Il Socialismo obbligato


di Giancarlo Spadaccini

La frenesia verso il consumo, l’aumento delle popolazioni, la distruzione del pianeta terra, ci indurranno a scelte obbligate dettate non dal raziocinio ma dal bisogno urgente.

Chi vincerà la sfida delle ideologie?

Non ci sarà una fazione politica che primeggerà sull’altra e nemmeno un pensiero positivo su quello negativo. Andremo verso l’avvento del buon senso e dell’uso della ragione, “costretti” dall’istinto di sopravvivenza a compiere scelte, finalmente, non più scellerate. Scelte che, fino a ora, ci hanno condotto verso lo sterminio della specie umana. Questa necessità ci farà diventare improvvisamente “saggi”.

La domanda è: ”continuiamo a correre verso l’estinzione o cambiamo rotta?” Dato che siamo spietati, ma non scemi, cambieremo rotta. Non c’è da inventarsi nulla, nessuna pubblicità, nessun congresso mondiale per la sopravvivenza. Ci fermeremo semplicemente per forza di necessità.

La corsa verso il consumo e l’obiettivo di lavorare meno, hanno scardinato le nostre abitudini millenarie; abbiamo cambiato la nostra velocità di vita nella quale, per arrivare a usare la penna ci abbiamo messo millenni, ma per possedere il computer in casa, pochi decenni. Il lavoro è divenuto alienante, anche se meno faticoso di prima. L’uomo non sa come uscire dalla schiavitù del lavoro e cerca un farmaco miracoloso nel consumo sfrenato. Ma non tutti reggono la corsa e quindi impazzano le azioni a delinquere compiute, oramai, da sempre più persone sia insospettabili sia di quelle che hanno la necessità di delinquere per diritto di sopravvivenza.

Non va sottaciuto che l’aumento della popolazione mondiale, non aiuta la corsa sfrenata. La nostra terra non ce la fa più a nutrirci e noi la stiamo ammazzando con mille attentati: aumento delle temperature medie, desertificazione, costruzioni abitative sempre più invasive e assurdamente cementificate.

Le ideologie non centrano più. I potenti della terra stanno divorando le risorse per soddisfare brama di potere e “status quo”. Non c’è nessuno che può dirsi innocente! I capi politici fanno quasi tenerezza nelle loro assurde maniere tese all’accumulo personale e al mantenimento del potere.

Sì. Stiamo tutti per diventare socialisti!

Saremo obbligati a divenirlo a causa della fine delle risorse terrestri e lo sfruttamento di oggi ci obbligherà a pensare a un modo più equo per mantenere intatte le possibilità di vita dei nostri nipoti, ma anche una pace sociale che non potrà più essere garantita se una parte dell’umanità continuerà a non dividere le risorse.

Ci auguriamo, comunque, che il prossimo socialismo umano sia anche tollerante e garante della libertà di tutti. Quanto tempo ci rimane per questa scelta obbligata non lo sappiamo ancora, ma di certo non è poi così lontana come la conquista di Marte.

“rielaborazione da un articolo di Giorgio Bocca”

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