Col federalismo le regioni saranno piu’ virtuose?
кухниSembra che tutti siano d’accordo che la panacea dei mali del Paese sia il federalismo. Recentemente si è pronunciato in proposito anche il Presidente della Repubblica. Eppure non c’è ancora uno studio serio e articolato sui costi reali, su chi ci guadagna e chi ci perde e sui rischi per la coesione nazionale. Ma una modesta riflessione si può fare in attesa che scendano finalmente in campo grandi e credibili economisti. Possiamo fare qualche considerazione sul federalismo già in atto. Quello delle regioni autonome. Andiamo a vedere se sono più virtuose del resto del Paese. Il primato nazionale per le retribuzioni più ricche dei consiglieri regionali appartiene in assoluto alla Sicilia , quello sul numero dei consiglieri rispetto alla popolazione è della Valle D’Aosta, che dispone addirittura di un consigliere ogni 3.511 abitanti, rapporto da consiglio di quartiere, a seguire il Trentino Alto Adige, la Sardegna, il Friuli Venezia Giulia. Tutte le regioni a statuto speciale dispongono del maggior numero di dipendenti e dirigenti in rapporto alla popolazione, con il primato, ancora, della Valle D’Aosta e a seguire il Trentino Alto Adige, la Sicilia e la Sardegna. Tutti gli analisti sono concordi nel sostenere che dove c’è il federalismo, a parità di servizi forniti al cittadino, il costo pro capite è molto più alto rispetto a quello delle regioni dove il decentramento e la devolution sono in arrivo. E, poi, più o meno tutte le regioni autonome si segnalano per spese folli ed eccentriche che sarebbero insostenibili se potessero farle anche le regioni a statuto ordinario. Come si può, allora, allegramente pensare che un federalismo generalizzato renderebbe la pubblica amministrazione più virtuosa e più sobria?
Ezio Pelino
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