Un “foro particolare” per le auto blu
Una volta c’era il “foro particolare”, una giustizia a parte, di privilegio, per il clero e i nobili, ma era il medioevo. Ora governo e maggioranza preparano un “foro particolare” per le auto blu. Un emendamento in proposito è stato già approvato al Senato. Saranno libere di violare il codice della strada. Senza cintura, velocità folle, no stop? No problem. I loro autisti avranno una patente speciale che non perde punti. Saranno un pericolo pubblico autorizzato. La cosa è inaudita, da regime sovietico, quando le auto del potere godevano di una corsia riservata. Dopo tante polemiche, dopo le denunce di Gian Antonio Stella e altri, la casta continua imperturbabile ad essere un’oligarchia di bramini. Le auto blu aumentano nonostante la crisi e la presunta austerità. Sono oggi 626.760 e 3.114 quelle con autista delle autorità politiche. Se ieri qualcuno aveva calcolato che messe in fila sarebbero arrivate fino alla luna, oggi viaggiano verso Marte. E dire che la Lega, quando era di lotta, caldeggiava fortemente un progetto di legge che riduceva il numero delle auto blu e le restanti le voleva rigidamente utilitarie.
Ezio Pelino
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