La Chiesa e la ‘legge bavaglio’
Il disegno di legge-bavaglio discutibile e discusso, persino da parte della maggioranza, ha un comma, il 24, poco citato. Prevede che il pm informi, a rischio della segretezza delle indagini, nientemeno il Vaticano qualora si imbatta in un sacerdote. E’ il do ut des del governo alla Chiesa. L’aspetto scandaloso non sta solo in questa offerta indecente e anticostituzione, che travolge l’elementare principio di uguaglianza di fronte alla legge, sta anche nell’atteggiamento della Chiesa stessa. Non ha rifiutato sdegnata il complice omaggio del trono all’altare.
Una Chiesa che non fosse potere, ma una comunità fraterna e spirituale, come la voleva il Gesù dei Vangeli e le grandi anime del passato e del presente da Gioacchino da Fiore a S. Francesco a S Pietro Celestino fino al concilio Vaticano II avrebbe subito rispedito al mittente la corruttiva proposta legislativa. La Chiesa ispirata dallo Spirito Santo vuole che i preti pedofili, i preti bancomat, i preti affaristi e corrotti siano individuati e puniti. Il papa non rappresenta Gesù sulla terra e questi non cacciò i mercanti dal tempio e non voleva egli, figlio di Dio, il trionfo del bene?
Non è troppo tardi, lo faccia ora, subito. Rifiuti i favori avvelenati di Costantino, sia libera in libero stato.
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lunedì 24 maggio 2010 ore 18:16 - Permalink al commento
ma di quale progetto di legge parli??
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