Lo strano caso di via Levante


Copio quest’articolo de ‘Il Grillo’ a firma di Francescopaolo D’Adamo. Forse la vicenda non ha una somma importanza, ma secondo me, qualora si confermasse che la via in questione è pubblica, è sintomatica del gran male di Vasto: non c’è la cultura della legalità e del rispetto della cosa pubblica.

Citando lo stesso D’Adamo: “Io mi limito a segnalare … anche perché, a mia volta, ho ricevuto la segnalazione”.

Lo strano caso di via Levante.
Un cancello chiude una strada che ‘dovrebbe essere’ comunale

Si parla di pollai e recinzioni, si parla di accessi al mare e piste ciclabili, si parla, si parla e si parla. Mi chiedo se si può chiudere con recinto e cancello automatico una strada che, dovrebbe e ribadisco dovrebbe, essere comunale. Via Levante, così denominata e indicata con regolare cartello, è una delle vie che dalla strada statale 16 porta verso il mare. Una di quelle traverse, denominate con nomi di vento, che confluiscono sulla nuova pista ciclabile. Eppure questa strada è chiusa ed interdetta ai cittadini.

Pensare che chi ha la possibilità di attraversare il cancello, forse al grido: “Open Sesame” come canterebbero Kool & the Gang, può trovare comodamente parcheggio nell’ampio spazio recintato, mentre i comuni mortali devono girare in lungo ed in largo per trovare una “superficie” dove posteggiare, magari scoprendo poi un “curioso” quanto costosissimo biglietto giallo sul parabrezza.

Pensare che chi può oltrepassare il cancello, magari usando un comune telecomando, può recarsi comodamente, facendo solo attenzione quando attraversa la pista ciclabile, (qualche Risciò potrebbe investirlo) in uno dei pochi tratti di spiaggia libera rimasta a disposizione di chi rinuncia alle comodità di uno stabilimento balneare o di una area ombreggio.

Come mai questo cancello è stato posto in quel luogo? Forse lo spazio è privato? Un vistoso avviso posto sull’inferriata effettivamente dice: “proprietà privata”, ma allora perché lo spazio è stato denominato e segnalato come via Levante, con tanto di cartello?

Mi piacerebbe anche sapere, chi ha provveduto ad asfaltare questa strada e se qualcuno paga il passo carrabile, vista la conformità del marciapiede, realizzato sulla SS16, che permette l’accesso delle auto verso questa area. E infine, mica qualcuno ha “dimenticato” di cedere al comune il terreno o qualcun altro ha “dimenticato” di aggiungere questo spazio alle proprietà comunali?

Chissà se qualche solerte consigliere comunale chiederà lumi in merito a questo curioso caso. Chissà se certi cittadini sempre pronti a dare battaglia, si “incuriosiranno”.

Io mi limito a segnalare … anche perché, a mia volta, ho ricevuto la segnalazione.

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