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Riflessioni sul turismo che non c’è più
Riceviamo da Nicola Del Prete, coordinatore provinciale ApI.
Lasciamo da parte per un momento la politica. Parliamo di quello che la gente vede, delle riflessioni che fa e, soprattutto, delle cause che innescano alcuni meccanismi preoccupanti. Ci avviciniamo alla fine di luglio. E’ il periodo in cui, in estate, Vasto comincia a brulicare di turisti. Quest’anno non è così. La morsa della crisi economica si fa sentire, ma non può giustificare l’evidente calo di presenze che, più di altri, registrano quotidianamente i pubblici esercizi, i ristoranti, le pizzerie, le attività commerciali. La sera, in piazza, ci sono i soliti volti, le facce dei vastesi che escono a prendere un gelato, a mangiare una pizza, a fare una passeggiata. I turisti sono una minoranza. Se ne vedono alla Marina, ma quei bagni di folla di qualche decennio addietro sono solo un lontano, piacevole ricordo. Il segno meno su arrivi e presenze, insomma, tocca anche la nostra città, considerata fino allo scorso anno, una delle poche realtà turistiche balneari abruzzesi che vantava un trand positivo.
Da ex assessore al turismo, dal 2006 alla stagione 2008 compresa, lanciai più volte un segnale di allarme: investiamo poco per questo settore, ripetevo in continuazione. La mia non era una provocazione, nè vuole essere, oggi, una polemica da cui non verrebbe fuori alcun vincitore. Le colpe non sono solo di Lapenna. Le cause del declino partono dalla mancanza di un ruolo specifico, chiaro, che nessuna amministrazione ha inteso dare alla nostra città. Già, perchè investire sul turismo non significa mettere una posta economica di 200 mila euro in più sulle manifestazione estive; significa, invece, programmare l’azione amministrativa in funzione di nuovi e funzionali servizi al settore, di certezze nei confronti dei turisti; investire sul turismo significa soprattutto progettare e realizzare strutture che aprano nuovi scenari sia in termini occupazionali che in termini di qualità e concorrenza. Investire sul turismo significa programmazione urbanistica della costa per un turismo che poggi su servizi di qualità e, al tempo stesso, imponendo uno stop vero, serio, all’occupazione di altro territorio per insediamenti abitativi. In una parola è tempo di decidere che il ruolo funzionale e strutturale che Vasto deve svolgere negli anni futuri è di centro turistico interregionale, dove la qualità dell’ospitalità deve essere il primo obiettivo che gli attori economici del turismo e lo stesso ente comune dovranno porsi prioritariamente.
Il centro cittadino non è curato a dovere, tante piccole cose non funzionano: dagli orari degli autobus, all’acqua che va via, alle fioriere senza fiori, al lezzo che si sprigiona dai tombini durante le passeggiate panoramiche, alla cattiva abitudine dei vandali di deturpare con le scritte i posti più caratteristici della città. Sono anche questi segni di una rilassatezza che non mi piace. Lapenna fa quello che può, si è trasformato da sindaco a ragioniere, ma per dare un ruolo a Vasto c’è bisogno di altro. Senza polemiche, lavorando e disegnando la Vasto che vogliamo.
'Riflessioni sul turismo che non c’è più' ha ricevuto 17 commenti:
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martedì 19 ottobre 2010 ore 13:39 - Permalink al commento
http://www.histonium.net/archi....._14212.php
E riparte la speculazione edilizia. Hanno venduti i loro terreni alla ASL per creare un opedale in posizione non adeguata al soccorso e alla crescita dello stesso. Adessoci costruiscono altre case. Cosa rispondere ai turisti come Elsa???
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martedì 19 ottobre 2010 ore 14:11 - Permalink al commento »
@MAC, bah, io ci so’ rimasto…Cioè, questi hanno fatto la campagna elettorale contro il cemento e l’edilizia sfrenata e non progettata di Tagliente & Co. e mo fanno Vasto 2?!
Ma hanno un progetto? hanno fatto uno studio? quelle case, servono? non ci sono già troppi dormitori a Vasto? A quali necessità risponde quest’idea? Hanno pensato a traffico, fogne, etc? San Salvo che dice? È una buona idea fare tutto a pochi mesi dalle elezioni? o è questa la fretta?
Troppe domande…
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venerdì 15 ottobre 2010 ore 10:33 - Permalink al commento
Vado in vacanza a Vasto da 32 anni e dico subito che mi ha conquistato la “selvaggita’” del luogo, la costa non violata da costruzioni mastodontiche, la facilità di accesso a vasto alta.
Adesso vado in vacanza a Vasto solo a giugno in quanto poi non si cammina più nè a piedi e tanto meno in macchina. Le costruzioni delle case è diventata una cosa terribile , cemento più o meno selvaggio, il verde della costa è un sogno. La pulizia è quello che è.
Una domanda, visto la crisi chi acquisterà tutte le abitazioni in costruzioni (seconde case?)
Grazie e buon lavoro
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venerdì 15 ottobre 2010 ore 15:55 - Permalink al commento »
@Elsa Perugini, dal mio punto di vista, la cosa è piuttosto semplice. Da metà degli anni ‘90, le amministrazioni vastesi, con i sindaci Tagliente e Pietrocola, hanno cercato di far cassa nella maniera più semplice possibile: colate di cemento a destra e a manca (mai semplicità e stupidità sono state così vicine). Non poco tempo fa il Tagliente, mi sembra di ricordare, parlava di un “diritto a costruirsi una casa sul proprio terreno”, o qualcosa del genere…il che, mi sembra, si commenta da solo.
Allora, il cemento colato a destra e a manca, senza un progetto, senza un piano, senza strade, fogne, etc, ha trasformato parte della città in un dormitorio (copio la frase da uno che ne sa più di me riguardo a urbanistica e architettura…). Brutto ed inutile, aggiungo. Metterci una pezza adesso è difficile, ma bisogna farlo. Soprattutto se si vuole, come spero, puntare sul turismo di qualità per il futuro della città.
Da tempo vastesi.com e altri ‘illuminati’ parlano della necessità di pensare ai cittadini vastesi e alla loro qualità di vita e di ridargli spazi e tempi, invece di passare da una stagione turistica all’altra…Vasto è prima di tutto di chi ci vive e ai vastesi bisogna guardare per amministrare, non al turista o a chi vuole la seconda casa al mare a due metri dalla spiaggia.
La crisi sta facendo il suo dovere e sta riequilibrando il mercato immobiliare vastese. È l’economia: poca domanda, molta offerta…Qualcuno ci rimette, ma fare un piano e avere un progetto per lo sviluppo urbanistico della città sarebbe servito anche a garantire l’investimento di chi ha costruito.
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lunedì 18 ottobre 2010 ore 12:46 - Permalink al commento »
@Spanish, la ringrazio per la risposta.
Sono dell’diea anch’io che ormai il danno è stato fatto e ritornare indietro non si può.
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domenica 17 ottobre 2010 ore 14:57 - Permalink al commento »
@Elsa Perugini, Mi dispiace sentire queste critiche… Elsa ha ragione: il cemento ha determinato un disastro. Tagliente e non solo, vedi Prospero, parlavano ai tempi di una piccola Rimini. E’ questo il loro punto di riferimento. Oggi grazie a Dio la tendenza è quella di cercare paesaggi incontaminati e fortunatamente Vasto può ancora offrire qualcosa e quel qualcosa deve essere tutelato.
Ad Elsa scrivo di addolcirsi nel suo giudizio e di considerare quelli che sono i punti di forza di Vasto. Il traffico è anche aspetto di crescita turistica. In questi trent’anni la città è diventato una città crescendo moltissimo. E poi: non in tutte le località le spiagge offrono lo stesso senso di libertà. DA nord a Sud ci sono poche località che permettono di godersi il mare in santa pace senza la calca della strette spiagge. In questi anni la pulizia è migliorata di molto anche se bisogna fare meglio. La riserva e tutta la scogliera offrono ancora dei panorami unici…. Un solo consiglio: camminare e preferire le prime ore della giornata. La particolarità del nostro mare è quella di mostrare le proprie bellezze soprattutto al mattino presto
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lunedì 18 ottobre 2010 ore 12:44 - Permalink al commento »
@Mac, Verissimo per quanto riguarda il mare il mattino presto. Fuori stagione Vasto è ancora bellisima e si può apprezzare al massimo.
Io, purtroppo ho tanti rimpianti perchè l’ho conosciuta prima.
Grazie
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giovedì 30 settembre 2010 ore 19:15 - Permalink al commento
ecco quest’uomo ora è nella stessa squadra della iacobucci
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martedì 28 settembre 2010 ore 14:12 - Permalink al commento
Sei solo in campagna elettorale e fai propaganda, fra un anno farai una figura, politicamente parlando, peggiore di quella che fece giangiacomo.
Buona Caporetto!
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lunedì 26 luglio 2010 ore 17:58 - Permalink al commento
Nicola Del Prete, ma te che parli parli, qual’è la tua posizione sul raddoppio del porto?Lo sai che eroderà paurosamente la costa vastese?
Per l’ex tracciato ferroviario cosa hai fatto?
Sei solo in campagna elettorale e fai propaganda, fra un anno farai una figura, politicamente parlando, peggiore di quella che fece giangiacomo.
Buona Caporetto!
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mercoledì 21 luglio 2010 ore 17:19 - Permalink al commento
Max a disposizione di chi? E soprattutto per che cosa?
Io invito tutti coloro che hanno voglia di donare a questa città le loro più diverse esperienze lavorative e di vita di non farsi infinocchiare dalle promesse dell’ultimo minuto…..
Del Prete non è stato solo assessore al turismo ma anche vice-sindaco. Dire che non c’è progettualità da anni vuol dire fare il mea culpa e ammettere di aver sbagliato su tutta la linea.
Max Vasto è sempre stata una piccola città del sud. Il problema è che tutti i problemi che citi dipendono da responsabilità centrali, regionali e nazionali.
L’assetto geopolitico ci penalizza. A mio avviso ci vorrebbe un altro modo di sviluppo. Sondaggi sul turismo penalizzano l’Italia perchè, dicono, in italia non c’è ambiente. Non si investe sull’ambiente, non si danno soluzioni innovative.
Nel 2010 parlare di turismo vuol dire parlare soprattutto di Natura soprattutto in Abruzzo ed in Occidente. Ti do ragione quando parli della munnezza ma questa volta do tutto il mio appoggio a Byabany. Il petrolio, la speculazione edilizia (promossa anche da Del prete con il raddoppio del porto) sono limiti importanti allo sviluppo di qualità che tu stesso proponi. Del Prete fa il suo lavoro… il politico vecchio stile che dice di SI a tutti ad ambientalisti e petrolieri, balneatori e cittadini senza quattrini.
Ultima precisazione. Penso che le potenzialità di Vasto dal punto di vista turistico siano al momento illimitate. Dico al momento perchè penso che pozzi petroliferi e cemento sulla costa mal si integrino con il turismo di qualità.
Detto questo preciso che 20 anni fa, il turismo vastese era inesistente. 10 anni fa si è cominciato a muovere qualche timido passo verso un turismo popolare simil Rimini.
In questi ultimi 5 anni il turismo è andato a incrementare fatta eccezione per lo scorso anno. Anno il 2009 tristemente segnato da un terremoto. Le presenze dello scorso anno non erano certamente fatte tutte da turisti.
Se Del Prete non ha memoria di questa tragedia vuol dire che dovrebbe farsi una visita neurologica. Se invece ha volutamente tralasciato questo dettaglio, fatevi un idea di che competenza amministrativa e politica abbia.
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venerdì 23 luglio 2010 ore 16:24 - Permalink al commento »
@MAC,
caro MAC, condividere alcune righe scritte, non vuol dire essere un aspirante politico che sta dalla parte del sig. Del Prete. Ma forse hai ragione, mi sono espresso male.
Riguardo alle potenzialità di Vasto sono d’accordo con te.
Non lo sono se parli solo di responsabilità politiche (centrali, regionali, ecc…).
In questa città nessuno (operatori già esistenti compresi) investono sul turismo; ed investire non vuol dire solo tirar fuori denaro, ma anche pulire il proprio pezzo di spiaggia, salutare con un sorriso i clienti, non proporre nel menù degli alberghi brodini tipo “ospedale” a prezzi tipo “milano marittima”……
Inoltre: la gente in questa città, lo ribadisco, non ha senso civico. Questo non puoi negarlo. E di conseguenza non sappiamo neanche difenderci dalle invasioni che arrivano dal Sud e che portano spesso solo “monnezza” in città.
grazie
P.s: “A DISPOSIZIONE” significa che sono aperto al dialogo, non vuol dire che sono iscritto ad un partito
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lunedì 18 ottobre 2010 ore 21:05 - Permalink al commento »
@Max, Scusa Max leggo solo adesso la risposta alla mia risposta
Comunque vedo che la pensiamo in modo simile. L’unica cosa che non reputo corretta è quello di stigmatizzare il nostro turismo come turismo fatto da meridionali. Sarà pure vero ma vero è che se uno pugliese o della campania sceglie Vasto e non il salento, il gargano o la costiea amalfitano non sarà solo per i prezzi più abbordabili (Cosa neppura veritiera)
Il senso civico? Beh!! Dobbiamo migliorare però attenzione a non svalutarci troppo. Hai mai vissuto al settentrione? Le uniche cose che cambiano sono che li i vigli fanno le multe, anche se non raccogli gli escrementi del tuo cane. Dunque non è questione di civiltà ma di controlli. VAdo predicando questa cosa da anni……
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mercoledì 21 luglio 2010 ore 13:52 - Permalink al commento
Dimenticavo. Del Prete perse gia’ le elezioni con il piu’ debole del centro destra,Pietrocola. Gente come lui sempre a cercare di stare attaccato alla poltrona e per farlo utilizza tutti i mezzi, soprattuto i meno nobili, per arrivarci. Che schifo.
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mercoledì 21 luglio 2010 ore 13:38 - Permalink al commento
SIgnor Del PRete lei che nega gli accessi agli atti quando era assessore, ci faccia un piacere.Sia coerente. Lei e’ a favore del raddoppio del porto,non gliene frega niente del petrolio, quando era assessore ebbe a dire che piu’ immondizia in giro l’estate significava che ci stavano na frega di turisti, lei che del cemento non gliene frega nulla eccetera, ci faccia questo favore: non prenda in giro la gente tentando invano di rifarsi una verginita’ mai avuta che quando era assessore ha sprecato fino a 12mila euro per i fuochini (come quelli di quest’anno, Lucfan confermera’……) di ferroluglio o 3500 euro per una serata con Rickydance (ho i dati a casa……). Max, non credere manco a una sua singola parolina, il gioco attuale degli aspiranti prendipotere e’ quello di segnalare problemini minuscoli e ingigantirli all’infinito. MA di questo link susseguente Del PRete che pensa?
ttp://www.corriere.it/gallery/cronache/07-2010/spiagge/4/coste–perdute–segnalate-lettori4_c944cf04-943a-11df-8c86-00144f02aabe.shtml#6
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mercoledì 21 luglio 2010 ore 14:01 - Permalink al commento »
Rispondo, visto che mi mettono in mezzo, solo per dire che i fuochi di ferroluglio di quest’anno, mio modesto parere, sono stati soldi sprecati. O si fanno dei Fuochi pirotecnici o è meglio non fare niente per cui, con un turista a fianco, si puo’ anche provare vergogna.
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martedì 20 luglio 2010 ore 21:00 - Permalink al commento
Condivido molte cose che Lei dice.
Non parlo nè da politico (non sono schierato nè a destra, nè a sinistra….diciamo che di false premesse dei politici sono stanco), nè parlo da vastese. Vorrei esprimere qualche considerazione da cittadino, residente, che vorrebbe vivere in una città ricca, culturalmente avanzata e moderna.
Invece non posso fare a meno di notare che il 90% della popolazione vive in uno stato di degrado culturale raccapricciante. Gente che non rispetta il proprio territorio, che getta “monnezza” in spiaggia, parchi e lungo le strade come se la città fosse chissà di chi. Gente che non si sente padrona della propria città, che non la difende da tanti atti vandalici e che apre le braccia a qualunque tipo di malavita e ad un turismo di serie B.
Non sono un esperto del settore, ma credo che fare turismo non significa avere un saldo + di presenze alla fine della stagione. Occorre puntare alla qualità del turismo e del turista che arriva. Invece nel nostro degrado, ci accontentiamo di un target di turisti che non porta ricchezza, ma solo “monnezza” (ribadisco, per fare la rima).
Vasto sta diventando sempre più una mediocre città del Sud.
Peccato, perchè comunque ci sono delle eccellenze (di diverso tipo: paesaggio, enogastronomia, ecc…).
Ma poi, guardando alberghi che da 40 anni non investono un centesimo, guardando una ciclabile inaugurata 1 mese fa e già devastata dai vandali, e….potrei continuare all’infinito….ebbene…..oggi ancor di più il turismo è diventata una industria che deve funzionare secondo certi canoni, altrimenti meglio “chiudere” (anzi, ci penserà il mercato a darci la sentenza definitiva).
Scusi lo sfogo.
A disposizione.
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