I privilegi “creativi” della casta
E dovremmo pure dire grazie ed essere riconoscenti per quei mille euro, di cui la metà ricadranno sui portaborse? Ci avevano promesso e fatto sperare in un bel taglio dei costi della politica in ragione della crisi, la più terribile dopo quella del ’29, che spinge piccoli imprenditori disperati a suicidarsi e operai licenziati e impazziti ad assassinarli. Ci aspettavamo una drastica riduzione dei parlamentari, dei finanziamenti ai partiti, quadruplicati dopo il referendum che li aveva aboliti, dei palazzi parlamentari, una ridiscussione della pensione “breve” che per i comuni mortali diventa sempre più “lunga” e si allontana verso i settant’anni. Speravamo in un ridimensionamento dei mille benefit dei politici e delle 90.000 auto blu, nell’abolizione delle province e delle sedi provinciali della Banca d’Italia come vuole, inascoltato, lo stesso Governatore Draghi, nonché nell’incompatibilità dell’attività parlamentare con l’esercizio della libera professione. E altro ancora, perché molto lungo è l’elenco dei privilegi della casta accumulatosi negli anni. Hanno, infatti, sempre aggiunto nuovi e “creativi” privilegi e mai sottratto. Ma, come dicono bene Stella e Rizzo, i politici sono diventati degli intoccabili, un’ oligarchia insaziabile. E, purtroppo, dorme o sonnecchia il popolo che dovrebbe far sentire la sua indignazione alta e forte. E far tremare il palazzo.
Ezio Pelino
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lunedì 2 agosto 2010 ore 14:50 - Permalink al commento
in manette un asessore dela regione Abruzzo, cominciamo a fare piazza pulita…….
http://www.piazzarossetti.it/v.....52104.html
http://www.ansa.it/web/notizie.....63439.html
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domenica 1 agosto 2010 ore 12:44 - Permalink al commento
Loro sanno che Il popolo non farà sentire mai la sua indignazione perché la stragrande maggioranza crede di poter vincere su altri simili ,fregandosene di chi non ce la fa; quella bassissima percentuale che è veramente cosciente o si è isolato, oppure è stato messo alla gogna soprattutto per soddisfare la massa degli ignoranti che li adorano.
Con questo sistema sono andati avanti da sempre e non penso che cambierà, devono fare solo lo sforzo di mantenere bassa la percentuale delle persone degne da sfruttare, in caso di sovrannumero, lo devono annientare , in qualsiasi modo.
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sabato 31 luglio 2010 ore 08:41 - Permalink al commento
signor Pelino, è sempre un piacere leggere le sue note, che condivido in pieno.
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