La voce nel deserto di ‘Famiglia Cristiana’
Fa piacere vedere che non esiste solo la Chiesa del cardinale Bertone e delle cene in casa Vespa, che maleodorano di misteriose intese fra trono e altare. La rivista ‘Famiglia cristiana’ grida evangelicamente dai tetti contro l’autoritarismo di Berlusconi: “I ministri e i politici, dice, sono ridotti a servitori e a semplici esecutori dei voleri del capo”. Ma questo è il meno. La condanna colpisce lo scadimento del livello etico della classe politica al potere dopo il disvelamento dell’inarrestabile sequela di scandali. L’ultimo quello dell’Abruzzo terremotato del presidente Chiodi e dell’assessore Stati. Le parole sono pesanti e senza appello. Parlano di “disastro etico”, che dall’alto è tracimato nella società, facendo sentire obsoleto e superato lo stesso concetto di bene comune: “Prevale la morale fai da te: è bene solo quello che conviene a me , al mio gruppo, ai miei affiliati. C’è, anche ad alti livelli, un’allergia alla legalità e al rispetto delle norme democratiche che regolano la convivenza civile”.
Ma sarà una voce nel deserto. Altra è la Chiesa che arriverà alle orecchie della gente, che legge poco e ascolta molto la tv, cioè la voce del capo, come nell’ angosciosa profezia di Orwell.
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giovedì 5 agosto 2010 ore 23:37 - Permalink al commento
sinceramente non sono riuscito mai a vedere un buon esempio dal vertice della chiesa; vedo solo che in qualsiasi settore è preferito chi approfitta e nega, chi denuncia e non si appropria del bene pubblico viene messo alla gogna.
quando finisce il ciclo perchè tutti capiscono che quello che lasci tu se lo prende un’altro e ci rimane poco o niente da rubare, il sistema cambia i personaggi, rimettono al vertice i vergini, ma, con le stesse voglie e tutto ricomincia come prima.
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