Vandalismo, minacce e intimidazioni nella riserva di Punta Aderci
Riceviamo dall’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina.
L’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina denuncia nuove e continue minacce alla Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci. Durante alcune attività nostri volontari hanno riscontrato diversi atteggiamenti vandalici. Alcuni giorni fa, un volontario del WWF ha rischiato di essere investito da una moto da cross mentre passeggiava sull’ex tracciato ferroviario. Durante la quotidiana attività di vigilanza, operatori e volontari hanno subito gravissime minacce e intimidazioni, anche di “tipo mafioso”.
L’immenso e lodevole lavoro di gestione, vigilanza e sensibilizzazione, che da alcuni anni viene portato avanti, sta permettendo di migliorare e conservare l’area della Riserva, con le sue immense ricchezze floreali e faunistiche che sono patrimonio dell’intera collettività. Il comportamento scriteriato e criminale di alcuni, che non vogliono comprendere questo valore, non può e non deve mettere in pericolo le aree della Riserva. Un valore, non dimentichiamolo, riconosciuto anche a livello nazionale (l’Università di Milano ha lodato la Spiaggia di Punta Penna come tra le migliori in Italia per la fruizione al pubblico, soprattutto per i bambini). Diverse ricerche scientifiche hanno avuto ad oggetto di studio la fauna e la flora della Riserva e, nel numero in edicola il prossimo 26 agosto della rivista “Itinerari e luoghi più belli”, il principale articolo (8 pagine!) sarà dedicato alla Riserva.
Facciamo quindi appello alla cittadinanza, alle associazioni, alle forze politiche e ai tutori dell’ordine pubblico perché si impegnino sempre più, come già oggi in larga parte accade, in difesa della Riserva di Punta Aderci.
Ines Palena
Presidente Ass. WWF Zona Frentana e Costa Teatina
'Vandalismo, minacce e intimidazioni nella riserva di Punta Aderci' ha ricevuto 5 commenti:
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domenica 22 agosto 2010 ore 13:56 - Permalink al commento
Tutti gli anni ci si trova a commentare gli incendi che avvengono nella riserva….
Spetterà alle autorità dire cosa è successo in questo episodio ma tocca a noi chiederci come è andata a finere per gli incendi degli scorsi anni. Tocca ai giornalisti raccontarcelo, perchè riportare solo la notizia è facile ma confrontare e verificare è lavoro che il giornalista deve fare se vuole chiamarsi tale.
Detto questo, ad oggi si ripropone il solito problema….
Con la differenza che ad oggi sono stati fatti parcheggi che nessuno adopera e non abbiamo messo alcun tipo di vincolo in una riserva che non può consentire l’ingresso in macchina.
Quando vastesi.com propose la petizione erano state fatte delle promesse che non sono state mantenute.
Quando vastesi.com aveva predetto il vandalismo ci è stato risposto che “non è lo stato di polizia” a poter cambiare le persone.
Io penso che il comune debba decidersi….. Sbarre e Multe. D’altronde il comune ha bisogno di soldi. Non è una soluzione da stato di polizia ma una posizione che potrebbe educare la popolazione a rispettare la riserva in un estate che ha visto un notevole incremento di presenze nella riserva e nelle strutture ad ospitalità verde quali agriturismi e B&B
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domenica 22 agosto 2010 ore 12:32 - Permalink al commento
questo è semplicemente un comunicato stampa, degli accadimenti se ne può intuire facilmente la portata.
Viviamo ogni giorno la scadimento culturale, la barbarie .
I beni pubblici essendo di tutti divengono facilmente una latrina, o lo sfogo demenziale di chi preferisce contrapporre il nulla che è sempre violento, alla bellezza di un luogo amato da tanti ma difeso da pochi.
Punta Penna è nostra , un raro gioiello, che tristezza! un abbraccio pieno di gratitudine a quanti l’hanno difesa e la difendono.
fabrizia
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sabato 14 agosto 2010 ore 16:35 - Permalink al commento
Come GiGi sono curioso di sapere quali e chi ha fatto queste minacce e se sono stati interessati gli organi competenti di legge, visto anche il pericoloso richiamo ‘mafioso’.
Anche il racconto del tentativo di investimento e’piuttosto lacunoso.
La nota del WWF sembra piu’ una locandina pubblicitaria che una denuncia.
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venerdì 13 agosto 2010 ore 23:57 - Permalink al commento
“Durante la quotidiana attività di vigilanza, operatori e volontari hanno subito gravissime minacce e intimidazioni, anche di “tipo mafioso””
se stanno davvero cosi le cose è gravissimo, queste minacce da chi sono state fatte? fatte come poi?
secondo me bisognerebbe spiegare meglio questa cosa alla gente…
ovviamente si è provveduto a sporgere denuncia agli organi competenti spero.
Ringrazio chiunque voglia spiegarmi meglio la vicenda.
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venerdì 13 agosto 2010 ore 23:04 - Permalink al commento
D’accordissimo con quanto scritto dal WWF.
Il primo passo verso una mare civile e libero da speculazioni di ogni tipo è stato fatto e Punta Penna rappresenta un grande successo. Speriamo che la popolazione si sensibilizzi anche per Aderci e speriamo in risorse sempre maggiori dapoter dedicara alla riserva, ver rivelazione del turismo vstese.
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