Il “San Leonardo scomparso” e il Piano casa
di Francescopaolo D’Adamo
Il film festival serve, se non altro per far conoscere a “certe” persone, figure come quella di Elio Germano il quale, dopo aver ritirato la prestigiosa Palma d’Oro al Festival di Cannes, aveva commentato così: “Dedico all’Italia, nonostante la classe dirigente”. Una frecciata che aveva fatto il giro del mondo.
Chi a Vasto lo ha applaudito lo sa? E se si, da che parte sta?
Comandavasi dagli statuti del 1503 che guardar si dovesse il dì festivo di San Leonardo. Prendo da ciò motivo a dire che forse fin da quei tempi sorgeva la Cappella di San Leonardo alle Porcine per la via di Lanciano, d’appresso al Fonte nominato dal Santo … in cui si raccoglieva l’acqua freschissima …
Quanto sopra è tratto da “Storia di Vasto” di Luigi Marchesani.
Da qualche tempo i resti dell’antica Cappella non sono più visibili. Che siano stati avvolti dal canneto che ha preso il posto di questi o che siano stati abbattuti? Certo è che come per altri edifici, “memorie storiche” di un celebrato passato, nessuno ha vigilato su questi antichi resti e speriamo di non doverne piangere la scomparsa. Qui a Vasto, la classe dirigente locale e la Soprintendenza, lasciano “scomparire” come per un intervento di un novello “Houdini” le memorie locali, mentre in luoghi limitrofi si ricavano dal “nulla” elementi che possano “creare” una storia mai, fino ad ora, rappresentata.
Purtroppo non è un fenomeno di illusionismo. Quello, dopo, riporta alla realtà. Qui si tratta di “scomparse” senza ritorno.
Come si comporterà l’amministrazione comunale, dopo aver approvato il “Piano casa”, in merito agli edifici non vincolati ma “storici” o in merito alla salvaguardia quegli elementi di armoniosa architettura, integrati nel paesaggio? Non parlo di emergenze architettoniche importanti. Figuriamoci! dopo aver visto la “fine” di Villa Cipressi (via Pescara) o Villa Santa Lucia, Villa Frutteto, il Palazzino della Penna, il Palazzo Genova-Rulli eccetera, eccetera. No! Parlo di quei villini rurali o dei resti, perche aimè di resti di tratta, di monumenti e testimonianze storiche sparse qua e là nel territorio. Con un “Piano casa” che permette demolizioni e ricostruzioni, che permette ristrutturazioni, ampliamenti e così via, che sarà delle “poetiche” case Ottocentesche? Che sarà dei villini Liberty della Marina o di San Michele? Saranno trattate come il “Quattrocentesco” palazzotto di località Incoronata?
E così mentre si spendono 100 milioni di vecchie lire per “riscrivere” la Storia di Vasto, si cancellano quegli elementi, quei ricordi che hanno fatto questa storia.
Quasi a voler “raschiare” dalla memoria collettiva che “Il Vasto” fu ….
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sabato 28 agosto 2010 ore 00:02 - Permalink al commento
Carissimo Byabany,
C’è chi ha deciso di fare politica e dunque mettersi a servizio della propria terra e della propria gente con amore e passione e chi, invece, ha deciso di scrivere commenti sui blog in forma anonima. Questa è la più grande differenza che c’è tra me e te.
Corialmente
Marco di Michele Marisi
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lunedì 30 agosto 2010 ore 00:20 - Permalink al commento »
@Marco di Michele Marisi,
Speriamo che chi si dedica con passione alla propria terra si preoccupi di avere delle competenze. Speriamo che gli aspiranti politici di professione sappiano viaggiare al fine di osservare e confrontare diverse realtà e soluzioni. Purtoppo a destra come a sinistra la politica non viene vista come un mezzo e un opprtunità di poter cambiare qualcosa. Spesso i poliic fanno politica per campare e pensano che una firma, uno slogan, un po di pubblicità ed una bella faccia possano supplire alla carenza di poposte.
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lunedì 30 agosto 2010 ore 09:36 - Permalink al commento »
MAC, il problema è che “politici di professione” (conosciuti anche come “magna a uffo”) non ci dovrebbero proprio essere. Se qualcuno aspira a diventarlo, automaticamente perde credibilità e dovrebbe solo ritirarsi a vita privata (e stare zitto, possibilmente) perché è chiaro che quello che ha a cuore non è il bene pubblico, ma il suo. Oggi, grazie alla (no)cultura pubblicizzata dal 1994, far parte delle varie caste (sempre “magna a uffo”) che parassitano allegramente in Italia, non è una vergogna, ma un vanto.
Poi, sulla preparazione dei politici nostrani…niente da commentare. Anch’io ai giovani vastesi che vogliono far politica dico: preparatevi, studiate, viaggiate, conoscete, dialogate e poi tornate a Vasto e iniziate a parlare. Ma POI…
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lunedì 30 agosto 2010 ore 10:11 - Permalink al commento »
@Spanish,per questione di chiarezza, se ti riferisci allo scrivente, tre anni di attività “politica” come Assessore (votato dalla gente e non legato al partito) non bastano a definirlo “politico di professione”. Per quanto riguarda il “magna e uffo” (e di sicuro non è il mio caso) uscite dal populismo e dimostrate con i fatti quello che dite.
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lunedì 30 agosto 2010 ore 11:31 - Permalink al commento »
@francescopaolo D’Adamo, credo che questa volta il tuo spirito giovanile ti abbia giocato un brutto scherzo…eh, eh! Non che tu sia anziano, ma io parlavo dei (più) giovani che vogliono fare politica e non hanno né l’esperienza, né la preparazione per farlo…e sorge il dubbio (legittimo) che vogliano farlo per avere una vita comoda.
Credo di aver avuto modo di dirlo anche in un’altra occasione: certo non sei un professionale della politica e neanche un ‘prodotto’ di un partito, devo darti atto. E devo darti atto anche di essere serio e che come Assessore hai portato un po’ di freschezza: almeno hai idee originali e nuove. Peccato che l’esperienza sia stata corta (forse altri l’avrebbero allungata con trucchi da politico di professione…).
Per quanto riguarda me, credo che si possa essere utili alla propria città anche con forme non partitiche e non elettorali di fare politica: sono scelte personali e rispettabili, sempre se serie…
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lunedì 30 agosto 2010 ore 21:46 - Permalink al commento »
@Spanish, grazie … tutta colpa di byabany.
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lunedì 30 agosto 2010 ore 10:14 - Permalink al commento »
@MAC, una laurea in architettura e trent’anni di attività, bastano a dimostrare le competenze? Per il resto no comment …
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lunedì 30 agosto 2010 ore 12:26 - Permalink al commento »
@francescopaolo D’Adamo, Non capisco perchè ha interpretato questo mio attacco ai politici di professione come indirizzato a lei…. Ripeto non lo capisco.
Tuttavia tengo a precisare una cosa. quando parlo di cultura non ne parlo mai in senso di titolo di studio. Essere preparati ad aiutare la popria terra significa essere sofferenti davanti alle violenze che la notra terra subisce….. Significa viaggiare, documentarsi, esser pronti a studire le leggi per proporre soluzioni, signifca studiare un problema e non accontentarsi della soluzione più immediata e più facile.
Non sono un tipo diplomatico e non mi piace rimanere tra le nuvole per tale ragione le lancio una “sfida” pensare assieme su questo sito ad un nuvo modo di accogliere i turisti che giungono a vasto dal treno. Una restrutturazione della stazione di VAsto.
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lunedì 30 agosto 2010 ore 21:46 - Permalink al commento »
@MAC, io pensavo che tu seguissi la “tiritera” di byabany. Quello che vorrebbe che io non parlassi mai perchè quando parlo lo faccio perchè sono un “cercante i voti”. Ora per esempio sul divieto di “musica” per assecondare byabany dovrei stare zitto. Eppure ….
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sabato 21 agosto 2010 ore 18:52 - Permalink al commento
“il cercante i voti” D’Adamo sa bene come funzionano “certe cose”. Quali pesanti obblighi burocratici si applicheranno quando (per esempio) proprietario di una casa ottocentesca e non vincolata chiederà, in nome del risparmio energetico, l’abbattimento e la ricostruzione di questa? Il “manipoli” di under 35 che titolo e che esperienza hanno per poter “studiare le carte” ed evitare che il Piano Casa berlusconiano fosse recepito anche a Vasto? Hanno fatto una ricognizione del patrimonio edilizio ed inventariato gli edifici ed il contesto paesaggistico dove questi sono ubicati? Hanno vincolato al “giudizio” della Soprintendenz ai BAAAS l’intervento su questo tipo di edificio? (ammesso che serva) Cari “compagni”, il “cercante i voti” non ha bisogno dei voti di questi “manipoli” ma di coloro che amano questa Città …. (continua)
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domenica 22 agosto 2010 ore 15:38 - Permalink al commento »
@francescopaolo D’Adamo,
prima si studi il piano case approvato a Vasto e poi trovera’ da solo le sue risposte. Il dirigente di settore ha cercato di elaborarne uno un po’ piu’ blando e a magli larghe ma il risultato e’ soddisfacente lo stesso. abbiamo fatto di piu’. Abbiamo evitato i grossi comparti, abbiamo esteso le zone di salvaguardia a 300 metri dalla battigia, abbiamo escluso le zone di espansione. QUello di cui si sta inutilmente preoccupando vengono escluse dal Piano gia’ dal recepimento della legge regionale stessa, fortemente imbastita da Acerbo in consiglio regionale. QUindi la sua pippa mentale non sussiste.Le nostre competenze? MI scusi,ma le ad esempio che competenze avrebbe avuto come asessore ala cultura? Ma guarda questo,per cercare di denigrare e dequalificare l’impegno altrui si ricorrono a sti giochettini. QUesto manipolo di under 35 che lei tanto prende in giro nell’ultima frase e’ lo stesso manipolo che ha fatto le oservazioni contro il petrolio. Questo significa amare la propria citta’. Non si preoccupi, di certo il nostro voto non lo diamo a Del Prete………
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domenica 22 agosto 2010 ore 15:49 - Permalink al commento »
In generale non denoto polemiche su cose ben piu’ serie e gravi. Se questa e’ la politica vastese io vi lascio coi Del Prete,Moretti,Michele Marisi,Alinovi,Sigismondi, Forte e tutta sta bella gentina. I vastesi si merita sta gente, il peggio che possa esserci.
PS: D”Adamo tranquillo. non le rispondero’ piu’, non mi abbassero’ ancora una volta a dovermi confrontare con chi sa solo fare polemica. Io invece faccio, ottengo i miei risultati e sto zitto, senza aver bisogno di blog dove vantarmene (il riferimento e’ soprattutto a Marisi).
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domenica 22 agosto 2010 ore 16:30 - Permalink al commento »
@Byabany, caro rifondarolo dei miei stivali dovresti abbassarti almeno a conoscere il passato del tuo interlocutore. Mi meraviglio di me stesso che leggo quello che scrivi e ti rispondo anche. Tu non mi risponderai più solo perchè non hai argomenti. Non hai risposto alla mia domanda e te ne faccio un’altra: Intanto non mi risulta che qualcuno dell’ufficio urbanistico abbia messo mano al “Piano” mentre “noi, noi” … “abbiamo, abbiamo” … ma noi chi ?
Caro rifondarolo ognuno “lotta” a suo modo, secondo le sue esperienze e le sue passioni.
Per scendere al tuo livello ti dirò che a 55 anni si possono fare le pippe mentali. Alla tua fattene di altro tipo, spendendo cosi meglio il tuo tempo e sarai anche più rilassato per un eventuale “dialogo” o “confronto”. (continua)
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sabato 21 agosto 2010 ore 16:10 - Permalink al commento
si evidenzia una non lettura, da parte del cercante i voti d’Adamo, del Piano Casa approvato a Vasto.Si puo’ di fatto applicare solo a case singole e con pesanti obblighi burocratici e per di piu’ con oneri di risparmio energetico. Merito di un manipoli di under 35 che si sono riuniti un pomeriggio e hanno “studiate le carte” per evitare che il Piano Casa berlusconiano facesse ulteriori danni al territorio.
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