Le parole del Papa
Molto nobili e condivisibili sono le parole del papa: “Accogliete ogni uomo in difficoltà, senza distinzione di razza, di religione e di nazionalità seguendo l’esempio di Gesù Cristo”. Ma una sommessa osservazione non può essere evitata. Quel messaggio è di Paolo non di Gesù. Questi si rivolse sempre e soltanto agli ebrei. E’ lui stesso che lo dice: “Non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa di Israele”. E ai discepoli ordinò di predicare e convertire solo gli ebrei: “Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei samaritani”. Anche i miracoli erano esclusivamente per i figli di Israele. Una sola volta fece eccezione. Una povera donna di Canaa, non ebrea, ma siro-fenicia, gli implorò un miracolo per la figlia. La respinse, dicendo che la sua missione era quella di assicurare la salvezza del suo popolo, e che, pertanto: ”non era bene prendere il pane dei figlioli per darlo ai cagnolini”. Se il miracolo alla fine verrà accordato, sarà solo grazie all’intercessione dei discepoli impietositi e per la disperata insistenza della donna.
Ezio Pelino
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mercoledì 25 agosto 2010 ore 22:17 - Permalink al commento
Nei nostri tempi, con lo jor, quanti uomini in difficoltà si potrebbero accogliere senza fare inviti ad altri disperati.
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mercoledì 25 agosto 2010 ore 20:00 - Permalink al commento
Ezio,penso che in 2000 anni di storia,tu sia il primo e l`unico a fare determinate osservazioni sulla bibbia,non lo dico volentieri,ma incomincio anch`io ad avere dubbiosi ripensamenti.I due teologhi,sebbene sia passato molto tempo,non hanno dato ancora risposta alle mie domande.Saluti adriano
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