I capricci del sultano pagatore
Quale Paese europeo offrirebbe un tale palcoscenico ad un tiranno, a un terrorista criminale? E ogni anno, chissà per quanto, dovremo sopportare rinnovata offesa alla nostra dignità e al buon gusto. Carta bianca all’illustre ospite: per due giorni padrone dell’Italia. Ieri il capriccio della tenda in un pubblico giardino, il baciamani, da parte del nostro premier a nome di tutti noi, e lo sfregio alla Camera dei deputati con la pretesa di presentarsi a suo comodo. E bene fece Fini, l’unico, a tenere la schiena dritta e a non riceverlo. Ora, lezioni di islamismo a centinaia di hostess prezzolate (sono altro dalle escort?) con conversioni, poche, ma prodigiosamente mediatiche. E messaggi raccapriccianti come il primato della libertà delle donne nel mondo musulmano e la promessa della conversione prossima ventura dell’intera Europa a Maometto. Non vediamo l’ora!
Che pena vedere quelle ragazze indossare quel triste velo, scomparso dalle nostre chiese, per obbedienza ai capricci del sultano pagatore. Domani lo spettacolo continua, fra esibizione di cavalli berberi, fantasiose sorprese e cafonate. Che pecunia non olet lo sappiamo da duemila anni, da Vespasiano, ma per gli affari, speriamo nazionali e non anche del Cavalier Berlusconi, non è necessario diventare lo zimbello del mondo.
'I capricci del sultano pagatore' ha ricevuto 2 commenti:
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martedì 31 agosto 2010 ore 09:59 - Permalink al commento
La cosa che mi fa rabbia é che il presidente del Consiglio riesce a farci credere che ogni cosa che fa è orientata al bene dell’Italia. Possibile che nessuno ha il coraggio di dirgli che per fare AFFARI personali con questo LIBICO TIRANNO D’ALTRI TEMPI ci tocca sopportare di tutto! A proposito con Gheddafi fanno affari solo aziende e amici del nostro premier…e molte sono proprio sue aziende.
Sentirlo “parlare” (sic) è da manicomio criminale.
Seggerirei al CAVALIERE di andare lui a Tripoli a convertire al cristianesimo i libici (una volta ciascuno almeno) anche perché con le grandi schiere di Amzzoni che il libico senile ha a disposizione, per in nostro presidente ci sarà da divertirsi!
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martedì 31 agosto 2010 ore 09:36 - Permalink al commento
Questo succede quando si confonde la politica estera del Paese con gli affari esteri del presidente del Consiglio & Co.
Questo governo non ha una politica estera, il ministro degli Esteri è praticamente un fantasma e l’Italia non conta più nulla, né nella UE (Francia e Germania ormai decidono senza di noi…), né nella nostra ‘naturale’ area d’influenza: Mediterraneo e Balcani.
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