Italia-Libia, un’alleanza nel nome del dio degli affari
lo storico del colonialismo italiano, Angelo Del Boca, ha da tempo sbugiardato la rassicurante autorappresentazione: “italiani brava gente”, documentando le atrocità commesse in Libia ed Etiopia, con l’ impiego massiccio di armi chimiche, con le deportazioni e uccisioni di massa, la creazione di veri e propri campi di concentramento e di annientamento. Sono le denunce condivisibili di Gheddafi, fatta la tara delle sue intollerabili stramberie. Sono le vergogne del regime fascista che abbiamo prima negato e per le quali , poi, abbiamo dovuto chiedere scusa.
Ora la storia si ripete. L’antico carnefice si allea con le antiche vittime per annientare le nuove vittime. Gli ultimi della Terra che fuggono la fame, le malattie, le guerre fratricide. Il trattato italo-libico, trofeo leghista-berlusconiano, ha autorizzato la costituzione di campi di concentramento per i migranti africani. Il trattato non prevede che l’Italia o l’Europa possano effettuare controlli sulle condizioni dei prigionieri, mentre è notorio che si tratta di feroci luoghi di detenzione e di morte. Un’alleanza cristiano-islamica nel nome del dio degli affari.
'Italia-Libia, un’alleanza nel nome del dio degli affari' ha ricevuto 4 commenti:
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martedì 21 settembre 2010 ore 09:39 - Permalink al commento
Mi fa venire il mal di pancia quel buffone
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sabato 11 settembre 2010 ore 07:40 - Permalink al commento
Ezio,nel 1935 mio padre era in Etiopia sotto il comando del Generale Graziani ,un giorno facendo parte di un gruppo di 275 soldati in avanscoperta,si ritrovarono in una valle circondati da circa 10.000 Etiopi ed Inglesi.Mio padre pensò fosse la fine.Per radio ricevettero da Mogadisciu l`ordine di scavare delle fossa e di coprirsi con i fogli che avevano nello zaino.Di notte non furono attaccati,fu così che la mattina seguente molto presto arrivarono due aerei che buttarono tonnellate di “nervine”nel giro di due ore i diecimila furono massacrati,mio padre mi raccontava uno spettacolo straziante.Nel 1990 ero nella Germania del sud il più richiesto tecnico per impianti chimici.Ricevetti l`incarico da una Azienda chimica di progettare dei reattori per fini farmaceutici.Lo feci ed un giorno venne da me la Polizia Criminale che mi chiese se io sapevo che i reattori erano stati prenotato dai servizi segreti italiani e venduti alla Libia per fini bellici.Mi vennero dati 8 anni di professione vietata e sequestrato tutti i miei beni,senza che io non ne sapessi niente.L `Italia è uno stato illegale che persino all`estero mi ha fatto male.
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domenica 5 settembre 2010 ore 13:57 - Permalink al commento
Diciamo che quello che si è visto è stato uno spettacolo ridicolo
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lunedì 6 settembre 2010 ore 16:37 - Permalink al commento »
@Giochi Divertenti,
tragicomico
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