Una lettera del 1994 molto attuale
La lettera beffa inviata a Berlusconi da “Generazione Italia”, fotocopiando quella che nel 1994 Bossi scrisse al Cavaliere per comunicargli la sfiducia, è veramente attuale, attualissima. Bene hanno fatto quei burloni a riprodurla. Dopo 16 anni la situazione di stallo del Paese è la stessa. A quella lettera non bisogna togliere o aggiungere nulla. La sola novità è la Lega, allora accusatrice, ora corresponsabile dell’operato del governo. Bossi accusava Berlusconi di considerare il governo un proprio feudo, di promesse non mantenute sul ridimensionamento del monopolio Mediaset sull’informazione, sulla questione meridionale e sul sostegno alla piccola e media impresa. Rimproverava al governo, sempre in conflitto con la magistratura e con il sindacato, l’immobilismo, il potere per il potere, la mancata realizzazione dei tanti cambiamenti promessi. Attaccava il capo del governo perché interpretava in modo del tutto personale e arbitrario la Costituzione e minacciava tumulti di piazza in caso di caduta. Tutto come oggi. Ma almeno ieri il premier era presentabile, era sobrio o almeno tale appariva. Allora, Veronica faceva la differenza.
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