Ora tocca a Ciampi

Ora tocca a Ciampi

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Dopo il caso Boffo, il caso Ciampi. Vittorio Feltri torna ad attaccare chi si permette di avanzare anche solo qualche critica al premier. Su Libero dell’otto gennaio scorso, il presidente della Repubblica più amato dagli italiani, Ciampi, diventa il peggiore dei presidenti. Che Feltri non lo sopporti, come dichiara, ci importa poco, ma dice il falso quando lo accusa di essere responsabile dell’aumento del debito pubblico. C’è da pensare, conoscendo il personaggio, che voglia vendicare le critiche che il presidente emerito ha rivolto alla stagione berlusconiana nel libro ‘Non è il paese che sognavo’. In esso non mancano riferimenti ai berlusconiani attacchi scomposti al Quirinale, alla Costituzione, alla Corte Costituzionale, alla magistratura, al malcostume della cricca degli appalti, agli scandali del G8 e alle querelle sulle escort, fino a fargli chiedere: “Dove sono i valori, la passione civile, la fiducia negli ideali?”.

Che Ciampi abbia governato con oculatezza sia da presidente del Consiglio che da Ministro del Tesoro è notorio. Fu lui che pose fine al meccanismo di indicizzazione, fattore di inflazione, fu lui che privatizzò numerose imprese pubbliche e attuò le prime dismissioni. E, soprattutto, è stato lui che ha permesso all’Italia di entrare nell’euro con il gruppo dei primi, anticipando gli impegni presi da Dini di scendere sotto il 3 per cento del rapporto deficit /Pil. Fece il miracolo di portare il fabbisogno, in un solo anno, dal 7,5 al 2,7 per cento del Pil, quel rapporto che col governo Berlusconi è tornato a schizzare in alto, al 15 per cento. E poi Ciampi godeva, per l’integrità della sua storia di Governatore e di tecnico prestato alla politica, di una insuperata credibilità internazionale.



'Ora tocca a Ciampi' ha ricevuto 1 commento:

  1. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    venerdì 14 gennaio 2011 ore 17:24 - Permalink al commento

    Ciampi, ha l’obbligo di difendersi ed accusare la parte marcia, se no è complice; non deve limitarsi a fare la vittima per farsi biasimare dai fessi e portare in trionfo dai marioli.

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