Non se ne può più
Non se ne può più. Sono quasi vent’anni che occupa la scena politica, ripetendo fino alla noia le stesse cose, agitando i soliti fantasmi: i comunisti, onnipresenti come i templari per Voyager:”il pericolo del comunismo è ancora vivo in Italia”. E lui, il dux, sarebbe “ sceso in campo”, per difenderci da quei satanassi. Anche la scuola pubblica è pericolosa. Gli insegnati “ inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie».
L’attacco ai comunisti è stravecchio, ma quello alla scuola pubblica, così violento, è nuovo. Perché gli insegnanti sarebbero comunisti o perché l’accusa serve a consolidare il favore della Chiesa che lo ha graziato sul caso Ruby? Comunque sia, non gli può essere consentito di svillaneggiare la scuola pubblica, una grande conquista democratica tesa ad assicurare l’uguaglianza di partenza dei cittadini e il pluralismo culturale. Vuole, forse, che i nostri figli tornino ad educarsi nei seminari o dalle Orsoline?
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