“Nel mondo non v’è se non vulgo”
Berlusconi non ha niente in comune con Mussolini se non l’abilità a sedurre il popolo, che, senza memoria, indifeso, credulone, vuole un capo, un istrione, un illusionista a cui affidarsi, a cui credere. Il discorso di Lampedusa è stato un vero capolavoro onirico. In pochi minuti, ha fatto di un popolo inferocito una folla entusiasta e plaudente. Conquistata da promesse strabilianti più di quelle di Napoli, ancora nell’ immondizia, e de l’Aquila, in macerie. Viene amaramente da pensare che sono passati cinquecent’anni invano se suonano vere ancora oggi le parole del Machiavelli: “nel mondo non v’è se non vulgo”, disposto a farsi lusingare e ingannare.
Ezio Pelino
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