Non si salva neanche la scuola

Non si salva neanche la scuola

Unregistered

Dall’attacco a tutte le istituzioni democratiche la scuola statale non è stata risparmiata. Gli insegnanti sono accusati di “inculcare” valori contrari a quelli della famiglia e i libri di testo, specie quelli di storia, sarebbero colpevoli di “plagiare” le giovani generazioni a fini elettorali, di “gettare fango su Berlusconi”. Con la condivisione del ministro della Pubblica Istruzione, si è arrivati a chiedere una commissione d’inchiesta e il progetto di legge in proposito è stato già depositato alla Camera.

Degli insegnanti si può dire tutto e il contrario di tutto perché non esiste – finora – un censimento ufficiale delle loro idee, ma per i libri di testo basta leggere il sito della Mondadori.Vi si scopre che l’editoria scolastica è tutta nelle mani di Berlusconi. Dovrebbe essere l’opposizione ad agitarsi e a denunciare il monopolio delle sue case editrici sotto l’ombrello dalla galassia Mondadori. La Mondadori Education riunisce, infatti, 12 marchi, una volta indipendenti, dalla gloriosa Einaudi a Mursia, da Le Monnier a Signorelli, da Piemme a Minerva, da Juvenilia a Poseidonia, da Electa a Salani, a Scuola & Azienda. E non è finita. Nella scuola primaria e secondaria la Mondadori berlusconiana è culturalmente dominante con i suoi periodici scolastici e nell’Università è presente con il segmento dell’editoria universitaria. Anche il web “Pianeta scuola” è marcato Mondadori. Parafrasando il poeta, si potrebbe concludere:”dovunque il guardo io giro, immenso Berlusconi ti vedo”. Altro che egemonia culturale della sinistra. Forse una volta, ma eravamo nel secondo millennio.



'Non si salva neanche la scuola' ha ricevuto 1 commento:

  1. Unregistered
    Marco
    mercoledì 4 maggio 2011 ore 22:39 - Permalink al commento

    Povera italia..

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