Frisa vuole entrare nel Parco della Costa Teatina

Frisa vuole entrare nel Parco della Costa Teatina

redazione

Riceviamo e pubblichiamo.

Sarà inserita tra gli argomenti del prossimo consiglio comunale, che si terrà il 28/9, la richiesta da avanzare al Ministero dell’Ambiente, di includere Frisa, fra i comuni che andranno a far parte del Parco Nazionale della Costa Teatina.
La proposta è presentata congiuntamente da minoranza e maggioranza, che stanno lavorando al testo della deliberazione, al fine di votare all’unanimità la richiesta. L’intero consiglio comunale infatti, ritiene che sia fondamentale per il futuro di Frisa, tutelare e valorizzare le ricchezze, le bellezze e le peculiarità del proprio territorio, al fine di conseguire gli obiettivi di sviluppo ecosostenibile che si pone.

Il territorio di Frisa, situato immediatamente a ridosso della fascia costiera, è un territorio di grande valore naturalistico, come ci conferma uno studio di eminenti studiosi, che può essere considerato, grazie alla conservazione delle sue caratteristiche originarie, uno strategico corridoio ecologico.

Il paesaggio agrario è ben conservato e quasi integre sono le vallate, dove diversi casolari vengono acquistati e recuperati da stranieri, soprattutto, inglesi.

Ambienti molto interessanti vengono considerati la vegetazione ripariale presente lungo le aste fluviali del Feltrino e del Moro e le pareti di arenaria che delimitano le valli. Il territorio vanta, inoltre, la presenza di una flora ed una fauna di alto valore e, infine, quella di un “geosito”, il Vulcanello di Fango lungo il fiume Moro.

La produzione e la commercializzazione di prodotti agroalimentari di qualità, rappresenta la principale realtà economica, perciò riteniamo possa essere oltremodo importante, per tutte le aziende che operano nel settore, potersi fregiare del marchio del Parco.

Hanno sede a Frisa infatti oltre ad agriturismi e Bed and Breakfast, una cantina sociale tra le più grandi d’Italia, numerose cantine private e frantoi che producono vini ed olii di ottima qualità apprezzati sia in Italia che all’estero, aziende che si occupano di commercializzazione ed altre che si occupano di trasformazione di prodotti agroalimentari, tra le quali tra qualche mese, aprirà un nuovo stabilimento tecnologicamente all’avanguardia, per la macellazione e preparazioni di carni.

Queste sono in sintesi le ragioni che ci spingono ad avanzare al Ministero dell’Ambiente richiesta di ricomprendere nell’area Parco quelle parti del territorio del comune di Frisa ricche di emergenze ambientali e storico culturali.

Il Sindaco
Rocco Di Battista



'Frisa vuole entrare nel Parco della Costa Teatina' ha ricevuto 1 commento:

  1. Unregistered
    MAC
    domenica 25 settembre 2011 ore 22:29 - Permalink al commento

    E’ cosi! Lo sviluppo sostenibile è contagioso e nonostante ci sia qualcuno che vorrebbe abrogare il parco sono in tanti a pensare a come investire i propri risparmi sul territorio. Tanti giovani attendono il parco per riesumare vecchi mestieri che sempre più spesso riescono a rispondere alle esigenze del mercato locale e nazionale.
    A titolo informativo sono diverse le realtà che cercano di fare tesoro della crisi economica per convertire vecchie attività produttive e riproporre vecchi e nuovi mestieri in un ottica diversa e più attuale.
    http://transitionitalia.wordpr.....ansizione/

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