Provincia, polemica D’Amico-Piccolotti

Provincia, polemica D’Amico-Piccolotti

redazione

Ospitiamo lo scontro a distanza tra Camillo D’Amico, capogruppo PD, e la risposta di Francesco Piccolotti presidente dell’Organizzazione Per i Servizi della Provincia di Chieti.

Intervento del Gruppo Consiliare Partito Democratico.

A margine della conferenza stampa della Giunta Provinciale di ieri, 30 settembre, il gruppo del Partito Democratico apprezza i toni ed i contenuti non più aggressivi nei confronti delle passate amministrazioni. Però, dichiara il capogruppo Camillo D’Amico, vanno precisati e chiariti alcuni aspetti relativi alla situazione economica e finanziaria dell’Ente.

La Provincia di Chieti non ha mai fatto ricorso all’anticipazione di cassa, come purtroppo sono costretti a fare tutti gli enti locali, che per contratto con il tesoriere, sarebbe pari a circa 14 milioni di euro. L’Ente sta utilizzando,invece, così come previsto dalla legge, senza pagare interessi, circa sette milioni di euro, dei 16 di cui dispone, che sono destinati ad investimenti che non ancora vengono concretizzati.

Dei sette che sta utilizzando, ieri , 30 settembre 2011, dopo aver pagato gli stipendi (circa 1.200.000 euro mensili) in cassa vi erano 3.800.000 euro. Purtroppo, prosegue il Sen. Tommaso Coletti, pur avendo soldi in cassa la Provincia non può effettuare pagamenti per le forniture, gli stati di avanzamento dei lavori, i contributi, ecc. a causa della morsa stringente del patto di stabilità imposto agli enti locali dal governo Berlusconi. Non si può agitare continuamente lo spettro del dissesto!

Il dissesto è regolato dall’art. 244 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e la Provincia di Chieti non si trova nelle condizioni previste da tale norma. Certo, prosegue Coletti, l’emissione di circa 80 milioni di BOP tra il 2002, 2003 ed inizio 2004 per avere liquidità da utilizzare per le opere pubbliche, ha ingessato il bilancio dell’Ente creando non poche difficoltà alle gestioni successive. Però, aggiunge, il bilancio dell’Ente è fondamentalmente sano. Con la verifica dei residui che abbiamo proposto e che inizierà nei prossimi giorni nella competente commissione, con l’incasso del dovuto dallo stato per l’anno 2011 e precedenti per circa 14 milioni di euro e con l’incasso del credito vantato dall’ente nei confronti del comune di Chieti per circa 4 milioni, la situazione sicuramente migliorerà. Rimane però, conclude Coletti, il problema del patto di stabilità che consente di fare pagamenti limitati pur avendo la disponibilità di cassa.

Per questo, conclude Camillo D’Amico, riteniamo di dover condividere l’appello rivolto ai creditori dell’Ente ad aver pazienza, così come tutti noi italiani sopportiamo le manovre economiche sbagliate del Governo centrale che, purtroppo, si ripercuotono anche sugli enti locali e che, per taluni versi, certifica il fallimento di un sistema di governo che volge miseramente al termine.

Risposta di Francesco Piccolotti.

E’ di qualche giorno fa il comunicato stampa di Camillo D’Amico, Capogruppo del Pd alla Provincia di Chieti, nel quale l’esponente di sinistra ha dichiarato che è possibile assumere a tempo indeterminato 400 interinali del settore viabilità. A replicare è l’Amministratore delegato dell’Organizzazione Per i Servizi della Provincia di Chieti, dott. Francesco Piccolotti che dichiara: “Innanzitutto ritengo immorale e deontologicamente scorretto, soprattutto in questo particolare momento storico che l’Italia sta attraversando, illudere persone che oggi non hanno un lavoro e credo che sia impossibile, stando così le leggi ed il quadro economico dell’Ente Provincia, la loro assunzione a tempo indeterminato. Far credere a 400 persone di poter essere stabilizzate, dicendo loro che è il Presidente Di Giuseppantonio a non volerlo fare, è istigazione all’odio ed alla violenza. Invito il Consigliere D’Amico – ha proseguito Piccolotti – a stare attento a quello che dice e scrive e soprattutto a non scherzare con le difficoltà di chi oggi non riesce a dare un sostegno economico sicuro alla propria famiglia. Comunque, lancio una sfida: sono pronto a seguire le indicazioni che l’esponente del Pd ‘saprà’ darmi venendomi a far visita all’Ops da martedì, per poter mettere in atto le procedure di assunzione degli interinali. Se D’Amico pensa che le assunzioni si possano fare come hanno fatto alcuni autorevoli esponenti del suo stesso partito al Civeta, allora lasci stare. Qualora sarà in grado di indicarmi la procedura legale, sono pronto a lasciare l’incarico di Amministratore delegato. In caso contrario – ha concluso Piccolotti – sarà lui a doversi dimettere da Consigliere provinciale.”


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