La rivoluzione del cardinal Bertone

La rivoluzione del cardinal Bertone

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Forse ho la memoria corta, ma non ricordo di aver mai sentito, non dico la Chiesa, ma il più modesto dei preti, dichiarare che evadere le tasse è peccato. Il discorso del cardinale Bertone mi appare, perciò, una svolta, addirittura una rivoluzione, che segna un nuovo clima culturale e politico, del tutto inimmaginabile con Berlusconi e la sua complicità verso i furbi.

Il cardinale non si è limitato ad una nobile predica, ma ha impegnato la stessa Chiesa a pagare l’Ici. Ha, finalmente, dichiarato quello che da sempre avremmo voluto sentire:”le autoesenzioni improprie sono scandalo e peccato”. Nessun trattamento di favore ma solo l’applicazione delle norme che regolano il settore no profit. A questo punto se lo Stato non farà la sua parte, attivandosi con sollecitudine e competenza tecnica per quantificare quanto gli è dovuto, sarà il solo responsabile e non avrà attenuanti. Dovrà superare l’eterna lentocrazia e, soprattutto, quell’ossequio reverenziale che da sempre si riserva alla chiesa, quasi che alberghi, ristoranti ed altri esercizi commerciali, in qualità della loro particolare proprietà, siano portatori di una sacralità da rispettare e riverire.

Non resta che sperare che veramente non sarà più sufficiente la presenza di una cappella o di un crocifisso per segnare la ritirata degli esattori dello Stato.


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