<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vastesi.com &#187; Ezio Pelino</title>
	<atom:link href="http://www.vastesi.com/blog/author/ezio-pelino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vastesi.com/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 22:16:42 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Italia-Libia, un’alleanza nel nome del dio degli affari</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/02/italia-libia-un%e2%80%99alleanza-nel-nome-del-dio-degli-affari/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/02/italia-libia-un%e2%80%99alleanza-nel-nome-del-dio-degli-affari/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4622</guid>
		<description><![CDATA[lo storico del colonialismo italiano, Angelo Del Boca, ha da tempo sbugiardato la rassicurante autorappresentazione: &#8220;italiani brava gente&#8221;, documentando le atrocità commesse in Libia ed Etiopia, con l’ impiego massiccio di armi chimiche, con le deportazioni e uccisioni di massa, la  creazione di veri e propri campi di concentramento e di annientamento. Sono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lo storico del colonialismo italiano, Angelo Del Boca, ha da tempo sbugiardato la rassicurante autorappresentazione: &#8220;italiani brava gente&#8221;, documentando le atrocità commesse in Libia ed Etiopia, con l’ impiego massiccio di armi chimiche, con le deportazioni e uccisioni di massa, la  creazione di veri e propri campi di concentramento e di annientamento. Sono le denunce condivisibili di Gheddafi, fatta la tara delle sue intollerabili stramberie. Sono le vergogne del regime fascista che abbiamo prima negato e per le quali , poi, abbiamo dovuto chiedere scusa. </p>
<p>Ora la storia si ripete. L’antico carnefice si allea con le antiche vittime per annientare le nuove vittime. Gli ultimi della Terra che fuggono la fame, le malattie, le guerre fratricide. Il trattato italo-libico, trofeo leghista-berlusconiano, ha autorizzato la costituzione di campi di concentramento per i migranti africani. Il trattato non prevede che l’Italia o l’Europa possano effettuare controlli sulle condizioni dei prigionieri, mentre è notorio che si tratta di feroci luoghi di detenzione e di morte. Un’alleanza cristiano-islamica nel nome del dio degli affari.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/02/italia-libia-un%e2%80%99alleanza-nel-nome-del-dio-degli-affari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quell’incredibile baciamano&#8230;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/01/quell%e2%80%99incredibile-baciamano/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/01/quell%e2%80%99incredibile-baciamano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4572</guid>
		<description><![CDATA[Si dice da più parti che Berlusconi è interessato alla Libia anche per i suoi affari personali. E’ molto credibile, avendo egli dato prova di non saper distinguere il privato dal pubblico tanto che le leggi ad personam non si contano e, per una sorta di mitridatizzazione di massa, hanno finito per non scandalizzare più. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice da più parti che Berlusconi è interessato alla Libia anche per i suoi affari personali. E’ molto credibile, avendo egli dato prova di non saper distinguere il privato dal pubblico tanto che le leggi ad personam non si contano e, per una sorta di mitridatizzazione di massa, hanno finito per non scandalizzare più. Ma perché i grandi giornali, a cui non dovrebbero mancare i mezzi, non si attivano per una inchiesta che arrivi a documentare gli interessi libici del nostro premier? </p>
<p>Mi sembra difficile ma non impossibile individuare le sue compartecipazioni in aziende che operano in quella nazione. Forse il disvelamento che il Cavaliere fa gli affari suoi anche in politica estera, e per questo ha svenduto il nostro Paese riducendolo ad una Disneyland per il sollazzo del satrapo nordafricano, sarebbe capace di indignare anche i dormienti. E si capirebbe anche quell’incredibile baciamano!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/01/quell%e2%80%99incredibile-baciamano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I capricci del sultano pagatore</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/31/i-capricci-del-sultano-pagatore/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/31/i-capricci-del-sultano-pagatore/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 07:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4564</guid>
		<description><![CDATA[Quale Paese europeo offrirebbe un tale palcoscenico ad un tiranno, a un terrorista criminale? E ogni anno, chissà per quanto, dovremo sopportare rinnovata offesa alla nostra dignità e al buon gusto. Carta bianca all’illustre ospite: per due giorni padrone dell’Italia. Ieri il capriccio della tenda in un pubblico giardino, il baciamani, da parte del nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale Paese europeo offrirebbe un tale palcoscenico ad un tiranno, a un terrorista criminale? E ogni anno, chissà per quanto, dovremo sopportare rinnovata offesa alla nostra dignità e al buon gusto. Carta bianca all’illustre ospite: per due giorni padrone dell’Italia. Ieri il capriccio della tenda in un pubblico giardino, il baciamani, da parte del nostro premier a nome di tutti noi, e lo sfregio alla Camera dei deputati con la pretesa di  presentarsi a suo comodo. E bene fece Fini, l’unico, a tenere la schiena dritta e a non riceverlo. Ora, lezioni di islamismo a centinaia di hostess prezzolate (sono altro dalle escort?) con conversioni, poche, ma prodigiosamente mediatiche. E messaggi raccapriccianti come il primato della libertà delle donne nel mondo musulmano e la promessa della conversione prossima ventura dell’intera Europa a Maometto. Non vediamo l’ora! </p>
<p>Che pena vedere quelle ragazze indossare quel triste velo, scomparso dalle nostre chiese, per obbedienza ai capricci del sultano pagatore. Domani lo spettacolo continua, fra esibizione di cavalli berberi, fantasiose sorprese e cafonate. Che pecunia non olet lo sappiamo  da duemila anni, da Vespasiano, ma per gli affari, speriamo  nazionali e non anche del Cavalier Berlusconi, non è necessario diventare  lo zimbello del mondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/31/i-capricci-del-sultano-pagatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le parole del Papa</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/23/le-parole-del-papa/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/23/le-parole-del-papa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 18:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[cristo]]></category>
		<category><![CDATA[donna di canaa]]></category>
		<category><![CDATA[gesù]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[san paolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4538</guid>
		<description><![CDATA[Molto nobili e condivisibili  sono le parole del papa: “Accogliete ogni uomo in difficoltà, senza distinzione di razza, di religione e di nazionalità seguendo l’esempio di Gesù Cristo”. Ma una sommessa osservazione non può essere evitata. Quel messaggio è di Paolo non di Gesù. Questi si rivolse sempre e soltanto agli ebrei. E’ lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto nobili e condivisibili  sono le parole del papa: “Accogliete ogni uomo in difficoltà, senza distinzione di razza, di religione e di nazionalità seguendo l’esempio di Gesù Cristo”. Ma una sommessa osservazione non può essere evitata. Quel messaggio è di Paolo non di Gesù. Questi si rivolse sempre e soltanto agli ebrei. E’ lui stesso che lo dice: “Non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa di Israele”. E ai discepoli ordinò di  predicare e convertire solo gli ebrei: “Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei samaritani”. Anche i  miracoli erano esclusivamente per i figli di Israele. Una sola volta fece eccezione. Una povera donna di Canaa, non ebrea, ma siro-fenicia,  gli implorò un miracolo per la figlia. La respinse, dicendo che la sua missione  era  quella di assicurare la salvezza del suo popolo,  e che, pertanto: ”non era bene prendere il pane dei figlioli per darlo ai cagnolini”. Se il miracolo  alla fine verrà accordato, sarà  solo grazie all’intercessione dei  discepoli impietositi e per la disperata insistenza della donna.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/23/le-parole-del-papa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiacchiere da ombrellone</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/12/chiacchiere-da-ombrellone/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/12/chiacchiere-da-ombrellone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 11:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[mare adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[pietro celestino]]></category>
		<category><![CDATA[pineto]]></category>
		<category><![CDATA[sotto l'ombrellone]]></category>
		<category><![CDATA[templari]]></category>
		<category><![CDATA[umberto eco]]></category>
		<category><![CDATA[voyager]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4517</guid>
		<description><![CDATA[Sotto l’ombrellone si chiacchiera e ci si conosce. Abbiamo davanti il mare più tranquillo  della Penisola, l’Adriatico. E di fronte alla torre di Cerrano di Pineto corre  una magnifica riserva marina. 
Un vicino,  che sembra un solido uomo d’affari, ci terrorizza sulla pericolosità di questo mare. Dice che vi succedono cose strane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto l’ombrellone si chiacchiera e ci si conosce. Abbiamo davanti il mare più tranquillo  della Penisola, l’Adriatico. E di fronte alla torre di Cerrano di Pineto corre  una magnifica riserva marina. </p>
<p>Un vicino,  che sembra un solido uomo d’affari, ci terrorizza sulla pericolosità di questo mare. Dice che vi succedono cose strane e paurose, forse legate, ma non si sa bene perché, al gas dei fondali. I pescatori e le loro  barche vi sono spesso scomparsi, inghiottiti  dalle acque. Quelle acque tanto placide nasconderebbero un mistero insondabile, sarebbero una sorta di Triangolo delle Bermude.<br />
Esprimo il mio stupore e la mia incredulità. Faccio presente  che  non ho mai sentito parlare di una cosa del genere, che, se vera, avrebbe avuto una diffusione mondiale.  Domando dove ha appreso la notizia.<br />
Da Voyager, mi risponde con tanta sicurezza, quasi fosse la Bibbia.<br />
Faccio notare a lui e agli altri che quella trasmissione  spesso inventa il magico e il miracoloso al solo scopo di fare spettacolo. Ricordo delle autentiche falsità su questioni che conosco bene, come episodi della vita di Pietro Celestino.  Quel mite eremita veniva fatto passare da Voyager per un templare tanto che quei cavalieri lo avrebbero accompagnato e protetto nel suo viaggio per Lione.<br />
E tante altre amenità, come quella della città dell’Aquila edificata sempre dagli templari per nascondervi il loro tesoro.<br />
Avrei   voluto citare Umberto Eco che,  da par suo, ha ironizzato sulla  onnipresenza  dei templari nella narrativa pseudostorica. Ma mi accorgo di essere solo,  inascoltato. Tutti sono conquistati dalla versione fantastica.<br />
Su Celestino templare mi rispondono che non c’è da meravigliarsi. Anche papa Giovanni XXIII era un rosacroce, quindi vicino ai templari. </p>
<p>Una conclusione l’ho tratta.  Sconfortante.<br />
Sono molti, troppi, oggi, quelli che vogliono credere alle favole, cullati dalla Tv , e non solo da Voyager.<br />
Che ci sia una strategia politica?  Domanda retorica. Questa volta sicuramente  non ci sono dietro i templari.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/12/chiacchiere-da-ombrellone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In caso di pioggia c&#8217;e&#8217; l&#8217;ordinanza</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/07/in-caso-di-pioggia-ce-lordinanza/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/07/in-caso-di-pioggia-ce-lordinanza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 09:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[divieto di accesso]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[pineto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4498</guid>
		<description><![CDATA[Sono in vacanza a Pineto. All’ingresso del corso, un segnale bene in vista   proibisce, ad esclusione  dei  residenti, l’accesso alle auto nelle ore serali.  Lascio la mia e, a piedi,  faccio lo shopping. Carico come un ciuco,  ritorno all’auto, percorrendo quasi un chilometro. Ma mi accorgo   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in vacanza a Pineto. All’ingresso del corso, un segnale bene in vista   proibisce, ad esclusione  dei  residenti, l’accesso alle auto nelle ore serali.  Lascio la mia e, a piedi,  faccio lo shopping. Carico come un ciuco,  ritorno all’auto, percorrendo quasi un chilometro. Ma mi accorgo   che – inspiegabilmente &#8211;  scorrazzano  tante di quelle  auto,  che non sembra possibile che siano tutte dei residenti. Avvicino   dei vigili urbani per chiedere spiegazioni. Mi dicono, trattandomi quasi da marziano, che come non lo so? quel cartello non è valido nei giorni di pioggia. Faccio presente che  questa molto singolare rilevanza meteorologica andava segnalata agli automobilisti, altrimenti i forestieri risultano discriminati rispetto ai locali che sono al corrente della strana usanza. Ma per loro  la mia osservazione non ha senso, c’è, dicono con sicumera,  un’apposita ordinanza del sindaco. Ipse dixit. Conclusione,  la segnaletica,   unico linguaggio veramente universale, a Pineto,  è bugiarda e cangiante. E’ la pioggia che fa  legge. E come fa l’automobilista ad indovinare il quantitativo di pioggia necessario al sindaco e ai suoi vigili per  far scattare il divieto del divieto? Il turista, comunque, deve passare prima in Comune  per documentarsi sulle ordinanze del Sig Sindaco e sulle sue umbratili interpretazioni.</p>
<p>Ezio Pelino </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/07/in-caso-di-pioggia-ce-lordinanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La voce nel deserto di &#8216;Famiglia Cristiana&#8217;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/05/la-voce-nel-deserto-di-famiglia-cristiana/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/05/la-voce-nel-deserto-di-famiglia-cristiana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 08:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia cristiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4492</guid>
		<description><![CDATA[Fa piacere vedere che non esiste solo la Chiesa del cardinale Bertone e delle cene in casa Vespa, che maleodorano di misteriose intese fra trono e altare. La rivista &#8216;Famiglia cristiana&#8217; grida evangelicamente dai tetti contro l’autoritarismo di Berlusconi: &#8220;I ministri e i politici, dice, sono ridotti a servitori e a semplici esecutori dei voleri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fa piacere vedere che non esiste solo la Chiesa del cardinale Bertone e delle cene in casa Vespa, che maleodorano di misteriose intese fra trono e altare. La rivista &#8216;Famiglia cristiana&#8217; grida evangelicamente dai tetti contro l’autoritarismo di Berlusconi: &#8220;I ministri e i politici, dice, sono ridotti a servitori e a semplici esecutori dei voleri del capo&#8221;. Ma questo è il meno. La condanna colpisce lo scadimento del livello etico della classe politica al potere dopo il disvelamento dell’inarrestabile sequela di scandali. L’ultimo quello dell’Abruzzo terremotato del presidente Chiodi e dell’assessore Stati. Le parole sono  pesanti e senza appello. Parlano di &#8220;disastro etico&#8221;, che dall’alto è tracimato nella società, facendo sentire obsoleto e superato lo stesso concetto di bene comune: &#8220;Prevale  la morale fai da te: è bene solo quello che conviene a me , al mio gruppo, ai miei affiliati. C’è, anche ad alti livelli, un’allergia alla legalità e al rispetto delle norme democratiche che regolano la convivenza civile&#8221;.</p>
<p>Ma  sarà una voce nel deserto. Altra è la Chiesa che arriverà alle orecchie della gente, che legge poco e ascolta molto la tv, cioè la voce del capo, come nell’ angosciosa profezia di  Orwell.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/05/la-voce-nel-deserto-di-famiglia-cristiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I privilegi &#8220;creativi&#8221; della casta</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/29/i-creativi-privilegi-della-casta/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/29/i-creativi-privilegi-della-casta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 20:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[auto blu]]></category>
		<category><![CDATA[casta]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[tagli alla politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4460</guid>
		<description><![CDATA[E dovremmo pure dire grazie ed essere riconoscenti per quei mille euro, di cui la metà ricadranno sui portaborse?  Ci avevano promesso e  fatto sperare in un bel taglio dei costi della politica in ragione  della crisi, la più terribile  dopo quella del ’29, che spinge   piccoli imprenditori disperati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E dovremmo pure dire grazie ed essere riconoscenti per quei mille euro, di cui la metà ricadranno sui portaborse?  Ci avevano promesso e  fatto sperare in un bel taglio dei costi della politica in ragione  della crisi, la più terribile  dopo quella del ’29, che spinge   piccoli imprenditori disperati a  suicidarsi  e operai licenziati e impazziti ad assassinarli. Ci aspettavamo una drastica riduzione dei parlamentari, dei finanziamenti ai partiti, quadruplicati dopo il referendum che li aveva aboliti,   dei palazzi parlamentari, una ridiscussione  della pensione “breve” che  per i comuni mortali diventa sempre più “lunga” e si allontana  verso i settant’anni. Speravamo in  un ridimensionamento dei mille benefit dei politici e  delle 90.000 auto blu, nell’abolizione delle province e delle sedi provinciali della Banca d’Italia come vuole, inascoltato, lo stesso Governatore Draghi, nonché nell’incompatibilità dell’attività parlamentare con l’esercizio della libera professione. E altro ancora, perché molto lungo è l’elenco dei privilegi della casta accumulatosi negli anni. Hanno, infatti,  sempre aggiunto nuovi e “creativi” privilegi e mai sottratto. Ma, come dicono  bene Stella e Rizzo, i politici sono diventati degli intoccabili, un’ oligarchia insaziabile. E, purtroppo,  dorme o  sonnecchia il popolo che dovrebbe  far sentire la sua indignazione alta e forte. E far tremare il palazzo.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/29/i-creativi-privilegi-della-casta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esiste un fondamento laico dell&#8217;etica?</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/28/esiste-un-fondamento-laico-delletica/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/28/esiste-un-fondamento-laico-delletica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 17:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[illuminismo]]></category>
		<category><![CDATA[kant]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[nichilismo]]></category>
		<category><![CDATA[nietzsche]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[scristianizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[todorov]]></category>
		<category><![CDATA[zarathustra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4453</guid>
		<description><![CDATA[Il papa, allarmato dal processo di scristianizzazione, ha istituito, in questi giorni, un nuovo Dicastero,  con la specifica missione di tornare ad evangelizzare l’Occidente.  Una grande, disperata campagna di riconquista di quei Paesi dai quali  il Verbo era partito per conquistare il mondo.   Viene alla mente la profezia di Nietzsche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il papa, allarmato dal processo di scristianizzazione, ha istituito, in questi giorni, un nuovo Dicastero,  con la specifica missione di tornare ad evangelizzare l’Occidente.  Una grande, disperata campagna di riconquista di quei Paesi dai quali  il Verbo era partito per conquistare il mondo.   Viene alla mente la profezia di Nietzsche. L’incontro dell’ultimo papa con Zarathustra. Il vecchio pontefice  abbandona Roma e la sua corte  e va sulle montagne in cerca dell’ ateo, e insieme pio, Zarathustra. Lo incontra non lontano dalla sua caverna. Gli confessa una cosa inaudita, tremenda. La morte di Dio:  “non vive più il vecchio Dio nel quale un giorno tutti credettero. Chi più l’amò e  possedette è anche colui che di più lo ha perduto”. Il vecchio papa è triste e smarrito, senza più il suo padrone  non sa dove andare,  chiede a Zarathustra l’ospitalità per una notte. In nessun altro luogo, dice,   si sentirebbe meglio.<br />
Era troppo insofferente dei suoi tempi e impaziente precorritore dei nuovi, il veggente Nietzsche!</p>
<p>Infatti, dopo oltre un secolo dal suo “Così parlò Zarathustra”,  i  papi non hanno  preso la via dei monti. L’attuale pontefice, però,  invia  ambasciatori nel mondo per non perderlo del tutto. Il  tentativo è  disperato. La fine di un ‘epoca l’abbiamo sentita venire da lontano. Dall’illuminismo. Da quel rivoluzionario imperativo kantiano che ne riassumeva lo spirito: “Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza”.  Fu con l’illuminismo che gli uomini decisero,  scrive T. Todorov, “di prendere in mano le sorti del proprio destino e porre il benessere dell’umanità come fine ultimo delle proprie azioni”.<br />
Lo sappiamo, non tutto è andato nel verso giusto, ci sono stati regimi e dottrine feroci, deviazioni inaudite, ma ne siamo, comunque, usciti  e un po’più avvertiti. Si teme il nichilismo. Se non c’è Dio,  si dice,  tutto è permesso.<br />
Ma domandiamoci: quando si credeva fortemente, quando la verità era una sola, alta e forte, il mondo era forse migliore? Non ci furono  guerre di conquista e di religione, inquisizioni, fanatismi sanguinari, stermini di popoli?    La morte di Dio è la morte del Dio cristiano, non  la fine del problema filosofico dell’origine di tutte le cose. D’altra parte, Dio è morto già tante volte. Sono scomparsi gli arcaici idoli,  così il padre Giove e gli dei che popolavano l’Olimpo,  le divinità egizie che sfidarono i secoli, e il Dio di Abramo ucciso dal Dio cristiano.<br />
Non erano nichilisti gli antichi greci che non credevano nell’immortalità dell’anima e adoravano il dio ignoto.  Si rivolgevano, con spirito filosofico, al dio  nascosto, sconosciuto. Al mistero. </p>
<p>La morale, l’etica, la legislazione non possono avere un loro fondamento laico e autonomo, come riteneva Immanuel Kant?  </p>
<p>Ezio Pelino</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/28/esiste-un-fondamento-laico-delletica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sarkozy al Tour</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/24/sarkozy-al-tour/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/24/sarkozy-al-tour/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 08:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[tour de france]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4403</guid>
		<description><![CDATA[Seguire il tour de France in tv è un piacere, anche per coloro che non sono  appassionati di ciclismo. Si viaggia stando seduti sul proprio sofà. Si vola sulle grandi campagne francesi, si abbracciano straordinarie città, si gira torno torno ad antichi castelli. Tutto sembra uscito dalla mente di architetti e ingegneri illuminati rispettosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguire il tour de France in tv è un piacere, anche per coloro che non sono  appassionati di ciclismo. Si viaggia stando seduti sul proprio sofà. Si vola sulle grandi campagne francesi, si abbracciano straordinarie città, si gira torno torno ad antichi castelli. Tutto sembra uscito dalla mente di architetti e ingegneri illuminati rispettosi dell’ambiente. Ogni cosa è al suo posto. Non c’è traccia  della nostra selvaggia orrenda  urbanistica postbellica.   Le vie appaiono  ben tenute e animate da gente festosa. Forse pochi vi hanno fatto caso, ma le strade francesi non sono deturpate dai guard rail, che invece imperversano in Italia.   Da noi non c’è strada che non ne sia fasciata, dovunque, anche nei tratti pianeggianti e rettilinei, tanto da far pensare che,  nel paese delle cricche,  ve ne sia   qualcuna  che li imponga. Ma oggi il tour ci ha regalato qualcosa, per noi, inaudito. Abbiamo intravisto il presidente della Repubblica Sarkozy, in manica di camicia, che seguiva la tappa. Viaggiava su un’auto della carovana. Senza sirene, senza scorta, senza auto sgommanti, senza codazzo di motociclisti. Così, semplicemente, come un comune cittadino. Che invidia per i cugini d’Oltralpe! E pensare che  non sono contenti  del loro premier. Che direbbero se avessero un sultano straripante come il nostro?</p>
<p>Ezio Pelino</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/24/sarkozy-al-tour/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
