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	<title>Vastesi.com &#187; redazione</title>
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		<title>Il Comitato per la Tutela del Territorio ci aggiorna</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[comitato cittadino per la tutela del territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dal Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio.
Un doveroso aggiornamento alle cinque nostre richieste sottoscritte da oltre 5.000 cittadini:
1) “Il Comune di Vasto chieda alla Regione di riesaminare l’autorizzazione rilasciata per la centrale a biomasse di Punta Aderci”. Com’è noto, una delle due mozioni approvate dalla maggioranza nel Consiglio comunale dello scorso 10 gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo dal Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio.</small></em></p>
<p>Un doveroso aggiornamento alle cinque nostre richieste sottoscritte da oltre 5.000 cittadini:</p>
<p>1) “Il Comune di Vasto chieda alla Regione di riesaminare l’autorizzazione rilasciata per la centrale a biomasse di Punta Aderci”. Com’è noto, una delle due mozioni approvate dalla maggioranza nel Consiglio comunale dello scorso 10 gennaio impegna il Sindaco, “nell&#8217;interesse della salute pubblica e in via precauzionale, a chiedere alla Regione Abruzzo un riesame dell&#8217;autorizzazione”. Non si ha notizia se e quando l’abbia fatto.</p>
<p>2) “Impedire l’insediamento di impianti ad alto impatto ambientale nella zona di Punta Penna (oggi  e in futuro)”. La richiesta è stata recepita dalla minoranza di centrodestra e bocciata dalla maggioranza di centrosinistra in Consiglio comunale. La cosa si è ripetuta, a parti invertite, in Consiglio regionale, dove il centrosinistra (in minoranza) l’ha votata, la maggioranza di centrodestra no. Risultato: quale che sia la maggioranza, l’assetto urbanistico di Punta Penna finisce per essere rimesso nelle mani di Confindustria.</p>
<p>3) “Si installino, almeno a Vasto e a S. Salvo, delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria.” Di S. Salvo non si hanno notizie. Il Sindaco di Vasto, invece, ha chiesto ufficialmente alla Regione, in data 24 dicembre u.s., “che nel piano dell’aria si trovino le risorse necessarie per dotare questo territorio di una centralina di monitoraggio continuo.”<br />
Intanto dallo scorso 27 gennaio è in funzione a Punta Penna una centralina mobile dell’ARTA. Per puro caso le emissioni degli impianti presenti nella zona (almeno quelle visibili ai camini) hanno subito nei giorni successivi un drastico calo. Poi è arrivata la neve… In queste condizioni i dati raccolti non possono che risultare tanto positivi quanto poco significativi.<br />
Ricordiamo che comunque, per unanime riconoscimento, i dati provenienti dalle centraline mobili non possono surrogare quelli rilevati in continuo da una centralina fissa. </p>
<p>4) “Venga istituito, almeno su scala provinciale, un Registro dei Tumori accessibile in rete.” Lo scorso 11 gennaio i giornali hanno riportato la notizia che il Consigliere regionale Camillo Sulpizio (IdV) ha depositato in Regione un’interrogazione urgente su questo tema. Attendiamo gli sviluppi. </p>
<p>5) “Venga istituito un Comitato zonale permanente di consultazione e di controllo, composto dagli enti pubblici e dalle associazioni interessate, che tenga d’occhio le numerose criticità ambientali  della zona e ne riferisca periodicamente alla città.” Su questa richiesta tutto tace. Intanto gli industriali locali, fiancheggiati dal Comune, propongono alle Associazioni un patto di gestione per Punta Penna, proprio mentre si accingono a cambiare radicalmente l’assetto ambientale della zona. E il Sindaco di Cupello rilancia il folle progetto di costruzione di un inceneritore a Valle Cena.  </p>
<p>Risparmiamo i commenti, e chiediamo al Sindaco un incontro in tempi brevi per un necessario chiarimento sulle questioni che ancora restano senza risposta.</p>
<p><em>Il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio<br />
</em></p>
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		<title>Piccoli artisti all’opera</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[creta rossa]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Creta Rossa.
&#8216;Art Day&#8217; al 1° circolo didattico di Vasto.
&#8216;Art Day&#8217; è il progetto didattico che attualmente sta coinvolgendo gli alunni del I circolo didattico di Vasto diretto dal Dott. Rocco Di Scipio. Un progetto di ceramica curato dal laboratorio Creta Rossa di Giuseppe Buono, articolato in diversi incontri tematici che vanno dalla manipolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo da Creta Rossa.</small></em></p>
<p><strong>&#8216;Art Day&#8217; al 1° circolo didattico di Vasto.</strong></p>
<p>&#8216;Art Day&#8217; è il progetto didattico che attualmente sta coinvolgendo gli alunni del I circolo didattico di Vasto diretto dal Dott. Rocco Di Scipio. Un progetto di ceramica curato dal laboratorio Creta Rossa di Giuseppe Buono, articolato in diversi incontri tematici che vanno dalla manipolazione dell’argilla alla decorazione della ceramica: “Il tuo albero di Natale” è stato il primo incontro che ha coinvolto 17 classi tra i plessi scolastici dell’ Incoronata, Spataro e Peluzzo. In questa seconda fase gli incontri tematici saranno “Faccia da Picasso”, “Ceramiche sonore” e “Ceramicando” e anche in questi ultimi tutti i piccoli artisti si divertiranno a creare e a dipingere simpatiche e originali piccole opere d’arte che successivamente riporteranno a casa.</p>
<p>La validità dei laboratori di ceramica presentati da Creta Rossa viene testimoniata dalle diverse strutture del territorio che aderiscono, in questo periodo, alle attività didattiche curate dal maestro Giuseppe Buono, come ad esempio le scuole dell’infanzia paritarie “Il Girotondo” e “L’Albero Azzurro” di Vasto, Il doposcuola “Attivamente” di Casalbordino e il doposcuola “Piccolo Principe” di San Salvo.</p>
<p>Inoltre nelle attività del laboratorio si inseriscono i corsi pomeridiani di ceramica per bambini e quelli serali per adulti e proprio in questi giorni si sono aperte anche le iscrizioni per la II edizione del progetto “Domeniche Creative” – speciale Pasqua.</p>
<p>La collaborazione di tutti questi “partner” permette di stimolare al meglio e su larga scala le attitudini dei piccoli artisti, affinché la loro creatività non venga alienata sempre di più dai “giochi” virtuali, aiutandoli nella socializzazione e collaborazione reciproca.  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Squarciato il velo di Sodoma</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2012/02/06/squarciato-il-velo-di-sodoma/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;L&#8217;Abruzzo (e il Vastese) non posso diventare un&#8217;unica grande Sodoma&#8221;. È l&#8217;appello che abbiamo lanciato il 3 dicembre scorso. Le inchieste della magistratura di queste settimane documentano, una volta di più, quanto le mafie stanno tentando di consolidarsi in Abruzzo. Mentre la politica e le Istituzioni (una storia che sembra non voler abbandonare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>&#8220;L&#8217;Abruzzo (e il Vastese) non posso diventare un&#8217;unica grande Sodoma&#8221;. È <a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/abruzzo/a/35169.html">l&#8217;appello</a> che abbiamo lanciato il 3 dicembre scorso. Le inchieste della magistratura di queste settimane documentano, una volta di più, quanto le mafie stanno tentando di consolidarsi in Abruzzo. Mentre la politica e le Istituzioni (una storia che sembra non voler abbandonare l&#8217;Abruzzo e continuamente ripetersi&#8230;), che dovrebbero essere il primo argine al dilagare della criminalità e della corruzione, ne sono sempre più complici. Queste inchieste documentano, come noi già avevamo più volte denunciato, che territori come il Vastese e L&#8217;Aquila stanno diventando la frontiera della penetrazione mafiosa in Abruzzo. </p>
<p>Era il 14 dicembre 2010 quando, riflettendo sulle parole del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, ci chiedevamo per la prima volta &#8220;<a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/abruzzo/a/32936.html">Ci sarà una Histonium 3</a>?&#8221;(facendo riferimento alle inchieste degli anni scorsi della pm Mantini che portarono all&#8217;emersione della &#8216;ndrina di Pasqualone, prima autoctona in Abruzzo). E già allora aggiungevamo &#8220;La situazione dell&#8217;ordine pubblico a Vasto sta nuovamente precipitando.&#8221; affermando che si voleva ridurre tutto &#8220;a episodi di vendette personali, microcriminalità e vandalismo diffuso. C&#8217;è anche questo, ma i segnali di una torta nuovamente appetibile per le organizzazioni criminali sembrano esserci tutti&#8221;. Nel novembre 2011 sottolineavamo la &#8220;coincidenza&#8221; tra il nuovo arresto di Lorenzo Cozzolino, esule di camorra e da anni considerato uno dei boss del traffico di droga, e quello di Massimo Benedetti, coinvolto nel 2008 nell&#8217;inchiesta Histonium 2. </p>
<p>Ed infatti, il procuratore Francesco Prete, nel rivelare i dettagli dell&#8217;operazione Tramonto ha affermato che entrambi gli arresti erano parte dell&#8217;inchiesta, partita anche da vari incendi dolosi in città(un politico e la moglie di un brigadiere tra gli altri). Confermati in pieno i nostri timori!! E deve far riflettere quanto successo. L&#8217;operazione Tramonto ha sgominato una rete diffusa e articolata, per la seconda volta in pochi anni il Vastese si è rivelato crocevia d&#8217;importanza nazionale e luogo di crescita di organizzazioni criminali. E un&#8217;altra inchiesta, sempre sul traffico di droga, di qualche giorno dopo ha fatto emergere nuovi collegamenti criminali nazionali: ma tra le città dove sono avvenuti gli arresti l&#8217;unica non abruzzese era Napoli. Va citato un passaggio del &#8220;Bilancio Sociale&#8221; della Procura di Vasto dell&#8217;attività del 2011: &#8220;Particolarmente impegnativo è il contrasto all’abusivismo edilizio che mina la solidità del territorio e la bellezza della costa. Nell’anno scorso sono stati posti i sigilli a 14 immobili abusivi che vanno ad aggiungersi agli oltre 20 sequestri già in essere, alcuni dei quali relativi a imponenti costruzioni o a lottizzazioni abusive&#8221;, dove nell&#8217;ultimo passaggio si fa riferimento all&#8217;inchiesta &#8220;Mattone Selvaggio&#8221;(2006-2008). L&#8217;edilizia, quindi, rimane sempre un nervo scoperto e banchetto privilegiato delle cricche. </p>
<p>L&#8217;altra inchiesta che svelta i contorni di una situazione criminale gravissima è l&#8217;inchiesta Caligola: le istituzioni che dovrebbero essere garanti e sentinelle del territorio sono invece teatro privilegiato delle spartizioni clientelari e corruzione. Crimini che avvengono ad altissimo livello e che pongono macigni immensi sul presente e sul futuro: la &#8220;zarina&#8221; Andreola era responsabile di importantissimi progetti europei mentre Ecosfera, tra le altre, stava partecipando alla redazione del nuovo Piano Paesistico Regionale, uno dei più importantissimi strumenti di gestione del territorio. Come una maledizione è una storia che si ripete e che non vuol abbandonarci: dal 1992 in cui furono spazzate vie la giunta regionale di Rocco Salini e quella comunale di Chieti al 2008 in cui analoga sorte toccò alle giunte di Del Turco e D&#8217;Alfonso(in entrambi i casi due nello stesso anno, amara e triste coincidenza!). </p>
<p>Quando si parla di corruzione, criminalità e mafie non si può che andare a L&#8217;Aquila, una città devastata dal sisma e oggi sempre più in ostaggio. L&#8217;avevamo <a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/abruzzo/a/29544.html">denunciato</a> il 25 maggio 2009: Mafie e potentati stanno mettendo le mani sulla ricostruzione. L&#8217;inchiesta che vede coinvolto l&#8217;imprenditore Stefano Biasini, e che tanto scalpore ha destato nelle scorse settimane, è solo l&#8217;ultima in ordine di tempo: le mafie hanno pesantemente investito in Abruzzo. E suscita indignazione, sgomento e rabbia ancor maggior scoprire che nel clima di corruzione generale non scampano alla spartizione affaristica neanche i funerali di Stato e tra gli indagati c&#8217;è addirittura il vescovo D&#8217;Ercole, inviato ad assistere Mons. Molinari proprio dopo il terremoto. Era tornato nella sua terra per assisterla in un momento di dolore e sofferenza e potrebbe essersene approfittato: il solo sospetto è una ferita che sanguina e addolora immensamente. E, davanti a tutto questo, non si può non restare sgomenti di fronte a quanto affermato qualche giorno fa da segretario Filca-Cisl Abruzzo, Lucio Girinelli: secondo il sindacalista le nuove normative sulle cave (la fine del far west che imperversa da prima che chi scrive è nato) e sulla trasparenza e la meritocrazia nelle procedure di valutazione d&#8217;impatto ambientale &#8220;provocheranno in tempi brevi la chiusura di molte aziende regionali che operano nella produzione dei materiali per l’edilizia, determinando la progressiva eliminazione dal mercato abruzzese delle ditte locali a favore di produttori extraregionali, con un fortissimo rischio di infiltrazioni malavitose&#8221;. Oltre i fatti riportati sopra, serve altro per smentirlo e chiedersi di quale Regione parla?</p>
<p>Uno dei temi su cui più siamo tornati in questi anni è la gestione dei rifiuti. Oggi il crollo del sistema appare sempre più dietro l&#8217;angolo (fra poche settimane praticamente due provincie resteranno senza luoghi dove conferire i rifiuti) e le Istituzioni, ancora una volta, appaiono più la causa che i forieri di soluzione. Fra qualche settimana ci ritroveremo di nuovo ad aggiungere nuovi tasselli a quanto scritto qui sopra?</p>
<p><em>Alessio Di Florio<br />
Ass. Antimafie Rita Atria<br />
PeaceLink Abruzzo</em></p>
<p><small><strong>Contatti</strong>:<br />
abruzzo@ritaatria.it<br />
<a target="_blank" href="http://www.ritaatria.it">http://www.ritaatria.it</a><br />
<a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/abruzzo">http://www.peacelink.it/abruzzo</a></small></p>
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		<title>Rassegna &#8216;Identità e percorsi&#8217;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2012/02/06/rassegna-identita-e-percorsi/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[identità e percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[marino]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Si inaugura sabato 11 febbraio al Museo Civico Umberto Mastroianni a Marino (Roma) la mostra “Identità e percorsi”, aperta fino al 25 febbraio. La rassegna propone quaranta lavori tra dipinti e sculture di 18 artisti differenti per percorsi e generazioni e mette a  confronto singoli percorsi espressivi provenienti dai molteplici linguaggi dell’arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/Sin-nombre.jpg" rel="lightbox[6592]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/Sin-nombre-183x300.jpg" alt="" title="Sin nombre" width="183" height="300" class="left" /></a>Si inaugura sabato 11 febbraio al <strong>Museo Civico Umberto Mastroianni a Marino</strong> (Roma) la mostra “Identità e percorsi”, aperta f<strong>ino al 25 febbraio</strong>. La rassegna propone quaranta lavori tra dipinti e sculture di 18 artisti differenti per percorsi e generazioni e mette a  confronto singoli percorsi espressivi provenienti dai molteplici linguaggi dell’arte astratta e figurativa. Ogni artista ha sintetizzato con più opere recenti o degli ultimi anni il proprio lavoro. Accoglie il visitatore una installazione di Cecilia Bossi, formata da tre sedie assemblate con materiali diversi e intitolata semplicemente “senza titolo”. </p>
<p>Anna Seccia, invece, riflette sul valore della pittura come base di ogni processo creativo. Esponente della pittura aniconica Anna Seccia ha partecipato alla 54° Edizione della Biennale d’Arte di Venezia (sezione Abruzzo) con l’”Opera aperta” che porterà a termine con la fine delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia in programma il 17 marzo all’Aurum di Pescara. In questa occasione l’artista abruzzese presenterà una installazione dal titolo: “L’arte che unisce: luogo della creatività collettiva” composta da più di mille uova dipinte e realizzata con la partecipazione di 800 ragazzi del Liceo Artistico di Pescara. Il percorso prosegue con le opere di tre pittori che hanno mantenuto uno stretto dialogo con la pittura materica. Angela Scappaticci realizza i suoi lavori con la tecnica del cretto; Elisabetta Fontana fonde sulla tela diversi materiali con impasti di colore; Marco Diaco si esprime con una tonalità monocromatica di base composta di sabbia e grumi di colore. Da contraltare le opere di Cristina Messora, un alfabeto di segni luminosi realizzati con inserti collagistici; le tele di Roberto Venturoni del periodo astratto-geometrico e la pittura di nobiltà tutta letteraria di Stefano Sorrentino. La mostra prosegue con quattro lavori in lastra di alluminio di Stefano De Angelis, tratti dal ciclo “Quadri luminosi”. A portare l’attenzione sulla pittura figurativa ci pensa Egidio Scardamaglia con una scelta di opere, di forte spessore narrativo, sul tema dell’immigrazione. Sempre su questa direzione Paul De Haan conduce una sua particolare ricerca del vero prendendo spunto da oggetti di vita domestica; Rosita Sfischio  si sofferma sul tema della figura femminile catturata nella sua intimità; Maria Ceccarelli esalta il valore evocativo e spirituale del nudo femminile. Il trait-d’union con la pittura narrativa è data da Elena Candoli che prende in esame il volto con l’integrazione di elementi decorativi.  E se Maurilio Cucinotta, “il pittore del sogno” si racconta attraverso il vero e il verosimile, Felixandro esplora il paesaggio lunare spolverato da superfici luminose. Punteggiano il percorso espositivo le sculture in ceramica raku di Maria Felice Petyx sul tema della figura femminile e quelle in ferro elettrosaldate di Paolo Camiz, portatrici ciascuna di  una forma ben definita. </p>
<p><small><strong>Informazioni utili</strong>:<br />
Dall’11 al 25 febbraio.<br />
Orario: giorni feriali ore 10-12/15.30-18.30.<br />
Domenica ore 10-12.30<br />
Lunedì chiuso</small></p>
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		<title>Riprende il Servizio Europe Direct del&#8217;Informagiovani</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[europe direct]]></category>
		<category><![CDATA[informagiovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato del&#8217;Informagiovani di Vasto.
Da mercoledì 01 febbraio 2012 presso l’Informagiovani attualmente collocato al Centro di Aggregazione Giovanile in via Ritucci Chinni, zona 167 (sotto la Chiesa di San Paolo), riprende il Sevizio di Info Point &#8216;Europe Direct&#8217; che offre a tutti i cittadini un facile accesso alle informazioni relative all’attività dell’Unione Europea in diversi settori. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Comunicato del&#8217;Informagiovani di Vasto.</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/EU_sito_PICCOLA.jpg" rel="lightbox[6585]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/EU_sito_PICCOLA.jpg" alt="" title="EU_sito_PICCOLA" width="200" height="179" class="left" /></a>Da mercoledì 01 febbraio 2012 presso l’Informagiovani attualmente collocato al Centro di Aggregazione Giovanile in via Ritucci Chinni, zona 167 (sotto la Chiesa di San Paolo), riprende il Sevizio di Info Point &#8216;Europe Direct&#8217; che offre a tutti i cittadini un facile accesso alle informazioni relative all’attività dell’Unione Europea in diversi settori. Per fornire tale servizio, lo sportello Informagiovani aumenterà le proprie ore di apertura al pubblico dalle 16.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì.</p>
<p>Presso il Centro è disponibile una rete wireless gratuita; un ampio spazio per poter trascorrere delle ore di studio; giochi vari per svagarsi con gli amici; tutti i lunedì serate di Cineforum con proiezioni di documentari ed infine si può partecipare a  laboratori attualmente in corso, completamente gratuiti, coordinati dal Progetto Giovani in collaborazione con la Consulta Giovanile:</p>
<p>- Corso d&#8217;Inglese (corso base &#8211; lun. e merc. dalle 19.30 alle 21.00, corso intermedio &#8211; mart. e ven. dalle 19.00 alle 20.30).<br />
- Corso di Teatro ( giovedì dalle 17.00 alle 19.00 ).<br />
- Corso di Fotoritocco e Post produzione (lunedì dalle 15.00 alle 17.00).<br />
- Corso base per <a target="_blank" href="http://www.vastesi.com/blog/2012/02/01/seminario-musicale-a-cura-di-umberto-palazzo/">Band Emergenti</a> (primo appuntamento lunedì 6 febbraio alle ore 17,30).</p>
<p>Si ricorda che sono possibili le iscrizioni gratuite alla Consulta Giovanile portando con sé un documento di riconoscimento. </p>
<p><small><strong>Per maggiori informazioni contattare</strong>:<br />
informagiovanivasto@libero.it<br />
Contatto facebook:  Informagiovani Vasto<br />
www.informagiovanivasto.blogspot.com </small></p>
<p><em>L&#8217;Operatrice dello Sportello<br />
Mariacristina Colanzi<br />
Associazione Arci Vasto </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>È ora che il sito del Comune parli chiaro ai cittadini</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2012/02/01/e-ora-che-il-sito-del-comune-parli-chiaro-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[nicola d'adamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo questa lettera aperta di Nicola D&#8217;Adamo.

Caro Sindaco Lapenna,
ad oggi dopo sei anni la tua Amministrazione non ha ancora provveduto a creare un sito Internet dove il cittadino trova risposte veramente adeguate ai suoi problemi. 
Come ebbi a proporti 6 anni fa, il sito Internet ha bisogno di un “responsabile”, vale a dire di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Pubblichiamo questa lettera aperta di Nicola D&#8217;Adamo.<br />
</em></small></p>
<p>Caro Sindaco Lapenna,<br />
ad oggi dopo sei anni la tua Amministrazione non ha ancora provveduto a creare un sito Internet dove il cittadino trova risposte veramente adeguate ai suoi problemi. </p>
<p>Come ebbi a proporti 6 anni fa, il sito Internet ha bisogno di un “responsabile”, vale a dire di una persona che &#8211; a contatto con tutti gli uffici comunali &#8211; provvede quotidianamente a inserire notizie ed informazioni utili ai cittadini, ai media, ai potenziali turisti e pubblico in generale. </p>
<p>Le Ordinanze, per esempio, che interessano tutti noi, vanno messe in bella evidenza della home page. L’altro ieri nessuno ha visto il testo dell’Ordinanza sull’emergenza neve, tutti abbiamo letto il comunicato dove c’è scritto che tale ordinanza “obbliga tutti i cittadini, dal 2 al 29 febbraio, di dotarsi di gomme termiche o catene da neve”.  Se fosse stato disponibile l’Ordinanza tutti avremmo letto che  le gomme termiche e le catene sono obbligatorie “solo” in caso di neve. (Ad onor del vero l’Ordinanza sul sito c’è, ma è nascosta nella sezione Albo  Pretorio della sezione Servizi on line che nessuno riesce a ritrovare! Io l’ho scoperto per caso!).</p>
<p>Aggiungo che a tutt’oggi nonostante la confusione di ieri nessuno si è preso la briga di chiarire tale aspetto con un altro comunicato sul sito del Comune. Nei comuni più avanzati informazioni di questo tipo le trovi a caratteri cubitali nella home page!</p>
<p>Concludo con altri due aspetti importanti: che è necessario per il turismo – come è emerso nel recente Forum – avere il sito della città sempre aggiornato e ben gestito; che il Governo Monti punta molto sull’informatizzazione per migliorare l’efficienza e ridurre i costi. </p>
<p>Per il bene di Vasto.</p>
<p><em>Nicola D’Adamo<br />
(Ex consigliere comunale)</em></p>
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		<title>Seminario musicale a cura di Umberto Palazzo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Sarà Umberto Palazzo il docente del Corso gratuito di formazione per band emergenti che inizierà lunedì prossimo al Centro di aggregazione giovanile di Vasto.
Già nei Massimo Volume e fondatore del Santo Niente nonché del progetto strumentale El Santo Nada, il musicista vastese è reduce dalla pubblicazione del suo esordio solista che sta ricevendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
</em></small><br />
<a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/band-emergentiweb.jpg" rel="lightbox[6573]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2012/02/band-emergentiweb-212x300.jpg" alt="" title="band-emergentiweb" width="212" height="300" class="left" /></a>Sarà Umberto Palazzo il docente del Corso gratuito di formazione per band emergenti che inizierà lunedì prossimo al Centro di aggregazione giovanile di Vasto.<br />
Già nei Massimo Volume e fondatore del Santo Niente nonché del progetto strumentale El Santo Nada, il musicista vastese è reduce dalla pubblicazione del suo esordio solista che sta ricevendo ottimi consensi di critica e di pubblico.</p>
<p>Il corso è dedicato a tutte le band emergenti del territorio, sarà un’ ottima occasione per imparare un po’ di trucchi del mestiere per gestire al meglio una band, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Mille consigli utili sul live e sulla comunicazione, il momento ideale per poter fare quelle domande a cui non si riesce a trovare una risposta.</p>
<p>L’iniziativa rientra nelle attività organizzate dall’associazione culturale Sideshow all’interno del Progetto Giovani del Comune di Vasto, che segue il solco tracciato dall’attività costante e pluriennale del sodalizio nella promozione della musica e del protagonismo giovanile. </p>
<p>Il primo appuntamento è previsto per <strong>lunedì 6 Febbraio alle ore 17,30</strong> presso il <strong>Centro di Aggregazione Giovanile in via Ritucci Chinni 1</strong>, dietro la Chiesa San Paolo. Il corso è rivolto ai giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni, e per iscriversi basta inviare una e-mail a sideshow@hotmail.it oppure telefonare al 339.3085786.</p>
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		<title>Grande successo per &#8216;Una Città in Musica&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Nel gran pienone del Politeama Ruzzi, il giovane undicenne vastese Michael Zappitelli è stato proclamato vincitore della terza edizione di &#8216;Una Città in Musica&#8217;, evento musicale ideato da Lucio Basso Ritucci (galleria fotografica di Lino Spadaccini). A consegnare il premio, una prestigiosa opera dello scultore vastese Mario Pachioli dal titolo &#8216;Adesso&#8217;, l’Assessore ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo e pubblichiamo.</small></em></p>
<p>Nel gran pienone del Politeama Ruzzi, il giovane undicenne vastese Michael Zappitelli è stato proclamato vincitore della terza edizione di &#8216;Una Città in Musica&#8217;, evento musicale ideato da Lucio Basso Ritucci (<a target="_blank" href="http://www.vastesi.com/blog/una-a-citta-in-musica/">galleria fotografica</a> di Lino Spadaccini). A consegnare il premio, una prestigiosa opera dello scultore vastese Mario Pachioli dal titolo &#8216;Adesso&#8217;, l’Assessore ai Servizi Sociali Antonio Spadaccini.</p>
<p>Una serata entusiasmante che ha visto esibirsi cinque finalisti, votati nelle due serate precedenti, dalla giuria presieduta dal prof. Luigi Murolo, molti diversi tra loro, ma davvero molto bravi con un tasso di preparazione decisamente elevato. Purtroppo non hanno potuto esibirsi, a causa di lutti, gli Old Boy and Trouble Shuffle e il gruppo  Kroa Tarantata, formato da giovani ragazzi di Montemitro. Al termine delle esibizioni è stata decretata la vittoria di Michael Zappitelli che ha avuto la meglio per pochissimi voti su Alberta Stampone e Martina Valentini.</p>
<p>Ospiti della serata due giovani talentuosi vastesi: Domenico D’Annunzio alla fisarmonica e Davide Di Ienno alla chitarra. Mentre la banda di Gissi si è esibito nell’Inno Nazionale cantato a gran voce da tutti i presenti. Un breve saluto dal palco del Politeama anche da parte di Fabio Falcone, cantante de La Differenza.</p>
<p>Particolarmente affiatati i presentatori, la giovane e spigliata Francesca Tartaglia e il poliedrico quanto imprevedibile Francescopaolo D’Adamo, capaci di tenere bene il palco con i tempi giusti. </p>
<p>Particolarmente soddisfatto per la buona riuscita della manifestazione il “patron” Lucio Basso Ritucci: “In questi tre giorni”, ha dichiarato l’ideatore dell’evento, “abbiamo voluto realizzare un sogno quello interrotto venti anni fa, fare a Vasto un festival della musica che possa dare ai giovani una possibilità di comunicazione, di aggregazione sociale, di creatività musicale, di proposta culturale ed in ultimo fare in modo che moltissimi giovani della nostra città che vivono nella noia possano trovare nella musica una occupazione per il loro tempo libero. A nome dell’organizzazione esprimo la mia piena solidarietà a tutti i lavoratori che nell’area industriale del vastese si trovano a rischio del loro posto di lavoro”.</p>
<p>Dal palco del Politeama Ruzzi il prof. Luigi Murolo ha lanciato un messaggio forte ai politici presenti, dichiarando che il miglior premio per questi giovani ragazzi di talento è quello di farli studiare nella Scuola Civica Musicale.</p>
<p>Il nome del vincitore Michael Zappitelli va ad aggiungersi a quello di Marina Giarrusso, affermatasi nella prima edizione del 1992, con il brano inedito Incontro impossibile, scritto da Peppino Borromeo e Peppino Forte, davanti ai Climax e Virginio Galizia, mentre lo stesso Virginio Galizia ha vinto l’anno successivo davanti alla lancianese Gabriella Suriani e Giò di Tonno e Sangue Mediterraneo. Una presenza di notevole spessore quest’ultima, iniziata l’anno precedente insieme a Di Zio. È d’obbligo ricordare anche altri cantanti che hanno lasciato un segno in questa manifestazione come Auro Zelli, che abbiamo visto in Rai in alcune trasmissioni, autore della sigla Dai una mano anche tu, la cantautrice Lara Molino, Andrea Desiato e Loriano Raspa che nel 1992 ha cantato Una fabbrica rock scritta da Leano Di Giacomo e Raffaele Bellafronte. Ricordiamo anche la partecipazione di Pietro Bontempo, oggi attore affermato, presentatore nel 1993 accanto a Francesca Sabatino.</p>
<p>Con le tre serate di &#8216;Una Città in Musica&#8217; Lucio Ritucci ha vinto sicuramente una scommessa, quella di aver dimostrato che ha Vasto c’è bisogno di questo tipo di manifestazioni per offrire una vetrina importante ai tanti giovani di talento presenti nella nostra città e nel circondario.</p>
<p><em>Lino Spadaccini<br />
</em></p>
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		<title>Il WWF, contrario all&#8217;estensione della caccia</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2012/01/30/il-wwf-contrario-allestensione-della-caccia/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dal WWF.

La Provincia di Chieti con una recente delibera di giunta ha deciso di estendere la caccia alla specie colombaccio fino al 09 febbraio. Per la prima volta, dopo alcuni decenni, si tornerà a sparare nelle nostre campagne anche nel mese di febbraio.
Non è quello che vogliono i cittadini della Provincia di Chieti. Molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo dal WWF.</small><br />
</em><br />
La Provincia di Chieti con una recente delibera di giunta ha deciso di estendere la caccia alla specie colombaccio fino al 09 febbraio. Per la prima volta, dopo alcuni decenni, si tornerà a sparare nelle nostre campagne anche nel mese di febbraio.</p>
<p>Non è quello che vogliono i cittadini della Provincia di Chieti. Molti di loro sono esasperati dai continui spari nei pressi delle proprie abitazioni e dall’arroganza di chi invade i propri terreni. Il 79% dei cittadini chiede di vietare o ridurre fortemente la caccia (sondaggio Ipsos 2010) ed invece i nostri amministratori fanno il contrario!</p>
<p>Dichiara Ines Palena del WWF Zona Frentana e Costa Teatina: &#8220;la Provincia di Chieti è ostaggio di un manipolo di cacciatori che da diversi anni condizionano le scelte dell’amministrazione pubblica. La politica locale è sempre disponibile ad esaudire le richieste estremiste dei cacciatori, ignorando le diverse problematiche che attanagliano la gestione faunistico-venatoria della nostra provincia come il Piano Faunistico-Venatorio scaduto e le carenze della Polizia Provinciale di Chieti sulla vigilanza venatoria&#8221;.</p>
<p>Il settore provinciale che si dovrebbe occupare di caccia e fauna selvatica da diversi anni è paralizzato ed improduttivo: il nuovo Piano Faunistico Venatorio provinciale, lo strumento indispensabile con il quale la Provincia esercita la propria facoltà di disciplinare in materia di pianificazione e programmazione faunistico-venatoria del territorio non ancora viene rinnovato, a diversi anni dalla sua precedente scadenza. Non si ha notizia di questo importante documento né tantomeno vi è condivisione del lavoro fatto finora (se è stato fatto qualcosa).</p>
<p>Mancano i dati e le informazioni per una corretta gestione della fauna selvatica. &#8220;La Regione Abruzzo e le Province non hanno a disposizione neanche i numeri sugli abbattimenti della stagione venatoria precedente, come fanno, in queste condizioni, a prolungare i termini della caccia?&#8221;</p>
<p>Inoltre, diverse volte il WWF ha denunciato le pessime condizioni in cui si trova ad operare il Corpo di Polizia Provinciale di Chieti, con personale assolutamente carente e privo di mezzi idonei per arginare gli illeciti ambientali e venatori.</p>
<p>Nonostante le recenti rassicurazioni da parte dell’Assessore Tavoletta avvenute nel dicembre 2010 nulla è cambiato, niente è stato fatto concretamente.</p>
<p>Nella maggior parte dei turni di lavoro, invece, considerando ferie, permessi, malattie, servizi di rappresentanza, compilazione di atti d’ufficio, altre competenze, una sola pattuglia è presente sul territorio a coprire l’intera estensione della Provincia di Chieti (104 comuni e 5.172 Kmq!). Solo questo dato rende bene l’idea di come la Provincia di Chieti non ha assolutamente padronanza del proprio territorio.</p>
<p>Dichiara Nicoletta Di Francesco Presidente del WWF Chieti: la paralisi nella gestione provinciale della fauna selvatica e l’impossibilità di garantire una vigilanza venatoria sul territorio sembrano atti voluti al fine di consentire l’esercizio venatorio senza regole certe che evidentemente fa comodo a molti cacciatori.</p>
<p>Chiediamo al Presidente Di Giuseppantonio di ritirare la delibera di Giunta che consente la caccia al mese di febbraio e di avviare una dignitosa gestione faunistico-venatoria nella Provincia. Chiediamo inoltre di ottemperare a quanto dichiarato dall’Assessore al Personale Silvio Tavoletta in merito all’aumento dell’organico della Polizia Provinciale e la loro dotazione dei mezzi minimi necessari per operare almeno con sufficienza; chiediamo la riduzione drastica delle attività d’ufficio e di rappresentanza della polizia provinciale e il  contestuale aumento della presenza degli agenti sul territorio (maggiori controlli su cacciatori, pescatori e attività produttive inquinanti); chiediamo l’attivazione di un numero telefonico di reperibilità e pronto intervento della Polizia Provinciale a disposizione della cittadinanza.</p>
<p><small>Nicoletta Di Francesco<br />
<em>Associazione WWF Chieti</em><br />
Ines Palena<br />
<em>Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina</em></small></p>
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		<title>Per la difesa dell&#8217;Associazione Antimafia Rita Atria</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[alessio di florio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione antimafia rita atria]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli Anni Ottanta Sciascia attaccò sul Corriere della Sera Borsellino e quelli che definì &#8220;i professionisti dell&#8217;antimafia&#8221;. Il Coordinamento antimafia di Palermo (in larga parte formato da studenti e giovani professionisti) reagì duramente e difese Borsellino. In risposta il &#8216;Giornale di Sicilia&#8217; (già allora di proprietà del monopolista dell&#8217;informazione siciliana Mario Ciancio Sanfilippo, imprenditore vicino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli Anni Ottanta Sciascia attaccò sul Corriere della Sera Borsellino e quelli che definì &#8220;i professionisti dell&#8217;antimafia&#8221;. Il Coordinamento antimafia di Palermo (in larga parte formato da studenti e giovani professionisti) reagì duramente e difese Borsellino. In risposta il &#8216;Giornale di Sicilia&#8217; (già allora di proprietà del monopolista dell&#8217;informazione siciliana Mario Ciancio Sanfilippo, imprenditore vicino alla mafia), su cui per decenni neanche fu scritta la parola mafia pubblicò nomi cognomi e indirizzi degli iscritti al Coordinamento. Alcuni furono individuati e uccisi dalla mafia.</p>
<p>L&#8217;allora Presidente della Repubblica Kossiga definì, in maniera sprezzante e offensiva, il giudice impegnato in prima linea Rosario Livatino &#8220;il giudice ragazzino&#8221;. Il 21 settembre 1990 Livatino fu assassinato.</p>
<p>Ieri erano Borsellino, il Coordinamento Antimafia di Palermo e Livatino. Oggi vengono attaccati e insultati l&#8217;Associazione Antimafie Rita Atria e il giornalista Antonio Mazzeo. E&#8217; importante che su questa vicenda non cali il silenzio, che non sia solo una vicenda siciliana. 5 minuti per leggere il comunicato stampa della Presidente dell&#8217;Associazione Antimafia Rita Atria, forse anche meno per farla conoscerla anche ad altri. Non lasciamo che la storia si ripeta&#8230;</p>
<p><em>Alessio Di Florio</em></p>
<blockquote>
<p>In merito all’interrogazione parlamentare presentata dal Sen. Nania (PDL), il 12 gennaio u.s., nel corso della 656° seduta pubblica del Senato della Repubblica, riferentesi alla nomina da parte del Ministero dell’Interno , tramite il Prefetto di Messina, con provvedimento n.37.94/13.12/Gab, di una Commissione d’indagine per la verifica di eventuali condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto in considerazione di problematicità evidenziatesi nell’ambito della procedura adottata per la localizzazione di un Parco Commerciale, questa Associazione Antimafie dichiara quanto segue:</p>
<p>- Appare alquanto bizzarro che un Senatore della Repubblica si occupi in maniera così pregnante di una faccenda che  riguarda ufficialmente le vicende locali di una amministrazione comunale, pur essendo quest’ultima quella della città  di cui è sindaco il cugino del Senatore e appare, altresì, inquietante che  il Sen. Nania, invece di augurarsi che gli amministratori politici locali, evidentemente suoi sodali,  mettano a disposizione della Commissione Prefettizia che, ricordiamo, è un organo istituzionale,  strutture, personale e documenti, senta il bisogno, da un lato, di delegittimare la Commissione stessa e dall’altro di accusare questa associazione e il giornalista Antonio Mazzeo, rei, a suo dire, di aver prodotto “articoli ed interrogazioni dal contenuto distorto e errato”.</p>
<p>-  Il Sen Nania, finge di non sapere che questa associazione, insieme all’associazione “Citta’ Aperta” di Barcellona pozzo di Gotto, non ha prodotto nè articoli, nè interrogazioni, ma un esposto, presentato al Prefetto  e alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto in data 04/01/2011. Tale esposto è risultato essere il frutto di una accurata e lunga indagine tecnica, curata da questa associazione a seguito di accesso agli atti chiesto è ottenuto ai sensi della  L.241/90.</p>
<p>- Risulta risibile la tesi del Sen. Nania secondo la quale questa associazione, insieme al giornalista Antonio Mazzeo, (da un suo articolo ha inizio tutta la vicenda) sarebbero “ i suggeritori locali”di un esponente politico palermitano. Non è compito di questa associazione ribadire la ben nota indipendenza politica del giornalista Antonio Mazzeo; l’indipendenza politica e partitica dell’Associazione Antimafie Rita Atria è nella storia ventennale dell’associazione stessa. Mai questa associazione ha sostenuto candidature politiche o amministrative e mai lo farà. L’associazione Antimafie Rita Atria , da sempre, guarda ai comportamenti delle persone e non al colore delle tessere di partito da esse , eventualmente, possedute, né agli incarichi politici o istituzionali eventualmente rivestiti.</p>
<p>- È ridicolo il fatto che solo tre giorni prima il Sen. Nania, in una conferenza stampa, tenuta dallo stesso, presso la casa comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, abbia deliberatamente fatto il nome del “politico palermitano” identificandolo nel Sen Lumia ed invece evita di nominarlo nell’interrogazione parlamentare. Rispetto fra colleghi?</p>
<p>- Dimentica , il sen Nania, che nell’esposto presentato  da questa associazione insieme all’associazione “Città Aperta” si indica,con dovizie di riferimenti  e atti presenti nella documentazione acquisita,  l’avv. Rosario Pio Cattafi come il “dominus” dell’affare Parco Commerciale; e dimentica ,altresi’, che nella primavera del 2011, la DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Messina ha posto sotto sequestro al suddetto Cattafi una serie di immobili e terreni per un valore di circa 9 milioni di euro in una indagine riferita alla vicenda del Parco Commerciale; dimentica, inoltre, il Sen. Nania che nell’autunno del 2011 il suddetto avv. Cattafi viene definito da un pentito di mafia del clan dei “mazzarroti” “il Capo dei capi della mafia Barcellonese, come si evince dalla stampa locale dell’epoca.</p>
<p>- Appare inquietante che il Sen Nania, vice presidente del Senato della Repubblica, non senta il bisogno, né nella interrogazione parlamentare, né nella conferenza stampa precedente, di prendere le distanza da un individuo come il suddetto Rosario Pio Cattafi, il cui curriculum giudiziario è stranoto agli organi inquirenti fin dagli anni 90.</p>
<p>- Appare  volgare e di bassissimo profilo il tentativo di sollecitare nella popolazione, anzi negli elettori (perché solo questo sono evidentemente per il Senatore, i cittadini di Barcellona), il virus del bieco campanilismo quando nella conferenza stampa accusa questa associazione di occuparsi solo del Parco Commerciale di Barcellona e di disinteressarsi dei Parchi commerciali della vicina Milazzo. Oltremodo falso; infatti questa associazione ha in corso un accesso agli atti presso il Comune di Milazzo per la vicenda del Parco Commerciale Cosiddetto “Franza” e non si è occupata della nascita dei precedenti “parchi” esistenti sul territorio di Milazzo solo per il fatto che si è strutturata sul territorio solo dal 2009. Questa associazione, essendo “antimafia”, intende , peraltro, precisare che il suo intervento presso gli organi di indagine si configura solo laddove essa ne abbia legittimità, e quindi ove essa riscontri condizionamenti, cointeressenze, compenetrazioni politico-mafiose, non certo ove si riscontrassero solo illegittimità amministrative. E la vicenda del Parco Commerciale di Barcellona è emblematica in merito.</p>
<p>Ed è per questo che questa associazione ha ritenuto di demandare agli organi istituzionali investigativi, l’esame dei fatti riscontrati. Se esiste oggi una commissione di indagine, evidentemente l’esposto di questa associazione è stato ritenuto meritevole di considerazione.</p>
<p>- È interessante notare come dalla interrogazione parlamentare, così come dalla precedente conferenza stampa emergano, nella descrizione dei fatti tecnici, riferiti dal Senatore, ulteriori e gravi fatti nuovi, che saranno oggetto di prossime integrazioni all’esposto del 04/01/2011 e che , a breve, verranno depositati presso il Prefetto di Messina e la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.</p>
<p>- È curioso, infine, il fatto che ogni volta che il Sen . Nania citi questa associazione la indichi come  “ATRIA “ o “RITA ATRIA”, dimenticando l’aggettivo “ANTIMAFIE”: semplice dimenticanza o lapsus freudiano?</p>
<p>Si comunica, per ultimo,che copia dell’esposto sarà a breve inviato al Ministro dell’Interno, al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, e a tutti i gruppi parlamentari (compreso, ovviamente, quello del Sen. Nania), perché, vista la necessità del sen .Nania di far diventare il caso Barcellona un caso politico nazionale riteniamo giusto e democraticamente doveroso che la politica Nazionale e le istituzioni possano valutare in maniera completa e non parziale.</p>
<p>Questa associazione è, altresì, disponibile ad eventuali audizioni, ove venga ritenuto opportuno.</p>
<p><em>Santa Mondello<br />
Presidente Ass. Antimafie Rita Atria</p>
<p></em></p></blockquote>
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