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	<title>Vastesi.com &#187; Ambiente</title>
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		<title>Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione.
La politica locale reagisca compatta
Leggo dai diversi mezzi di comunicazione sull&#8217;avanzamento del processo di petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. La notizia riporta fonti della capitaneria di porto: &#8220;indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<h5>Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione.</h5>
<p><b>La politica locale reagisca compatta</b></p>
<p>Leggo dai diversi mezzi di comunicazione sull&#8217;<a target="_blank" href="http://www.vastesi.com/blog/2010/03/10/avanzano/">avanzamento</a> del processo di petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. La notizia riporta fonti della capitaneria di porto: &#8220;<em>indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto della VEGA OIL S.p.A. </em>&#8221; (Ord. 08/2010 della Capitaneria di Porto di Ortona)</p>
<p>Voglio unirmi alle voci di tutte le associazione ed i cittadini che hanno già espresso pubblicamente il loro sconcerto. E&#8217; un fatto grave tanto più perchè non c&#8217;è una valutazione di impatto ambientale. Non dico nulla di nuovo, lo so, ma quello che mi interessa è mettere in risalto il silenzio di tutte le forze politiche presenti sul territorio. Non c&#8217;è più tempo per parlare, adesso ci vogliono i fatti, gli atti legali, la presenza dei sindaci nelle manifetazione. Adesso la politica locale deve mostrarsi compatta. </p>
<p>Gli effetti di questa scelta saranno devastanti per tutto il litorale e creeranno un logorante ed inesorabile effetto domino su tutte le attività produttive. Petrolio &#8211;> danni ambiente &#8211;> danni salute &#8211;> NO TURISMO &#8212;> NO ALBERGHI &#8211;> NO VINO &#8211;> NO PESCA &#8211;> NO VENDITE IMMOBILIARI ecc. ecc. ecc. I tumori e le affezioni delle vie respiratorie aumenteranno drasticamente. </p>
<p>Perderemo tutte le risorse economiche che stanno reggendo alla crisi quali prodotti enogastronomici, agricoltura, pesca, turismo, artigianato&#8230;.</p>
<p>Se qualcuno etichetta queste righe come lo sproloquio di uno dei tanti ambientalisti sbaglia. Il problema è serio e merita un forte impegno da parte di tutti. </p>
<p>Mi rivolgo al sindaco Lapenna e alla sua giunta come anche all&#8217;opposizione, ai suoi leader: Tagliente e gli eventuali futuri candidati sindaco Desiati e Sonnino. Scusate se ho osato fare dei nomi di persone ma il tentativo è quello di cercare e trovare dei referenti politici per questo problema riguardante tutto il territorio ed anche e sopratutto il Vastese. </p>
<p>La proposta è quella di costituire una sorta di commissione bipartisan che parta da Vasto e coinvolga tutti i comuni e gli enti abruzzesi che insistono sulla costa per cominciare ad attuare sin da domani delle azioni politiche contro tutti coloro che cercano di speculare sulla nostra Terra.   </p>
<p>Singole azioni sono lodevoli ma non bastano, c&#8217;è bisogno di coordianamento tra enti, cittadini ed associazioni </p>
<p>Ortona non è lontana ed esimersi dall&#8217;agire oggi, vuole dire rendersi partecipi del disastro. .</p>
<p>Sperando nella reazione di TUTTI </p>
<p><em>Alessandro Gentile </em></p>
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		<title>Avanzano</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo. 
Avanzano
In data 03/03/2010 sono cominciate, nel mare di Ortona, le &#8220;indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo. </em></small></p>
<p><strong>Avanzano</strong></p>
<p>In data 03/03/2010 sono cominciate, nel mare di Ortona, le &#8220;indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto della VEGA OIL S.p.A. &#8221; (Ord. 08/2010 della Capitaneria di Porto di Ortona). In altre parole stanno studiando i fondali per l&#8217;istallazione di una piattaforma petrolifera con le sue tubazioni sottomarine, prima di sapere l&#8217;esito della Valutazione di Impatto Ambientale della stessa.</p>
<p>Esegue le ricerche la nave OGS Explora di proprietà dell´Ist. Naz. di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; un ente pubblico che in mancanza di sufficienti contributi statali, invece di fare ricerca, deve accettare commesse da terzi. La rotta della nave può essere seguita sul sito: <a target="_blank" href="http://webcc.ogs.trieste.it/explora/">http://webcc.ogs.trieste.it/explora/</a> </p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Sin-nombre.jpg"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Sin-nombre-150x150.jpg" alt="" title="Sin nombre" width="150" height="150" class="left" /></a></p>
<p>La nave, dopo aver incrociato sulle coordinate del pozzo Elsa 2, si è ora spostata (ben oltre il chilometro quadrato di cui si parla nell&#8217;ordinanza).</p>
<p>Visto che la procedura di valutazione dello Studio di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell&#8217;Ambiente è ancora in corso e visto che, se il permesso di estrazione non fosse concesso, queste indagini sarebbero una spesa inutile, ci domandiamo il perché del comportamento della società petrolifera. Le possibilità, a nostro parere, sono solo tre: <strong>o la ditta non si preoccupa dei suoi azionisti, o ha già ricevuto assicurazioni in merito, o le indagini potranno essere usate anche per altri progetti (ad esempio un rigassificatore)</strong>.</p>
<p>Senza alcun dubbio, l&#8217;andirivieni dell&#8217;Explora mostra che il progetto di trasformazione dell&#8217;Abruzzo in regione mineraria avanza, ignorando le volontà espresse dai cittadini e da moltissime Amministrazioni e nonostante le affermazioni rassicuranti del governatore Chiodi.</p>
<p>Dobbiamo quindi fare ancora la stessa domanda: quali sono le intenzioni della Regione per opporsi efficacemente e prima che sia troppo tardi a questa radicale trasformazione del suo territorio?</p>
<p><strong>Emergenza Ambiente Abruzzo -rete di associazioni-</strong></p>
<p><em>info:</em> </p>
<p><em>- <strong>Maria Rita D&#8217;Orsogna</strong><br />
Docente della CSUN Los Angeles<br />
mobil  001 310 570 5591 </p>
<p>- <strong>Dante Caserta </strong><br />
Consigliere Nazionale WWF<br />
mobil 335 8155085 </p>
<p>- <strong>Angelo Di Matteo </strong><br />
Presidente Legambiente Abruzzo<br />
mobil 347 8489363</p>
<p>- <strong>Claudio Censoni</strong><br />
Presidente Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni<br />
mobil 349 1000165</em></p>
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		<title>Riserva regionale di Casarza</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[riserva regionale]]></category>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA 
DOMENICA SETTE MARZO E’ LA TERZA GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE, cogliamo l’occasione per ricordare l’immenso impegno del COORDINAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA COSTA TEATINA per l’ottenimento della legge regionale del 2007 “Istituzione del Sistema delle aree protette della Costa Teatina e della Riserva Naturale Regionale Costa Teatina”, legge che di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA </p>
<p>DOMENICA SETTE MARZO E’ LA TERZA GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE, cogliamo l’occasione per ricordare l’immenso impegno del COORDINAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA COSTA TEATINA per l’ottenimento della legge regionale del 2007 “Istituzione del Sistema delle aree protette della Costa Teatina e della Riserva Naturale Regionale Costa Teatina”, legge che di fatto ha tolto ai comuni la possibilità di inserire all’interno dei propri piani regolatori la Costa Teatina dopo la dismissione del tracciato ferroviario, avviando così una concreta azione di tutela, ora si spera che in tempi celeri si arrivi alla valorizzazione dell’area con l’approvazione del Piano di assetto e la realizzazione della pista ciclabile.</p>
<p>Cogliamo anche l’occasione per ricordare che dal 02.05.07 giace depositato in Regione un progetto di legge denominato “Disposizioni per l’implementazione della gestione sostenibile, la tutela naturalistica e la valorizzazione degli ambienti costieri di Vasto e San Salvo” presentato dal Consigliere Regionale dei Verdi Walter Caporale, e firmato da 12 ex Consiglieri Regionali di maggioranza e opposizione tra cui anche Giuseppe Tagliente e  Boschetti, disegno di legge che prevede di fatto anche l’istituzione della  Riserva Regionale Guidata di “CASARZA” nel comune di Vasto, da Contrada Vignola a Contrada Trave, dalla Statale 16 alla linea di bagnasciuga. </p>
<p>Pertanto, invitiamo il Consiglio Comunale di Vasto ad approvare al più presto un ordine del giorno che chiede l’istituzione formale della RISERVA REGIONALE DI CASARZA (quale consigliere comunale si prende la briga di preparare l’ordine del giorno ?), così come chiediamo ai Consiglieri Regionali Prospero e Tagliente (vastesi purosangue) di adoperarsi in tutti i modi possibili affinché la scogliera vastese diventi in virtù della propria bellezza naturalistica una riserva a tutti gli effetti con tanto di finanziamento per la sua manutenzione  e valorizzazione. </p>
<p>VASTO 04.03.10 </p>
<p>                                                                                                  LINO SALVATORELLI</p>
<p>                                                                                                         ARCI VASTO</p>
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		<title>Verso la via verde</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 09:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>via <a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=225510&#038;id=100000044508081">Facebook</a></p>
<p><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/12303_109002215777928_100000044508081_225510_4790190_n.jpg" alt="" title="12303_109002215777928_100000044508081_225510_4790190_n"/></p>
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		<title>Anche questo è Abruzzo</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/03/01/anche-questo-e-abruzzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
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		<description><![CDATA[Vorrei segnalare il progetto EVA (Eco Villaggio Autocostruito) realizzato da alcuni volenterosi a Pescomaggiore, dopo il terremoto. 
Questo è l&#8217;articolo pubblicato da unita.it.

Pescomaggiore, a un anno dal sisma l&#8217;ecovillaggio costruito dagli abitanti
di Alessandro Ricci e Valentina D&#8217;Ascanio
Ecco le nuove case di Pescomaggiore, borgo a quindici chilometri da L&#8217;Aquila. Danneggiato dal sisma di un anno fa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei segnalare il progetto <a target="_blank" href="http://eva.pescomaggiore.org/">EVA (Eco Villaggio Autocostruito)</a> realizzato da alcuni volenterosi a Pescomaggiore, dopo il terremoto. </p>
<p>Questo è l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.unita.it/news/italia/95683/pescomaggiore_a_un_anno_dal_sisma_lecovillaggio_costruito_dagli_abitanti">articolo</a> pubblicato da <em>unita.it</em>.</p>
<blockquote>
<p><strong>Pescomaggiore, a un anno dal sisma l&#8217;ecovillaggio costruito dagli abitanti</strong><br />
<em>di Alessandro Ricci e Valentina D&#8217;Ascanio</em></p>
<p>Ecco le nuove case di Pescomaggiore, borgo a quindici chilometri da L&#8217;Aquila. Danneggiato dal sisma di un anno fa, il paese rischiava lo spopolamento. Ma il Comitato per la rinascita di Pescomaggiore non ha perso tempo e si è rimboccato le maniche, cominciando i lavori a soli cento giorni dal terremoto. Così è nato Eva-Ecovillaggio autocostruito. </p>
<p>Sabato l&#8217;inaugurazione del primo modulo abitativo: niente cemento, solo paglia e legno. Per case antisimiche, ecologiche, secondo quanto indicato dagli architetti di Bag studio mobile. Per costruire le case sono arrivati volontari da tutta Europa. Nonché 85mila euro di donazioni (tutto da privati, il progetto non ha alcun sostegno governativo). Spesi fino ad ora 193mila euro. Il primo ad entrare nella nuova casa è Piero Lopez, cinquant&#8217;anni, contadino. Con lui la moglie e i genitori, ottantatre anni la madre e settantasei il padre: per loro ancori pochi giorni in roulotte (proprio ieri è scaduto il termine di utilizzo concesso dalla Protezione civile, hanno chiesto un paio di giorni di proroga, il tempo di far arrivare i mobili). </p>
<p>Avranno una casetta di cinquantaquattro metri quadrati. Nell&#8217;eco villaggio i lavori vanno avanti, sono previste sette case. &#8220;L&#8217;idea di Eva &#8211; spiegano i responsabili del Comitato &#8211; si basa sulla partecipazione dei beneficiari alla progettazione e alla realizzazione dei moduli abitativi.  E sono a meno di seicento euro al metro quadro, mentre quelle del progetto Case superano le duemilacinquecento euro, sempre al metro quadro&#8221;. I ragazzi del Comitato hanno anche avvito la produzione di cereali e farine &#8220;a chilometri zero&#8221;.</p>
</blockquote>
<p>La nostra Regione è anche questo, gli abruzzesi siamo anche questo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le nostre montagne svendute ai mercanti del tempio Natura</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/02/26/le-nostre-montagne-svendute-ai-mercanti-del-tempio/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 15:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[introdacqua]]></category>
		<category><![CDATA[nordest]]></category>
		<category><![CDATA[parchi abruzzesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma a quali amministratori abbiamo affidato i nostri paesi, la nostra valle?  Distruggono con la sinistra quello che è stato costruito con la mano destra, con fatica e testardaggine abruzzese. Ce n’era voluto per far entrare Introdacqua nel club esclusivo dei borghi più belli d’Italia,  per farlo presentare, in uno speciale annullo filatelico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma a quali amministratori abbiamo affidato i nostri paesi, la nostra valle?  Distruggono con la sinistra quello che è stato costruito con la mano destra, con fatica e testardaggine abruzzese. Ce n’era voluto per far entrare Introdacqua nel club esclusivo dei borghi più belli d’Italia,  per farlo presentare, in uno speciale annullo filatelico, insieme al  top turistico nazionale, accanto alle tre cime di Lavaredo, a Casamicciola terme, alla Marmolada. E ancora prima, molto prima &#8211; ora è il secolo &#8211; c’erano volute la  genialità precorritrice dei tempi e la perseveranza del cugino di Benedetto Croce,  Emilio Sipari,  per  superare le mille trappole della burocrazia  e ottenere  l’istituzione del Parco nazionale d’Abruzzo, il primo in Italia assieme al Gran Paradiso. Per tutelare la  bellezza  della natura &#8211; il patrimonio più pregiato della nostra regione  &#8211;  con la   preveggenza del  turismo prossimo venturo. Figli di questa filosofia ambientale ed economica sono  il recente “Parco della Maiella” e l’ altrettanto nuova Riserva naturale regionale “Monte Genzana-Alto Gizio”, sito d’importanza comunitaria. Sono le nostre montagne sulle quali abbiamo passato la gioventù e dove torniamo per recuperare un interiore equilibrio e riconciliarci con noi stessi e con il mondo. Sono le montagne degli orsi, dei lupi, delle aquile reali. Dove, appena ieri, la mano destra ha reintrodotto i grifoni mentre  la mano sinistra li consegna alla possibile morte da pala eolica. Perché, non ci si crederà , ma i consigli comunali di Introdacqua e Bugnara, all’unanimità, cosa rarissima in Italia, hanno deciso di destinare a centrale eolica questo residuo paradiso, consegnandolo ad una ditta sconosciuta. Si conosce solo la provenienza, Napoli, non la storia aziendale nè la consistenza patrimoniale. Inutilmente si cerca in internet: la ditta Nordest non esiste. A questa sconosciuta si concede, per giunta, carta bianca per  subappaltare ad libitum. E’ inaudito che  senza consultare  i cittadini ci si appresti  a svendere per 30 denari la montagna madre, distruggendo un futuro turistico indeterminato. Ventotto torri , alte 80 metri, con pale di 46 metri, sfregeranno il crinale che corre alla sommità della verde valle di S.Antonio. Un’ apocalisse. Tutte le associazioni ambientaliste sono sul piede di guerra, Ad esclusione di Legambiente. Nel Paese dei conflitti d’interesse persino sfrontatamente esibiti, questa associazione partecipa a livello nazionale al ricco business dell’eolico. Business per pochi ovviamente non per le popolazioni, alle quali si strappa l’anima. Le montagne sono l’identità spirituale di un paese. Prossimamente con questi mercanti del tempio della natura alzeremo il tiro, svenderemo la Maiella e il Gran Sasso.</p>
<p>Ezio Marcello Pelino<br />
Sulmona</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Tar di Lecce boccia le attività petrolifere offshore</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[estrazione petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[mare adriatico]]></category>
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		<category><![CDATA[northern petroleum ltd]]></category>
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		<category><![CDATA[trivellazioni petrolifere]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalato da Arci Vasto via Emergenzambiente Abruzzo
Ricerche petrolio in Mar Adriatico, Tar Lecce accoglie ricorso
Brindisi &#8211; (Adnkronos 25/02/2010) &#8211; Con una ordinanza datata ieri, il Tar di Lecce ha accolto la richiesta di sospensione presentata dal Comune di Ostuni, con l&#8217;intervento &#8216;ad adiuvandum&#8217; del Comune di Fasano e della Regione Puglia, del provvedimento con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Segnalato da Arci Vasto via Emergenzambiente Abruzzo</em></p>
<blockquote><h5>Ricerche petrolio in Mar Adriatico, Tar Lecce accoglie ricorso</h5>
<p>Brindisi &#8211; (Adnkronos 25/02/2010) &#8211; Con una ordinanza datata ieri, il Tar di Lecce ha accolto la richiesta di sospensione presentata dal Comune di Ostuni, con l&#8217;intervento &#8216;ad adiuvandum&#8217; del Comune di Fasano e della Regione Puglia, del provvedimento con il quale il Ministero dell&#8217;Ambiente si e&#8217; pronunciato positivamente sulla compatibilita&#8217; ambientale dei lavori preliminari all&#8217;attivita&#8217; di estrazione di idrocarburi in favore della societa&#8217; &#8216;Northern Petroleum Ltd&#8217; nel mar Adriatico. Lo rende noto l&#8217;assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati.</p>
<p>Nella sua motivazione il Tar di Lecce ha affermato che &#8221;il ricorso principale e gli atti di intervento ad adiuvandum appaiono sorretti da ragioni meritevoli di apprezzamento e tutela in sede cautelare&#8221;, rilevando anche che &#8221;il procedimento di compatibilita&#8217; ambientale e&#8217; culminato nella adozione di provvedimenti ministeriali che sembrano avere disatteso alcuni considerevoli profili di criticita&#8221;&#8217;.</p>
<p>Tra questi il Tar Lecce cita l&#8221;&#8217;omesso perfezionamento della procedura di composizione della commissione tecnica di verifica di impatto ambientale merce&#8217; convocazione del rappresentante designato dalla Regione Puglia, con conseguente mancata valutazione di interessi ascrivibili all&#8217;ente territoriale&#8221;; &#8221;l&#8217;omessa considerazione del carattere inquinante della tecnica di prospezione geofisica denominata &#8216;Air gun&#8217;, soprattutto in rapporto alla mancata considerazione di una alternativa tecnicamente praticabile allo stato delle conoscenze di settore e delle caratteristiche di sensibilita&#8217; dell&#8217;area ove si svolge l&#8217;attivita&#8217; in questione&#8221;; la &#8221;non adeguata considerazione degli effetti pregiudizievoli derivanti dall&#8217;utilizzo della suddetta metodica di prospezione geofisica per la salvaguardia di alcune specie marine, in particolare, Misticeti e Odontoceti; e infine l&#8217;ordinanza parla di &#8221;omessa valutazione dei pregiudizi che l&#8217;attivita&#8217; di ricerca petrolifera in argomento puo&#8217; produrre a carico delle attivita&#8217; produttive attraverso le quali si manifesta la vocazione del territorio costiero (attivita&#8217; di esercizio della pesca, del turismo, della balneazione ecc.)&#8221;.</p>
<p><small>http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Ricerche-petrolio-in-Mar-Adriatico-Tar-Lecce-accoglie-ricorso_57222628.html</small></p></blockquote>
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		<title>Laterlite di Lentella</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 09:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione Civica Porta Nuova

Il comunicato si trova anche in http://www.scribd.com/doc/26964512/Laterlite-17-02-10
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			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Associazione Civica <strong>Porta Nuova</strong></em></small></p>
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<small>Il comunicato si trova anche in http://www.scribd.com/doc/26964512/Laterlite-17-02-10</small></p>
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		<title>Alcune considerazioni sulla questione &#8216;Cava&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Vincenzo Bassi.
Vorrei condividere alcune considerazioni in merito alle polemiche scoppiate, all’interno del mondo politico vastese, all’indomani delle dichiarazioni dell’assessore regionale Febbo, che imperterrito e senza il benché minimo rispetto delle preoccupazioni espresse, prima di tutto, da gente comune, sembrerebbe non volere abbandonare l’idea del progetto relativo alla Cava al largo di Punta Penna.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo da Vincenzo Bassi.</small></em></p>
<p>Vorrei condividere alcune considerazioni in merito alle polemiche scoppiate, all’interno del mondo politico vastese, all’indomani delle dichiarazioni dell’assessore regionale Febbo, che imperterrito e senza il benché minimo rispetto delle preoccupazioni espresse, prima di tutto, da gente comune, sembrerebbe non volere abbandonare l’idea del progetto relativo alla Cava al largo di Punta Penna.<br />
Il mio ragionamento vuole partire dalle dichiarazioni di buon senso, rilasciate dall’assessore Marco Marra, che proprio in riferimento alla questione &#8220;Cava&#8221; ha affermato che &#8220;C’è una battaglia da combattere tutti assieme. Non mi sembra il caso di alzare i toni&#8221;.</p>
<p>D’accordo con l’assessore anche alla luce del voto unanime del Consiglio Comunale di Vasto dello scorso 18 gennaio, mi chiedo: perché, attaccare chi – a suo modo – sta cercando di trovare una strada per risolvere un problema ben preciso, nell’interesse di tutti, solo sulla base della sua appartenenza politica? Non ha senso!<br />
Mi chiedo ancora: perché (dopo la dichiarazione unanime del Consiglio Comunale di Vasto) dividersi e cercare la divisione su un tema così importante come la tutela del nostro territorio? Non ha senso!<br />
Ed infine mi chiedo: perché trasformare, necessariamente, in polemica, la giusta e opportuna prudenza nei confronti di certe affermazioni espresse da personaggi pubblici? Non ha senso!</p>
<p>Non ha senso perché il nostro obiettivo doveva e dovrebbe ancora essere quello di compattare il &#8216;Sistema Vasto&#8217; sensibilizzandolo alla tutela del suo territorio. Infatti &#8220;C&#8217;è una battaglia da combattere tutti assieme&#8221;. Ed allora facciamola, questa battaglia, pensando che il solo fatto di stare insieme ed uniti rappresenta la vera speranza per i vastesi, tutti.</p>
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		<title>Comunicato WWF sul ripascimento spiagge</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 21:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo il seguente comunicato stampa dell&#8217; Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina    
COMUNICATO STAMPA DEL 03 FEBBRAIO 2010 
Grandissima partecipazione in queste settimane sta avendo la mobilitazione contro il progetto di cave sottomarine localizzate di fronte alla Riserva di Punta Aderci e alla Riserva di Acquabella ad Ortona. Una mobilitazione, testimoniata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>Riceviamo il seguente comunicato stampa dell&#8217; Associazione <strong>WWF Zona Frentana e Costa Teatina</strong></small>    </p>
<blockquote><p><strong>COMUNICATO STAMPA DEL 03 FEBBRAIO 2010</strong> </p>
<p>Grandissima partecipazione in queste settimane sta avendo la mobilitazione contro il progetto di cave sottomarine localizzate di fronte alla Riserva di Punta Aderci e alla Riserva di Acquabella ad Ortona. Una mobilitazione, testimoniata anche dalle migliaia di firme alla petizione, la cui raccolta sta proseguendo in questi giorni, che ha unito associazioni, moltissimi cittadini e partiti politici di ogni schieramento, sia di destra che di sinistra. </p>
<p>Il presidio in piazza Diomede del 24 gennaio è stata l&#8217;occasione per far ritrovare ed incontrare innumerevoli persone, dalle idee e pensieri spesso divergenti ma accomunate dall&#8217;amore per il proprio territorio e dall&#8217;impegno a difenderlo.<br />
Le voci, su alcuni fogli locali, di chi grida agli pseudo-ambientalisti e punta a dividere questa importantissima realtà, sono di persone rinchiuse nella loro torre d&#8217;avorio, che hanno perso ogni contatto con la cittadinanza e il territorio, non interessati minimamente a tutelarlo e difenderlo. La loro storia insegna. </p>
<p>Per quanto riguarda la nostra associazione, il WWF è da sempre in prima fila nella tutela della Riserva di Punta Aderci, per la cui nascita si è strenuamente impegnato e battuto, e in generale per l&#8217;implementazione del Sistema di aree protette della Costa Teatina, che comprende le nuove Riserve di Acquabella e Ripari di Giobbe ad Ortona, entrambe interessate da una delle due cave previste dal progetto. Noi pensiamo che l&#8217;estrazione di sabbia per ripascimento da cave cosi prossime ad aree protette possa compromettere in modo irreversibile i delicati equilibri di questi ecosistemi, andando a causare un danno non solo ambientale ma anche turistico ed economico alle zone interessate. </p>
<p>      La raccolta di firme proseguirà, nonostante le confuse ed imprecise notizie diffuse oggi, e terminerà solo al definitivo abbandono della Regione Abruzzo del progetto di ripascimento. </p>
<p><em>Ines Palena</em><br />
Presidente WWF Zona Frentana e Costa Teatina </p></blockquote>
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