<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vastesi.com &#187; Ambiente</title>
	<atom:link href="http://www.vastesi.com/blog/category/openzone/ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vastesi.com/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 14:01:27 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Risposta ai petrolieri</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/30/risposta-ai-petrolieri/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/30/risposta-ai-petrolieri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[il centro]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[petrolieri]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4560</guid>
		<description><![CDATA[Da Maria Rita D&#8217;Orsogna riceviamo e pubblichiamo.
In data 3 Agosto 2010, le ditte petrolifere che programmano di trivellare l’Abruzzo, fra cui Petroceltic, Forest Oil Corporation, Halliburton e Mediterranean Oil and Gas, hanno acquistato una pagina pubblicitaria su Il Centro d’Abruzzo, il Tempo ed il Messaggero, spiegando le proprie &#8216;ragioni&#8217; e chiedendo un &#8216;dialogo&#8217; con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da Maria Rita D&#8217;Orsogna riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>In data 3 Agosto 2010, le ditte petrolifere che programmano di trivellare l’Abruzzo, fra cui Petroceltic, Forest Oil Corporation, Halliburton e Mediterranean Oil and Gas, hanno acquistato una pagina pubblicitaria su Il Centro d’Abruzzo, il Tempo ed il Messaggero, spiegando le proprie &#8216;ragioni&#8217; e chiedendo un &#8216;dialogo&#8217; con la popolazione, senza il quale, secondo loro, &#8217;sviluppo e progresso&#8217; non sono possibili.</p>
<p>Queste ditte sono per la maggior parte straniere, di cui quasi nessuno aveva mai sentito parlare prima in Abruzzo. Altri firmatari sono la Confindustria e la sua associata Assomineraria, che rappresenta gli interessi dei petrolieri operanti in Italia, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, e la Buonefra.</p>
<p>Gli abruzzesi, cittadini e amministratori, non credono alle &#8216;ragioni&#8217; di pura propaganda del petrolio e del gas, ma a quelle sincere della salute e della qualita’ della vita, come ricordato piu’ volte dall’intera Conferenza Episcopale d’Abruzzo e del Molise. Gli Abruzzesi lo ribadiscono ora forte e chiaro, in sei punti illustrati in una pagina che comparira’ su Il Centro d’Abruzzo il 28 Agosto 2010.</p>
<p>Gia’ in data 8 Agosto 2010 Legambiente, WWF, Agesci ed altri gruppi ambientalisti e civici hanno risposto per le rime ai petrolieri.<br />
Ora lo fanno all&#8217;unisono 34 comuni, le province di Chieti, Teramo e Pescara, la Confcommercio, Assoturismo, la Confesercenti, la Federazione Autonoma Balneatori, la Cantina Tollo, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, e il Consorzio di Tutela del Montepulciano d’Abruzzo e il Consorzio della Costa dei Parchi.</p>
<p>Le ditte petrolifere sono state le prime a sottrarsi al dialogo, tenendo nascosti i loro progetti ai cittadini mentre venivano spiegati nei minimi dettagli agli azionisti oltreoceano, propagandando il centro oli di Ortona come fosse un frantoio, e rifiutando il confronto diretto con gli esperti veri sui temi della salute, dell&#8217;inquinamento e dei danni economici che l&#8217;industria petrolifera inevetabilmente portera&#8217; con se.</p>
<p>L’Abruzzo non vuole diventare un campo di petrolio, ed e’ ben conscio che aprire ad un solo progetto minerario significhera’ iniziare una progressiva trasformazione verso la sua irreversibile petrolizzazione, come gia’ accaduto in Basilicata.</p>
<p>Proprio in questi giorni dal suo centro di Erice, il pluripremiato e notissimo fisico Antonino Zichichi si e’ espresso duramente contro le trivellazioni petrolifere perche’ troppe le incognite del sottosuolo terrestre e dei fondali marini.</p>
<p>Duole ancora una volta notare il silenzio dell’amministrazione regionale, guidata da Gianni Chiodi, che non ha ancora saputo o voluto trovare una soluzione definitiva al problema della petrolizzazione di tutto l’Abruzzo, ne’ farsi interprete della volonta’ popolare presso i vari uffici ministeriali. Volere e’ potere.</p>
<p>La pagina e’ stata acquistata con fondi messi a disposizione da cittadini, amministrazioni, associazioni di categoria ed aziende coscienziose e lungimiranti che ringraziamo.</p>
<p>L’Abruzzo ha bisogno di abbracciare il futuro con coraggio e non di trivellare il cuore verde d’Europa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/30/risposta-ai-petrolieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conferenza sulla Costa Teatina martedi a Ortona</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/09/conferenza-sulla-costa-teatina-martedi-a-ortona/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/09/conferenza-sulla-costa-teatina-martedi-a-ortona/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 09:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[costa teatina]]></category>
		<category><![CDATA[francesco stoppa]]></category>
		<category><![CDATA[franco farinelli]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Rita D’Orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[tutela della costa teatina]]></category>
		<category><![CDATA[wwf abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4502</guid>
		<description><![CDATA[Segnalato da Fabrizia Arduini
LA COSTA TEATINA
&#8220;bella da morirne&#8221;
Martedi 10 agosto, ore 18.30, Sala EDEN Ortona 
D&#8217;ORSOGNA
http://www.youtube.com/watch?v=hloo9ya04hw
FARINELLI 
http://www.youtube.com/watch?v=BdGDNMuqBDU
STOPPA
http://www.youtube.com/watch?v=IEMZKyDBARk
Tre nomi per una visione intelligente di futuro
Seguirà il riconoscimento della rivista D&#8217;Abruzzo all&#8217;impegno per la tutela ambientale

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalato da Fabrizia Arduini</p>
<p><strong>LA COSTA TEATINA<br />
&#8220;bella da morirne&#8221;</strong></p>
<p>Martedi 10 agosto, ore 18.30, Sala EDEN Ortona </p>
<p><strong>D&#8217;ORSOGNA</strong><br />
http://www.youtube.com/watch?v=hloo9ya04hw<br />
<strong>FARINELLI </strong><br />
http://www.youtube.com/watch?v=BdGDNMuqBDU<br />
<strong>STOPPA</strong><br />
http://www.youtube.com/watch?v=IEMZKyDBARk</p>
<p><strong>Tre nomi per una visione intelligente di futuro</strong></p>
<p>Seguirà il riconoscimento della rivista <strong>D&#8217;Abruzzo</strong> all&#8217;impegno per la tutela ambientale</p>
<p><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/Senza-titolo-1.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/09/conferenza-sulla-costa-teatina-martedi-a-ortona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8216;La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere&#8217;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/03/la-bellezza-e-l%e2%80%99inferno-trabocchi-e-piattaforme-petrolifere-2/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/03/la-bellezza-e-l%e2%80%99inferno-trabocchi-e-piattaforme-petrolifere-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 07:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[giulianova]]></category>
		<category><![CDATA[italia nostra]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4477</guid>
		<description><![CDATA[Da &#8216;Italia Nostra&#8217;, riceviamo.
Successo di pubblico e vivacità di dibattito l’incontro dal titolo “La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere” , che si è svolto presso il Palazzo Kursaal, a cura della sezione di Giulianova dell’associazione Italia Nostra con il patrocinio del Comune. All’introduzione del presidente di Italia Nostra, Archimede Melchiorre, ha fatto seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da &#8216;Italia Nostra&#8217;, riceviamo.</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0082.jpg" rel="lightbox[4477]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0082-150x150.jpg" alt="" title="CAM_0082" width="150" height="150" class="left" /></a>Successo di pubblico e vivacità di dibattito l’incontro dal titolo “La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere” , che si è svolto presso il Palazzo Kursaal, a cura della sezione di Giulianova dell’associazione Italia Nostra con il patrocinio del Comune. All’introduzione del presidente di Italia Nostra, Archimede Melchiorre, ha fatto seguito il saluto del sindaco Francesco Mastromauro che ha invitato istituzioni, associazionismo e cittadini a fare squadra in una battaglia che è nell’interesse comune sul piano economico, turistico, paesaggistico. La Dr.ssa Maria Rita D’Orsogna, docente di Matematica alla Californian State University Northdrige,ospite d’eccezione dell’evento, ha illustrato, con il supporto delle immagini e delle cifre, la problematica per la quale si sta battendo ormai da tre anni: “I disastri per la nostra salute e per l’ambiente sono enormi. I sondaggi effettuati hanno rilevato che il petrolio da estrarre nel nostro mare è “amaro e pesante”, il contrario di quello “dolce e leggero” che dovrebbe essere di qualità. In Basilicata, e laddove in Italia, si estrae petrolio è dimostrato che si copre a mala pena il 6 per cento del fabbisogno di energia, e che economia ed occupazione non traggono nessun beneficio dalla petrolizzazione, semmai conoscono un forte calo”. </p>
<p>La D’Orsogna si è posta la domanda “che fare?” “Non sono un politico, so che è fondamentale l’informazione, una “rabbia positiva” della gente, che abbia una guida nell’azione concreta e determinata di convincimento, anche verso il Ministro Prestigiacomo ed il Governo, affinché si rinunci al progetto di petrolizzazione”, ha incalzato la docente anche in un confronto serrato con il Vice Sindaco Gabriele Filipponi, Assessore all’Ambiente, che aveva difeso l’impegno del Comune di Giulianova sul problema.. </p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0088.jpg" rel="lightbox[4477]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0088-150x150.jpg" alt="" title="CAM_0088" width="150" height="150" class="right" /></a>Il presidente del Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni Claudio Censoni ha parlato dell’iter amministrativo e burocratico avviato nel 2004 dalle compagine petrolifere per ottenere l’autorizzazione che porterà a breve alle autorizzazioni anche per interventi nella provincia di Teramo, lungo la fascia del territorio dalla zona di Corropoli fino a Roseto: “Dobbiamo creare un coordinamento, a breve, tra regione, provincia, comuni e istituzioni per impedire che si arrivi alle autorizzazioni. Ha ragione il sindaco Mastromauro quando incita a fare squadra”. Il giornalista e scrittore Luca Maggitti, attraverso la attraverso la lettura di alcuni brani del libro “Confessioni di un sicario dell’economia. La costruzione dell’impero americano nel racconto di un insider”  di John Perkins, ha trattato dei risvolti negativi della petrolizzazione e dell’arroganza delle grandi lobby petrolifere capaci di soffocare ogni voce di dissenso civile. Dalla platea vi sono stati interventi nei quali si è avvertita l’esigenza di un risveglio delle coscienze anche da parte degli stessi cittadini abruzzesi. La serata è stata condotta e coordinata da Ludovica Raimondi, socia di Italia Nostra e promotrice dell’evento, la quale ha concluso rafforzando l’auspicio che istituzioni e cittadini facciano fronte comune nel perseguire l’obiettivo di evitare gli insediamenti petroliferi in terra e in mare nella nostra regione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli artisti Francesco Ciccolone, Carlos Dupret, Flora Lanci, Cristian Palmieri, Miriam Salvalai, Paola Silvestri e Serena Vallese, che hanno arricchito con esposizioni fotografiche e pittoriche ed installazioni il tema conduttore del dibattito, e a Claudia Albani curatrice della locandina.</p>
<p><em>Giulianova, Domenica 1 Agosto 2010<br />
Italia Nostra, sezione di Giulianova</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/08/03/la-bellezza-e-l%e2%80%99inferno-trabocchi-e-piattaforme-petrolifere-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/27/la-bellezza-e-l%e2%80%99inferno-trabocchi-e-piattaforme-petrolifere/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/27/la-bellezza-e-l%e2%80%99inferno-trabocchi-e-piattaforme-petrolifere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[giulianova]]></category>
		<category><![CDATA[italia nostra]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme petrolifere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4405</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo da Italia Nostra sezione di Giulianova
Comunicato stampa del 23 luglio 2010
In data Sabato 31 Luglio 2010 sulla terrazza del Palazzo Kursaal di Giulianova Lido si svolgerà l’iniziativa dal titolo La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere, per promuovere un’ulteriore campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della petrolizzazione in Abruzzo. L’evento, promosso dall’Associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo da Italia Nostra sezione di Giulianova</em></p>
<p><strong>Comunicato stampa del 23 luglio 2010</strong></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Locandina.jpg" rel="lightbox[4405]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Locandina-214x300.jpg" alt="" title="Locandina" class="left" /></a>In data Sabato 31 Luglio 2010 sulla terrazza del Palazzo Kursaal di Giulianova Lido si svolgerà l’iniziativa dal titolo <strong>La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere</strong>, per promuovere un’ulteriore campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della petrolizzazione in Abruzzo. L’evento, promosso dall’Associazione Italia Nostra della sezione di Giulianova e patrocinato dal Comune di Giulianova, si aprirà alle ore 18 con una mostra collettiva di opere pittoriche e fotografiche, a firma di artisti locali: Francesco Ciccolone, pittore di Giulianova, Carlos Dupret, pittore di Appignano, Flora Lanci, pittrice di Guastameroli (Frisa), Cristian Palmieri, fotografo di Roseto degli Abruzzi, Miriam Salvalai, pittrice di Giulianova, Paola Silvestri, pittrice di Pescara e Serena Vallese, pittrice di Giulianova. Alle ore 21 i saluti del Presidente dell’Associazione Italia Nostra di Giulianova, Arch. Archimede Melchiorre, e del Sindaco di Giulianova, Avv. Francesco Mastromauro, introdurranno il dibattito pubblico, che vedrà la presenza straordinaria della Dott.ssa Maria Rita D’Orsogna, docente di Matematica alla Californian State University Northdrige e da quattro anni a questa parte paladina della battaglia anti-petrolio in Abruzzo e in altre regioni d’Italia. Al suo intervento seguirà quello di Claudio Censoni, Presidente del Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, che illustrerà i progetti petroliferi inerenti al territorio teramano, per capire come l’avanzata dei pionieri dell’economia “nera” stia facendo capolino in questa parte della nostra Regione. Il dibattito si chiuderà con il giornalista e scrittore rosetano, Luca Maggitti, che intratterrà l’uditorio con alcuni riferimenti letterari riguardanti i segreti, i complotti e le morti che si celano dietro la tracotanza economica dell’impero petrolifero.<br />
L’incontro sarà coordinato da Ludovica Raimondi, socia di Italia Nostra di Giulianova.</p>
<p>Distinti saluti<br />
Avv. Alberta Ortolani<br />
Addetto Stampa della Sezione di Giulianova di  Italia Nostra</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/27/la-bellezza-e-l%e2%80%99inferno-trabocchi-e-piattaforme-petrolifere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piccola riflessione&#8230;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/23/piccola-riflessione/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/23/piccola-riflessione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 18:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[edison]]></category>
		<category><![CDATA[mog]]></category>
		<category><![CDATA[ombrina mare]]></category>
		<category><![CDATA[petroceltic]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rospo mare]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia di vasto marina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4401</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Arci Vasto
L&#8217;altro ieri si sono riversati sulla spiaggia di vasto 24 tonnelate di rifiuti non differenziati.
Complimenti al comune e alla pulchra per aver bonificato la zona in sole 24 ore, ma se domani anziche&#8217;  rifiuti non differenziati davanti alla &#8220;ciucculella&#8221; arrivasse una marea nera di petrolio, il comune e la pulchra potrebbero essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Arci Vasto</em></small></p>
<p>L&#8217;altro ieri si sono riversati sulla spiaggia di vasto 24 tonnelate di rifiuti non differenziati.<br />
Complimenti al comune e alla pulchra per aver bonificato la zona in sole 24 ore, ma se domani anziche&#8217;  rifiuti non differenziati davanti alla &#8220;ciucculella&#8221; arrivasse una marea nera di petrolio, il comune e la pulchra potrebbero essere in grado di fare qualcosa in 24 ore ? </p>
<p>Quello che è sucesso è un avvertimento! Cari albergatori, balneatori e cittadini vastesi, rospo mare, ombrina mare sono lì davanti a noi&#8230; grossi profitti per petrolceltic, edison, mog ecc&#8230;. che in caso d&#8217;incidente faranno come la bp nel golfo del messico. Un appello su internet alla ricerca di qualcuno in grado di aiutarli!!!!!<br />
Meditate gente &#8230; meditate &#8230;<br />
Il mare una volta perduto non si recupera piu&#8217;.</p>
<p>Arci Vasto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/23/piccola-riflessione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Non c’è più tempo da perdere!”</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/30/%e2%80%9cnon-c%e2%80%99e-piu-tempo-da-perdere%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/30/%e2%80%9cnon-c%e2%80%99e-piu-tempo-da-perdere%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 23:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[chiodi]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzambiente abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4238</guid>
		<description><![CDATA[Consiglio regionale straordinario sul petrolio
Le Associazioni ed i cittadini incalzano il Presidente Chiodi e tutti i consiglieri regionali: “Non c’è più tempo da perdere!”
Lo scorso 23 giugno, oltre 200 delegati e cittadini, la maggior parte dei quali raggruppati sotto la sigla Emergenza Ambiente Abruzzo, sono rimasti per oltre quattro ore fuori il Palazzo dell&#8217;Emiciclo dell&#8217;Aquila, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Consiglio regionale straordinario sul petrolio<br />
Le Associazioni ed i cittadini incalzano il Presidente Chiodi e tutti i consiglieri regionali: “Non c’è più tempo da perdere!”</strong></p>
<p>Lo scorso 23 giugno, oltre 200 delegati e cittadini, la maggior parte dei quali raggruppati sotto la sigla Emergenza Ambiente Abruzzo, sono rimasti per oltre quattro ore fuori il Palazzo dell&#8217;Emiciclo dell&#8217;Aquila, dove si discuteva del futuro della regione Abruzzo.<br />
Dopo aver richiesto audizioni e incontri per anni, i cittadini hanno ottenuto un consiglio regionale straordinario ed hanno atteso che la regione Abruzzo ed il suo governatore Gianni Chiodi capissero l&#8217;urgenza del problema petrolio e si attivassero nell&#8217;immediato per dialogare con il governo centrale per un definitivo no alla deriva petrolifera che ha colpito l’Abruzzo.<br />
Purtroppo non tutti i presenti hanno potuto assistere a questo consiglio straordinario a causa della parziale inagibilità dell’aula: sarebbe stato opportuno scegliere una sede consigliare che almeno permettesse a tutti i presidenti di associazioni di partecipare.</p>
<p>Nella partita contro petrolieri inglesi, irlandesi, americani e italiani, si è già perso troppo tempo.<br />
Si è chiede a Gianni Chiodi ed alla sua giunta:<br />
di aprire un tavolo di confronto con le associazioni che per prime hanno denunciato il pericolo petrolio in Abruzzo;<br />
di essere istituzionalmente e concretamente presenti in tutte le procedure amministrative ministeriali inerenti i progetti di perforazione;<br />
di chiedere, ove possibile, la revoca dei permessi;<br />
di rafforzare gli strumenti di pianificazione e di controllo territoriale.</p>
<p>La Regione Abruzzo, come tutte le regioni, ha il potere di esprimere il suo parere per quanto riguarda i primi 22 chilometri  di mare, a partire dalla riva. Questa è la fascia di mare nella quale ricadono la maggior parte dei permessi petroliferi per l&#8217;Abruzzo.<br />
Finora la Regione non si è avvalsa di questa possibilità riguardo le concessioni Ombrina, Elsa e Vasto/Casalbordino, mentre i cittadini, come singoli, associazioni ed Enti locali (come Provincia di Chieti e Comuni costieri) hanno inviato oltre 300 lettere ed osservazioni puntuali di contrarietà.</p>
<p>Nel dibattito sono intervenuti i capigruppo dei gruppi di minoranza: Maurizio Acerbo, Antonio Menna, Walter Caporale, Camillo Di Alessandro e Carlo Costantini.<br />
Incredibilmente nessuno dei consiglieri di maggioranza, né tantomeno l’Assessore regionale all’Ambiente, hanno ritenuto di dover intervenire su un tema così importante!<br />
Solo il Presidente Chiodi è intervenuto, difendendo il suo operato.</p>
<p>Di fronte alle due proposte di risoluzione presentate dalla minoranza, il Consiglio è stato così sospeso e dopo quasi un’ora di discussione a porte chiuse, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha comunicato la decisione di rinviare la discussione per ulteriori approfondimenti al fine di analizzare al meglio le molteplici  possibilità di intervento.</p>
<p>Emergenza Ambiente Abruzzo è ben conscia delle difficoltà amministrative e legislative che ci sono nell’affrontare questo argomento, ma non può fare a meno di chiedersi: se Emergenza Ambiente Abruzzo non avesse richiesto il consiglio straordinario (richiesta raccolta poi dal Consigliere Acerbo e fatta propria da numerosi consiglieri sia di maggioranza che di opposizione), il Presidente Chiodi avrebbe mai valutato una qualche possibilità di intervento di sua iniziativa? Dovrebbe essere il governatore ad avere idee, proposte per la sua regione. Dovrebbe essere il governatore a cercare il dialogo con la sua gente, a lavorare per la sua gente. E non dovrebbero essere i cittadini a chiedere più volte di essere ricevuti, preparare documenti, studiarsi le carte, spulciare i documenti, telefonare ai ministeri, accertarsi che i testi di leggi siano privi di inganni per il popolo.<br />
E se non ci fosse stata l’occasione di questo consiglio regionale straordinario, i consiglieri di maggioranza che hanno deciso di approfondire le tematiche legate al petrolio, avrebbero mai studiato le carte? E fino ad oggi, cosa hanno fatto?</p>
<p>Dopo anni di rinvii ci auguriamo che questo ulteriore tempo di riflessione sia ben speso. Al termine del Consiglio Emergenza Ambiente Abruzzo ha richiesto direttamente al Presidente Chiodi di essere ricevuta per un confronto aperto sulla problematica. Chiodi ha garantito che l’incontro sarà convocato a breve.<br />
Siamo in attesa che questa promessa sia mantenuta. Nel frattempo aumenteremo i nostri sforzi per combattere la deriva petrolifera che ha colpito l’Abruzzo.<br />
L&#8217;era del petrolio, l&#8217;era della rapina dei territori, degli affari economici “mordi e fuggi” deve finire, ed è imperativo avere un’idea di sviluppo che punti e sappia valorizzare le ricchezze ambientali e culturali del territorio.</p>
<p><strong>Emergenza Ambiente Abruzzo</strong><br />
<em>rete di associazioni e cittadini</em></p>
<p>info:</p>
<p><a href="http://dorsogna.blogspot.com/">Maria Rita D&#8217;Orsogna</a><br />
<em>Docente della CSUN Los Angeles</em></p>
<p><a href="http://lagramigna.blogspot.com">Dante Caserta</a><br />
<em>Consigliere Nazionale WWF</em></p>
<p><a href="http://www.legambienteabruzzo.it">Angelo Di Matteo</a><br />
<em>Presidente Legambiente Abruzzo</em></p>
<p><a href="http://www.no-petrolio-abruzzo.com/">Claudio Censoni</a><br />
<em>Presidente Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/30/%e2%80%9cnon-c%e2%80%99e-piu-tempo-da-perdere%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Litorale &#8220;ingabbiato&#8221;: aggiornamenti</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/24/litorale-ingabbiato-aggiornamenti/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/24/litorale-ingabbiato-aggiornamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 16:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[marelibero]]></category>
		<category><![CDATA[recinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[wwf abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4214</guid>
		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA di WWF MARELIBERO  del 23-06-2010 
L&#8217;assessore Di Dalmazio propone modifiche all&#8217;emendamento che “ingabbia” il litorale abruzzese
Le Associazioni ambientaliste: no alla “riduzione del danno”- la norma va abrogata subito 
Ieri si è  svolta a Pescara la riunione, convocata dall&#8217; assessore Di Dalmazio, tra i rappresentanti dei balneatori, l&#8217;ANCI e le Associazioni ambientaliste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA di WWF MARELIBERO  del 23-06-2010 </p>
<p><strong>L&#8217;assessore Di Dalmazio propone modifiche all&#8217;emendamento che “ingabbia” il litorale abruzzese<br />
Le Associazioni ambientaliste: no alla “riduzione del danno”- la norma va abrogata subito </strong></p>
<p>Ieri si è  svolta a Pescara la riunione, convocata dall&#8217; assessore Di Dalmazio, tra i rappresentanti dei balneatori, l&#8217;ANCI e le Associazioni ambientaliste (presenti WWF, Marelibero, Italia Nostra, Legambiente e Marevivo), per discutere   l&#8217;emendamento approvato qualche giorno fa dal Consiglio Regionale, a scrutinio segreto,  che, modificando il Piano Demaniale Regionale,   da una parte condona le recinzioni  abusive, dall&#8217;altra permette sistemi di protezione altamente impattanti. Trattasi di 10 metri di recinzioni alte 1metro e 80 su tutti i lati della struttura principale della concessione.  </p>
<p>Dichiara Loredana Di Paola del WWF Abruzzo: “Ci fa piacere che l&#8217;assessore si sia reso conto della portata devastante di questo provvedimento che precluderà  la Vista Mare e ridurrà drasticamente gli accessi all&#8217;arenile, avvalorando l&#8217;idea della spiaggia come proprietà privata e non come bene comune, ma è inaccettabile qualunque modifica  di riduzione del danno (come proposto in riunione).     Pur riconoscendo la necessità di una soluzione per proteggere le strutture dagli atti vandalici riteniamo che questo  provvedimento vada abrogato immediatamente. La norma che salva le recinzioni abusive è illegittima: fare condoni non è di competenza regionale. L&#8217;impugnazione sarà un atto necessario.   Per quanto riguarda la protezione delle strutture esistono soluzioni a impatto zero come le telecamere e il servizio di sorveglianza a pagamento. Non è accettabile permettere la creazione di nuove barriere visive su un litorale   occupato da strutture già imponenti di per sè”.   </p>
<p>Le Associazioni condividono in toto la posizione del sindaco di Giulianova Mastromauro, intervenuto in qualità di rappresentante dei 19 comuni costieri, che afferma che il provvedimento è ancor più grave in quanto sottrae ai Comuni la facoltà di pianificare e decidere sui propri territori dove già sono presenti strumenti pianificatori.  </p>
<p>  “Ribadiamo la necessità di un percorso partecipato e condiviso da TUTTI, (prima di legiferare, non dopo), nella revisione del  Piano Demaniale Regionale che per la sua complessità non può essere emendato a PEZZI secondo le convenienze politiche del momento,  e per di più di parte”.  </p>
<p>Loredana Di Paola<br />
WWF Abruzzo<br />
333-8391147</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/24/litorale-ingabbiato-aggiornamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Con ogni mezzo&#8221; a L&#8217;Aquila contro il petrolio</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/19/con-ogni-mezzo-a-laquila-contro-il-petrolio/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/19/con-ogni-mezzo-a-laquila-contro-il-petrolio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 18:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4205</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo da Fabrizia Arduini, WWF Zona Frentana Costa Teatina 
Mercoledì 23 giugno alle 16 a L&#8217;Aquila, Consiglio Regionale straordinario sul petrolio convocato su richiesta di numerosi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, e su proposta della Rete di associazioni e cittadini che si battono per la tutela dell’ambiente abruzzese, EmergenzaAmbienteAbruzzo.
Partecipare ad un presidio in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Fabrizia Arduini, WWF Zona Frentana Costa Teatina </em></small></p>
<p>Mercoledì 23 giugno alle 16 a L&#8217;Aquila, Consiglio Regionale straordinario sul petrolio convocato su richiesta di numerosi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, e su proposta della Rete di associazioni e cittadini che si battono per la tutela dell’ambiente abruzzese, <em>EmergenzaAmbienteAbruzzo</em>.</p>
<p><strong>Partecipare ad un presidio in un giorno feriale è difficile, ma essere a L&#8217;Aquila il prossimo 23 giugno è davvero importante, per ribadire che non vogliamo l&#8217;Abruzzo trasformato in un distretto petrolifero.</strong></p>
<p><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/lAquila-pesce-che-vola.jpg" alt="" title="l&#039;Aquila-pesce-che-vola" width="472" height="589" class="aligncenter" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/19/con-ogni-mezzo-a-laquila-contro-il-petrolio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Litorale &#8220;ingabbiato&#8221;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/19/litorale-ingabbiato/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/19/litorale-ingabbiato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 17:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[loredana di paola]]></category>
		<category><![CDATA[marelibero]]></category>
		<category><![CDATA[recinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[wwf abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4201</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato stampa WWF Abruzzo del 18 giugno 2010
La Regione blinda il litorale abruzzese: con l&#8217;emendamento Di Dalmazio sulla spiaggia recinzioni per circa 100 km
Una norma da abrogare subito: provocherà gravi danni al turismo abruzzese
Scandaloso l&#8217;emendamento alla legge sul demanio marittimo, che introduce una norma che condona le recinzioni degli stabilimenti balneari realizzate senza autorizzazione.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa WWF Abruzzo del 18 giugno 2010</em></p>
<blockquote><p><strong>La Regione blinda il litorale abruzzese: con l&#8217;emendamento Di Dalmazio sulla spiaggia recinzioni per circa 100 km<br />
Una norma da abrogare subito: provocherà gravi danni al turismo abruzzese</strong></p>
<p><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/maredentro-300x225.jpg" alt="" title="maredentro-300x225" width="300" height="225" class="left" />Scandaloso l&#8217;emendamento alla legge sul demanio marittimo, che introduce una norma che condona le recinzioni degli stabilimenti balneari realizzate senza autorizzazione.  Siamo alla solito blitz estivo: l&#8217;ennesimo <strong>regalo ai concessionari  che non rispettano le regole</strong>.</p>
<p>Inoltre la portata dell&#8217;altra norma contenuta nell&#8217;emendamento, di cui si potranno avvalere tutti gli stabilimenti balneari   è ancor più  devastante : “&#8221;Gli stabilimenti possono delimitare, con sistemi di protezione a giorno non impattanti , di altezza non superiore a metri 1,80, un&#8217;area circostante la struttura principale: il sistema di protezione dovrà essere posto a una distanza non superiore a 10 metri dal perimetro della struttura principale&#8221;. </p>
<p>Se si calcola che sulla costa abruzzese insistono circa 600 concessioni balneari, gran parte delle quali di medio-grandi dimensioni  con la norma dei 10 mt concessi su ogni lato si può stimare che <strong>arriveranno sulla spiaggia circa 100 km di recinzioni, un dato pari quasi alla lunghezza di tutta la nostra costa ( 140 km) !!<br />
</strong><br />
In Europa le coste  (spagnole, francesi)  che riscuotono maggior successo dal punto di vista turistico  sono proprio quelle più rispettose della naturalità dei luoghi. Come sempre più spesso accade noi andiamo in direzione opposta. </p>
<p>Dopo anni di denunce degli abusi  e di battaglie per limitare l&#8217;occupazione selvaggia e restituire  la Vista Mare ai cittadini abruzzesi assistiamo all&#8217;ennesimo colpo di mano degli amministratori regionali che  ci riportano  indietro ai tempi del far west demaniale evidenziando ancora una volta   come la politica sia completamente asservita all&#8217;interesse delle lobby e non dei cittadini tutti.     </p>
<p>L&#8217;assessore Di Dalmazio oggi, “dopo aver sparato il botto” , invita le associazioni ad un  confronto*.   Ci chiediamo: conosce L&#8217;assessore Di Dalmazio le regole della partecipazione?  <strong>Il confronto si fa prima di approvare le leggi. Non dopo! </strong></p>
<p>Accettiamo   l&#8217;invito  ma ci aspettiamo un passo indietro della Regione rispetto a quanto già deciso.     Confidiamo  inoltre nell&#8217;istituzione di un serio tavolo di discussione con operatori e categorie interessate ( in primis le associazioni ambientaliste che tutelano l&#8217;interesse maggioritario, quello dei cittadini) sulla revisione del Piano Demaniale Marittimo regionale, evitando scivoloni estivi così dannosi.  </p>
<p>INFO: Loredana Di Paola 333-8391147 </p>
<p>* la riunione si terrà martedì 22 giugno alle ore 11.30 nella sede regionale di viale Bovio. </p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/19/litorale-ingabbiato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Modifiche al PAI a Casarza</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/16/modifiche-al-pai-a-casarza/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/16/modifiche-al-pai-a-casarza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 09:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[casarza]]></category>
		<category><![CDATA[pai]]></category>
		<category><![CDATA[porta nuova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4178</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato stampa  Ass. civica Porta Nuova &#8211; 16  giugno  2010
Sulle  modifiche  al PAI a Casarza la versione del Sindaco  e quella del Comitato Tecnico dell’Autorità  di Bacino si contraddicono a vicenda.
L’Autorità  Regionale di Bacino avrebbe, secondo il Sindaco di Vasto, deciso le  modifiche al PAI senza consultare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>Comunicato stampa  Ass. civica Porta Nuova &#8211; 16  giugno  2010</strong></small></p>
<blockquote><p><strong>Sulle  modifiche  al PAI a Casarza la versione del Sindaco  e quella del Comitato Tecnico dell’Autorità  di Bacino si contraddicono a vicenda.</strong></p>
<p>L’Autorità  Regionale di Bacino avrebbe, secondo il Sindaco di Vasto, deciso le  modifiche al PAI senza consultare il Comune, ed anzi in aperto contrasto   con l’orientamento che esso aveva espresso<sup>1</sup>.  Ma il verbale del Comitato Tecnico  dell’Autorità di Bacino dice esattamente il contrario. Vi si parla  di una concertazione intervenuta tra la stessa Autorità di Bacino,  i geologi delle parti private, e il Comune: <em>“Il dott. Del Sordo  fa presente che, in <span style="text-decoration: underline;">sede di sopralluogo congiunto con il Comune di  Vasto e i Geologi</span></em> […] <em><span style="text-decoration: underline;">è emersa la necessità di redigere  una proposta integrativa unica</span> che studiasse in modo completo  l’intereo  fenomeno</em>”<sup>2</sup>. Su questa proposta -“<em>la proposta  conclusiva presentata dal Comune</em>”<sup>3</sup>- il  Comitato ha espresso il suo voto  favorevole. </p>
<p><strong>Le due  versioni  non possono essere vere entrambe. </strong></p>
<p><strong>Se  è vera la versione del Comune, allora</strong> il verbale del Comitato  Tecnico –e in particolare il relatore del procedimento, il dott. Luigi  Del Sordo, Dirigente del Servizio Difesa del Suolo della Regione  Abruzzo-  attesterebbero il falso. Il Comitato Tecnico avrebbe dapprima  deliberatamente  contraddetto il volere del Comune, poi subdolamente operato per far  ricadere la responsabilità su di esso. E’ credibile, questo? Attendiamo  le reazioni degli interessati.</p>
<p><strong>Ma  ammettiamo  pure, per un istante, che sia così.</strong> Ammettiamo che il Comune di  Vasto sia stato così sciocco da farsi aggirare da un lato dai privati,  dall’altro dal Comitato Tecnico; e ciò su una questione, come questa,  di primaria importanza. Ma allora il Comune non avrebbe potuto –subito  dopo- tutelare la propria politica urbanistica presso il Comitato  Istituzionale,  organismo politico a tutti gli effetti, cui spetta in ogni caso l’ultima   parola sulle decisioni del Comitato Tecnico? O il Sindaco di Vasto vuole   davvero farci credere di avere appreso quanto era accaduto, con più  di tre mesi di ritardo, da un comunicato dell’Associazione civica <em> Porta Nuova</em>?</p>
<p><strong>Se  invece è il Comitato Tecnico che dice il vero, allora </strong> il falso strarebbe nelle dichiarazioni del Comune. In questo caso, se  fossimo in un’altra nazione, il Sindaco –o almeno chi lo sostiene-  dovrebbero trarne le dovute conseguenze.</p>
<p>A proposito  dei sostenitori del Sindaco. Appare evidente, in tutta questa vicenda,  che il maggiore sostegno al Sindaco viene dalla cosiddetta opposizione,  sempre prodiga di critiche sulle piccole cose, sempre silenziosa –come  in questo caso- sulle grandi.</p>
<p>In compenso,  c’è chi parla troppo. Gli altri sostenitori, quelli di Rifondazione,  hanno evocato in un primo momento un quadro “ancor più grave di quello  presentato da <em>Porta Nuova</em>”; convocato una conferenza stampa;  disertato la conferenza stampa già convocata per partecipare a quella  del Sindaco. Infine si sono sdraiati sulla versione di quest’ultimo.  Nel frattempo, hanno anche trovato il modo di tacciarci, noi di <em>Porta   Nuova,</em> di “imprecisione”. Che vorrà dire?<br />
_________________________<br />
<small><sup>1</sup> Dal comunicato stampa del Comune: “Il Comune di Vasto […] nel trasmettere le istanze di privati cittadini all’Autorità di Bacino, ha deliberato, con atto di Giunta, le proprie perplessità su tali richieste […] Di conseguenza le scelte compiute dall’Autorità di Bacino […]  non possono essere imputate in alcun modo al Comune di Vasto.” Il Centro, 12.6.10: “«Le modifiche al piano di assetto idrogeologico nella zona di Casarza sono state proposte da privati. Il Comune non ha nessuna responsabilità» […] Carte alla mano, il sindaco Luciano Lapenna ripercorre l’iter, etc”.<br />
<sup>2</sup> <em>Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo</em> Anno XLI &#8211; N. 20 <em>(31.03.2010)</em>, pag. 84.<br />
<sup>3</sup>  Ib.</small></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vastesi.com/blog/2010/06/16/modifiche-al-pai-a-casarza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
