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	<title>Vastesi.com &#187; Televisione</title>
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		<title>L&#8217;Italia s&#8217;e&#8217; desta&#8230;(?)</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 00:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“L&#8217;Italia s&#8217;è desta…./dov&#8217;è la vittoria? /Le porga la chioma/ ché schiava di Roma/ Iddio la creò… “
Questo è l’incipit dell’inno nazionale. I leghisti, per ignoranza o per malafede, sostengono che l’ inno è da rigettare perché dichiarerebbe schiava di Roma la Padania e il resto l’Italia. Il solito ritornello  è stato ripetuto a “Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“L&#8217;Italia s&#8217;è desta…./dov&#8217;è la vittoria? /Le porga la chioma/ ché schiava di Roma/ Iddio la creò… “</em><br />
Questo è l’incipit dell’inno nazionale. I leghisti, per ignoranza o per malafede, sostengono che l’ inno è da rigettare perché dichiarerebbe schiava di Roma la Padania e il resto l’Italia. Il solito ritornello  è stato ripetuto a “Le invasioni barbariche” da Renzo Bossi, intervistato latte e miele dalla Bignardi. L’erede al trono ha detto, ripetendo finalmente da buono scolaretto, gli insegnamenti paterni, che quell’espressione “schiava di Roma” non gli andava proprio, non la poteva accettare. E l’intervistatrice non ha replicato e  ha in sostanza acconsentito, facendo credere   a tutti i telespettatori che quello fosse il senso dei versi. Eppure, basta leggerli per  capire che il senso è un altro.  Schiava di Roma, non è la Padania o l’Italia, ma la vittoria. L’inno  si augura soltanto che  la vittoria torni ad arridere a Roma come nei tempi che furono. Per finire, la Bignardi ha consegnato  al giovane Bossi il tricolore, chiedendogli  se lo avebbe buttato nel cesso, alludendo alle alate parole del padre. Al che il giovane  ha bofonchiato qualcosa e la signora lo ha invitato a farne quello che  voleva. Proprio bel rispetto, in diretta tv, per quel simbolo che ci rappresenta tutti e  per il quale sono morte milioni di persone.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
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		<title>La tv è cosa loro</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 16:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Che la tv fosse diventata cosa loro lo sapevamo. Un’invasione come bibliche locuste di Berlusconi e di berluscones. Ma le nostre erano impressioni. Ora, finalmente, l’Autorità di  garanzia per le Comunicazioni ci fornisce i tempi  dedicati dai tg  alle principali formazioni politiche nella settimana dal 14 marzo al 20 marzo.  Altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che la tv fosse diventata cosa loro lo sapevamo. Un’invasione come bibliche locuste di Berlusconi e di berluscones. Ma le nostre erano impressioni. Ora, finalmente, l’Autorità di  garanzia per le Comunicazioni ci fornisce i tempi  dedicati dai tg  alle principali formazioni politiche nella settimana dal 14 marzo al 20 marzo.  Altro che Europa, siamo allo Zimbabwe.  Il cavaliere la fa da padrone prepotente sulle sue reti e su quelle Rai. E si era detto che il conflitto di interessi non è un problema! Se il tg5 dà uno spazio al PdL  3,3 volte superiore  a quello del PD, il Tg1, quello di Minzolini, con 3,2 volte, ne è il gemello: al partito di Berlusconi  dedica quasi un‘ora, a quello di Bersani  un quarto d’ora. Persino il tg3 e La7, già considerati riserve indiane per qualche briciola di libertà dal Popolo della libertà, non rendono giustizia. Nel tg3 il PdL occupa “solo” il doppio dello spazio del PD e nella La7 molto più del doppio. Per non parlare del Tg4 di Emilio Fede dove il rapporto è di 5 a 1. I partiti minori, poi, non esistono, la loro presenza ha la durata di un amen.  Ora se gli italiani leggessero  i giornali non staremmo qui a sottilizzare. Ma è notorio che  la tv ha un ruolo preponderante se non esclusivo nella formazione dell’opinione pubblica. Se in occasione delle ultime elezioni politiche fummo terrorizzati dalla minaccia della criminalità, bombardati dalle immagini della monnezza di Napoli che ci sembrava  avercela in casa e di sentirne persino il fetore,  ora chi sa che la monnezza ha iniziato ad accumularsi per le vie di Catania e di Palermo? La monnezza non c’è più e i criminali sono angeli. Verità da Grande Fratello orwelliano.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
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		<title>Gli spot (non ancora trasmessi) di Annozero!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 07:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilo prosperi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono iscritto alla newsletter di Annozero, il celebre programma di Michele Santoro, in onda tutto l&#8217;anno ogni giovedi sera alle 21:00.
Stamattina ricevo questa mail che vi invito a diffondere nei vostri blog siti, su Facebook o Twitter.
E&#8217; una questione di Libertà di stampa e di democrazia&#8230;nessuno si senta escluso o esente!
Buongiorno Danilo Prosperi,
Cari amici, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono iscritto alla newsletter di Annozero, il celebre programma di Michele Santoro, in onda tutto l&#8217;anno ogni giovedi sera alle 21:00.</p>
<p>Stamattina ricevo questa mail che vi invito a diffondere nei vostri blog siti, su Facebook o Twitter.</p>
<p>E&#8217; una questione di Libertà di stampa e di democrazia&#8230;nessuno si senta escluso o esente!</p>
<blockquote><p>Buongiorno Danilo Prosperi,</p>
<p>Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il &#8230;pubblico sulla data d&#8217;inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.</p>
<p>Qui trovate i nostri spot</p>
<p>Su Youtube:</p>
<p>Primo spot:<br />
http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/8e-HvwOhmjE&#038;fs=1" width="560" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8e-HvwOhmjE&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Secondo spot:<br />
http://www.youtube.com/watch?v=_kJRHdrLfWI</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/_kJRHdrLfWI&#038;fs=1" width="560" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_kJRHdrLfWI&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Su Rai.tv:</p>
<p>http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-616d28e5-f635-4e1f-a3d9-e153752d2e91.html?p=0</p>
<p>E come sempre il nostro sito</p>
<p>http://www.annozero.rai.it/
</p></blockquote>
<p>8 settembre 2009<br />
Ecco la <strong>lettera</strong> che <strong>Michele Santoro</strong> oggi ha inviato al direttore generale della Rai Mauro Masi, al direttore di Raidue Massimo Liofredi e ai consiglieri di amministrazione,  a proposito della <strong>nuova edizione di Annozero</strong>, che dovrebbe debuttare giovedì 24 settembre. </p>
<blockquote><p>Gentili Direttori,<br />
a due settimane dalla partenza di Annozero nessuno dei contratti dei miei collaboratori è stato ancora firmato. Allo stesso modo, con grave pregiudizio del lavoro preparatorio del programma,  non sono stati resi operativi gli accordi con operatori e tecnici che sono essenziali per le riprese esterne e le inchieste. Inoltre non sono stati diffusi gli spot che annunciano la data di inizio di Annozero. Devo dire che una simile situazione non si era mai verificata da quando lavoro in televisione, né  era mai accaduto che obiezioni e perplessità in materia editoriale si presentassero sotto forma di impedimenti burocratici; perché questo modo di fare non può che minare l’autonomia dell’Azienda e le sue finalità produttive.</p>
<p>Nonostante le vostre ripetute assicurazioni di questi giorni e nonostante l’atteggiamento di grande collaborazione da me tenuto, la situazione non è sostanzialmente cambiata. Mi risulta che anche altri programmi di punta del servizio pubblico, in particolare di Raitre, abbiano gli stessi problemi e si trovino a dover superare ostacoli pretestuosi per la messa in onda. Si tratta di pezzi pregiati che offrono al pubblico importanti motivazioni per continuare a pagare il canone e contemporaneamente risultano tra i più appetibili per la pubblicità in un momento assai difficile del mercato.<br />
Voi stessi mi avete comunicato (quasi come un ordine) la decisione di introdurre in Annozero un terzo break pubblicitario. A prescindere dalla discutibile decisione, ciò conferma che siamo una delle pochissime trasmissioni della Rai ( credo si contino su una sola mano) che con le entrate degli spot  supera abbondantemente i costi del programma. La nostra media del 16,70 per cento di share supera di sei punti la media di rete per 34 prime serate; un’eventuale soppressione del programma aprirebbe un buco difficilmente colmabile nella programmazione, arrecando un danno ai bilanci della Rai valutabile in decine di milioni di euro.<br />
Dal momento che giornali e agenzie vicini al Presidente del Consiglio continuano a diffondere notizie su vostre intenzioni che a me non risultano ma che voi non provvedete a smentire, sono costretto a ricordare, a voi prima di tutto ma anche al Presidente della Rai e ai Consiglieri di amministrazione, che io sono in onda non per le decisioni di un partito ma per una sentenza della magistratura interamente confermata in appello. Perciò pende un procedimento presso la Corte dei Conti che vorrebbe attribuire a responsabilità individuali i costi che la Rai ha dovuto accollarsi per le condanne subite.<br />
Vi comunico quindi che io non intendo rinunciare a quanto le sentenze stabiliscono; e, nell’interesse dell’Azienda, mi aspetto che si recuperi il tempo perduto siglando tutti i contratti (e tra essi quello di Marco Travaglio), da noi predisposti più di due mesi fa, prima che Annozero fosse presentato a Milano agli investitori pubblicitari come un punto di forza del palinsesto autunnale. In questo modo potremo finalmente lavorare serenamente.</p>
<p>Roma, 8 settembre 2009</p>
<p>Michele Santoro</p></blockquote>
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		<title>Addio a Mike Bongiorno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 13:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RobDel79</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Bongiorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto da ilsole24ore:
«È morto Mike Bongiorno. La notizia si è appresa da una fonte a Montecarlo, dove il decano dei presentatori tv è scomparso la notte scorsa. Secondo quanto si è appreso, Bongiorno sarebbe stato colto da un infarto nella sua casa del Principato.La notizia è stata diffusa da Sky, l&#8217;emittente per la quale lavorava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto da <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/09/Mike-Bongiorno-morto.shtml?uuid=fa8fffb0-9c70-11de-8fdb-24365e828f7f&#038;DocRulesView=Libero">ilsole24ore</a>:</p>
<p><img src='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/mikbon.PNG' alt='Mike Bongiorno' align="left"/><em>«È morto Mike Bongiorno. La notizia si è appresa da una fonte a Montecarlo, dove il decano dei presentatori tv è scomparso la notte scorsa. Secondo quanto si è appreso, Bongiorno sarebbe stato colto da un infarto nella sua casa del Principato.La notizia è stata diffusa da Sky, l&#8217;emittente per la quale lavorava dopo avere recentemente abbandonato il gruppo Mediaset. Bongiorno era nato a New York 85 anni fa.</p>
<p>Scompare con Mike Bongiorno uno dei presentatori che hanno fatto la storia della televisione italiana. Su Mediaset, avrebbe dovuto condurre il prossimo autunno su Sky Uno il Riskytutto, a 39 anni dalla prima messa in onda del primo quiz della televisione italiana &#8220;Lascia o raddoppia?&#8217;. Seguiranno anche i quiz &#8220;Rischiatutto&#8221; e &#8220;Scommettiamo?&#8221;. A partire dal 1963, ha condotto undici edizioni del Festival di Sanremo, l&#8217;ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti. Bongiorno con Silvio Berlusconi all&#8217;esordio di Canale 5 fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l&#8217;imprenditore Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale. Dal 1989 al 2003 ha condotto La ruota della fortuna. </p>
<p>Nelle ultime stagioni televisive Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz su Retequattro: Genius, un format televisivo dedicato ai ragazzi, e Il migliore. Ha conseguito il titolo di dottore presso l&#8217;università Iulm di Milano nell&#8217;agosto del 2007. Nel settembre 2007 è tornato invece in Rai per la conduzione della 68esima edizione di Miss Italia su Raiuno insieme a Loretta Goggi. Il 20 marzo 2009, tramite un comunicato in risposta alle critiche che vedevano la sua partecipazione ad una promozione del nuovo show di Fiorello su Sky come un tradimento nei confronti di Mediaset, ha reso noto di non aver avuto rinnovato il contratto dall&#8217;azienda di Cologno a fine 2008. Da qui al passaggio a Sky dove avrebbe dovuto iniziare in autunno.»</em></p>
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		<title>Chi non crede al potere mediatico?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 12:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilo prosperi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni europee 2009]]></category>
		<category><![CDATA[la repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[potere mediatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti quelli che si ostinano ad affermare che &#8220;non è vero che Berlusconi vince solo (o in gran parte) perchè ha il controllo dei media&#8221;&#8230;..quelli che &#8220;gli italiani non sono così idioti da dare retta agli spot elettorali televisivi&#8221;&#8230;.quelli che &#8220;smettetela con l&#8217;antiberlusconismo&#8221;&#8230;quelli che &#8220;figurarsi se gli italiani votano Berlusconi perchè sta sempre in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che si ostinano ad affermare che &#8220;non è vero che Berlusconi vince solo (o in gran parte) perchè ha il controllo dei media&#8221;&#8230;..quelli che &#8220;gli italiani non sono così idioti da dare retta agli spot elettorali televisivi&#8221;&#8230;.quelli che &#8220;smettetela con l&#8217;antiberlusconismo&#8221;&#8230;quelli che &#8220;figurarsi se gli italiani votano Berlusconi perchè sta sempre in tv!&#8221;&#8230;</p>
<p><em>Secondo il Censis il piccolo schermo condiziona sempre più le decisioni<br />
Solo un quarto degli elettori si affida ai giornali. I giovani guardano al web.</em></p>
<blockquote><p><strong>Elezioni, il potere della televisione<br />
Tg determinanti nella scelta del voto</strong></p>
<p>ROMA &#8211; E&#8217; ancora la televisione il principale mezzo utilizzato dagli italiani per formarsi un&#8217;opinione politica. Solo un quarto degli elettori si e&#8217; affidato ai giornali mentre internet rappresenta ancora la fonte di informazione per una fetta minoritaria del corpo elettorale, tranne che tra i giovani. </p>
<p>Secondo un&#8217;indagine del Censis, durante la campagna elettorale il 69,3% degli elettori ha formato la sua scelta attraverso le notizie e i commenti trasmessi dai telegiornali. I Tg restano il principale mezzo per orientare il voto soprattutto tra i meno istruiti (il dato sale, in questo caso, al 76%), i pensionati (78,7%) e le casalinghe (74,1%). </p>
<p>Al secondo posto si piazzano i programmi televisivi di approfondimento giornalistico a cui si e&#8217; affidato il 30,6% degli elettori. Si tratta soprattutto delle persone piu&#8217; istruite (il dato sale, in questo caso, al 37%) e residenti nelle grandi citta&#8217;, con piu&#8217; di 100.000 abitanti (con quote che oscillano tra il 36% e il 40%), mentre i giovani risultano meno coinvolti da questo format televisivo (il 22,3% nella classe d&#8217;eta&#8217; 18-29 anni). </p>
<p>Al terzo posto si colloca la carta stampata: i giornali sono stati determinanti per il 25,4% degli elettori (il 34% tra i piu&#8217; istruiti, e il dato sale ad oltre un terzo degli elettori al Nordest e nelle grandi citta&#8217;, e raggiunge il 35% tra i lavoratori autonomi e i liberi professionisti). </p>
<p>I canali Tv &#8221;all news&#8221; sono stati seguiti dal 6,6% degli italiani prossimi al voto (soprattutto maschi, 9,3%, e piu&#8217; istruiti, 10,2%). Solo il 5,5% si informa attraverso i programmi della radio, il cui ascolto e&#8217; apprezzato soprattutto da artigiani e commercianti, liberi professionisti e lavoratori autonomi (12,1%). </p>
<p>Il confronto con familiari e amici, resta fondamentale per il 19% degli elettori, in particolare per i piu&#8217; giovani (18-29 anni: 26%), residenti nel Mezzogiorno (22,2%) e nei centri urbani minori (citta&#8217; con 10.000-30.000 abitanti: 22,5%). </p>
<p>Il materiale di propaganda dei partiti (volantini, manifesti, ecc.) e&#8217; stato utilizzato dal 10,9% degli elettori, con una punta di attenzione al Nordest (17,4%). La partecipazione diretta alle manifestazioni pubbliche dei partiti rappresenta invece un canale preferenziale per una quota residuale di elettori (il 2,2%), che diminuisce ulteriormente tra i piu&#8217; giovani (18-29 anni: 0,7%). </p>
<p>Internet non sfonda nella comunicazione politica. Durante la campagna elettorale, per formarsi un&#8217;opinione solo il 2,3% degli italiani maggiorenni si e&#8217; collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione. Il dato aumenta solo tra gli studenti: il 7,5% si e&#8217; collegato ai siti Internet dei partiti e il 5,9% ha navigato su altri siti web in cui si parla di politica. </p>
<p><em>(9 giugno 2009)</em></p></blockquote>
<p>articolo originale da : <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/elezioni-in-europa-2/tv-elezioni/tv-elezioni.html">La Repubblica</a></p>
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		<title>Da Vasto la nave per Itaca</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/04/17/da-vasto-la-nave-per-itaca/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 07:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[itaca]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elena Sfarra]]></category>
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		<category><![CDATA[Serena Mancini]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Da Vasto la nave per Itaca
E&#8217; cominciato da Vasto, lo scorso martedì 14 aprile, il viaggio nel mondo dei migranti proposto in &#8216;Itaca&#8217; con cadenza settimanale – il programma va in onda ogni martedì, dalle 20:30 alle 21:00 – dall&#8217;emittente vastese TRSP (canale 886 su Sky). 
In mezz&#8217;ora di programmazione, diverse e variegate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></p>
<blockquote>
<p><strong>Da Vasto la nave per Itaca</strong></p>
<p>E&#8217; cominciato da Vasto, lo scorso martedì 14 aprile, il viaggio nel mondo dei <em>migranti</em> proposto in &#8216;Itaca&#8217; con cadenza settimanale – il programma va in onda ogni martedì, dalle 20:30 alle 21:00 – dall&#8217;emittente vastese TRSP (canale 886 su Sky). </p>
<p>In mezz&#8217;ora di programmazione, diverse e variegate sono state le rubriche che hanno dato spazio ai protagonisti, a partire dal Comm. Silvio Petroro che, ex emigrante in Australia, è attualmente presidente dell&#8217;associazione &#8216;Pro emigranti abruzzesi&#8217;. Il Comm. Ha inaugurato il programma parlando di emigrazione e giovani. Sono stati proprio questi ultimi a raccogliere l&#8217;input e ad esporre il loro punto di vista ne &#8216;Il mondo secondo me&#8217;, rubrica che ha raccolto le esperienze di un gruppo di studenti del liceo scientifico &#8216;R. Mattioli&#8217; di Vasto, reduci da uno scambio culturale in Australia. </p>
<p>Ma le telecamere di &#8216;Itaca&#8217; sono andate oltre, esplorando nella rubrica &#8216;Parole incrociate&#8217; il colorato mondo degli stranieri che vivono a Vasto, perfettamente integrati, con le storie a confronto di Hussein e Omar, provenienti rispettivamente dal Pakistan e dalla Tunisia.<br />
&#8220;L&#8217;obiettivo del programma&#8221; hanno spiegato Maria Elena Sfarra e Serena Mancini, le curatrici del format &#8220;è non solo quello di intrattenere e di informare, ma soprattutto quello di diffondere messaggi comprensibili a tutti, giovani e meno giovani, messaggi che parlino la lingua dei vecchi e nuovi emigranti. E cominciare con il raccogliere le testimonianze di chi vive a Vasto, città da cui sono partiti in passato migliaia di emigranti, c&#8217;è sembrato un giusto inizio&#8221;.</p>
<p>La puntata di martedì si è conclusa con le interessanti rubriche &#8216;Work in progress&#8217;, in collaborazione con l&#8217;Informagiovani di Vasto, e &#8216;Il giro del mondo in 5&#8221;.</p>
<p>Per scoprire la prossima tappa della nave salpata per &#8216;Itaca&#8217; non resta che aspettare martedì prossimo.</p>
</blockquote>
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		<title>L&#8217;assurdo caso di Europa7 in onda su Report</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 07:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilo prosperi</dc:creator>
				<category><![CDATA[E' notizia ma non qui]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Bellissima puntata di Report andata in onda Domenica scorsa, 22 Marzo 2009.
Argomento?
Il caso di Europa 7 e l&#8217;illegalità permanente di Rete 4.
vi cito solo uno dei passaggi fondamentali&#8230;..il più famoso ed eclatante:
&#8220;&#8230;La Corte di Giustizia Europea ha condannato infatti l&#8217;Italia a una multa di 350 mila euro per ogni giorno di ritardo nell&#8217;applicazione della direttiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima puntata di Report andata in onda Domenica scorsa, 22 Marzo 2009.</p>
<p>Argomento?<br />
Il caso di Europa 7 e l&#8217;illegalità permanente di Rete 4.</p>
<p>vi cito solo uno dei passaggi fondamentali&#8230;..il più famoso ed eclatante:</p>
<p><em>&#8220;&#8230;La Corte di Giustizia Europea ha condannato infatti l&#8217;Italia a una multa di 350 mila euro per ogni giorno di ritardo nell&#8217;applicazione della direttiva europea a partire dal 1 gennaio 2009 (circa 130 milioni di euro all&#8217;anno) se Rete 4 non abbandonerà le frequenze analogiche in favore di Europa 7 vincitrice della gara di assegnazione. La sanzione verrà calcolata con effetto retroattivo fino al 1 gennaio 2006&#8230;&#8221;</em></p>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/news/article.php?storyid=3564">Articolo</a></p>
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		<title>Pubblicità istituzionali in tv</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 10:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
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		<description><![CDATA[Come fa Mediaset ad andare a gonfie vele tanto da distribuire regolarmente i dividendi nonostante la crisi?
Berlusconi, presidente del consiglio, dà una mano a Berlusconi, proprietario di Mediaset. Fa ordinare la pubblicità a Mediaset da Eni, Enel e  Poste, aziende controllate dal Ministero del Tesoro e  i cui manager, Paolo Scaroni, Fulvio Conti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come fa Mediaset ad andare a gonfie vele tanto da distribuire regolarmente i dividendi nonostante la crisi?<br />
Berlusconi, presidente del consiglio, dà una mano a Berlusconi, proprietario di Mediaset. Fa ordinare la pubblicità a Mediaset da Eni, Enel e  Poste, aziende controllate dal Ministero del Tesoro e  i cui manager, Paolo Scaroni, Fulvio Conti e Massimo Sarmi, sono di nomina politica.<br />
Se la pubblicità istituzionale sulle reti Rai è gratuita, su Mediaset costa salata. E’ stato calcolato che l’85 % della pubblicità di questi Enti passa per Mediaset, mentre solo il 15 % per la Rai.<br />
Un conflitto di interessi non teorico ma sfacciatamente praticato, che definire scandaloso è poco. E siamo in definitiva noi contribuenti che paghiamo Mediaset con una forma occulta di tassazione.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
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		<title>Invito alla rilfessione: Pier Paolo Pasolini e la televisione</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 16:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilo prosperi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[pasolini]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è la tv?
Perchè può essere pericolosa?
Come ottenere consensi?
Come si può influenzare, gestire e manipolare l&#8217;opinione pubblica?
Perchè la gente crede a tutto ciò che &#8220;cade fuori&#8221; dalla scatola nera?
Perchè &#8220;se lo dice la Tv non può non essere vero?&#8221;
Perchè i politici che non ci piacciono continuano ad essere ancora li?
Il &#8220;conflitto d&#8217;interessi&#8221;&#8230;un falso problema?
&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.Invito alla riflessione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;
Pasolini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è la <strong>tv</strong>?<br />
Perchè può essere pericolosa?<br />
Come <strong>ottenere consensi</strong>?<br />
Come si può influenzare, gestire e manipolare l&#8217;opinione pubblica?<br />
Perchè la gente crede a tutto ciò che &#8220;cade fuori&#8221; dalla scatola nera?<br />
Perchè &#8220;se lo dice la Tv non può non essere vero?&#8221;<br />
Perchè i politici che non ci piacciono continuano ad essere ancora li?</p>
<p>Il &#8220;conflitto d&#8217;interessi&#8221;&#8230;un falso problema?</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.Invito alla riflessione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p><strong>Pasolini e la televisione</strong></p>
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<p><strong>Pasolini &#8211; I Medium di Massa</strong></p>
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<p><strong>Pasolini: Niente di più feroce della banalissima Televisione</strong></p>
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<p><strong>Pasolini e gli italiani</strong></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/xUn10yA09vI&#038;fs=1" width="560" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xUn10yA09vI&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p><strong>&#8230;&#8230;&#8230;.eravamo negli anni 70&#8230;&#8230;&#8230;</strong></p>
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		<title>Berlusconi, &#8221;mister unpercento&#8221;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/01/30/berlusconi-mister-unpercento/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 09:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilo prosperi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[frequenze televisive]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>

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		<description><![CDATA[Le concessioni radiotelevisive costano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’uno per cento del fatturato che ne ottiene. Avete letto bene. Lo Stato italiano regala da anni alla Mediaset, attraverso RTI, il 99% degli introiti che ne ottiene. Solo l’uno per cento rimane allo Stato. 
Le frequenze su cui Mediaset trasmette sono dello Stato italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le concessioni radiotelevisive costano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi <strong>l’uno per cento </strong>del fatturato che ne ottiene. Avete letto bene. Lo Stato italiano regala da anni alla Mediaset, attraverso RTI, il <strong>99% degli introiti che ne ottiene</strong>. Solo l’uno per cento rimane allo Stato. </p>
<p>Le frequenze su cui Mediaset trasmette sono dello Stato italiano che le può dare in concessione a qualunque società ritenga. Mediaset o altre. La logica vorrebbe che la concessione porti principalmente soldi alle casse dello Stato, non ai privati. La ricchezza del signor Berlusconi, dell’imprenditore Berlusconi, deriva da una “graziosa” concessione ottenuta prima da Craxi con un una tantum annua ridicola e poi dal Governo D’Alema nel 1999, con la legge un per cento (pagina 32: legge 488, art.27 comma 9, del 23 dicembre 1999). Legge mai messa in discussione dagli altri Governi che lo hanno seguito, tra cui ovviamente i suoi.</p>
<p>Il signor unpercento è ricco e continua a incrementare le sue ricchezze in virtù di una legge che gli regala letteralmente le frequenze radiotelevisive. Paga l’un per cento dei ricavi. <strong>Ma quale cittadino può avere in concessione un bene dello Stato pagando solo l’un per cento dei ricavi</strong>? Nessuno, se non Berlusconi. La legge che regolamenta le concessioni radiotelevisive va cambiata immediatamente. E’ una legge parassitaria che toglie agli italiani, a tutti gli italiani, un reddito enorme, di loro competenza, per donarlo al presidente del Consiglio. Una vera rapina a norma di legge.</p>
<p><strong>Il Gruppo Mediaset vive alle spalle degli italiani.</strong> Nel 2007 ha fatturato oltre 4 miliardi di euro, di cui 2.5 miliardi derivanti da pubblicità delle Reti Mediaset. Invertiamo le percentuali: allo Stato il 99%, a Mediaset l’un per cento. L’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione parlamentare su questo vero esproprio di reddito degli italiani da parte di Silvio Berlusconi.</p>
<p>P.s. Risultato Operativo 2007 del Gruppo Mediaset (EBIT): 1,49 miliardi di euro.</p>
<p>Articolo originale di Antonio Di Pietro:<br />
<a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/01/berlusconi_mister_unpercento.html">http://www.antoniodipietro.com/2009/01/berlusconi_mister_unpercento.html</a></p>
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