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		<title>&#8216;Il libro di Oz&#8217;, al teatro Figlie della Croce</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci segnalano quest&#8217;evento. 
Anche quest&#8217;anno, a conclusione del progetto teatro, si avvicina il tradizionale appuntamento con lo spettacolo della scuola primaria &#8216;Madonna dell&#8217;Asilo&#8217;. Gli alunni di 4ª e 5ª presentano nel teatro Figlie della Croce &#8216;Il libro di Oz&#8217;, ispirato al famoso libro di Baum. 
Un originale intreccio teatrale, condurrà gli spettatori nella magica città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Ci segnalano quest&#8217;evento.</small></em> </p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/locandina1.jpg" rel="lightbox[8740]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/locandina1-247x300.jpg" alt="" title="locandina1" width="247" height="300" class="left" /></a>Anche quest&#8217;anno, a conclusione del progetto teatro, si avvicina il tradizionale appuntamento con lo spettacolo della scuola primaria &#8216;Madonna dell&#8217;Asilo&#8217;. Gli alunni di 4ª e 5ª presentano nel teatro Figlie della Croce &#8216;Il libro di Oz&#8217;, ispirato al famoso libro di Baum. </p>
<p>Un originale intreccio teatrale, condurrà gli spettatori nella magica città di Smeraldo, alla ricerca del Mago di Oz. </p>
<p>Lo spettacolo, aperto a tutti, ci sará Venerdì <strong>17 Maggio</strong>, alle <strong>ore 21</strong>. Sabato 18 Maggio alle 10.30 ci sara&#8217; una rappresentazione dedicata alle scuole.</p>
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		<title>Marina Berlusconi difende suo padre</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>

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		<description><![CDATA[Marina Berlusconi ha attaccato pesantemente la Boccassini per il caso Ruby. Non è nuova questa difesa accanita del padre da parte sua e dei fratelli. Viene da domandarci se i nostri figli avrebbero fatto altrettanto  nei nostri confronti se ci fossimo trovati  nelle stesse condizioni del Cavaliere. Se, cioè, sapessero che abbiamo dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marina Berlusconi ha attaccato pesantemente la Boccassini per il caso Ruby. Non è nuova questa difesa accanita del padre da parte sua e dei fratelli. Viene da domandarci se i nostri figli avrebbero fatto altrettanto  nei nostri confronti se ci fossimo trovati  nelle stesse condizioni del Cavaliere. Se, cioè, sapessero che abbiamo dato non qualche euro, come solitamente facciamo ad un uomo o donna di colore che ci chiede l’elemosina per strada, ma 4 milioni e mezzo di euro ad una ragazza marocchina senza arte né parte, ma esperta nel mestiere più antico del mondo. Se, inoltre, sapessero che possediamo un bordello privato, come quello delle Olgettine, nel quale stipendiamo le gentili signorine con 2.500 euro al mese, più vitto e alloggio. Fermiamoci qui, tralasciando molti altri  aspetti della vita del Cavaliere. Questi sono ormai fatti accertati e fuori da ogni possibile dubbio. Cosa farebbero, cosa direbbero i nostri figli? Non so cosa farebbero i miei, so che io mi vergognerei da morire, da non tornare a casa, da non poterli più guardare negli occhi. </p>
<p>Mentre Berlusconi non solo guarda negli occhi i suoi figli, ma tutti noi, e sono milioni quelli che lo apprezzano, lo amano addirittura, e gli hanno affidato, e vorrebbero tornare ad affidargli il destino del Paese. </p>
<p>Chi può spiegare queste due morali, la nostra e la sua? Sono i soldi, i tanti soldi che fanno la differenza, è il potere, o che? </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mozione al Senato contro &#8216;Ombrina Mare&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Registriamo questo comunicato del senatore Gianluca Castaldi (M5S).

Comunicato Mozione al Senato al fine di ripristinare il divieto di attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare entro le 12 miglia.
Voglio rassicurare tutti i cittadini “amica/o dell’Abruzzo” che in questi giorni ci sollecitano in qualità di rappresentanti parlamentari abruzzesi,attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Registriamo questo comunicato del senatore Gianluca Castaldi (M5S).<br />
</em></small></p>
<p>Comunicato Mozione al Senato al fine di ripristinare il divieto di attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare entro le 12 miglia.</p>
<p>Voglio rassicurare tutti i cittadini “amica/o dell’Abruzzo” che in questi giorni ci sollecitano in qualità di rappresentanti parlamentari abruzzesi,attraverso mail ,a valorizzare i contenuti e la partecipazione  della storica manifestazione del 13 Aprile 2013,svoltasi a Pescara contro il “disegno di trasformare tutta la regione in distretto petrolchimico”,partendo dalla VIA al progetto “Ombrina Mare”.</p>
<p>A chi ci, mi chiede “di attivarsi concretamente per far abrogare subito l’art.35 del “Decreto sviluppo” n°83 del 22/6/2012 (che ha permesso la “riattivazione” di Ombrina e di altri progetti simili) e per ottenere l’approvazione di qualsiasi atto normativo che cancelli definitivamente lo sciagurato obiettivo di trasformare la nostra bellissima regione  in distretto minerario” rispondo che:</p>
<p> -con la mia Mozione (Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00039-Atto n. 1-00039-Pubblicato il 14 maggio 2013, nella seduta n. 21),firmata anche da altri 24 cittadini senatori del M5S, noi del Movimento 5 stelle abbiamo presentato ,fino ad oggi:2 Mozioni,3 interrogazioni parlamentari,2 disegni di legge(uno alla Camera ed uno al Senato)</p>
<p>- nella <a target="_blank" href='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/moz-39-Castaldi-idrocarburi-1.doc'>mozione</a> chiediamo che il Governo si impegni:</p>
<p>1) ad assumere iniziative di carattere normativo volte a modificare l&#8217;articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relativo alle attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, al fine di ripristinare il divieto di attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare entro le 12 miglia anche per i per procedimenti concessori in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128;</p>
<p>2) a sostenere l&#8217;avvio dell&#8217;esame dei disegni di legge volti a modificare la normativa vigente in materia di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, già depositati presso i due rami del Parlamento;</p>
<p>3) a revocare il provvedimento di accoglimento della VIA contenuto nel parere n. 1192 del 3 aprile 2013;</p>
<p>4) a revocare i titoli abilitativi già rilasciati con riferimento ai procedimenti concessori di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128, e, conseguentemente, a sospendere l&#8217;efficacia di tutti procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi alle attività di ricerca, sviluppo e coltivazione di idrocarburi;</p>
<p>5) a sottoporre, al fine di una maggiore tutela ambientale nelle zone di confine delle aree marine protette e di tutta la linea di costa del territorio italiano, tutte le citate attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a nuova procedura di valutazione di impatto ambientale di cui agli articoli 21 e seguenti del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e a valutazione ambientale strategica di cui agli articoli 11 e seguenti del medesimo decreto, d&#8217;intesa con la Regione e previa acquisizione del parere degli enti locali.</p>
<p>Auspichiamo,al pari dei cittadini deputati del M5S alla Camera, un decreto legge, o una disposizione contenuta all’interno del Decreto ‘omnibus’sul quale il Governo starebbe lavorando , che modifichi la norma inserita dal Governo Monti ,da cui tutti si sono prontamente smarcati solo una volta emersa la notizia dello sblocco di Ombrina. </p>
<p>Siamo estremamente fiduciosi che il Governo accolga gli impegni richiesti nella mozione del M5S, anche alla luce del fatto che uno dei disegni di legge volti a tale scopo è stato depositato dall’attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Giovanni Legnini del PD , il quale ha ripetutamente manifestato la sua intenzione di adoperarsi per bloccare Ombrina mare e tutte le situazioni simili che mettono a repentaglio le nostre coste. Siamo certi che la voce unanime proveniente dall’ Abruzzo ora possa trovare concretezza all’interno del Governo.</p>
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		<title>Ministri contro la Magistratura</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2013/05/17/ministri-contro-la-magistratura/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>

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		<description><![CDATA[Stupì che il Presidente Napolitano eleggesse al ruolo di saggio un personaggio, come Quagliariello, che si era fatto conoscere in televisione non per  doti di accortezza, prudenza e assennatezza ma per l’ accesa animosità nei dibattiti televisivi. Consumato lo stupore per quel riconoscimento del tutto imprevisto e incomprensibile, ci si è augurati che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stupì che il Presidente Napolitano eleggesse al ruolo di saggio un personaggio, come Quagliariello, che si era fatto conoscere in televisione non per  doti di accortezza, prudenza e assennatezza ma per l’ accesa animosità nei dibattiti televisivi. Consumato lo stupore per quel riconoscimento del tutto imprevisto e incomprensibile, ci si è augurati che il prestigio derivante da quella altissima consacrazione lo avrebbe indotto ad  un comportamento adeguato. Nemmeno per sogno. Il “saggio” Quagliariello, ministro delle Riforme del governo Letta, era a Brescia,  faceva corona a Berlusconi insieme al vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Alfano. Partecipava all’ eversivo attacco ad un potere dello Stato, alla magistratura. Una cosa inaudita in qualsiasi Paese europeo e non solo. </p>
<p>Viene da domandarsi a questo punto, se il meno saggio è Quagliariello o, piuttosto, chi lo ha riconosciuto come tale.</p>
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		<title>Le strade bianche</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 11:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[carlo angelone]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>
		<category><![CDATA[le strade bianche]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Angelone. Chi  non lo ricorda al Centro Servizi Culturali come il più attivo e disponibile bibliotecario, coordinatore di  dibattiti e cineforum? La televisione allora non aveva ancora  monopolizzato e privatizzato il tempo libero degli italiani. E più diffuso era l’interesse per i libri e, soprattutto, la passione di incontrarsi e  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/copertina_angelone.jpg" rel="lightbox[8729]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/copertina_angelone-210x300.jpg" alt="" title="copertina_angelone" width="210" height="300" class="left" /></a>Carlo Angelone. Chi  non lo ricorda al Centro Servizi Culturali come il più attivo e disponibile bibliotecario, coordinatore di  dibattiti e cineforum? La televisione allora non aveva ancora  monopolizzato e privatizzato il tempo libero degli italiani. E più diffuso era l’interesse per i libri e, soprattutto, la passione di incontrarsi e  discutere. Ma nessuno, forse, avrebbe immaginato che Carlo, vivendo fra i libri, ne avrebbe assorbito il fascino e la magia fino a scriverne uno di suo pugno: &#8216;Le strade bianche&#8217;.  </p>
<p>Il titolo rimanda, non inconsapevolmente, ad un grande sulmonese, a Capograssi, che quelle strade ha amato e raccontato a Giulia: &#8220;…le belle strade maestre bianche e larghe che si perdono lontano, che si perdono nella campagna, si affogano nel verde, che salgono e che scendono, sono tra  le più belle del mondo rurale e ti fanno sognare lunghi sogni di pace e grandi soste di riposo e di tranquillità, al canto di tutte le cose&#8221;. Lungo una di quelle strade Carlo abitava. </p>
<p>Nella grande casa patriarcale di Zappannotte ha vissuto l’epopea dell’ultima generazione contadina. Ha voluto affrontare la difficile odissea dell’esodo, affascinato dalla città,  contagiato dal desiderio di  conoscere e spinto dalla volontà di riscatto. Ma quel mondo duro, con i suoi valori di rude socialità, di mutualità nel lavoro, di religiosità arcaica, di antiche affabulazioni, e quella natura con le sue albe e i suoi tramonti dorati, non lo hanno mai abbandonato. Il rapporto con quel mondo non si è mai chiuso. Continua a vivere in lui in maniera anche conflittuale. Fra soddisfazione per il suo riscatto, rimpianto e un inconsapevole senso di colpa. </p>
<p>Forse il libro vuole proprio perseguire una interiore pacificazione con quei personaggi familiari che nella sua memoria continuano ad abitare la vecchia casa. Il nonno che raccontava  di incontri con i briganti lungo la via per Napoli, il padre , instancabile lavoratore,  abile  nei parti impossibili a far nascere  vitelli e agnelli, che da quella casa  era partito per la guerra alla Russia sterminata. A piedi l’aveva percorsa nella neve e nella bufera, miracolosamente sopravvissuto, doveva raccontare pietose bugie alle vedove dei dispersi. E che aveva  sperato che Carlo, il figlio maggiore, lo avrebbe aiutato negli anni della vecchiaia. La  nonna, che nata proprio davanti ad un’antica chiesa, non ne aveva perso nemmeno una celebrazione religiosa. Le aveva seguite tutte: messe, nozze e funerali. Aveva così appreso infinite storie della Bibbia che raccontava con una devozione arcaica. E poi zie e zii e i bambini, tanti bambini. Che la guerra uccide appena fuori quella casa vicino alla stazione, diventata l’obiettivo dei bombardamenti  alleati. E Carlo vive la tragedia del primo di quei bombardamenti mentre tutti corrono  per raggiungere le &#8220;bocche di Roma&#8221;, la galleria che potrebbe essere la salvezza. Ma non riescono a raggiungerla. </p>
<p>Scrive pagine di una drammaticità assoluta: &#8220;Con boati assordanti caddero le prime bombe (…). Le donne cominciarono a strillare e a pregare, i bambini a tremare. Un fumo acre  invase la campagna (…). Un nugolo di polvere e di fumo aveva oscurato cielo e terra e gli impediva di distinguere le persone che si trovavano vicino a lui. Sentì un forte odore di bruciato e, appena il fumo e la polvere si diradarono, vide, con raccapriccio, lo scempio di quei corpi sparsi intorno a lui (…). Quando vide l’espressione dei visi , e le pose innaturali che avevano assunto i suoi cari, capì con sgomento  che qualcosa di terribile  e irreparabile era successo. La terra era entrata dovunque: nella bocca e negli occhi di tutti, tanto che riusciva difficile distinguere una persona dall’altra (&#8230;) le urla laceranti delle zie che si strappavano i capelli e chiamavano i nipotini e le cognate, lo fecero rabbrividire. Quelle povere donne emettevano lamenti  e rabbiosi mugolii di disperazione che gli ricordavano il rantolo del maiale scannato dal babbo sull’aia una mattina. &#8216;No! Non dormono così i bambini! Con gli occhi aperti non si dorme! Cos’hanno i miei fratellini che non si muovono più&#8217;, urlò un istante dopo, riscuotendosi&#8221;.</p>
<p>Ma la vita, nonostante tutto, continua, e Carlo, ferito nell’animo e nel corpo da quella bomba che gli ha lacerato la membrana di un orecchio,  rendendolo sordo e permanentemente sofferente, racconta le sue tante irrequiete metamorfosi. Da contadino a studente, ad aspirante pittore, ad emigrante nel mitico nord, ad operaio.  Finalmente, la vita, fino ad allora  matrigna, gli fa una straordinaria sorpresa. Un amico che conosceva la sua passione per la lettura gli offre l’opportunità di gestire il nascente Centro  Servizi Culturali. E Carlo, dopo tante umiliazioni, tragedie personali e familiari, cambia vita. Entra a pieno titolo nel mondo della cultura, anzi se ne fa promotore appassionato, combattendo l’analfabetismo antico e di ritorno. </p>
<p>È il Carlo che tutti abbiamo conosciuto. Ma il libro ci fa scoprire un Carlo sconosciuto, testimone e poeta di un mondo estinto. Racconta le tante storie familiari e del villaggio. La vita collettiva, intersecata dalle sue speranze e dalle sue delusioni, dalle storie d’amore  più sognate che vissute. Una  rara sincerità attraversa tutto il romanzo-confessione,  ne costituisce uno dei pregi, insieme alla capacità di coinvolgere e di commuovere.</p>
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		<title>Una proposta sulla mobilità sostenibile</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 07:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il 6 maggio 2013, alle ore 10.45 è stata protocollata presso il Comune di Vasto la nostra lettera contenente le proposte che riteniamo indispensabili al miglioramento della mobilità sostenibile nella nostra città e per meglio garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti.
Non è stata una semplice consegna di una lettera, ma è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo e pubblichiamo.</small></em></p>
<p>Il 6 maggio 2013, alle ore 10.45 è stata protocollata presso il Comune di Vasto la nostra <a target="_blank" href="http://vastopedala.files.wordpress.com/2013/05/20130506_proposteamministrazionedivasto.pdf">lettera</a> contenente le proposte che riteniamo indispensabili al miglioramento della mobilità sostenibile nella nostra città e per meglio garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti.</p>
<p>Non è stata una semplice consegna di una lettera, ma è stato un passo importante, tangibile, pieno di voglia di cambiamento, un punto di partenza per un’attività propositiva e sussidiaria che insieme ai già tanti tesserati e ai molti simpatizzanti delle due ruote ci sentiamo di intraprendere per la nostra città che tanto ci dà ogni giorno.</p>
<p>Pensiamo sia giusto decretare finito il tempo delle critiche sterili e pensiamo sia opportuno impostare tutto sulla collaborazione, sulla sinergia, sulla contaminazione di idee tra i vari interlocutori e tra questi e le varie amministrazioni pubbliche. La strada verso una vera mobilità sostenibile in città è lunga e difficile, ce ne rendiamo perfettamente conto, ma siamo anche sicuri che un processo di cambiamento sia diventato indispensabile, soprattutto in un momento critico della nostra società, sia dal punto di vista economico che ambientale, oltre che sociale/aggregativo.</p>
<p>Nella stessa lettera ci siamo resi disponibili, sin da ora, ad un incontro con l’Amministrazione per affrontare in modo sinergico le tante argomentazioni sulla ciclabilità e abbiamo dato piena disponibilità.</p>
<p><em>FIAB Vasto Pedala</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Secondo Campo Scuola di Archeologia a San Salvo</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2013/05/07/secondo-campo-scuola-di-archeologia-a-san-salvo/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 07:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[San Salvo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci segnalano quest&#8217;evento.

Anche quest&#8217;estate avrà luogo il (secondo) Campo Scuola di Archeologia a San Salvo nel sito della Villa Romana di via San Rocco. È rivolto ad uomini e donne di tutte le età.
Informazioni: www.archeologiaitaliana.altervista.org
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Ci segnalano quest&#8217;evento.<br />
</em></small><br />
<a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/2013-locandina-campo-scuola-medio.jpg" rel="lightbox[8722]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/2013-locandina-campo-scuola-medio-150x150.jpg" alt="" title="2013 locandina campo scuola medio" width="150" height="150" class="left" /></a>Anche quest&#8217;estate avrà luogo il (secondo) Campo Scuola di Archeologia a San Salvo nel sito della Villa Romana di via San Rocco. È rivolto ad uomini e donne di tutte le età.</p>
<p><strong>Informazioni: <a target="_blank" href="http://www.archeologiaitaliana.altervista.org">www.archeologiaitaliana.altervista.org</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Altro che referendum pretestuoso&#8230;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2013/05/07/altro-che-referendum-pretestuoso/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2013/05/07/altro-che-referendum-pretestuoso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 07:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Pelino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci eravamo illusi che con il nuovo papa, la Chiesa avrebbe assunto un nuovo atteggiamento nei confronti dello Stato. Meno arroganza, più umiltà, più rispetto. Soprattutto  per la legge delle leggi, la Costituzione. Siamo stati subito disillusi. Dal cardinale Bagnasco. Il principe del Chiesa non si astiene, come per correttezza, avrebbe dovuto, sul referendum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci eravamo illusi che con il nuovo papa, la Chiesa avrebbe assunto un nuovo atteggiamento nei confronti dello Stato. Meno arroganza, più umiltà, più rispetto. Soprattutto  per la legge delle leggi, la Costituzione. Siamo stati subito disillusi. Dal cardinale Bagnasco. Il principe del Chiesa non si astiene, come per correttezza, avrebbe dovuto, sul referendum in programma a Bologna, che dovrà stabilire se la legge fondamentale dello Stato va applicata o meno. E’ già incredibile che si debba sottoporre  a referendum l’applicazione della Carta che, come tutte le leggi, chiede solo di essere applicata. Sconcertante è, poi, che un cardinale definisca “pretestuoso” il referendum chiesto dai cittadini.</p>
<p>Non solo a Bologna , ma dovunque, a livello locale e nazionale, le scuole private, in particolare le scuole cattoliche, ricevono da sempre finanziamenti pubblici in violazione dell’articolo 33, che non può essere più esplicito e chiaro: &#8220;Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato&#8221;.  Senza oneri per lo Stato, Eminenza! Altro che referendum pretestuoso. Se ne dovrebbero tenere di analoghi su tutto il territorio nazionale</p>
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		<title>L’Aquila 5 Maggio: storici dell’arte e ricostruzione civile</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci segnalano questa iniziativa.

Il 5 maggio gli storici dell’arte sono chiamati a riunirsi all’Aquila. È la prima volta che tutti gli storici dell’arte si incontrano: senza distinzioni tra insegnanti di scuola, professori universitari, funzionari del Mibac o di altri enti, studenti, dottorandi, laureandi, pensionati.
Lo faranno all’Aquila, perché se nella distruzione del monumentale centro della città, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Ci segnalano questa iniziativa.<br />
</em></small><br />
<a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/2013-05-05-laquila-storici-dellarte.jpg" rel="lightbox[8713]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/2013-05-05-laquila-storici-dellarte-212x300.jpg" alt="" title="2013 05 05 l&#039;aquila storici dell&#039;arte" width="212" height="300" class="left" /></a>Il 5 maggio gli storici dell’arte sono chiamati a riunirsi all’Aquila. È la prima volta che tutti gli storici dell’arte si incontrano: senza distinzioni tra insegnanti di scuola, professori universitari, funzionari del Mibac o di altri enti, studenti, dottorandi, laureandi, pensionati.</p>
<p>Lo faranno all’Aquila, perché se nella distruzione del monumentale centro della città, devastato dal terremoto del 2009, vediamo l’annullamento della nostra stessa missione culturale civile, sentiamo il dovere di partecipare alla ricostruzione, che sta finalmente e faticosamente ripartendo.</p>
<p>Lo stato terribile dell’Aquila, divisa tra monumenti annullati e new towns di cemento, è una metafora perfetta di un Paese che affianca all’inarrestabile stupro edilizio del territorio la distruzione, l’alienazione, la banalizzazione del patrimonio storico monumentale, condannando così all’abbrutimento morale e civile le prossime generazioni.</p>
<p>Gli storici dell’arte vogliono dire con forza che è giunto il momento di ricostruire, e di farlo attraverso la conoscenza : ricostruire, restaurare e restituire alla vita quotidiana dei cittadini il centro dell’Aquila; ricostruire il tessuto civile della nazione; ricostruire il ruolo della storia dell’arte come strumento di formazione alla cittadinanza e non come leva dell’industria alienante dell’intrattenimento culturale. </p>
<p><small><strong>È necessario aderire entro il 15 aprile, inviando una email a: laquila5maggio@gmail.com<br />
</strong></small></p>
<blockquote><p><strong>Programma.</strong></p>
<p>• Dalle 11 (appuntamento alla Fontana Luminosa) alle 13 gli storici dell’arte visiteranno, in corteo o silenziosa processione, i luoghi simbolo del patrimonio monumentale colpito dal sisma e abbandonato a se stesso.<br />
• Dalle 14 alle 17 (nella chiesa San Giuseppe Artigiano&#8221; (ex San Biagio d&#8217;Amiternum) si riuniranno in assemblea che si articolerà in tre gruppi di interventi: la voce dell’Aquila; la testimonianza dell’Emilia egualmente colpita dal terremoto nel suo patrimonio; e infine alcune  riflessioni generali sul senso della storia dell’arte in relazione alla scuola, alla tutela, alla ricerca. La lettura di brani fondamentali della letteratura artistica italiana accompagnerà questa articolazione, collegando i nodi del presente ad una identità secolare:</p>
<p>- 14.00 Introduzione: Tomaso Montanari.<br />
- 14.15 Saluti: Don Gino Epicoco, parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano. Massimo Cialente, Sindaco dell&#8217;Aquila.<br />
- 14.40 Fabrizio Magani, Direttore regionale dei Beni culturali dell&#8217;Abruzzo.<br />
- 15.00 Paolo Muzi, Presidente Italia Nostra Onlus L&#8217;Aquila.<br />
- 15.15 Giandomenico Cifani, Responsabile ITC CNR L&#8217;Aquila.<br />
- 15.30 Antonello Alici, Presidente AAA/Italia Associazione Nazionale Archivi di Architettura contemporanea.<br />
- 15.45 Maria Pia Guermandi, Italia Nostra Onlus Emilia Romagna.<br />
- 16.00 Michele Dantini, TQ.<br />
- 16.15 Clara Rech,  Presidente ANISA. Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte.<br />
- 16.30 Alessandra Mottola Molfino, Consigliere nazionale di Italia Nostra Onlus.<br />
- 16.40 Marco Parini, Presidente Nazionale di Italia Nostra Onlus.<br />
- 16.50-17.20 Conclusione: Salvatore Settis</p></blockquote>
<p>- <em><strong>Promossa da</strong></em>:<br />
AAA/Italia (Associazione nazionale Archivi di architettura contemporanea)<br />
Anisa (Associazione nazionale insegnanti di storia dell’arte)<br />
Comitato per la Bellezza<br />
Cunsta (Consulta universitaria di storia dell’arte)<br />
Eddyburg.it<br />
Italia Nostra Onlus<br />
Patrimoniosos<br />
TQ.</p>
<p>- <em><strong>Hanno aderito</strong></em>:<br />
Associazione Amici dei Musei d&#8217;Abruzzo – Rivista Mu6<br />
Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli<br />
Legambiente Abruzzo Beni Culturali<br />
Mica Aurea<br />
MUSPAC – Museo Sperimentale d&#8217;Arte Contemporanea<br />
Red de Patrimonio Velázquez<br />
Sisca -Società Italiana di Storia della Critica d&#8217;Arte</p>
<p>- Per chiarimenti sullo spirito dell’iniziativa è possibile scrivere a:<br />
tomaso.montanari@unina.it</p>
<p>- Per informazioni logistiche è possibile visitare il <a target="_blank" href="http://laquila5maggio.wordpress.com">sito</a> o scrivere a: laquila5maggio@gmail.com. <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/pages/LAquila-5-Maggio/162107543940164?ref=hl">Facebook</a>/<a target="_blank" href="https://twitter.com/LAquila5Maggio">Twitter</a></p>
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		<title>In 45 &#8216;Dalla città al mare&#8217; in bici</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>

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		<description><![CDATA[La FIAB-Vasto Pedala ci invia la cronaca della giornata che ha organizzato domenica 28 Aprile, &#8220;Dalla città al mare&#8221;. 
Sono stati 45 (molti di più del previsto) i partecipanti alla ciclo-passeggiata “Dalla città al mare” organizzata dalla FIAB Vasto Pedala domenica 28 aprile. Una giornata rilassata e divertente che ha visto una lunga carovana di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>La FIAB-Vasto Pedala ci invia la cronaca della giornata che ha organizzato domenica 28 Aprile, &#8220;Dalla città al mare&#8221;. </em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/20130428_122134_5.jpg" rel="lightbox[8709]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2013/04/20130428_122134_5-300x225.jpg" alt="" title="20130428_122134_5" width="300" height="225" class="left" /></a>Sono stati 45 (molti di più del previsto) i partecipanti alla ciclo-passeggiata “Dalla città al mare” organizzata dalla FIAB Vasto Pedala domenica 28 aprile. Una giornata rilassata e divertente che ha visto una lunga carovana di biciclette muoversi dal centro-città di Vasto per raggiungere la Riserva Naturale di Punta Aderci attraverso il percorso ciclabile del torrente Lebba. </p>
<p>Dagli 8 ai 70 anni, ecco la fascia d’età dei partecipanti che, con il vero spirito dell’aggregazione e divertimento, hanno animato la pedalata della domenica. Giunti all’interno della Riserva Naturale, il gruppo ha avuto modo di ricevere notizie riguardanti la flora e la fauna del territorio grazie all’intervento di Stefano Taglioli e Alessia Felizzi della Coop. Cogecstre e grazie al supporto dell’associazione Amici di Punta Aderci è stato organizzato un piccolo rinfresco di benvenuto nella spiaggi di Punta Penna. Un sentito ringraziamento va anche alla Protezione Civile che ha garantito gli attraversamenti stradali e la sicurezza del gruppo nelle zone interessate al traffico stradale. </p>
<p>“Questa iniziativa” &#8211; dice il direttivo di FIAB Vasto Pedala &#8211; “ci ha ulteriormente convinti dell’estrema necessità di adeguamenti stradali affinché venga garantita anche ai ciclisti &#8211; che sono sempre di più e che saranno sempre di più in futuro &#8211; una completa sicurezza nella circolazione, magari attraverso la costruzione di nuove piste ciclabili all’interno della città, di corsie protette per ciclisti, l’installazione di zone 30 (con limite di velocità di 30 km/h) oltre ad un processo di sensibilizzazione al rispetto degli automobilisti verso chi si muove in bicicletta non solo per sprt ma anche nella vita di tutti i giorni. Il miglioramento della mobilità ciclistica e pedonale”, dice ancora il direttivo &#8211; “crediamo non sia più un’alternativa ma è una necessità”.</p>
<p>Tutto il direttivo di “FIAB Vasto Pedala&#8221;, composto da Alberto Saviello, Roberto De Ficis, Carla Amorosi, Stefania Sabatini ed Alessandro Menna, esprime completa gratitudine verso tutti i partecipanti alla ciclo-passeggiata “Dalla città al mare”. “È stata una giornata bellissima”- dicono i ragazzi &#8211; “da tutti i punti di vista e questo grazie alla vostra sentita, appassionata e simpatica compagnia! ”. </p>
<p><small><strong>Contatti</strong>:<br />
<a target="_blank" href="http://vastopedala.wordpress.com">vastopedala.wordpress.com</a>-<a target="_blank" href="http://www.facebook.com/vastopedala">Facebook</a><br />
fiabvastopedala@gmail.com</small></p>
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