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	<title>Vastesi.com &#187; alessandro gentile</title>
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		<title>Vasto merita il Parco Nazionale</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 08:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Alessandro Gentile.
Caro Direttore, una lettera per esprimere tutta la mia disapprovazione circa l&#8217;inutile e &#8220;provinciale&#8221; polemica sul Parco Nazionale. Vasto merita il parco. Questa terra è ancora stupenda ma qualcuno finge di non saperlo. Qualcuno ha paura della rinascita turistica ed economica della nostra città. Limitare il perimetro vuol dire limitare i finanziamenti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><small>di Alessandro Gentile.</small></strong></p>
<p>Caro Direttore, una lettera per esprimere tutta la mia disapprovazione circa l&#8217;inutile e &#8220;provinciale&#8221; polemica sul Parco Nazionale. Vasto merita il parco. Questa terra è ancora stupenda ma qualcuno finge di non saperlo. Qualcuno ha paura della rinascita turistica ed economica della nostra città. Limitare il perimetro vuol dire limitare i finanziamenti a pochi eletti e questo lo sanno in molti. Bisognava fare di più di quanto approvato dal consiglio durante la seduta di ieri. </p>
<p>Il 27 settembre è stato l&#8217;<em>overshoot day</em>: l&#8217;uomo ha consumato tutte le risorse rinnovabili del pianeta.<br />
Il consumismo sfrenato ed il modello di sviluppo attuale rischiano di distruggere il pianeta.<br />
E&#8217; un bilancio che preoccupa non solo per le ripercussioni ambientali ma anche per quelle economiche, sociali, politiche e religiose.<br />
In un contesto del genere la polemica contro il parco nazionale della costa teatina assume connotati comici a tinte macabre.<br />
L&#8217;opposizione ad un modello di sviluppo alternativo ed ecosostenibile sembra priva di ogni buon senso. </p>
<p>Mi chiedo se la politica locale legga i giornali. Mi chiedo se i parco-scettici stiano vivendo la crisi economica, emblema del fallimento di un sistema produttivo completamente &#8220;sgangherato&#8221;. E&#8217; difficile pensare che i precari, i cassintegrati, i giovani disoccupati intravedano una minaccia in un qualcosa che non ancora esiste. Non è stato il parco a non saper produrre ricchezza e lavoro. L&#8217;ingessamento del territorio già esiste e non certo nelle aree tutelate. Le statistiche ci informano che i parchi nazionali e le riserve hanno registrato un cospicuo incremento delle presenza turistiche. In forte calo, invece, i villaggi turistici con un meno 30% di presenze in un solo anno. </p>
<p>I turisti preferiscono il verde ed i servizi, le aree protette, gli agriturismi e B&#038;B.<br />
Per Vasto il parco è una necessità. Senza una vera e amplia tutela ambientale e senza una saggia pianificazione del territorio saremo costretti a tramutarci in una città dormitorio esposta a delinquenza e degrado. Chi si oppone al progetto del parco lo fa per interesse personale e opportunismo politico. Un parco nazionale con sede nel vastese rappresenta una minaccia per tutti coloro che in questi anni hanno lavorato all&#8217;emarginazione della nostra città. Nel giro di pochi anni abbiamo assistito allo svanire del &#8220;sogno universitario&#8221;, alla soppressione della ASL più efficiente della regione, al taglio di servizi sociali e sanitari e alla paventata soppressione del tribunale. Ora hanno deciso di toglierci anche il Mare e le meravigliose Campagne che tutti ci invidiano.</p>
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		<title>Un NO deciso all&#8217;ampliamento del porto</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/13/un-no-deciso-allampliamento-del-porto/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Alessandro Gentile
Ho deciso di scrivere per esprimere tutta la mia personale contrarietà al progetto di ampliamento del porto di Punta Penna.
Questa non è programmazione, è solo opportunismo economico e politico.
Vasto non ha alcuno scalo ferroviario, i lavori per il porto determineranno e accelereranno l&#8217;erosione della costa e le ripercussioni sul turismo saranno devastanti.
E&#8217; grave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>di Alessandro Gentile</strong></small></p>
<p>Ho deciso di scrivere per esprimere tutta la mia personale contrarietà al progetto di ampliamento del porto di Punta Penna.<br />
Questa non è programmazione, è solo opportunismo economico e politico.</p>
<p>Vasto non ha alcuno scalo ferroviario, i lavori per il porto determineranno e accelereranno l&#8217;erosione della costa e le ripercussioni sul turismo saranno devastanti.<br />
E&#8217; grave che nessun candidato a sindaco dica la sua sull&#8217;argomento. Ancor più grave è la presenza del sindaco di Vasto all&#8217;apertura dell&#8217;assemblea. </p>
<p>La crisi economica che stiamo vivendo non è dovuta a &#8220;colpe&#8221; dei lavoratori o a mancanze di infrastrutture nate già vecchie. Questa è una crisi di sistema che dovrebbe stimolare una riconversione delle attività produttive verso ambiti produttivi al passo con i tempi (energie alternative, piccolo eolico, riciclo di materie prime ecc.) . I 150 milioni di euro che dovrebbero essere spesi potrebbero generare benessere per tutti. Al contrario, con questa scelta si decide di sprecarli.</p>
<p>Io non dico &#8220;no&#8221; a tutto. Mi sarebbe piaciuto sentire di una delocalizzazione della zona di Punta Penna, della creazione di un nuovo polo industriale e fieristico da realizzare nelle aree del nostro Comune limitrofe a quelle dei comuni di San Salvo e Cupello. Mi sarebbe piaciuto sentir parlare di Parco Nazionale della costa teatina ed invece questi politici privi di ogni tipo di lungimiranza continuano a promettere tutto ed il contrario di tutto.<br />
Bisogna decidere e parlare con chiarezza. Un parco nazionale non è compatibile con un porto pronto ad accogliere le navi cisterna della Petroceltic.<br />
I politici dicano come la pensano sul petrolio, ampliamento del porto e turismo ed i cittadini siano liberi di decidere chi votare. Fino ad oggi c&#8217;è stato solo un assordante silenzio. </p>
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		<title>La viabilità nel centro storico</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 08:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi permetto di scrivere in merito alla questione relativa alla viabilità nel centro storico. Alcune volte pare che la nostra città si arrovelli attorno a piccole controversie frutto, a mio avviso, di mancanza di dialogo e concertazione tra le parti.
Rendo subito nota la mia posizione: la chiusura dell&#8217;anello di Piazza Rossetti è cosa giusta e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di scrivere in merito alla questione relativa alla viabilità nel centro storico. Alcune volte pare che la nostra città si arrovelli attorno a piccole controversie frutto, a mio avviso, di mancanza di dialogo e concertazione tra le parti.</p>
<p>Rendo subito nota la mia posizione: la chiusura dell&#8217;anello di Piazza Rossetti è cosa giusta e doverosa. Tirando la somma dei pro ed i contro credo che chiunque privo di conflitti d&#8217;interesse possa dirsi favorevole a tale provvedimento. </p>
<p>Tuttavia, non possono essere eluse le obbiezioni dei tanti esercenti del centro. Commercianti che giorno dopo giorno affrontano eroicamente la prepotenza della grande distribuzione. In questi anni i negozi del centro si sono specializzati, hanno rispolverato l&#8217;arte del vendere, hanno saputo proporre merce di alta qualità, hanno lottato con dignità per la propria sopravvivenza.<br />
A questi cittadini va riconosciuta la passione e l&#8217;amore per un centro storico che oggi giorno vive un momento di crisi. Crisi dovuta non solo alla mancanza di un isola pedonale rispettata da tutti ma anche alla mancanza di sorveglianza notturna e di iniziative culturali che possano valorizzare e promuovere le stesse attività commerciali ivi presenti.</p>
<p>Partendo da queste premesse mi permetto di entrare in punta di piedi in questa discussione cittadina con alcune osservazioni e proposte che sintetizzo di seguito. </p>
<p> 1) Si renda il centro storico pedonale posizionando agli ingressi della zone ztl barriere automatiche e dissuasori a scomparsa che permettano l&#8217;accesso ai soli mezzi autorizzati (residenti, mezzi pubblici, proprietari degli esercizi)</p>
<p>2) Faccio notare che l&#8217;adozione di questi sistemi risolve anche il problema delle operazioni di carico e scarico merci. Le barriere ed i dissuasori a scomparsa potrebbero essere disattivati in determinate ore del giorno da concordare di stagione in stagione con gli esercenti.</p>
<p>3) Rendere gratuito il parcheggio in via ugo foscolo ed in via silvio pellico per un determinato arco temporale (es. prime 2 ore gratis; ora successiva 1 euro). Tale periodo permetterebbe ai cittadini un più facile accesso ai negozi del centro.</p>
<p>4) La tariffa di sosta minima del parchimetro non puo essere l&#8217;equivalente di un ora. Il cittadino deve avere la possibilità di scegliere se sostare il solo tempo di un caffè (pagando i suoi 15 min) o se farsi una passeggiata più lunga.</p>
<p>5) Ultima proposta è quella di cominciare a pensare ad un mercato alimentare permanente a Km zero . Una piattaforme alimentare fatta dai vastesi per i vastesi che proponga prodotti locali di qualità e di quotidiano consumo a prezzi competitivi. In via sperimentale è possibile usufruire del già esistente mercato coperto. Sarebbe sufficiente dare le autorizzazione per 8h al giorno per 6 giorni lavorativi agli interessati.  </p>
<p>Considerando che negli ultimi anni post-crisi molti si sono detti favorevoli ad antichi conventi da ricostruire, a filovie, ad enormi porti commerciali, a porti turistici, a gallerie sottorranee per i treni diretti sul mare, non credo possa reggere la solita scusa: &#8220;Non ci sono soldi&#8221;. I soldi ci sono, basta sapere come spenderli.  </p>
<p>Con questo intervento non mi illudo di aver risolto il problema ma certamente spero di aver dato qualche idea alle parti in causa.</p>
<p><em>Con affetto per la mia città<br />
Alessandro Gentile  </em></p>
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		<title>Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione.
La politica locale reagisca compatta
Leggo dai diversi mezzi di comunicazione sull&#8217;avanzamento del processo di petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. La notizia riporta fonti della capitaneria di porto: &#8220;indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<h5>Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione.</h5>
<p><b>La politica locale reagisca compatta</b></p>
<p>Leggo dai diversi mezzi di comunicazione sull&#8217;<a target="_blank" href="http://www.vastesi.com/blog/2010/03/10/avanzano/">avanzamento</a> del processo di petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. La notizia riporta fonti della capitaneria di porto: &#8220;<em>indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto della VEGA OIL S.p.A. </em>&#8221; (Ord. 08/2010 della Capitaneria di Porto di Ortona)</p>
<p>Voglio unirmi alle voci di tutte le associazione ed i cittadini che hanno già espresso pubblicamente il loro sconcerto. E&#8217; un fatto grave tanto più perchè non c&#8217;è una valutazione di impatto ambientale. Non dico nulla di nuovo, lo so, ma quello che mi interessa è mettere in risalto il silenzio di tutte le forze politiche presenti sul territorio. Non c&#8217;è più tempo per parlare, adesso ci vogliono i fatti, gli atti legali, la presenza dei sindaci nelle manifetazione. Adesso la politica locale deve mostrarsi compatta. </p>
<p>Gli effetti di questa scelta saranno devastanti per tutto il litorale e creeranno un logorante ed inesorabile effetto domino su tutte le attività produttive. Petrolio &#8211;> danni ambiente &#8211;> danni salute &#8211;> NO TURISMO &#8212;> NO ALBERGHI &#8211;> NO VINO &#8211;> NO PESCA &#8211;> NO VENDITE IMMOBILIARI ecc. ecc. ecc. I tumori e le affezioni delle vie respiratorie aumenteranno drasticamente. </p>
<p>Perderemo tutte le risorse economiche che stanno reggendo alla crisi quali prodotti enogastronomici, agricoltura, pesca, turismo, artigianato&#8230;.</p>
<p>Se qualcuno etichetta queste righe come lo sproloquio di uno dei tanti ambientalisti sbaglia. Il problema è serio e merita un forte impegno da parte di tutti. </p>
<p>Mi rivolgo al sindaco Lapenna e alla sua giunta come anche all&#8217;opposizione, ai suoi leader: Tagliente e gli eventuali futuri candidati sindaco Desiati e Sonnino. Scusate se ho osato fare dei nomi di persone ma il tentativo è quello di cercare e trovare dei referenti politici per questo problema riguardante tutto il territorio ed anche e sopratutto il Vastese. </p>
<p>La proposta è quella di costituire una sorta di commissione bipartisan che parta da Vasto e coinvolga tutti i comuni e gli enti abruzzesi che insistono sulla costa per cominciare ad attuare sin da domani delle azioni politiche contro tutti coloro che cercano di speculare sulla nostra Terra.   </p>
<p>Singole azioni sono lodevoli ma non bastano, c&#8217;è bisogno di coordianamento tra enti, cittadini ed associazioni </p>
<p>Ortona non è lontana ed esimersi dall&#8217;agire oggi, vuole dire rendersi partecipi del disastro. .</p>
<p>Sperando nella reazione di TUTTI </p>
<p><em>Alessandro Gentile </em></p>
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		<title>Appello agli artisti</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/07/30/appello-agli-artisti/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 13:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Alessandro Gentile:
Appello agli artisti protagonisti delle notti vastesi 2008‏
Vi scrivo allo scopo di raccogliere più adesioni possibili per un piccolo progetto, sensibilizzare il più possibile sui rischio che l&#8217;estrazione del petrolio comporta. L&#8217;idea è quella di invitare i diversi protagonisti delle notti vastesi ad un appello contro il petrolio.
A mio modo di vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da Alessandro Gentile:</p>
<p><strong>Appello agli artisti protagonisti delle notti vastesi 2008‏</strong><br />
Vi scrivo allo scopo di raccogliere più adesioni possibili per un piccolo progetto, sensibilizzare il più possibile sui rischio che l&#8217;estrazione del petrolio comporta. L&#8217;idea è quella di invitare i diversi protagonisti delle notti vastesi ad un appello contro il petrolio.<br />
A mio modo di vedere il nostro territorio deve vincere la scommessa parco nazionale, non farlo significherebbe progredire alla stessa maniera dei gamberi.<br />
No al Petrolio, Si al Parco.<br />
Chi è con me???<br />
Il comunicato che propongo è questo, ovviamente possiamo modificarlo.<br />
Vorrei mandarlo al più presto. Nel caso aveste contatti con i vari artisti e voleste farvi portavoce&#8230;</p>
<blockquote><p>Vasto li 30/7/08</p>
<p>In Abruzzo, sulla costa teatina, è in via di costituzione un parco nazionale, un progetto che purtroppo stenta a decollare. Una &#8220;costa&#8221; da tutelare che da qualche tempo si trova nel mirino di diverse società petrolifere. A largo e sotto le nostre riserve naturali ci sarebbe uno dei giacimenti petroliferi più ricchi d’Europa. Oro nero che durerebbe per soli 15 anni, condannando il mare e la terra a danni irreparabili.<br />
Comitati sorti spontaneamente cercano di sensibilizzare il più possibile, cercano di far capire come questi progetti siano una follia per una regione che da sempre ha cercato nel vino, nelle spiagge e nelle montagne un mezzo di sostentamento sicuro ed eco-compatibile.<br />
L&#8217;Abruzzo, la regione dei parchi, dell&#8217;orso marsicano, del vino Montepulciano, delle prelibatezze culinarie è a rischio.<br />
Il petrolio mette a rischio tutte le attività, da quelle più redditizie a quelle meno remunerative. Per far un esempio, si pensi ai soli danni che potrebbe subire la pesca.<br />
Per queste ragioni abbiamo deciso di scrivervi, per chiedervi una mano nel “tormentare” le orecchie di tutti gli italiani. Perché si sappia al più presto che per l’interesse di pochi si stanno condannando tutti gli abruzzesi (e non solo) a malattie e dissesto ambientale.<br />
Per questo motivo vi chiediamo di gridare da tutti i palchi d&#8217;Italia ma sopratutto da quelli abruzzesi un <strong>NO al petrolio</strong> ed un <strong>SI alle energie alternative ed al futuro Parco Nazionale della Costa Teatina</strong>.<br />
Aiutateci a far sapere cosa sta accadendo in Abruzzo sulla costa teatina, aiutateci, aiutateci, aiutateci a difendere il nostro mare e la nostra terra.</p>
<p><small>&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/2008/05/16/centro-oli-il-ritorno-di-attila/  ">http://www.vastesi.com/blog/2008/05/16/centro-oli-il-ritorno-di-attila</a><br />
&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/2008/01/25/il-parco-della-costa-teatina/">http://www.vastesi.com/blog/2008/01/25/il-parco-della-costa-teatina</a><br />
&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/2008/05/22/petrolio-a-punta-aderci/">http://www.vastesi.com/blog/2008/05/22/petrolio-a-punta-aderci</a><br />
&raquo; <a href="http://www.comitatonaturaverde.blogspot.com/">http://www.comitatonaturaverde.blogspot.com/</a><br />
&raquo; <a href="http://www.dorsogna.blogspot.com/">http://www.dorsogna.blogspot.com/</a><br />
&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/2008/05/19/ai-naviganti-in-ascolto/">http://www.vastesi.com/blog/2008/05/19/ai-naviganti-in-ascolto/</a></small></p>
</blockquote>
<p>Saluti<br />
Alessandro Gentile</p>
]]></content:encoded>
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