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	<title>Vastesi.com &#187; alitalia</title>
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		<title>Licenziate quell&#8217;hostess!</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 22:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oblomov il Pigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[alitalia]]></category>
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		<description><![CDATA[Cara CAI,
lo so, ci sono state incomprensioni tra noi.
Ammetto di aver parlato male di te e del Governo che t&#8217;ha messo su, però, mettiamoci una pietra sopra. Sono disposto a rimangiarmi tutto. Mai più atteccherò questa società. Ma fatemi un favore&#8230; un piccolo piacere personale e vi comprate anche me.
Licenziate Daniela Martani.
Come chi? Va be&#8217;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara CAI,<br />
lo so, ci sono state incomprensioni tra noi.<br />
Ammetto di aver parlato male di te e del Governo che t&#8217;ha messo su, però, mettiamoci una pietra sopra. Sono disposto a rimangiarmi tutto. Mai più atteccherò questa società. Ma fatemi un favore&#8230; un piccolo piacere personale e vi comprate anche me.</p>
<p><strong>Licenziate Daniela Martani.</strong></p>
<p>Come chi? Va be&#8217;, vi metto pure la foto&#8230; Questa&#8230;<br />
<img src="http://media.libero.it/c/img52/fg/15/15174/2009/1/f_cordataLP.jpg" alt="Daniela Martani" /><br />
Vi prego. Ve lo chiedo in ginocchio. LICENZIATELA.</p>
<p>La faccia di bronzo (e ho volato basso) suddetta, dopo averci rotto i coglioni (lasciatemi sfogare, il bon ton lo riserviamo per altre occasioni!) pure dalla trasmissione di Santoro, dopo aver ottenuto un CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO con la vostra compagnia, che fa? Entra al Grande Fratello. Primo giorno di lavoro: assente ingiustificata.</p>
<p>Ora, cara la mia CAI, io non so bene tutte le procedure, ma vi prego, licenziatela in tronco. Ci sono tante persone (con dietro tante famiglie) che per quel posto si venderebbero la nonna. La signora Martani, chiaramente, non lo vuole quel lavoro. Licenziatela.<br />
Poi se qualche cazzo di sindacalista viene a rompervi le palle, ci vengo a parlare io. Ci capiremo molto bene.<br />
Però licenziatela. Adesso. Vi giuro che non parlerò più male di voi, se lo farete.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>P.s. Chiedo scusa agli Amministratori e agli utenti del blog per il linguaggio usato. Ma quando ce vò, ce vò.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Merci Silvio!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 15:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[air france]]></category>
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		<description><![CDATA[I francesi possono ringraziare Berlusconi, noi no. Sul quotidiano economico Les echos, il giornalista Francois Vidal titola ironicamente:” Merci, Silvio” e si domanda  se il cavaliere non ”abbia reso un ottimo servizio nell’aprile 2008, contribuendo ad affossare la precedente proposta di acquisto di Alitalia da parte di Air France per 1,5 miliardi di euro”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I francesi possono ringraziare Berlusconi, noi no. Sul quotidiano economico Les echos, il giornalista Francois Vidal titola ironicamente:” Merci, Silvio” e si domanda  se il cavaliere non ”abbia reso un ottimo servizio nell’aprile 2008, contribuendo ad affossare la precedente proposta di acquisto di Alitalia da parte di Air France per 1,5 miliardi di euro”, ora  che la compagnia francese  ha comprato quella italiana,  liberata di tutti i suoi debiti e  rafforzata sul mercato grazie alla fusione con Air One, con soli 322 milioni. Ma mentre  Berlusconi poteva, con tutta la potenza di fuoco delle sue tv e dei suoi giornali, avere ragione di Prodi, accusandolo di svendere, chi puo’ fare ora altrettanto?<br />
Parafrasando un’ antica norma: cuis regio, eius veritas, la verità del principe è la verità di tutti.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
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		<title>La crisi? Premi ai megamanager</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 22:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Pelino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[alitalia]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi  sta mettendo in ginocchio il mondo. Secondo gli esperti (?) se ne uscirà solo fra due anni, se basteranno. Ma la crisi, lo sappiamo, non viene dal cielo, ma  dalla finanza “creativa”, dissociata dall’economia,  voluta e gestita dai grandi manager. In tutto il mondo, soprattutto negli Usa, questi vengono licenziati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi  sta mettendo in ginocchio il mondo. Secondo gli esperti (?) se ne uscirà solo fra due anni, se basteranno. Ma la crisi, lo sappiamo, non viene dal cielo, ma  dalla finanza “creativa”, dissociata dall’economia,  voluta e gestita dai grandi manager. In tutto il mondo, soprattutto negli Usa, questi vengono licenziati o privati dei premi milionari  legati ai risultati.  In Italia no. Mentre i piccoli azionisti hanno visto dimezzare i loro risparmi, spesso di una vita, e il naufragio dei fondi pensione lascia presagire per molti una vecchiaia di fame, dei circa cento megamanager, che  mediamente guadagnano circa quattro milioni di euro  all’anno, nessuno ha pagato. Nessuno ha visto decurtare le sue  faraoniche retribuzioni né tantomeno è andato a casa. Unica eccezione, Alessandro Profumo, dell’ Unicredit, che   ha rinunciato agli otto milioni del bonus ma non ai tre milioni della paga base. Che da noi volino solo gli stracci mentre non paghino mai i responsabili è storia vecchia. Per non andare lontano basta la storia di Cimoli. Berlusconi lo pose alla guida dell’Alitalia, presentandolo come uno dei più grandi manager del mondo. L’Alitalia ha fatto la fine che sappiamo, i debiti sono finiti allo Stato, gli attivi ai capitani “patrioti”, Cimoli si è involato con il malloppo di otto milioni di euro di ben servito. E i piccoli azionisti stanno a guardare.</p>
<p>Ezio Pelino</p>
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		<title>Alitalia</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni aquilino]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Giovanni Aquilino.
Ci abbiamo messo tempo, ma ormai anche  noi che non  sappiamo di  economia abbiamo capito la grande trovata del governo Berlusconi. L’Alitalia viene  divisa in due: tutte le passività vanno allo Stato, cioè a noi cittadini, contribuenti, viaggiatori, tutto l’attivo ai privati, agli imprenditori, ai nuovi padroni. Loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da Giovanni Aquilino.</p>
<p>Ci abbiamo messo tempo, ma ormai anche  noi che non  sappiamo di  economia abbiamo capito la grande trovata del governo Berlusconi. L’Alitalia viene  divisa in due: tutte le passività vanno allo Stato, cioè a noi cittadini, contribuenti, viaggiatori, tutto l’attivo ai privati, agli imprenditori, ai nuovi padroni. Loro che hanno fatto una bandiera del mercato, la tradiscono  per la bandiera nazionale da  agitare strumentalmente in campagna elettorale al fine di interdire Prodi. Non andava bene la vendita ad Air France che prendeva tutto, il  buono e il cattivo, produceva meno esuberi, assicurava alla compagnia un futuro di successo intercontinentale? Nelle ultimative e disperate trattative in corso, i sindacati, responsabili anch’essi del fallimento di Alitalia e di quella trattativa, difendono giustamente i lavoratori, ma chi difende i piccoli azionisti? Sono trentamila, ci dicono. Non sono dei criminali, ma dei modesti risparmiatori. In tutta questa logica perversa, aggravata da conflitti di interessi giganteschi di acquirenti insieme creditori e debitori nei confronti  della compagnia, non si capisce perché i piccoli azionisti che hanno dato e non avuto sono considerati la parte cattiva dell’azienda e debbono  pagare per tutti. Mentre i grandi manager responsabili di queste rovine  possono godersi le loro  retribuzioni miliardarie.</p>
<p>                        Giovanni Aquilino</p>
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