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	<title>Vastesi.com &#187; arci vasto</title>
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		<title>Manifestazione nazionale contro la petrolizzazione dell&#8217;Adriatico</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 12:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Arci.
Il prossimo 7 Maggio, alle ore 10.00, ci sarà a Termoli una manifestazione nazionale contro le trivelle nell&#8217;Adriatico e, in generale, nei mari italiani. 
Ricordiamo che la concessione n.505 data alla Petroceltic si chiama &#8216;Vasto-Tremiti&#8217;&#8230;Il che fa intendere chiaramente che Vasto è più che coinvolta. Vasto dovrebbe essere in prima fila in questa battaglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Arci.</em></small></p>
<p>Il prossimo <strong>7 Maggio, alle ore 10.00, ci sarà a Termoli</strong> una manifestazione nazionale contro le trivelle nell&#8217;Adriatico e, in generale, nei mari italiani. </p>
<p>Ricordiamo che la concessione n.505 data alla Petroceltic si chiama &#8216;Vasto-Tremiti&#8217;&#8230;Il che fa intendere chiaramente che Vasto è più che coinvolta. Vasto dovrebbe essere in prima fila in questa battaglia eppure, nonostante la campagna elettorale in atto, l&#8217;atteggiamento è ancora tiepido.</p>
<p>È importante che Vasto faccia sentire la propria voce a Termoli, sia a livello istituzionale che di cittadinanza attiva. </p>
<p><strong>Venerdì 29 Aprile</strong>, ci sarà una riunione organizzativa <strong>presso l&#8217;Arci di Vasto</strong>, Corso Plebiscito, 77 (di fronte al Teatro Rossetti), alle ore <strong>18.30</strong>.</p>
<p>Sono invitati tutti: associazioni, cittadini, amministratori, partiti&#8230;</p>
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		<title>Il &#8220;noi&#8221; difficile degli italiani</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/02/25/il-noi-difficiele-degli-italiani/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 09:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Arci.
Da quello che si è visto fino a questo momento, il 150° anniversario della formazione dello Stato italiano non sarà né una festa, né una celebrazione di valori condivisi nella cornice dell’unità del paese; non solo: rischia di costituire l’ennesima occasione sprecata per avanzare di qualche passo sulla strada della conoscenza che gli italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Arci.</em></small></p>
<p>Da quello che si è visto fino a questo momento, il 150° anniversario della formazione dello Stato italiano non sarà né una festa, né una celebrazione di valori condivisi nella cornice dell’unità del paese; non solo: rischia di costituire l’ennesima occasione sprecata per avanzare di qualche passo sulla strada della conoscenza che gli italiani hanno di se stessi.<br />
C’è in giro molta confusione e una grande voglia sia di ignorare la ricorrenza, sia di quello che gli storici chiamano “revisionismo”, cioè di riletture della storia che manipolano strumentalmente il passato in barba non solo alla serietà nella ricerca, ma, in certi casi, anche alla più elementare onestà intellettuale. A scanso di equivoci, non è forse inutile precisare che “rivedere” la storia, riscriverla alla luce di nuovi documenti e di interpretazioni in grado di comprendere aspetti in passato trascurati, se non addirittura cancellati, è non solo meritevole, ma anche indispensabile per fare bene “il mestiere di storico”. Una cosa è però “scrostare” la retorica ufficiale, conformistica e scolastica in senso deteriore, altra cosa è appiattire il Risorgimento (come qualche anno fa si è cominciato a  fare con la Resistenza) sulle polemiche e le tensioni della quotidianità politica, sottoponendolo ad assalti strampalati e ad insulti da stadio.</p>
<p>La ricorrenza della nascita dell’Italia come Stato, sfrondata dalle ritualità commemorative, potrebbe, invece, costituire uno stimolo per ripensare non solo il processo unitario ottocentesco, ma anche momenti chiave della storia italiana del Novecento, dalla Grande guerra al Fascismo, dalla seconda guerra mondiale alla nascita della Repubblica con la sua Costituzione democratica. </p>
<p>Se ne potrebbe approfittare per riflettere su quello che Mario Isnenghi, uno degli storici italiani più autorevoli, ha chiamato “Il ‘noi’ difficile degli italiani”, sull’identità collettiva e sulla coscienza pubblica nazionale, sulla solidità della compagine unitaria, sulle diverse Italie, sulla persistenza della questione meridionale e sulla nascita di una questione settentrionale, sulla distribuzione delle risorse, sui rapporti fra Stato e Chiesa negli ultimi 150 anni.</p>
<p>Alla luce delle osservazioni precedenti, un piccolo viaggio nella complessità e nell’attualità del Risorgimento, usando come veicolo il cinema, può risultare molto interessante. Ovviamente ci si riferisce ad un cinema la cui qualità estetica si traduce in ricchezza anche sul  piano conoscitivo, ad un cinema per pensare, ad un cinema civile.<br />
«Il film &#8211; diceva Roberto Rossellini &#8211; dovrebbe essere un mezzo come qualsiasi altro, forse più valido di qualsiasi altro, per scrivere la storia». La capacità che hanno le immagini di render visibili idee e di generare emozioni grazie alla immediatezza, alla sintesi e alla forza di coinvolgimento che le caratterizza, rende, infatti, anche l’espressione filmica uno strumento di conoscenza e di divulgazione, purché non si dimentichi che un film non è un saggio storico e neanche un manuale di storia. </p>
<p>Ripensare senza retorica e senza miti i nodi interpretativi di un momento chiave della storia del nostro paese è l’obiettivo di questo breve percorso conoscitivo attraverso le immagini.</p>
<p>Ogni incontro prevede: a) una breve presentazione attenta al nucleo tematico del film in programma, senza per questo trascurarne il profilo formale, b) la visione del film e, eventualmente, di sequenze di altre opere cinematografiche; c) eventuale discussione . </p>
<p><strong>Arci-Circolo di Vasto</strong><br />
Corso Plebiscito, 77 (di fronte al Teatro Rossetti)</p>
<p><strong>150° Anniversario dell’Unita’ d’Italia</p>
<p>IL RISORGIMENTO NEL CINEMA</strong><br />
<em>Un percorso a cura del prof. NICOLA RACANO</em></p>
<p><strong>VENERDÌ 25 FEBBRAIO 2011 ORE 20.30</strong></p>
<p>Quanto è bello lu murire acciso, di E. Lorenzini, 1976, 85’<br />
Allosanfàn di P. e V. Taviani, 1974 (sequenze per 28’)</p>
<p><strong>VENERDÌ 4 MARZO 2011 ORE 20.30</strong></p>
<p>Il Gattopardo di L. Visconti, 1963 (durata ridotta a 158’)</p>
<p><strong>Martedi’  15 MARZO 2011 ORE 20.30 </strong></p>
<p>Bronte &#8211; Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato -<br />
di F. Vancini, 1972, 111’<br />
Il brigante di Tacca del Lupo di P. Germi, 1952 (sequenze per 15’)</p>
<p><strong>GIOVEDÌ 17 MARZO 2011  ORE 20.30</strong></p>
<p>La presa di Roma (Filoteo Alberini,1905, 5’)<br />
Il piccolo garibaldino (anonimo, prodotto dalla Cines,1909, 13’)<br />
Sequenze da:<br />
1860 (A. Blasetti, 1934, intitolato anche I Mille di Garibaldi, 26’’)<br />
Viva l&#8217;Italia di R. Rossellini, 1960, 23’)<br />
In nome del Papa re (L. Magni, 1977, 27’)<br />
Intervista a M.Martone, regista di “Noi credevamo”, 2010, con brevi sequenze per 15’ complessivi)</p>
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		<title>Continua la collaborazione tra il Progetto Giovani e l&#8217;AIDOS</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/02/18/continua-la-collaborazione-tra-il-progetto-giovani-e-laidos/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 15:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[arci vasto]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Attenzione: ci avvisano che il convegno di lancio è stato rinviato a data da destinarsi.
È iniziato in questi giorni un laboratorio sul fumetto a cura di Franco Sacchetti coordinato dall&#8217;Arci di Vasto sul tema &#8216;Adolescenti ai margini&#8217;. I lavori, che verranno realizzati da circa 25 ragazzi tra i 16 e 25 anni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p><em><strong>Attenzione</strong>: ci avvisano che il convegno di lancio è stato rinviato a data da destinarsi.</em></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/02/vortexL.jpg" rel="lightbox[5174]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/02/vortexL-206x300.jpg" alt="" title="vortexL" width="206" height="300" class="left" /></a>È iniziato in questi giorni un laboratorio sul fumetto a cura di Franco Sacchetti coordinato dall&#8217;Arci di Vasto sul tema &#8216;Adolescenti ai margini&#8217;. I lavori, che verranno realizzati da circa 25 ragazzi tra i 16 e 25 anni del territorio, saranno utilizzati per la realizzazione di una campagna d&#8217;informazione de l&#8217;AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) in Burkina Daso sul tema della prevenzione all&#8217;HIV, delle gravidanze precoci e delle malattie a trasmissione sessuale. Il laboratorio si svolge presso il centro &#8216;Donna Attiva&#8217;.</p>
<p>Ci sarà un convegno di lancio, <strong>Martedì 22 febbraio alle ore 18.00</strong> presso la Sala &#8216;Colonna&#8217; di Palazzo D&#8217;Avalos, sarà presente Cristiana Scoppa (coordinatrice AIDOS). Nel corso della serata verrà proiettato il filmato &#8220;Storie di confine&#8221;.</p>
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		<title>Speed of life</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/12/14/speed-of-life/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 09:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Arci.
Giovedí 16 Dicembre 2010-ore 18.00
presso la Sala Convegni ex palazzi scolastici 
proiezione del documentario 
&#8220;SPEED OF LIFE &#8211; da Banja Luca a Vasto In Bicicletta&#8221;
Racconta di un ragazzo bosniaco che raggiunge Vasto in bicicletta dalla Bosnia,  per partecipare ad un scambio giovanile internazionale sullo sviluppo sostenibile organizzato dall&#8217;Arci di Chieti/Vasto.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Arci.</em></small></p>
<p><em>Giovedí 16 Dicembre 2010-ore 18.00<br />
presso la Sala Convegni ex palazzi scolastici </em></p>
<p>proiezione del documentario </p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Locandina-Vasto.jpg" rel="lightbox[4946]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Locandina-Vasto-150x150.jpg" alt="" title="Locandina Vasto" width="150" height="150" class="left" /></a><strong>&#8220;SPEED OF LIFE &#8211; da Banja Luca a Vasto In Bicicletta&#8221;</strong></p>
<p>Racconta di un ragazzo bosniaco che raggiunge Vasto in bicicletta dalla Bosnia,  per partecipare ad un scambio giovanile internazionale sullo sviluppo sostenibile organizzato dall&#8217;Arci di Chieti/Vasto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>New Acoustic Music Festival XVIII edizione</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/07/16/new-acoustic-music-festival-xviii-edizione/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 09:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[eric bibb]]></category>
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		<description><![CDATA[ARCI VASTO &#124; REGIONE ABRUZZO &#124; COMUNE DI VASTO &#124; PROVINCIA DI CHIETI
NEW ACOUSTIC MUSIC FESTIVAL
diciottesima edizione
Itinerario musicale, folk, rock, blues, jazz, world music
Vasto (CH) – ore 21.30 – Cortile di Palazzo D’Avalos
Ingresso euro 10,00
Mercoledì 28.07.10
ERIC BIBB blues – U.S.A.
Voce e chitarra
Nasce a New York in una famiglia in cui la musica non mancava di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small>ARCI VASTO | REGIONE ABRUZZO | COMUNE DI VASTO | PROVINCIA DI CHIETI</small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/amf-2010.jpg" rel="lightbox[4325]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/amf-2010-214x300.jpg" alt="" title="amf 2010" width="214" height="300" class="left" /></a><strong>NEW ACOUSTIC MUSIC FESTIVAL<br />
diciottesima edizione</strong><br />
Itinerario musicale, folk, rock, blues, jazz, world music<br />
Vasto (CH) – ore 21.30 – Cortile di Palazzo D’Avalos<br />
Ingresso euro 10,00</p>
<p>Mercoledì 28.07.10<br />
<strong>ERIC BIBB blues – U.S.A.</strong><br />
Voce e chitarra</p>
<p><small>Nasce a New York in una famiglia in cui la musica non mancava di certo. Suo padre, Leon Bibb, era infatti un cantante professionista che si esibiva nei teatri di musica facendosi un nome come parte della scena folk di New York negli anni Sessanta. Suo zio era il pianista jazz e compositore John Lewis, membro del Modern Jazz Quartet e famoso in tutto il mondo. Tra gli amici di famiglia Pete Seeger, Odetta e l’attore/cantante/attivista Paul Robeson, padrino dello stesso Eric. A soli sette anni, Eric già riceve una steel guitar e cresce circondato da talentuosi artisti. Lui stesso ricorda una conversazione della sua infanzia con Bob Dylan che, a proposito del modo di suonare la chitarra, consiglia all’undicenne: “falla semplice, lascia stare tutta quella roba da fighetti&#8221;. Sin dalle elementari, Eric è consumato dalla musica. &#8220;Volevo marinare la scuola fingendo di essere malato, così quando tutti se ne fossero andati da casa mi sarei fiondato sui dischi facendo il DJ tutto il giorno con la mia scaletta personale, suonando Odetta, Joan Baez, i New Lost City Ramblers, Josh White&#8221;. A sedici anni, il padre lo invita a suonare la chitarra nel gruppo di famiglia per il suo spettacolo televisivo &#8220;Someone New&#8221;. I primi ‘eroi’ della chitarra di Eric sono quelli del gruppo paterno, tra cui Bill Lee (padre del regista Spike) che apparirà anni dopo nel suo Me To You. Nel 1969, Bibb suona la chitarra per la Negro Ensemble Company a St. Mark a New York e inizia a studiare psicologia e lingua russa alla Columbia University. &#8220;Ma dopo un po’ sembrava che il tutto non avesse alcun senso. Non capivo perché fossi in questa prestigiosa scuola della Ivy League con tutti questi ragazzi che non sapevano niente di quel che sapevo io.&#8221;</small></p>
<p>Domenica 01.08.10<br />
<strong>ROBIN HITCHCOCK BAND rock &#8211; G.B.</strong><br />
Robyn Hitchcock voce e chitarra<br />
Paul Noble voce e basso<br />
Jenny Adejayan – violoncello<br />
Stephen Irvine &#8211; batteria</p>
<p><small>Robyn Hitchcock nasce a Londra e frequenta il Winchester College. La sua carriera discografica prende il via nel 1976 con la band punk/new wave di Cambridge The Soft Boys, un gruppo locale molto interessato a sviluppare un bizzarro concetto di &#8216;psychedelic punk&#8217;. Dopo lo scioglimento della band nel 1981, Hitchcock comincia a incidere dischi a proprio nome. L’album di debutto, Black Snake Diamond Role, esce nel 1981, e ripropone più o meno le stesse sonorità del gruppo che ha appena lasciato, anche perché suonano con lui alcuni degli stessi ‘Ragazzi Soffici’. Groovy Decay, del 1982, raccoglie reazioni piuttosto negative e sarà rinnegato dallo stesso Robyn. Il decennio passa tra fatiche soliste e quelle con la nuova band, The Egyptians, di cui fanno parte gli ex Soft Boys Andy Metcalfe e Morris Windsor e il tastierista Roger Jackson. La prima uscita discografica della formazione è Fegmania!, contenente le tipiche canzoni surrealiste di Hitchcock, come &#8220;My Wife and My Dead Wife&#8221; e &#8220;The Man with the Lightbulb Head&#8221;. Nel 1989 Robyn è con Peter Buck dei R.E.M. e Peter Holsapple dei dB’s per due concerti sotto il nome di Nigel and the Crosses, con un repertorio comprendente per lo più cover. I Crosses vedranno una loro cover di Wild Mountain Thyme inclusa in un disco di tributo ai Byrds, per quanto lo stesso Hitchcock abbia sempre alluso alla versione di Brian Ferry proponendola dal vivo con gli Egyptians. Sempre lontano dal successo di massa, gli Egyptians raggiungeranno comunque una certa notorietà negli Stati Uniti, grazie alle radio dei college e a MTV, nella seconda metà degli Ottanta e nei primi anni Novanta coi singoli &#8220;Balloon Man,&#8221; &#8220;Madonna Of The Wasps&#8221; e &#8220;So You Think You&#8217;re In Love.&#8221; Hitchcock continua a registrare album solisti, più che altro acustici come il primo successo a livello di critica raggiunto da I Often Dream of Trains (1984) ed Eye del 1990. Respect, del 1993, ha molto a che fare con la morte del padre, ed è l’ultimo atto sia degli Egyptians che della collaborazione con la A&#038;M Records. Gli Egyptians si sciolgono infatti agli inizi del 1994, e Robyn si imbarca in un breve tour nella reunion dei Soft Boys. Il suo lavoro riceve una certa spinta nel 1996 quando tutto il suo catalogo (comprese le uscite soliste e quelle con gli Egyptians) viene ristampato negli States dalla prestigiosa Rhino Records. Hitchcock continua a registrare ed esibirsi in veste di solista, pubblicando vari album per la Warner Brothers, come Moss Elixir del 1996 (cui contribuisce al violino Deni Bonet), e la colonna sonora del film-concerto diretto da Jonathan Demme Storefront Hitchcock del 1998. Nel 1999 esce Jewels for Sophia, coi cameo dei musicisti della California meridionale Jon Brion e Grant-Lee Phillips, spesso sul paco con Robyn quando suonava al nightclub di Los Angeles Nel 2001, Hitchcock si riunisce ed è in tour con Kimberley Rew, il bassista Matthew Seligman e Morris Windsor per reincidere l’album più noto dei Soft Boys, Underwater Moonlight, originariamente pubblicato nel 1980. L’anno seguente uscirà un nuovo album, Nextdoorland, accompagnato da un breve disco di outtakes, Side Three; una reunion che avrà comunque vita Nel corso di un breve tour con Grant Lee Phillips dei Grant Lee Buffalo, Hitchcock co-produce e partecipa al film-concerto del tour girato a Seattle, dal titolo Elixirs &#038; Remedies. Il doppio album del 2002 Robyn Sings, è composto da cover di Bob Dylan, tra cui una riproposizione dal vivo del concerto del 1966 di Dylan Live at the Royal Albert Hall. Hitchcock festeggia il cinquantesimo compleanno nel 2003 con un concerto alla Queen Elizabeth Hall di Londra, occasione in cui viene regalato agli intervenuti l’album acustico solista Luxor, e i suoi versi vengono letti dall’attore Alan Rickmanan. Robyn continua a lavorare con vari musicisti, come nell’album Spooked, registrato col duo country/folk (da tempo fan di Hitchcock) Gillian Welch e David Rawlings. Nel 2006 esce Olé! Tarantula, pubblicato coi Venus 3, band di amici di vecchia data quali Peter Buck dei R.E.M. e Scott McCaughey, frontman dei Young Fresh Fellows, così come Bill Rieflin dei Ministry. La canzone &#8220;&#8216;Cause It&#8217;s Love (Saint Parallelogram)&#8221; è frutto della collaborazione tra Robyn Hitchcock e Andy Partridge degli XTC.<br />
Nel 2007 il documentario Robyn Hitchcock: Sex, Food, Death… and Insects, diretto da John Edginton, passa in America sul Sundance Channel e nel Regno Unito su BBC Four. &#8220;Cibo, sesso e morte concorrono tutti alla vita, se così si può dire. Ci serve il sesso per venire al mondo, Ci serve il cibo per mantenerci qui e ci serve la morte per andarcene, sono segnali di ingresso e di Il filmmaker segue Hitchcock al lavoro sulla sua ultima raccolta di canzoni cui contribuiscono Nick Lowe, il bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones, Peter Buck e Gillian Welch. Un EP dal vivo coi The Venus 3, Sex, Food, death… and Tarantulas esce in contemporanea col documentario. Nel film appaiono anche interviste volanti con lo stesso Hitchcock, che spiegano molto sulle fonti del suo lavoro: &#8220;In fondo sono una persona arrabbiata e impaurita. Probabilmente è proprio per questo che la mia roba non è del tutto inconsistente. Sono costantemente, profondamente dentro una specie di furore.&#8221; Sul finire del 2007, la musica di Hitchcock viene ancora una volta ristampata con nuove copertine negli States, con la Yep Roc Records che dà il via alla campagna coi tre primi dischi solisti e con un doppio CD compilation di rarità, disponibile separatamente o come parte del box I Wanna Go Backwards. Nel 2008 esce un altro box set, Luminous Groove, con le prime tre uscite degli  Egyptians e due dischi di rarità. Nel 2009 viene pubblicato il singolo &#8220;Surround Him With Love&#8221;, prodotto da Pocket.<br />
Oltre alla musica, Hitchcock si interessa di recitazione, arte e letteratura. Scrive racconti brevi, dipinge (spesso in uno stile bizzarramente surrealista) e disegna con piglio fumettistico. Molte copertine dei suoi dischi riportano suoi dipinti o disegni, e spesso le note comprendono qualche sua storia. Nei concerti dal vivo si lascia andare spesso a raccontarne, sempre all’insegna del suo approccio immaginifico e surreale. Oltre ad aver lavorato col regista Jonathan Demme per Storefront Hitchcock, Robyn apparirà anche nel remake dello stesso Demme del 2004 di The Manchurian Candidate, nel ruolo del doppio agente Laurent Tokar. Sarà anche in un altra produzione di Demme, Rachel Getting Married del 2008, in cui canta e suona la chitarra in una band di feste e matrimoni. Nel settembre del 2008 Hitchcock si è unito alla spedizione Disko Bay Cape Farewell nella costa occidentale della Groenlandia. Cape Farewell è un’associazione britannica che mette insieme artisti, scienziati e esponenti del mondo della comunicazione per sollecitare una risposta culturale rispetto ai cambiamenti climatici. Tra i partecipanti al viaggio i musicisti Jarvis Cocker, KT Tunstall e Martha Wainwright.</small></p>
<p>Info e prevendite Bottega del commercio equo e solidale “mondo alegre”<br />
Corso Plebiscito, 77 ( di fronte al Teatro Rossetti) – Vasto (CH)<br />
Tel. 0873 671348 &#8211; 333 6870029<br />
arcivasto@micso.net</p>
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		<title>Seminario internazionale dello sviluppo sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 18:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARCI
Circolo di Chieti
Circolo di Vasto
COMUNICATO STAMPA 
Si informano gli organi di stampa, con preghiera di pubblicare, che oggi, 13 maggio 2010, avrà inizio il progetto di Seminario internazionale, organizzato dai circoli ARCI di Chieti e Vasto, con il supporto del Programma “Gioventù in Azione” della Commissione Europea e intitolato “Sustainable Development: drawing scenarios for inclusion [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>ARCI<br />
<small>Circolo di Chieti<br />
Circolo di Vasto</small></em></p>
<p>COMUNICATO STAMPA </p>
<p>Si informano gli organi di stampa, con preghiera di pubblicare, che oggi, 13 maggio 2010, avrà inizio il progetto di Seminario internazionale, organizzato dai circoli ARCI di Chieti e Vasto, con il supporto del Programma “Gioventù in Azione” della Commissione Europea e intitolato “<strong>Sustainable Development: drawing scenarios for inclusion of young people</strong>”.</p>
<p>Al seminario parteciperanno 12 tra operatori giovanili, responsabili di associazioni, animatori giovanili provenienti da Italia, Belgio, Romania, Bulgaria, Spagna e Portogallo.</p>
<p>L’obiettivo principale del progetto è quello di condividere esperienze sull’utilizzo delle tematiche dello sviluppo sostenibile come strumento di lotta all’esclusione sociale dei giovani.</p>
<p>Utilizzando metodologie di educazione non formale, durante il seminario si svolgeranno attività di conoscenza, di scambio di buone prassi e di esperienze sull’inclusione giovanile, visite sul campo presso le riserve di Punta Aderci, Vasto Marina e Lecceta di Torino di Sangro. L’aspetto fondamentale del programma sarà quello di disegnare scenari progettuali futuri in modo da applicare concretamente le conoscenze e le esperienze acquisite durante il seminario sulle metodologie di inclusione tramite le tematiche dello sviluppo sostenibile. Proprio per questo motivo il seminario rappresenterà lo “start-up”, il trampolino di lancio, di future attività da organizzare in Italia e negli altri paesi coinvolti dando un’opportunità di inclusione, formazione e attivismo specialmente a quei giovani provenienti dalle aree dello svantaggio.</p>
<p>I nuovi progetti che nasceranno dal presente seminario saranno realizzati utilizzando le opportunità date dal Programma “Gioventù in Azione” della Commissione Europea che, a livello europeo, appunto, offre la possibilità di organizzare scambi culturali, corsi di formazione, visite di studio, volontariato internazionale per giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni con particolare attenzione per quelli provenienti dalle aree dello svantaggio (fisico, mentale, sociale, economico, ecc.). </p>
<p>Vasto, 13 maggio 2010 </p>
<p>ARCI Chieti<br />
<em>Mario Serrao </em></p>
<p><em>ARCI Vasto<br />
Nicola Salvatorelli</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Martedi 13 conferenza stampa sulla manifestazione del 18 Aprile</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 13:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Arci Vasto
Martedi&#8217;  13 aprile ore 18.00  presso circolo culturale arci &#8220;Petros&#8221; corso plebiscito, 77 (di fronte teatro rossetti) conferenza stampa di presentazione della manifestazione  popolare contro il petrolio del 18 aprile a san vito marina, con informazioni sulla situazione che riguarda anche strettamente il mare davanti a vasto.
 
Emergenza ambiente abruzzo &#8211; Arci Vasto
“SÌ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Arci Vasto</em></small></p>
<p><u>Martedi&#8217;  13 aprile ore 18.00  presso circolo culturale arci &#8220;Petros&#8221;</u> corso plebiscito, 77 (di fronte teatro rossetti) conferenza stampa di presentazione della <strong>manifestazione  popolare contro il petrolio del 18 aprile a san vito marina</strong>, con informazioni sulla situazione che riguarda anche strettamente il mare davanti a vasto.<br />
 <br />
<em>Emergenza ambiente abruzzo &#8211; Arci Vasto</em></p>
<blockquote><p>“<strong>SÌ ALL’ABRUZZO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, NO AL PETROLIO</strong>”</p>
<p><em><strong>Appuntamento a San Vito Marina (CH) il 18 Aprile 2010</strong></em></p>
<p><strong>Domenica 18 aprile a San Vito Marina</strong> (CH) EmergenzaAmbienteAbruzzo, la rete di associazioni e comitati della regione che si batte per la tutela della natura e l’ambiente, <strong>promuove una manifestazione per un Abruzzo sostenibile</strong>, libero dal petrolio.  </p>
<p>Questo è un momento storico in cui l’Abruzzo ha tutte le carte in regola per puntare su una politica energetica basata sull’efficienza e sull’impiego di fonti rinnovabili. In cui può dare origine ad un nuovo e “sano” indotto economico e quindi occupazionale, come già altri Paesi hanno dimostrato, sviluppando le energie alternative e contribuendo all’abbattimento dei gas ad effetto serra.</p>
<p>Paradossalmente, invece, <strong>questo è anche un momento storico in cui l’Abruzzo rischia fortemente la deriva petrolifera</strong>: la confusione legislativa che sussiste in seguito all’impugnazione, da parte del Governo nazionale, anche della seconda legge regionale anti-pozzi ed il proliferare delle richieste di ulteriori concessioni per estrazioni petrolifere a mare, mette a serio rischio il futuro della nostra regione.</p>
<p>Proprio in questi giorni è in discussione l&#8217;installazione di due piattaforme petrolifere (Ombrina mare ed Elsa 2) con annesso &#8220;centro oli&#8221; galleggiante pochi km a largo della costa dei trabocchi, zona con grandissime potenzialità turistiche.</p>
<p>L’Abruzzo è interessato per circa il 50% da attività di ricerca, estrazione e stoccaggio di idrocarburi. Lo sfruttamento del petrolio avrà inevitabili effetti sull&#8217;ambiente e sulla salute di tutti gli abruzzesi e li esporrà a rischi di disastri. Nessuna royalty ai Comuni interessati (e fondamentali nell’ambito di una svolta decisiva, sia strategica sia culturale) potrà compensare i danni all&#8217;agricoltura, al turismo ed all’immagine dell’Abruzzo &#8220;Regione Verde d’Europa&#8221;.</p>
<p><strong>Emerge in maniera chiara che si continua a sottovalutare il problema</strong>. La Regione sembra non aver compreso che <strong>il disegno di far diventare l’Abruzzo un distretto petrolifero</strong>, come indicato nel Piano triennale per lo sviluppo presentato nel 2008 dal Ministero per lo Sviluppo Economico, <strong>sta andando avanti.</strong></p>
<p>Non è stato mai costituito quel tavolo tecnico/politico sulla deriva petrolifera che le associazioni chiedono ormai da anni ed è emblematico che fino ad oggi il Governatore Chiodi si sia rifiutato di ricevere i rappresentanti di quei comitati ed associazioni che per primi hanno evidenziato il problema della petrolizzazione dell’Abruzzo. </p>
<p>Per questo la rete “EmergenzAmbienteAbruzzo” propone la manifestazione “Sì all’Abruzzo delle energie rinnovabili, no al petrolio”, come invito per una politica energetica e per uno sviluppo economico ecosostenibili. Un momento di riflessione sulle risorse solari, eoliche e mini-idriche che il nostro territorio è pronto a dare.  </p>
<p><strong>Il ritrovo è presso il piazzale dell’ex stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano alle 15 di domenica 18 aprile 2010</strong>. <u>Per l’occasione verrà organizzato un treno speciale della Sangritana con partenza da Pineto ore13.55 arrivo a San Vito alle ore14.45, ritorno ore 20.00, ferma in tutte le stazioni</u>. Dal piazzale partirà una passeggiata lungo il tratto che va dall’imbocco sud della galleria “Moro” all’imbocco nord della galleria denominata “Trabocco I“ (circa 4 km di lunghezza, da coprire in base alle presenze). Contemporaneamente, i sub dei centri Diving terranno prove di immersione in mare.</p>
<p>Alle 17 si ritorna nel piazzale dell’ex stazione di San Vito per un dibattito da parte di <strong>Maria Rita D’Orsogna</strong>, docente e ricercatrice presso la California State University at Northridge; <strong>Massimo Scalia</strong>, docente presso l’Università La Sapienza di Roma; e <strong>Andrea Ledda</strong>, andrologo responsabile del centro di ricerche in andrologia BIOS di Roma. Dopo gli interventi, verso le 18.30, ci sarà un’esibizione di gruppi musicali locali. Il termine della manifestazione è previsto per le 22. Durante la giornata saranno presenti stand espositivi sulle energie rinnovabili, stand informativi delle associazioni ambientaliste sull’efficienza e il risparmio energetico, stand di prodotti ecologici e equosolidali e si organizzeranno attività di educazione ambientale per bimbi e ragazzi. Dal 14 al 18 aprile, inoltre, presso la sala polivalente del Comune di San Vito in località Marina sarà allestita  una mostra di arte postale dedicata interamente al tema della petrolizzazione. </p>
<p>Gli obiettivi ratificati dal Parlamento Europeo implicano per l’Italia una accelerazione delle politiche energetiche sostenibili, perché entro il 2020 occorre ridurre le emissioni di CO2 del 5,6% rispetto al 1990 (in continuità con quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto, anche se le emissioni sono cresciute del 9%) e per le rinnovabili è stato stabilito di soddisfare il 17% dei consumi finali di energia (rispetto al 5,2% del 2005).</p>
<p>Questa sfida, vista dentro l’attuale dibattito politico italiano e regionale sui temi energetici, è già realtà in molti Comuni che hanno capito come valorizzare le proprie risorse attraverso il mix di impianti più adatto. E la centralità dei territori, nella sfida che l’Italia ha di fronte per realizzare gli obiettivi al 2020, è ineludibile.</p>
<p><strong>In questa fase diventa fondamentale definire la cornice delle regole, le strategie e le politiche più adatte per spingere uno scenario che può produrre effetti straordinari non solo in termini di riduzione dei consumi e delle importazioni di fonti fossili, ma anche in termini di innovazione e creazione di posti di lavoro.<br />
</strong><br />
Referenti:</p>
<p>Angelo Di Matteo, Legambiente Abruzzo, cell 347/8489363<br />
Dante Caserta, WWF Abruzzo, cell 335/8155085</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Petrolio, un serio problema.</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/01/28/petrolio-un-serio-problema/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>Egregio Direttore,<br />
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.<br />
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà enormi problemi nel lungo termine.<br />
Mi piacerebbe parlare dei rischi sanitari collegati alle estrazioni petrolifere e alle attività di raffinazione ad essa collegata ma, in tutta onestà, non credo che questo possa interessare governi regionali e nazionali.</p>
<p>Sono stati tanti i professionisti ed i cittadini che, (studi alla mano), hanno denunciato pubblicamente come le estrazioni petrolifere genereranno acido soflidrico e quindi  aumento del cancro del colon e di aborti spontanei.<br />
Tuttavia, nonostante le diverse osservazioni, nessun referente politico è riuscito, ad oggi, a scongiurare definitivamente il pericolo petrolio. Per tale motivo, nell&#8217;intento di spingere all&#8217;azione i nostri rappresentanti regionali e nazionali, cercherò di porre il problema nel modo più distaccato e cinico possibile.</p>
<p>Studi olandesi evidenziano come le città che ospitano attività petrolifere hanno una spesa sanitaria di 5 volte più alta delle città non petrolifere.</p>
<p>I cittadini della costa teatina sono 104.638 esclusa la città di Lanciano (36.569 abitanti)che comunque risentirà pesantemente dell&#8217;inquinamento atmosferico. Tra le patologie procurate dall&#8217;inquinamento di aria e acque marine ci saranno anche le malattie  respiratorie croniche. Queste abitualmente colpiscono soprattutto anziani e bambini, determinando un cospicuo aumento dei tassi di ospedalizzazione.</p>
<p>In quest&#8217;ottica l&#8217;affare petrolio non solo è deleterio per la nostra regione ma per tutto il sistema sanitario nazionale. </p>
<p>Terminando, faccio notare come già da tempo alcune imprese petrolifere cercano su Chieti un figura professionale per <strong>Well Testing, Workover &#038; Completions Specialist</strong>. Riporto di seguito le parole di parte dell&#8217;annuncio: &#8220;<em>Invia il CV Il ruolo riporta al Responsabile di Area Pozzo e si interfaccia principalmente con l’area Giacimenti. Inoltre intrattiene rapporti con i diversi referenti aziendali, &#8220;clienti&#8221; dei progetti, quali: Esplorazione, Operazioni Italia e Branch estero</em>.&#8221;<br />
Di seguito anche il link del validissimo motore di ricerca lavoro experteer:<br />
<a target="_blank" href="http://www.experteer.it/account/signup_now/job/483717">http://www.experteer.it/account/signup_now/job/483717</a><br />
Insomma, guadagneremo un posto di lavoro e ne perderemo a centinai, tutto in cambio di malattie.  </p>
<p>A questo punto mi chiedo: </p>
<p>- Perchè le multinazionali del petrolio cercano già da tempo un manager per attività di trivellamento proprio su Chieti?<br />
- Perchè il presidente Chiodi si ostina a negare il problema?<br />
- Perchè la Regione non preme sul governo nazionale? </p>
<p>Aspettando risposte.<br />
Saluti,<br />
<em>Alessandro Gentile  </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Si abbandoni il progetto della cava di estrazione di sedimenti a Punta Penna. Mancano i presupposti politici e tecnici.</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Arci Vasto
Si abbandoni il progetto della cava di estrazione di sedimenti a Punta Penna. Mancano i presupposti politici e tecnici.
Nei giorni scorsi, le associazioni WWF Zona Frentana e Costa Teatina, Arci Prov. di Chieti, CAI Vasto e Amici di Punta Aderci, sono venute a conoscenza della disponibilità, da parte del Responsabile del Procedimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>Riceviamo da Arci Vasto</strong></small></p>
<h5>Si abbandoni il progetto della cava di estrazione di sedimenti a Punta Penna. Mancano i presupposti politici e tecnici.</h5>
<p>Nei giorni scorsi, le associazioni <strong>WWF Zona Frentana e Costa Teatina, Arci Prov. di Chieti, CAI Vasto e Amici di Punta Aderci</strong>, sono venute a conoscenza della disponibilità, da parte del Responsabile del Procedimento dell&#8217;Ufficio competente della Regione Abruzzo <strong>Ing. Raggi</strong>, alla rivisitazione tecnica del progetto di una cava marina di estrazione di sedimenti nel litorale antistante Punta Penna. </p>
<p>Ferme restando le motivazioni che ci spingono ad esprimere la nostra totale contrarietà al progetto, apprendiamo dall&#8217;Ing. Raggi che la sabbia estratta nel litorale vastese è esclusivamente funzionale al ripascimento del litorale di Casalbordino.  </p>
<p>&#8220;E&#8217; bene precisare &#8211; affermano i rappresentanti delle associazioni &#8211; che la spiaggia di Casalbordino, in pochissimi anni, è stata già interessata da almeno 5 interventi <font color=red>di ripascimento</font>, i cui risultati sono stati inutili e dannosi per il litorale stesso. <font color=red>Considerando che l&#8217;erosione costiera è stata inferiore laddove si è conservata maggiormente la fascia dunale (a nord), si ritiene che gli interventi debbano andare nella direzione di in un consolidamento delle dune presenti, che rappresentano l&#8217;unica vera protezione della spiaggia all&#8217;azione erosiva di vento e correnti, piuttosto che di un ulteriore ripascimento di sabbia che verrebbe portata via dalle mareggiate.</font></p>
<p>A sostegno di ciò, nella conferenza dei servizi del 18 novembre, il Sindaco di Casalbordino Remo Bello, ha affermato che &#8220;il precedente ripascimento ha fatto danni e ha rovinato la qualità della sabbia&#8221; aggiungendo che  &#8220;tutto ciò che è nella sua facoltà di Sindaco per bloccare l&#8217;opera verrà fatto&#8221;. Una netta contrarietà che si aggiunge a quella espressa nella medesima sede dal rappresentante del Comune di Vasto. </p>
<p><strong>&#8220;A questo punto &#8211; concludono i responsabili dei sodalizi ambientalisti &#8211; non vi sono le condizioni tecniche, scientifiche e politiche per proseguire oltre. Il progetto venga, quindi, definitivamente abbandonato&#8221; </strong></p>
<p><em>WWF Zona Frentana e Costa Teatina<br />
ARCI Provincia di Chieti<br />
Ass. Amici di Punta Aderci<br />
CAI Vasto</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato Arci sulle cave di sabbia</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/12/02/comunicato-arci-sulle-cave-di-sabbia/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Punta Aderci]]></category>
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		<category><![CDATA[cave di sabbia]]></category>
		<category><![CDATA[francesco stoppa]]></category>
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		<description><![CDATA[Grandissima soddisfazione per la straordinaria partecipazione alla conferenza di sabato scorso, tenuta dal prof. Francesco Stoppa dell’Università di Chieti, dichiarano Ines Palena, presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, e Nicola Salvatorelli, presidente dell’ARCI della Provincia di Chieti.
“La cittadinanza vastese ha mostrato di condividere le gravissime preoccupazioni espresse nei giorni scorsi per la Riserva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grandissima soddisfazione per la straordinaria partecipazione alla conferenza di sabato scorso, tenuta dal prof. <strong>Francesco Stoppa</strong> <em>dell’Università di Chieti</em>, dichiarano <strong>Ines Palena</strong>, presidente dell’<em>Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina</em>, e <strong>Nicola Salvatorelli</strong>, presidente dell’ARCI della Provincia di Chieti.</p>
<p>“La cittadinanza vastese ha mostrato di condividere le gravissime preoccupazioni espresse nei giorni scorsi per la Riserva Naturale di Punta Aderci, minacciata dal progetto regionale di una cava per l’estrazione di sabbia, da utilizzare per il ripascimento delle spiagge dei comuni circostanti. Timori confermati dal prof. Stoppa, che ne ha dimostrato l’inutilità e il gravissimo danno che rappresenta per il territorio prospiciente la Riserva, dove verranno create immense voragini nel fondo sabbioso, alterandone lo stato ecologico, con conseguenze pesanti sulla dinamica costiera e sull’intero ecosistema regionale protetto, con possibili effetti sulla spiaggia di Punta Penna, che è bene ricordare, è forse l’unica in Abruzzo dove non esiste il fenomeno dell’erosione per la continua crescita del sistema dunale. “ </p>
<p>“Continueremo a seguire l’evolversi della situazione – aggiungono i responsabili dei due sodalizi ambientalisti – con la massima attenzione, pronti ad opporci ad una sua conferma ed attuazione, con manifestazioni ed azioni incisive e dure, confortati dal sostegno di larga parte della cittadinanza vastese. La Riserva di Punta Aderci è un luogo importantissimo per la tutela ambientale e l’intera citta di Vasto. Non permetteremo che un progetto scellerato e inutile possa distruggerla.” </p>
<p>Vasto 02.12.09</p>
]]></content:encoded>
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