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	<title>Vastesi.com &#187; chiodi</title>
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		<title>Quattro nuove concessioni di idrocarburi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[prospezione e ricerca di idrocarburi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

La legge regionale approvata dal Consiglio Regionale di Gianni Chiodi nel gennaio del 2010 e che vieta in zone sensibili abruzzesi le estrazioni di &#8220;idrocarburi liquidi&#8221; mostra tutta la sua inadeguatezza e l&#8217;ignoranza di base di chi l&#8217;ha redatta. La legge infatti lascia campo aperto agli &#8220;idrocarburi gassosi&#8221; per i quali non ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
</em></small><br />
La legge regionale approvata dal Consiglio Regionale di Gianni Chiodi nel gennaio del 2010 e che vieta in zone sensibili abruzzesi le estrazioni di &#8220;idrocarburi liquidi&#8221; mostra tutta la sua inadeguatezza e l&#8217;ignoranza di base di chi l&#8217;ha redatta. La legge infatti lascia campo aperto agli &#8220;idrocarburi gassosi&#8221; per i quali non ci sono vincoli di alcun genere.</p>
<p>Ma i principi della geologia sono semplici: sottoterra ci sono spesso miscele di gas e di petrolio e non e&#8217; sempre possibile distinguere fra i due.</p>
<p>I petrolieri allora ci riprovano e invece di far riferimento alla possibilità&#8217; di estrarre petrolio, parlano di estrazione di gas naturale. Sono di questi giorni infatti le richieste per ben 4 autorizzazioni a procedere per l&#8217;estrazione di &#8220;gas&#8221; dal Teramano e nel Pescarese. </p>
<p>Le concessioni sono quelle di Villa Mazzarosa e Villa Cipressi, in provincia di Teramo, per conto della Mediterranean Oil and Gas &#8211; la stessa di Ombrina Mare &#8211; e quelle di Santa Venere e Cipressi in provincia di Pescara, per conto dell&#8217;Adriatica Idrocarburi, che fa capo all&#8217;ENI.</p>
<p>Le localita&#8217; interessate sono Cappelle sul Tavo, Citt Sant&#8217;Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore, Atri, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Elice, Montefino, Penne, Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco,  Bellante.</p>
<p>Anche se i petrolieri lo chiamano ora &#8220;gas&#8221;, le tecniche utilizzate, i rifiuti prodotti, la presenza di idrogeno solforato, sono talquali per il gas che per il petrolio. Basti pensare che presso il lago di Bomba le estrazioni di gas avranno bisogno di un desolforatore i cui principi sono del tutto simili al Centro Oli di Ortona.</p>
<p>A suo tempo tutte le associazioni ambientali, docenti universitari indipendenti e non al soldo di ENI o Assomineraria, avevano denunciato la possibilità&#8217; da parte delle ditte trivellanti di utilizzare il gas naturale come cavallo di Troia per bucare il territorio, e sottolineato la necessita&#8217; di vietare anche l&#8217;estrazione di gas dall&#8217;Abruzzo.</p>
<p>Il governo regionale non ha voluto dare ascolto al parere degli esperti, e cosi&#8217; il ritorno dei petrolieri si e&#8217; concretizzato.</p>
<p>A prendere decisioni su queste 4 concessioni sara&#8217; ancora una volta la VIA regionale di Antonio Sorgi, che dopo due anni ancora non riesce a dire il suo no definitivo alle estrazioni di gas a Bomba da parte della Forest Oil, sebbene tutto l&#8217;Abruzzo civile e libero abbia espresso in mille modi il suo no.</p>
<p>Ci aspettano altre battaglie e chiediamo ai presidenti di provincia di Pescara, Guerino Testa e di Teramo, Valter Catarra e soprattutto ai cittadini di prendere informazioni, di indignarsi e di attivarsi contro questi nuovi attacchi. Chiediamo altresi alla dirigenza regionale di rispettare la volontà&#8217; popolare e di dire una volta per tutte no all&#8217;Abruzzo minerario, senza prese in giro e senza altri stratagemmi volti solo ad ingannare la gente.</p>
<p>Gianni Chiodi, oltre ad essere stato sordo di fronte alle argomentazioni di esperti veri, e testardamente ancorato alle sua scarsa conoscenza scientifica, ancora una volta si mostra incurante della sua terra, della sua gente, e finanche della sua città&#8217;, Teramo.</p>
<p><small>Maria R. D&#8217;Orsogna<br />
Associate Professor<br />
Department of Mathematics<br />
Institute for Sustainability<br />
California State University at Northrdige<br />
<a target="_blank" href="http://www.csun.edu/~dorsogna">www.csun.edu/~dorsogna<br />
</a><br />
Francesco Stoppa Ph.D<br />
Full Professor A1/04<br />
<a target="_blank" href="http://www.cata.unich.it">www.cata.unich.it</a><br />
<a target="_blank"href="http://www.caam.unich.it">www.caam.unich.it</a></small></p>
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		<title>Petrolio nell&#8217;Adriatico, l&#8217;Idv sollecita il ricorso al Tar</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/06/14/ricerca-di-petrolio-nelladriatico-lidv-sollecita-il-ricorso-al-tar/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 14:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Il consigliere regionale Paolo Palomba (Idv) ha firmato una risoluzione urgente indirizzata al governatore Chiodi con la quale chiede di impugnare, nelle sedi del Tribunale regionale amministrativo, le autorizzazioni concesse dal Ministero dell&#8217;Ambiente
alla società irlandese Petroceltic.
&#8220;Il Consiglio regionale d’Abruzzo, con verbale n. 58/4 del 2 novembre 2010, ha approvato la proposta di legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
</em></small><br />
Il consigliere regionale Paolo Palomba (Idv) ha firmato una risoluzione urgente indirizzata al governatore Chiodi con la quale chiede di impugnare, nelle sedi del Tribunale regionale amministrativo, le autorizzazioni concesse dal Ministero dell&#8217;Ambiente<br />
alla società irlandese Petroceltic.</p>
<p>&#8220;Il Consiglio regionale d’Abruzzo, con verbale n. 58/4 del 2 novembre 2010, ha approvato la proposta di legge &#8216;Divieto di prospezione, ricerca e coltiva-zione di idrocarburi liquidi&#8217;, &#8211; spiega il consigliere Palomba &#8211; che all’art. 1, primo comma, testualmente recita: &#8220;La prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi sono vietate nelle acque del mare Adriatico&#8230;&#8221;. Visto che la Regione Abruzzo, a differenza di quanto deciso dalla Regione Molise, ha ritenuto di non dover esprimere parere alcuno contro il decreto del Ministero dell’Ambiente e che la Regione Puglia, i Comuni di Vico del Gargano, Rodi Garganico e  Termoli, hanno proposto ricorso al Tar contro il medesimo decreto, con la risoluzione urgente chiediamo al Governatore Chiodi di assumere ogni atto necessario al fine di proporre ricorso amministrativo entro i termini contro il decreto del 29.3.2011, con il quale il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha espresso giudizio positivo circa la compatibilità ambientale di un programma di lavori per la ricerca di idrocarburi nel mare Adriatico, al largo delle coste della regione Abruzzo. Dopo le parole, i proclami e gli impegni a favore della tutela dell’ambiente, &#8211; chiude il consigliere Palomba &#8211; è necessario che la Regione Abruzzo adotti più concrete azioni sul piano amministrativo per scongiurare l’avvio delle operazioni di ricerca di petrolio in Adriatico&#8221;.</p>
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		<title>Chiodi, deludente sul porto turistico</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 08:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Arci Vasto.
La risposta di Chiodi (qui un resoconto) ci sembra alquanto ambigua, in quanto lo stesso ha citato le riserve di Vasto chiaramente istituite con legge propria, la zona interessata al progetto della Società INPORTO  SRL è inserita nella legge 5/2007 solo come collegamento tra le riserve stesse, noi ribadiamo e invitiamo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Arci Vasto.</em></small></p>
<p>La risposta di Chiodi (qui un <a href='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/02/RESOCONTO-PORTO-VASTO.doc'>resoconto</a>) ci sembra alquanto ambigua, in quanto lo stesso ha citato le riserve di Vasto chiaramente istituite con legge propria, la zona interessata al progetto della Società INPORTO  SRL è inserita nella legge 5/2007 solo come collegamento tra le riserve stesse, noi ribadiamo e invitiamo per l&#8217;ennesima volta il Consiglio Comunale della Città del Vasto ad approvare l&#8217;istituzione della Riserva Naturale di Casarza in questo scorcio di legislazione, ricordiamo che la proposta di legge giace depositata in Regione dal 02.05.2007, e porta la firma tra gli altri di TAGLIENTE, BOSCHETTI, D&#8217;ALESSANDRO, MASCITELLI, CARAMANICO, CAPORALE e altri, a dimostrazione di una volontà bipartisan, se non vogliamo correre rischi nella nostra scogliera&#8230;</p>
<p>RISERVA SUBITO, perchè l&#8217;iter per la perimetrazione del Parco  Nazionale della Costa Teatina ci sembra ancora lungo, e in caso di caduta del Governo i tempi si allungheranno ancora di più.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Non c’è più tempo da perdere!”</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 23:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consiglio regionale straordinario sul petrolio
Le Associazioni ed i cittadini incalzano il Presidente Chiodi e tutti i consiglieri regionali: “Non c’è più tempo da perdere!”
Lo scorso 23 giugno, oltre 200 delegati e cittadini, la maggior parte dei quali raggruppati sotto la sigla Emergenza Ambiente Abruzzo, sono rimasti per oltre quattro ore fuori il Palazzo dell&#8217;Emiciclo dell&#8217;Aquila, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Consiglio regionale straordinario sul petrolio<br />
Le Associazioni ed i cittadini incalzano il Presidente Chiodi e tutti i consiglieri regionali: “Non c’è più tempo da perdere!”</strong></p>
<p>Lo scorso 23 giugno, oltre 200 delegati e cittadini, la maggior parte dei quali raggruppati sotto la sigla Emergenza Ambiente Abruzzo, sono rimasti per oltre quattro ore fuori il Palazzo dell&#8217;Emiciclo dell&#8217;Aquila, dove si discuteva del futuro della regione Abruzzo.<br />
Dopo aver richiesto audizioni e incontri per anni, i cittadini hanno ottenuto un consiglio regionale straordinario ed hanno atteso che la regione Abruzzo ed il suo governatore Gianni Chiodi capissero l&#8217;urgenza del problema petrolio e si attivassero nell&#8217;immediato per dialogare con il governo centrale per un definitivo no alla deriva petrolifera che ha colpito l’Abruzzo.<br />
Purtroppo non tutti i presenti hanno potuto assistere a questo consiglio straordinario a causa della parziale inagibilità dell’aula: sarebbe stato opportuno scegliere una sede consigliare che almeno permettesse a tutti i presidenti di associazioni di partecipare.</p>
<p>Nella partita contro petrolieri inglesi, irlandesi, americani e italiani, si è già perso troppo tempo.<br />
Si è chiede a Gianni Chiodi ed alla sua giunta:<br />
di aprire un tavolo di confronto con le associazioni che per prime hanno denunciato il pericolo petrolio in Abruzzo;<br />
di essere istituzionalmente e concretamente presenti in tutte le procedure amministrative ministeriali inerenti i progetti di perforazione;<br />
di chiedere, ove possibile, la revoca dei permessi;<br />
di rafforzare gli strumenti di pianificazione e di controllo territoriale.</p>
<p>La Regione Abruzzo, come tutte le regioni, ha il potere di esprimere il suo parere per quanto riguarda i primi 22 chilometri  di mare, a partire dalla riva. Questa è la fascia di mare nella quale ricadono la maggior parte dei permessi petroliferi per l&#8217;Abruzzo.<br />
Finora la Regione non si è avvalsa di questa possibilità riguardo le concessioni Ombrina, Elsa e Vasto/Casalbordino, mentre i cittadini, come singoli, associazioni ed Enti locali (come Provincia di Chieti e Comuni costieri) hanno inviato oltre 300 lettere ed osservazioni puntuali di contrarietà.</p>
<p>Nel dibattito sono intervenuti i capigruppo dei gruppi di minoranza: Maurizio Acerbo, Antonio Menna, Walter Caporale, Camillo Di Alessandro e Carlo Costantini.<br />
Incredibilmente nessuno dei consiglieri di maggioranza, né tantomeno l’Assessore regionale all’Ambiente, hanno ritenuto di dover intervenire su un tema così importante!<br />
Solo il Presidente Chiodi è intervenuto, difendendo il suo operato.</p>
<p>Di fronte alle due proposte di risoluzione presentate dalla minoranza, il Consiglio è stato così sospeso e dopo quasi un’ora di discussione a porte chiuse, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha comunicato la decisione di rinviare la discussione per ulteriori approfondimenti al fine di analizzare al meglio le molteplici  possibilità di intervento.</p>
<p>Emergenza Ambiente Abruzzo è ben conscia delle difficoltà amministrative e legislative che ci sono nell’affrontare questo argomento, ma non può fare a meno di chiedersi: se Emergenza Ambiente Abruzzo non avesse richiesto il consiglio straordinario (richiesta raccolta poi dal Consigliere Acerbo e fatta propria da numerosi consiglieri sia di maggioranza che di opposizione), il Presidente Chiodi avrebbe mai valutato una qualche possibilità di intervento di sua iniziativa? Dovrebbe essere il governatore ad avere idee, proposte per la sua regione. Dovrebbe essere il governatore a cercare il dialogo con la sua gente, a lavorare per la sua gente. E non dovrebbero essere i cittadini a chiedere più volte di essere ricevuti, preparare documenti, studiarsi le carte, spulciare i documenti, telefonare ai ministeri, accertarsi che i testi di leggi siano privi di inganni per il popolo.<br />
E se non ci fosse stata l’occasione di questo consiglio regionale straordinario, i consiglieri di maggioranza che hanno deciso di approfondire le tematiche legate al petrolio, avrebbero mai studiato le carte? E fino ad oggi, cosa hanno fatto?</p>
<p>Dopo anni di rinvii ci auguriamo che questo ulteriore tempo di riflessione sia ben speso. Al termine del Consiglio Emergenza Ambiente Abruzzo ha richiesto direttamente al Presidente Chiodi di essere ricevuta per un confronto aperto sulla problematica. Chiodi ha garantito che l’incontro sarà convocato a breve.<br />
Siamo in attesa che questa promessa sia mantenuta. Nel frattempo aumenteremo i nostri sforzi per combattere la deriva petrolifera che ha colpito l’Abruzzo.<br />
L&#8217;era del petrolio, l&#8217;era della rapina dei territori, degli affari economici “mordi e fuggi” deve finire, ed è imperativo avere un’idea di sviluppo che punti e sappia valorizzare le ricchezze ambientali e culturali del territorio.</p>
<p><strong>Emergenza Ambiente Abruzzo</strong><br />
<em>rete di associazioni e cittadini</em></p>
<p>info:</p>
<p><a href="http://dorsogna.blogspot.com/">Maria Rita D&#8217;Orsogna</a><br />
<em>Docente della CSUN Los Angeles</em></p>
<p><a href="http://lagramigna.blogspot.com">Dante Caserta</a><br />
<em>Consigliere Nazionale WWF</em></p>
<p><a href="http://www.legambienteabruzzo.it">Angelo Di Matteo</a><br />
<em>Presidente Legambiente Abruzzo</em></p>
<p><a href="http://www.no-petrolio-abruzzo.com/">Claudio Censoni</a><br />
<em>Presidente Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni</em></p>
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		<title>Petrolio, un serio problema.</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/01/28/petrolio-un-serio-problema/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>Egregio Direttore,<br />
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.<br />
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà enormi problemi nel lungo termine.<br />
Mi piacerebbe parlare dei rischi sanitari collegati alle estrazioni petrolifere e alle attività di raffinazione ad essa collegata ma, in tutta onestà, non credo che questo possa interessare governi regionali e nazionali.</p>
<p>Sono stati tanti i professionisti ed i cittadini che, (studi alla mano), hanno denunciato pubblicamente come le estrazioni petrolifere genereranno acido soflidrico e quindi  aumento del cancro del colon e di aborti spontanei.<br />
Tuttavia, nonostante le diverse osservazioni, nessun referente politico è riuscito, ad oggi, a scongiurare definitivamente il pericolo petrolio. Per tale motivo, nell&#8217;intento di spingere all&#8217;azione i nostri rappresentanti regionali e nazionali, cercherò di porre il problema nel modo più distaccato e cinico possibile.</p>
<p>Studi olandesi evidenziano come le città che ospitano attività petrolifere hanno una spesa sanitaria di 5 volte più alta delle città non petrolifere.</p>
<p>I cittadini della costa teatina sono 104.638 esclusa la città di Lanciano (36.569 abitanti)che comunque risentirà pesantemente dell&#8217;inquinamento atmosferico. Tra le patologie procurate dall&#8217;inquinamento di aria e acque marine ci saranno anche le malattie  respiratorie croniche. Queste abitualmente colpiscono soprattutto anziani e bambini, determinando un cospicuo aumento dei tassi di ospedalizzazione.</p>
<p>In quest&#8217;ottica l&#8217;affare petrolio non solo è deleterio per la nostra regione ma per tutto il sistema sanitario nazionale. </p>
<p>Terminando, faccio notare come già da tempo alcune imprese petrolifere cercano su Chieti un figura professionale per <strong>Well Testing, Workover &#038; Completions Specialist</strong>. Riporto di seguito le parole di parte dell&#8217;annuncio: &#8220;<em>Invia il CV Il ruolo riporta al Responsabile di Area Pozzo e si interfaccia principalmente con l’area Giacimenti. Inoltre intrattiene rapporti con i diversi referenti aziendali, &#8220;clienti&#8221; dei progetti, quali: Esplorazione, Operazioni Italia e Branch estero</em>.&#8221;<br />
Di seguito anche il link del validissimo motore di ricerca lavoro experteer:<br />
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Insomma, guadagneremo un posto di lavoro e ne perderemo a centinai, tutto in cambio di malattie.  </p>
<p>A questo punto mi chiedo: </p>
<p>- Perchè le multinazionali del petrolio cercano già da tempo un manager per attività di trivellamento proprio su Chieti?<br />
- Perchè il presidente Chiodi si ostina a negare il problema?<br />
- Perchè la Regione non preme sul governo nazionale? </p>
<p>Aspettando risposte.<br />
Saluti,<br />
<em>Alessandro Gentile  </em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Botta e risposta con Gianni Chiodi</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/01/17/botta-e-risposta-con-gianni-chiodi/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 11:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[chiodi]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
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		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme petrolifere]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico
Il presidente della Regione Gianni Chiodi, seppure stressato ci ha risposto; ci auguriamo sia il primo passo per un incontro e un&#8217;auspicata intervista chiarificatrice per lui, per noi e soprattutto per gli abruzzesi.
PRESIDENTE, MA DA CHE PARTE STA?


Gentilissimo Presidente,
ancora una volta trincerato nelle sue posizioni, forse perché stressato, rifiuta il dialogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>Riceviamo da Nuovo Senso Civico</strong></small></p>
<p>Il presidente della Regione Gianni Chiodi, seppure stressato ci ha risposto; ci auguriamo sia il primo passo per un incontro e un&#8217;auspicata intervista chiarificatrice per lui, per noi e soprattutto per gli abruzzesi.</p>
<blockquote><p><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html">PRESIDENTE, MA DA CHE PARTE STA?</a></p>
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<p>Gentilissimo Presidente,<br />
ancora una volta trincerato nelle sue posizioni, forse perché stressato, rifiuta il dialogo senza avere identificato bene i suoi interlocutori.<br />
Le sue parole purtroppo dimostrano che lei o non è bene informato sull&#8217;argomento &#8220;Abruzzo-Petrolio&#8221; oppure che la strategia di comunicazione della sua Giunta, come sembra confermata dalla Legge Perizoma, ha lo scopo di annacquare il problema nel tempo, confermando così quanto scrisse la Petroceltic ai suoi azionisti, nel 2007, mentre si accingeva ad acquisire diritti di prospezione sul mare abruzzese per 2500 Kmq!</p>
<p>…TERMINI FISCALI FAVOREVOLI, BASSE SPESE D’INGRESSO NEL TERRITORIO, BASSI RISCHI POLITICI, INFRASTRUTTURA BEN SVILUPPATA, ALTI PREZZI DELLA BENZINA, COMPETIZIONE LIMITATA.</p>
<p>COSTI PER LICENZE INSIGNIFICANTI, PROGRAMMI DI LAVORO A DISCREZIONE [DELL'ESTRATTORE], REGIME MOLTO SEMPLICE, RENIDMENTI ALTI PER PETROLIO E GAS…</p>
<p>Con la mai abbandonata speranza di un incontro e di una intervista video che chiarisca una volta per tutti a noi abruzzesi la situazione reale la salutiamo cordialmente, pronti a ricrederci una volta realmente convinti dai fatti. </p>
<p><small><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html">http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html</a></small></p></blockquote>
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		<title>Vite sospese</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
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		<category><![CDATA[remo gaspari]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico:
Abbiamo risposto con una lettera aperta, che gradiremmo fosse diffusa, agli auguri di fine anno del presidente Gianni Chiodi, ritenendoci chiamati in causa da una citazione del suo discorso riferita all&#8217;attività di divulgazione civica attuata dal nostro blog.
Gentilissimo Presidente Gianni Chiodi,
innanzitutto la ringrazio anche se con un certo ritardo per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em><strong>Riceviamo da Nuovo Senso Civico:</strong></em></small></p>
<p>Abbiamo risposto con una lettera aperta, che gradiremmo fosse diffusa, agli auguri di fine anno del presidente Gianni Chiodi, ritenendoci chiamati in causa da una citazione del suo discorso riferita all&#8217;attività di divulgazione civica attuata dal <a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com">nostro blog</a>.</p>
<blockquote><p>Gentilissimo Presidente Gianni Chiodi,<br />
innanzitutto la ringrazio anche se con un certo ritardo per gli auguri che lei, nel suo discorso di fine anno, ha fatto a tutti gli abruzzesi ed invito i nostri lettori che volessero ascoltarlo di andare su: http://www.abruzzolive.tv/politica.html</p>
<p>Personalmente dopo avere ascoltato più volte e con molta attenzione il suo algido discorso ho avuto la sensazione che le vite di noi poveri cittadini abruzzesi, di fatto relegati al ruolo di sudditi, siano sospese come quelle dei due libanesi nella fotografia, sopravvissuti a se stessi dopo decenni di guerra.</p>
<p><img src="http://1.bp.blogspot.com/_vSDp1dmNxgA/S0ZPaT-LENI/AAAAAAAAAnc/S92So0AHm3Y/s1600/Vite%2Bsospese.jpg" alt="" width="470"/><br />
<em><small>Beirut &#8220;Vite Sospese&#8221;- Fotografia di Riccardo Rinetti. Per gentile concessione dell&#8217;Autore</small></em></p>
<p>Qui in Abruzzo negli ultimi quaranta anni non abbiamo avuto la guerra ma abbiamo anche noi un territorio devastato dalla mala politica mentre le coscienze di molti cittadini sono annichilite dal clientelismo e dal servilismo al potere, come quelle dei libanesi dal fragore delle bombe e dalle stragi.</p>
<p>Nel suo discorso lei parla dell&#8217;Abruzzo che vorrebbe e per il quale lei e la sua Giunta si sta impegnando: ossia un Abruzzo forte con un ruolo preciso e identificabile.<br />
Ma non spiega come praticamente si esprimerà questo ruolo.</p>
<p>Noi temiamo che lei quando usa i termini preciso e identificabile si riferisca alla costruzione di inceneritori e discariche per legalizzare lo smaltimento in Abruzzo di rifiuti pericolosi provenienti da tutta l&#8217;Europa (come in realtà già criminalmente avviene) e alle attività di piccole e sconosciute compagnie petrolifere che hanno trovato in Abruzzo il territorio adatto per le loro scorrerie, come cita, in una ormai tristemente famosa relazione agli azionisti, l&#8217;irlandese Petroceltic.</p>
<p>Lei fa giustamente riferimento al terremoto de l&#8217;Aquila e dell&#8217;immagine positiva che l&#8217;Italia è riuscita a conquistarsi per l&#8217;efficienza con cui ha gestito e gestisce questo dramma.<br />
E&#8217; vero, anche io ho potuto constatare questo e l&#8217;ho documentato più volte con un pizzico di orgoglio, anche quel giorno a Villa Sant&#8217;Angelo in cui lo speaker della camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi, accompagnata dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, disse di essere fiera di avere in Abruzzo le sue radici; quel giorno a Villa Sant&#8217;Angelo c&#8217;era anche lei, ma tra il pubblico!</p>
<p>Lei sa benissimo che il terremoto è per la sua Giunta una grande opportunità per adombrare le manovre che mirano a spartire il potere politico derivante dalla ricostruzione secondo schemi ormai tristemente consolidati, esattamente come avviene ormai da decenni per la sanità.</p>
<p>Io credo che in questa ottica vada interpretato il fatto che lei si sia fatto accompagnare in alcune delle sue rare uscite pubbliche dall&#8217;ex ministro Remo Gaspari; un vecchio politico abruzzese capace ed abile mi dicono, ma anche un vero maestro di un modo di fare politica desueto e censurabile, che forse era accettabile solo per la povertà e l&#8217;ignoranza dell&#8217;epoca in cui ha operato ma che sicuramente non è più accettabile al giorno d&#8217;oggi.<br />
Forse è per questo motivo, o per altri che ignoro, che quando mostro agli abruzzesi il video girato a Cupello in cui l&#8217;ex ministro Gaspari, accompagnato e presentato da lei, dice che per crescere l&#8217;Abruzzo deve farla finita con le raccomandazioni ed il clientelismo e deve chiudere gli ospedali inutili gli spettatori scoppiano in una fragorosa risata.</p>
<p>Poi lei dice, cito le sue testuali parole:<br />
Non è vero che la classe politica abruzzese sia dedita a curare gli interessi personali più di quelli della comunità che amministra come purtroppo si legge sempre più spesso nei blog e si sente nei bar.<br />
Questo passo mi ha gratificato perché vuol dire che lei, o chi per lei, dedica un po del suo tempo a leggere sulla rete quello che dei semplici cittadini &#8211; di tutte le estrazioni politiche &#8211; dicono e pensano sulla gestione abruzzese della cosa pubblica.<br />
Si capisce anche che l&#8217;accenno al bar ha un mal celato significato offensivo, probabilmente lei è un frequentatore di bar e sa cosa significa.</p>
<p>Infatti se ben ricordo l&#8217;ultima volta che l&#8217;ho vista di persona era l&#8217;estate scorsa e lei era in un bar di Giulianova, molto stizzito perché noi di Nuovo Senso Civico insieme al Comitato Difesa Beni Comuni, dall&#8217;altra parte della piazza facevamo quello che avrebbe dovuto e dovrebbe fare la sua Giunta: informare i cittadini sui pericoli insiti nel degrado ambientale, sanitario ed economico a cui vanno incontro i territori antropizzati quando, per mala gestione politica, vengono svenduti sottobanco alle industrie petrolchimiche.</p>
<p>Lei in quell&#8217;occasione non ha avuto il coraggio di intervenire e dire la sua, si è limitato a dire a coloro che le facevano capannello che l&#8217;avevamo stufata e che dovevamo farla finita.<br />
Io quel giorno, al bar di Giulianova, ero tra coloro che facevano capannello intorno a lei.<br />
Mi ero infatti avvicinato con il proposito di presentarmi e invitarla a prendere la parola &#8211; perché tutti noi di NSC abbiamo un altissimo concetto della Istituzione che lei rappresenta &#8211; ma quando ho visto sul suo volto quell&#8217;espressione di stizza e acredine ho capito che il mio invito sarebbe stato preso come una provocazione.</p>
<p>I fatti mi hanno dimostrato che feci bene, perché per lei non sembra concepibile un momento di confronto con la gente comune, come purtroppo confermano i fatti che in questi giorni stanno coinvolgendo la sua Giunta e che purtroppo dimostrano che quello che scrivono sempre più spesso i blog sia meno del vero.<br />
Infatti lei rappresenta un modo di fare politica così lontano dalla gente che anche i cittadini più attenti e colti hanno difficoltà a capire come si stia operando in questo momento per spartirsi il grande potere che si cela dietro la Sanità.</p>
<p>Gentilissimo Presidente non si passa alla storia attraverso algidi proclami e con il sostegno a DdL e Leggi risibili che mostrano chiaramente da che parte batte il suo interesse di amministratore pubblico, come per esempio la ormai famosa Legge Perizoma in materia petrolifera.</p>
<p>Se lei vuole fare qualche cosa di veramente utile per l&#8217;Abruzzo ascolti anche coloro che l&#8217;hanno votata e non si faccia incantare da quelle lobbies che, per meri scopi economici e personali, identificano il progresso nello sfruttamento banditesco della sanità pubblica, nella cementificazione, nello smaltimento dei rifiuti e nella costruzione di raffinerie.</p>
<p><em>Con la dovuta stima<br />
Antonello Tiracchia<br />
(Abruzzese per Scelta)</em></p>
<p><small><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/vite-sospese.html"><br />
http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/vite-sospese.html</a></small></p></blockquote>
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		<title>Una vittoria per Chiodi, una sconfitta per l&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da &#8216;Nuovo Senso Civico&#8217; riceviamo e pubblichiamo.
Una vittoria della Giunta Chiodi. Una sconfitta per tutto l&#8217;Abruzzo
La Giunta Chiodi, nonostante gli impegni presi durante la campagna elettorale, continua a legiferare per facilitare il declassamento dell’Abruzzo in distretto petrolifero, rispettando così alla lettera quando indicato nella Legge Obiettivo del Governo che mette l’Abruzzo al primo posto tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da &#8216;Nuovo Senso Civico&#8217; riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<h5>Una vittoria della Giunta Chiodi. Una sconfitta per tutto l&#8217;Abruzzo</h5>
<p>La Giunta Chiodi, nonostante gli impegni presi durante la campagna elettorale, continua a legiferare per facilitare il declassamento dell’Abruzzo in distretto petrolifero, rispettando così alla lettera quando indicato nella Legge Obiettivo del Governo che mette l’Abruzzo <strong>al primo posto tra i siti petroliferi nazionali.</strong></p>
<p>Il perfezionamento del DdL “Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina” in legge regionale, avvenuto ieri (15 dicembre) durante una seduta fiume che si è conclusa alle 23.30, è un ulteriore presa in giro per tutti gli abruzzesi, compresi quelli che credendo nelle parole del Presidente Berlusconi e del suo <em>yes man</em> abruzzese Gianni Chiodi, hanno votato per l’attuale Giunta.</p>
<p>Il DdL appena trasformato ieri in Legge, come indica un parere del Servizio Legislativo della Regione a firma del suo dirigente, l’avv. Carlo massacesi, “non è tale da poter rimuovere completamente i noti motivi di impugnativa avanzati dal Governo nel relativo ricorso attualmente al vaglio del Giudice delle Leggi”. </p>
<p>Alla luce di questo documento, datato 18 novembre, risulta pertanto chiara la protervia e l’arroganza con cui sono stati bocciati ieri tutti gli emendamenti proposti dall’opposizione; emendamenti che avrebbero dato maggiori opportunità di difesa della Legge di fronte ad un’inevitabile sua impugnazione da parte del Giudice delle Leggi e garantito un futuro diverso all’Abruzzo. </p>
<p>L’abolizione della procedura di Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) più volte definita dal presidente Chiodi durante il Consiglio come “inutile”pur presente nel DdL è stata eliminata nella stesura finale della Legge. In questo modo non solo si allarga la porta alla costruzione del centro oli ma anche alla facile realizzazione di inceneritori e discariche di rifiuti tossici e pericolosi provenienti da mezza Europa.</p>
<p>Infine la bocciatura dell’emendamento che tutelava l’area identificata come Parco della Costa Teatina ha liberalizzato il proliferare e la messa in opera delle piattaforme offshore, ad incominciare da Ombrina Mare 2 che a breve inizierà la sua attività di estrazione.</p>
<p><strong>In pratica, questa Legge perizoma serve solo per salvare la faccia della Giunta Chiodi che potrà così dire agli abruzzesi: “ce l’abbiamo messa tutta, siamo stati bravi, ma alla fine è lo Stato che decide!”.</strong></p>
<p>La presenza dell’arch. Antonio Sorgi all’interno dell’emiciclo che “consigliava” ai vari esponenti della maggioranza come e perché votare &#8211; quantunque vietato dal regolamento &#8211; ha generato un acceso confronto tra i consiglieri Lorenzo Sospiri e Walter Caporale che identificava nell’atteggiamento dell’arch. Sorgi un’evidente azione di lobby, dimostra il clima di tensione intorno al problema petrolio, ma anche il senso di colpa di coloro che con questa legge sono coscienti di avere tradito il mandato elettorale.</p>
<p>Per quanto riguarda Nuovo Senso Civico questa brutta storia del petrolio abruzzese, ricchezza di pochi e miseria per tutto l’Abruzzo, è solo agli inizi. Nuovo Senso Civico continuerà la sua raccolta firme (ormai vicino al traguardo delle 40 mila firme raccolte) ed è pronto a sèpostare a più alti e credibili livelli politici l’asservimento dell’attuale maggioranza a interessi estranei e contrari allo sviluppo dell’Abruzzo ed alla qualità della vita dei suoi abitanti.</p>
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		<title>Oro d&#8217;Abruzzo sul &#8220;Venerdi di Repubblica&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico
Con riferimento al servizio “Oro D’Abruzzo” apparso oggi su Il Venerdì di Repubblica a firma dell’inviato Paolo Casicci riportiamo i commenti del nostro presidente Antonello Tiracchia.
&#8220;L’interesse dei media in generale ed in particolare il dettagliato servizio de Il Venerdì sono la prova che i cittadini abruzzesi &#8211; in quanto tali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Nuovo Senso Civico</em></small></p>
<p>Con riferimento al servizio “Oro D’Abruzzo” apparso oggi su Il Venerdì di Repubblica a firma dell’inviato Paolo Casicci riportiamo i commenti del nostro presidente Antonello Tiracchia.</p>
<p>&#8220;L’interesse dei media in generale ed in particolare il dettagliato servizio de Il Venerdì sono la prova che i cittadini abruzzesi &#8211; in quanto tali e non perché <em>ambientalisti presunti</em>  &#8211; oltre ad avere suscitato con il loro impegno l’interesse della magistratura hanno trasferito il problema petrolio-centro oli sul piano dell&#8217;informazione nazionale.</p>
<p>Siamo molto curiosi di sapere cosa dirà in merito il Presidente Gianni Chiodi e la sua Giunta che sinora, goffamente malcelata dietro un omertoso silenzio, sta di fatto favorendo la lobby di quegli imprenditori che identificano nel saccheggio del territorio una grande opportunità di ricchezza personale a danno dell’intera comunità civile.</p>
<p>Il rifiuto dimostrato dal Presidente Gianni chiodi e dalla sua Giunta di ricevere ed ascoltare delegazioni di cittadini e di comitati civici &#8211; ma anche il confuso bisbiglio di parte dell&#8217;opposizione &#8211; sono la prova del disagio che investe alcuni politici abruzzesi e che, proprio a causa di questa loro ambiguità, creano discredito sull’intera classe politica regionale.  </p>
<p>Rinnoviamo pertanto pubblicamente la nostra richiesta per un ambito incontro con Gianni Chiodi, per noi ancora il Presidente di <u><strong>tutti</strong></u> gli abruzzesi”.</p>
<p><strong>Nuovo Senso Civico</strong></p>
<p>Per leggere il servizio de Il Venerdì di Repubblica ed il commento di Filippo Ceccarelli cliccare qui:<br />
<a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2009/11/cittadini-o-ambientalisti.html">http://nuovosensocivico.blogspot.com/2009/11/cittadini-o-ambientalisti.html</a></p>
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		<title>Abruzzo nero, problema nazionale</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[di giuseppantonio]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[La questione della petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo ormai è una questione nazionale. Vari giornali se ne sono occupati, adesso lo fa anche il &#8216;Corriere della Sera&#8217;. 
Io sottolineo e memorizzo la dichiarazione dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente, Daniela Stasi:
&#8220;&#8230;Il presidente Chiodi e lo stesso Berlusconi sono stati chiari: non ci sarà nessuna petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. [...] Stiamo mettendo in piedi una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La questione della petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo ormai è una questione nazionale. Vari giornali se ne sono occupati, <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_12/abruzzo_petrolio_moratoria_referendum_germano_antonucci_a0febd36-cf85-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">adesso</a> lo fa anche il &#8216;Corriere della Sera&#8217;. </p>
<p>Io sottolineo e memorizzo la dichiarazione dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente, Daniela Stasi:</p>
<p><em>&#8220;&#8230;Il presidente Chiodi e lo stesso Berlusconi sono stati chiari: non ci sarà nessuna petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. [...] Stiamo mettendo in piedi una serie di iniziative per portare avanti quello che il presidente Chiodi ha promesso in campagna elettorale. [...] Io non voglio pensare a fermare le trivelle, io voglio pensare che non ci sarà bisogno di fermarle perché in una regione verde non si deve correre questo rischio&#8221;.</em> </p>
<p>E riporto una frase dell&#8217;articolo:</p>
<p><em>&#8220;Il presidente della provincia, Enrico Di Giuseppantonio, ha espresso da tempo la sua ferma contrarietà al progetto puntando il dito contro «la mancanza quasi totale di collegamento tra istituzioni nazionali e locali»&#8221;.</em> </p>
<p>Diamo atto a Di Giuseppeantonio: aveva detto che era contrario e contrario è rimasto (bravo!). Però lo stesso Presidente sottolinea un problema gravissimo: &#8220;la mancanza quasi totale di collegamento tra istituzioni nazionali e locali&#8221;. Gravissimo problema che, spero, non diventi una scusa per Di Giuseppantonio.</p>
<p>Infine, una speranza: visto che il pericolo lo merita e il problema è grande (ne va del nostro futuro), davvero è l&#8217;occasione giusta per vedere i nostri rappresentanti unirsi e fare fronte comune: maggioranze e minoranze si alleino, per questa volta.</p>
<p>È ora che gli abruzzesi decidano sul loro futuro: referendum!</p>
<p>Saludos! </p>
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