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	<title>Vastesi.com &#187; comitato naturaverde</title>
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		<title>Non ci sono royalities che tengano ma&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 07:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal &#8216;Comitato Natura Verde&#8217; e &#8216;Impronte&#8217; riceviamo.

Non ci sono royalties che tengano ma&#8230;
In merito alla questione &#8220;Abruzzo Petrolifero&#8221; precisiamo subito che il punto delle royalties è del tutto marginale rispetto al nodo centrale che è, così come messo in evidenza ieri da Assoturismo (vedi allegato), di ben altra natura.
Tuttavia, per quanto riguarda il pregresso, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal &#8216;Comitato Natura Verde&#8217; e &#8216;Impronte&#8217; riceviamo.</em></p>
<blockquote>
<p><strong>Non ci sono royalties che tengano ma&#8230;</strong></p>
<p>In merito alla questione &#8220;Abruzzo Petrolifero&#8221; precisiamo subito che il punto delle royalties è del tutto marginale rispetto al nodo centrale che è, così come messo in evidenza ieri da Assoturismo (vedi allegato), di ben altra natura.</p>
<p>Tuttavia, per quanto riguarda il pregresso, è bene far chiarezza su alcune cose.<br />
In particolare, il decreto legislativo n.° 625 del 25-11-96 fissa le modalità di calcolo delle royalties (meglio sarebbe chiamarle con il loro vero nome e, cioè, compensazioni ambientali) che le compagnie petrolifere sono tenute a versare agli enti territoriali interessati dalla estrazione del petrolio.</p>
<p>Per quanto riguarda il sottofondo marino, le royalties sulla produzione, molto contenute in rapporto a quelle previste in altri Paesi, sono pari al solo 4% del valore della produzione e non si applicano alle prime 50.000 tonnellate di greggio estratto.</p>
<p>Ciascun concessionario procede alla corretta misurazione delle produzioni, effettua autonomamente i calcoli delle royalties dovute, esegue le ripartizioni tra Stato, Regioni e Comuni ed effettua i relativi versamenti.</p>
<p>Per quanto riguarda le royalties che derivano da attività di estrazione che hanno luogo nel mare territoriale, il 45% di esse va allo Stato mentre il restante 55% dovrebbe finire nelle casse delle Regioni costiere.</p>
<p>Facciamo ora il punto della situazione su Rospo Mare, giacimento posto nel mare territoriale a poche miglia dalla costa a cavallo tra l’Abruzzo ed il Molise e già protagonista, nell’agosto del 2005, dello sversamento in mare di qualche centinaio di litri di petrolio.<br />
Secondo dati ufficiali dell’Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e la Geotermia, dal 1982 al 2008 da Rospo Mare sono state estratte 3.773.314 tonnellate di greggio.<br />
Nel solo 2008 le tonnellate estratte sono state oltre 270.000, equivalenti a 2.662.412 barili.<br />
Fatti due calcoli, si stima che per il 2008 la parte delle royalties spettanti alle Regioni costiere (Abruzzo e Molise) ammonterebbe, fissando prudenzialmente il costo medio del barile a 100 dollari Usa, a quasi 6.000.000 di dollari (oltre 4.400.000 €).<br />
Seguendo lo stesso ragionamento, stimiamo in oltre 30.000.000 di dollari Usa l’ammontare delle compensazioni che nel periodo 1998-2008 il Concessionario avrebbe dovuto versare alle Regioni costiere interessate dalla concessione.</p>
<p>Le domande che poniamo a chi di competenza sono le seguenti:<br />
1) Le compensazioni ambientali previste dal d.lgs. 625/96 sono state versate?<br />
2) In caso affermativo, in che misura?<br />
3) Come e in che percentuale sono state spese queste somme dalla Regione Abruzzo?<br />
4) In che percentuale sono state impiegate per interventi in campo ambientale?<br />
5) Quali interventi a tutela dell’ambiente sono stati finanziati?<br />
6) E infine, perché parte di questi fondi non è stata utilizzata, ad esempio, per la realizzazione di un sistema monitoraggio chimico-fisico in continuo delle acque dell’Adriatico interessate dall’estrazione del petrolio?</p>
<p>li, 28 marzo 2009</p>
<p>f.to<br />
COMITATO NATURA VERDE – Lino Olivastri<br />
IMPRONTE – Enrico Gagliano</p>
</blockquote>
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		<title>Petrolio: prima che sia troppo tardi</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/03/25/petrolio-prima-che-sia-troppo-tardi/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 12:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[piattaforme petrolifere]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa congiunto COMITATO NATURA VERDE e IMPRONTE 
PETROLIO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Prendiamo atto delle perentorie dichiarazioni del Presidente Chiodi sul petrolchimico di Ortona ma, proprio perché sappiamo bene quanto la politica “ufficiale” sia stata capace di fare con il rilascio di ben più di 16 provvedimenti amministrativi pro Centro Oli, vogliamo ricordare fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Comunicato stampa congiunto <strong>COMITATO NATURA VERDE</strong> e <strong>IMPRONTE </strong></p>
<h5>PETROLIO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI</h5>
<p>Prendiamo atto delle perentorie dichiarazioni del Presidente Chiodi sul petrolchimico di Ortona ma, proprio perché sappiamo bene quanto la politica “ufficiale” sia stata capace di fare con il rilascio di ben più di 16 provvedimenti amministrativi pro Centro Oli, vogliamo ricordare fino allo sfinimento che la “questione petrolio” non può essere circoscritta al solo caso Ortona ma investe tutta la regione che è ormai prossima al punto di non ritorno.</p>
<p>Il nodo da sciogliere è un altro: è auspicabile che l’Abruzzo si trasformi in distretto minerario, mettendo a rischio le prospettive di sviluppo della regione e minacciando la sicurezza personale degli Abruzzesi?</p>
<p>Il tempo rimasto a disposizione dell’Abruzzo per scongiurare questa prospettiva è quasi scaduto.</p>
<p>L’approvazione in Consiglio Regionale della legge 14/2008 ha rappresentato l’estremo, tardivo e precario tentativo di fermare un treno in piena corsa, che ha avuto la forza di “bucare” maggioranze e minoranze di ogni tempo.</p>
<p>Saltato a piè pari ogni commento sul conflitto Stato-Regione in relazione alla legge 14 e sul ddl 1195 su cui torneremo in altra sede, il disegno di legge presentato dalla nuova maggioranza, in discussione alla IV Commissione del Consiglio Regionale, è ben lungi dall’essere un serio baluardo contro l’escalation petrolifera in atto nella nostra regione.  </p>
<p>Coloro che ci rappresentano nelle istituzioni devono essere consapevoli che, aggirato l’ostacolo momentaneamente rappresentato dalla legge 14, un secondo dopo, senza che i titolari delle concessioni debbano chiedere niente a nessuno, le trivelle potrebbero iniziare a funzionare in 52 Comuni (Teramo compresa), portando lo scompiglio in un’area estesa 490 kmq. in cui risiedono 311.773 abruzzesi.</p>
<p>Queste non sono opinioni ma dati oggettivi ed ufficiali che nessuno mai potrà confutare (vedi tabella seguente). Stiamo parlando evidentemente di concessioni già rilasciate a scopo estrazione. </p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tr valign="top">
<td colspan="3"><font face="Arial" size="2"><b>CONCESSIONI  DI COLTIVAZIONE SU TERRAFERMA AL 31.01.2009</b></font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Denominazione</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Kmq.</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Comuni interessati</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Castel di Lama</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">79,90</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Ancarano, Bellante, Campli, Civitella del Tronto, Controguerra, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Torano Nuovo</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Fiume Treste</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">109,60</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Cupello, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, San Buono, Lentella, Monteodorisio, Palmoli</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Filetto</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">50,01</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Ari, Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Filetto, Rapino, Roccamontepiano, San Martino sulla Marruccina, Orsogna, Vacri</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Miglianico</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">29,30</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Ripa Teatina, Tollo</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">San Basile</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">97,56</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Ari, Arielli, Bucchianico, Canosa Sannita, Casacanditella, Castel Frentano, Crecchio, Filetto, Frisa, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Lanciano, Orsogna, Ortona, Poggiofiorito, Vacri</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Santa Maria Imbaro</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">99,51</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Altino, Atessa, Castel Frentano, Fossacesia, Lanciano, Mozzagrogna, Paglieta, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">San Mauro</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">25,32</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Bellante, Castellalto, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, Teramo</font></td>
</tr>
</table>
<p>Se poi a queste dovessimo aggiungere le istanze in corso di rilascio ci troveremmo di fronte a numeri ancor più pesanti. </p>
<p>Inoltre, da un documento esclusivo pubblicato in Inghilterra (vedi pdf sotto), si scopre che lo scorso gennaio a Londra ha avuto luogo la presentazione del programma industriale di sviluppo 2009-2011 della società petrolifera  Medoilgas (Mog), ben attiva in Abruzzo e saldamente presente con propri uffici nel porto di Ortona.</p>
<p>Ebbene, nel crono-programma della Mog si vede chiaramente ed inequivocabilmente che la programmazione dell’inizio delle attività petrolifere di diversi pozzi estrattivi è prevista per l’inizio del 2010, mentre la prima piattaforma petrolifera sottocosta, “Ombrina mare 2”, tra Ortona e San Vito, inizierà l’estrazione di petrolio a partire dal 2011.</p>
<p>I test effettuati dalla Mog hanno confermato che il petrolio che verrà estratto da “Ombrina Mare 2” sarà <strong>una fanghiglia altamente corrosiva</strong> contenente zolfo, che <u>non potrà essere trasportata</u>. <strong>Avrà quindi bisogno di un processo di prima raffinazione in loco, chiamata desulfurizzazione, che comporterà l’emissione di idrogeno solforato che arriverà facilmente sulla costa, insieme al petrolio normalmente disperso in mare nella fase di imbarco sulle petroliere.<br />
</strong><br />
Avremo così <strong>un nuovo Centro Oli</strong>, questa volta non ad Ortona bensì <strong>in mare aperto</strong>.  </p>
<p>Continuando ad osservare la cartina delle operazioni della Mog 2009–2011 tutti, anche i tour-operator, possono vedere chiaramente la sorte riservata alla nostra Regione: a questo punto non ci sarebbe da stupirsi, se, come afferma il nostro assessore regionale all’agricoltura, si dovessero verificare “disdette turistiche dall’estero e segnali negativi dell’export Abruzzese”. Purtroppo non si tratta di ingiustificato allarmismo ma di un “già visto” in diverse altre realtà territoriali.  </p>
<p>Eppure, malgrado la gravità dei fatti che abbiamo esposto, non avvertiamo una diffusa e profonda consapevolezza dei rischi, non soltanto ambientali ma anche economici, a cui il “sistema Abruzzo” sta andando incontro. </p>
<p>Avvisiamo ancora una volta che la trasformazione della nostra Regione in Regione petrolifera graverebbe come un macigno sulla coscienza di tutti ed è dovere di tutti lavorare per scongiurare una catastrofe ambientale la cui eredità condizionerebbe la vita delle presenti e future generazioni di Abruzzesi. </p>
<p>Per questo chiediamo a tutti coloro che siedono a Palazzo dell’Emiciclo di varare al più presto un Piano Energetico Regionale che punti con decisione sulle energie rinnovabili e al Presidente Chiodi di opporsi con forza all’avanzata del petrolio così come altri suoi colleghi (es.: Galan) ebbero il coraggio di fare contro le trivellazioni nell’Alto Adriatico.  </p>
<p>Prima che sia troppo tardi. </p>
<p>Abruzzo , 25 marzo 2009</p>
<p>f.to<br />
COMITATO NATURA VERDE – Nino Di Bucchianico<br />
IMPRONTE – Enrico Gagliano </p>
<p>In allegato il documento esclusivo della presentazione del programma di sviluppo industriale 2009-2011 della società petrolifera Medoil (MOG) , programma che smentisce clamorosamente i nostri politici:</p>
<p>&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/presentation20january2009.pdf">Presentation20january2009.pdf</a>
</p></blockquote>
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		<item>
		<title>Natura Verde riprende la lotta</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/03/20/natura-verde-riprende-la-lotta/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[centro oli ortona]]></category>
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		<category><![CDATA[legge regionale]]></category>
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		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato Stampa Comunicato Natura Verde
Oggetto: NATURA VERDE riprende la lotta.
Siamo fortemente preoccupati dell’immobilismo della Giunta Regionale e del Suo Presidente Gianni Chiodi sulla spinosa questione della petrolizzazione dell’Abruzzo.
Infatti, sono passati ”inutilmente” i 45 giorni utili per opporre una qualsiasi opposizione o emendamento alla impugnativa del Governo Centrale alla Legge Regionale n. 14 del 15/10/08 che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><small>Comunicato Stampa Comunicato Natura Verde</small></p>
<p>Oggetto: <strong>NATURA VERDE riprende la lotta</strong>.</p>
<p>Siamo fortemente preoccupati dell’immobilismo della Giunta Regionale e del Suo Presidente Gianni Chiodi sulla spinosa questione della petrolizzazione dell’Abruzzo.</p>
<p>Infatti, sono passati ”inutilmente” i 45 giorni utili per opporre una qualsiasi opposizione o emendamento alla impugnativa del Governo Centrale alla Legge Regionale n. 14 del 15/10/08 che di fatto impediva la costruzione del Centro Oli in Abruzzo.</p>
<p>Questo dimostra chiaramente la scarsa sensibilità della Giunta Regionale e del Suo Presidente su una materia che investe il 35% del territorio regionale, pertanto non ci resta altro che prendere atto della volontà del Consiglio Regionale e quindi riprenderemo la lotta che abbiamo momentaneamente sospeso perchè abbiamo creduto alle promesse elettorali che sia il Presidente Gianni chiodi che il Premier Silvio Berlusconi hanno fatto nei confronti degli abruzzesi.</p>
<p>Pertanto, chiameremo tutti a raccolta: movimenti ambientalisti e non per una grande manifestazione popolare a difesa del territorio, patrimonio di tutti gli abruzzesi.</p>
<p>Pescara, 20 Marzo 2009</p>
<div align="right">Il Presidente del COMITATO NATURA VERDE<br />
 					 			Giusto Di Fabio</div>
<p><small>Sede legale: Pescara via della polveriera, 2 | e-mail:  comitatonaturaverde@libero.it | sito internet: www.comitatonaturaverde.it</small></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro con Mauro Febbo su questione petrolifera</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/03/09/incontro-con-mauro-febbo-su-questione-petrolifera/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 10:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[centro oli ortona]]></category>
		<category><![CDATA[comitato naturaverde]]></category>
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		<category><![CDATA[mauro febbo]]></category>
		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Giusto Di Fabio
Questo è il frutto del incontro avuto nell’Assessorato alle Politiche Agricole l’Ass. Mauro Febbo, sul problema del Centro Oli e del progetto della Petrolizzazione della ns. Regione.
Presto attiveremo una serie di incontri che ci porteranno alla stesura di un documento da presentare alla Giunta Regionale. Stiamo comunque cercando la condivisone anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo da Giusto Di Fabio</em></p>
<p>Questo è il frutto del incontro avuto nell’Assessorato alle Politiche Agricole l’Ass. Mauro Febbo, sul problema del Centro Oli e del progetto della Petrolizzazione della ns. Regione.</p>
<p>Presto attiveremo una serie di incontri che ci porteranno alla stesura di un documento da presentare alla Giunta Regionale. Stiamo comunque cercando la condivisone anche delle forze di opposizione di Centro Sinistra.</p>
<p>Una serena giornata di lavoro,</p>
<p>Giusto Di Fabio  </p>
<blockquote><p>Oggetto: Comunicato stampa </p>
<p><strong>IL COMITATO NATURA VERDE INCONTRA L’ASSESSORE ALLE POLITICHE AGRICOLE MAURO FEBBO SUL TEMA DEL CENTRO OLI E DELL’ABRUZZO PETROLIFERO</strong>  </p>
<p>Il Presidente del CNV, Giusto di Fabio, accompagnato da alcuni membri del Comitato Direttivo e dagli avvocati dell’ufficio legale del CNV, si è incontrato con l’Assessore Regionale Mauro Febbo per parlare del Centro Oli di Ortona e dell’Abruzzo Petrolifero, alla luce del disegno di legge presentato dallo stesso Assessore.</p>
<p>I rappresentanti del CNV, pur apprezzando lo spirito del DDL, che si propone di confliggere con le compagnie petrolifere che vogliono mutare le caratteristiche ambientali di questa Regione, hanno evidenziato gli aspetti non condivisibili del DDL, proponendo allo stesso Assessore, delegato dal Presidente Gianni Chiodi ai problemi petroliferi, un tavolo tecnico stendere, insieme ai legali consulenti dell’Assessorato, una bozza di provvedimento legislativo regionale che porti alla definitiva risoluzione del “Problema petrolifero”.</p>
<p>Il CNV che da anni rappresenta la centralità nell’azione di contrasto contro il progetto di petrolizzare il territorio abruzzese, unitamente ad altre associazioni ambientaliste, ribadisce con forza che la vera ricchezza della nostra regione sta nella centralità del nostro territorio, elemento caretterizzante sia dal punto di vista economico che ambientale.</p>
<p>L’incontro con l’Assessore Febbo è servito anche per riproporre la nostra contrarietà totale a qualsiasi operazione, anche minima, di sconvolgere la vocazione ecologica, paesaggistica ed economica, dell’Abruzzo.</p>
<p>Non abbiamo motivo di dubitare dell’onestà intellettuale dell’Assessore Febbo, ma nello stesso tempo, durante l’incontro, abbiamo ripetuto che il CNV non indietreggerà di un millimetro da questa posizione.</p>
<p>Gli abruzzesi hanno il diritto di gestire il proprio habitat!</p>
<p>Il DDL 1195 in discussione al Senato, che espropria le Regioni dalle competenze energetiche, costituisce il banco di prova per valutare la concreta disponibilità dei 21 parlamentari abruzzesi di impegnarsi fattivamente, con emendamenti mirati, a difendere il destino della nostra Regione. </p>
<p>Pescara, 09.03.09 </p>
<div align="right">Il Presidente del Comitato Natura Verde<br />
                                                    Giusto Di Fabio</div>
<p><small>Sede legale: Via della Polveriera 2, Pescara    Cell: 335 7800316</small></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro dibattito a Montesilvano</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/02/27/incontro-dibattito-a-montesilvano/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 09:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[comitato naturaverde]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[montesilvano]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo Senso Civico e Comitato Natura Verde promuovono un incontro dibattito sulla questione petrolifera abruzzese e sull&#8217;esigenza di una Legge &#8220;bipartisan&#8221; che stabilisca una moratoria di 25 anni su tutte le attività inerenti la ricerca, l&#8217;estrazione e le lavorazioni di idrocarburi ed assimilabili in Abruzzo.
Durante l&#8217;incontro sarà proiettato il video &#8220;VIAGGIO NEI PAESI DELL&#8217;ORMAI&#8220;.
L&#8217;appuntamento è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo Senso Civico</em> e <em>Comitato Natura Verde</em> promuovono un incontro dibattito sulla questione petrolifera abruzzese e sull&#8217;esigenza di <strong><u>una Legge &#8220;bipartisan&#8221; che stabilisca una moratoria di 25 anni su tutte le attività inerenti la ricerca, l&#8217;estrazione e le lavorazioni di idrocarburi ed assimilabili in Abruzzo</u></strong>.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro sarà proiettato il video &#8220;<em>VIAGGIO NEI PAESI DELL&#8217;ORMAI</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per domani <strong>sabato 28</strong> febbraio alle ore <strong>16:30</strong> all&#8217;aula magna dell&#8217;<strong>ITC Alessandrini</strong> in via D&#8217;Agnese a <strong>Montesilvano</strong>.</p>
<p>» <a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2009/02/carthago-delenda-est.html">Il post su Nuovo Senso Civico</a></p>
<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_vSDp1dmNxgA/SaZDZjlt_SI/AAAAAAAAAN0/kP-p6Ro-QfQ/s1600-h/montesilvano+ok.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/montesilvano-oksm.jpg"/></a></p>
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		<title>Precisazione su dichiarazioni di Di Fabio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 17:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Antonello Tiracchia, presidente di Nuovo Senso Civico, la seguente precisazione relativamente alle dichiarazioni espresse nel comunicato di Giusto Di Fabio:
&#160;
Gentilissimo Direttore, leggo l&#8217;intervento del signor Giusto di Fabio in merito al Disegno di Legge proposto dall&#8217;Assessore Mauro Febbo. A parte alcune inesattezze su argomenti che si sono evoluti senza che l&#8217;estensore dell&#8217;articolo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da Antonello Tiracchia, presidente di <a href="http://www.nuovosensocivico.it/">Nuovo Senso Civico</a>, la seguente precisazione relativamente alle dichiarazioni espresse nel <a href="http://www.vastesi.com/blog/2009/02/26/di-fabio-sul-ddl-regionale-sulla-petrolizzazione/">comunicato di Giusto Di Fabio</a>:<br />
&nbsp;</p>
<blockquote><p>Gentilissimo Direttore, leggo l&#8217;intervento del signor Giusto di Fabio in merito al Disegno di Legge proposto dall&#8217;Assessore Mauro Febbo. A parte alcune inesattezze su argomenti che si sono evoluti senza che l&#8217;estensore dell&#8217;articolo si rendesse conto (come per esempio il DdL 1441 ter che non è più tale da un pezzo!), in qualità di iscritto al  CNV non trovo corretto che il signor Di Fabio si qualifichi come presidente del comitato stesso per tutta una serie di ragioni.</p>
<p>Il signor Giusto Di Fabio si è spontaneamente dimesso dal CNV diffondendo urbi et orbi la sua decisione: le sue dimissioni  sono state accolte dal Comitato  che ha democraticamente eletto un altro Presidente nella persona del signor Lino Olivastri.</p>
<p>Per motivi oscuri il signor Di Fabio avrebbe voluto rientrare nel CNV conservando la carica di presidente ma l&#8217;evidenza dei fatti (l&#8217;assemblea per le elezioni del nuovo presidente e soprattutto la maggioranza democratica del comitato stesso (9 su 12) non lo vuole.<br />
Per motivi altrettanto oscuri ha deciso di citare in giudizio tutti gli iscritti che non lo gradiscono come presidente (me compreso).</p>
<p>Chiarito questo aspetto, visto che è tutto in mano alla Legge e sino a quando la Legge non deciderà in merito, non dovrebbe firmare con l&#8217;appellativo di Presidente.</p>
<p>Volevo inoltre rimarcare il fatto che non solo Nuovo Senso Civico, il movimento di cui sono presidente e che conta circa 3000 adesioni, ma anche gli altri movimenti e comitati, dopo le spontanee dimissioni dell&#8217;ex presidente Giusto Di Fabio, stanno lavorando in totale armonia insieme al Comitato Natura verde di cui riconoscono i meriti storici ed apprezzano le capacità dei suoi membri.</p>
<p>Grazie per la sua cortese attenzione<br />
Antonello Tiracchia
</p></blockquote>
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		<title>Di Fabio sul ddl regionale sulla petrolizzazione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Giusto Di Fabio:
Egregio Direttore,
questa è la presa di posizione ufficiale del Comitato Natura Verde sul DDL presentato dall’assessore Mauro Febbo relativamente al Centro Oli e al progetto della petrolizzazione sulla regione Abruzzo.
Con molta stima e cordialità
Giusto Di Fabio
Comitato Natura Verde
Oggetto: comunicato stampa
Il CNV chiede chiarezza  sul DDL Regionale sulla “ disciplina della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da Giusto Di Fabio:</p>
<p><em>Egregio Direttore,<br />
questa è la presa di posizione ufficiale del Comitato Natura Verde sul DDL presentato dall’assessore Mauro Febbo relativamente al Centro Oli e al progetto della petrolizzazione sulla regione Abruzzo.</p>
<p>Con molta stima e cordialità<br />
Giusto Di Fabio</em></p>
<blockquote><div align="right">Comitato Natura Verde</div>
<p><strong>Oggetto: comunicato stampa</strong></p>
<p>Il CNV chiede chiarezza  sul DDL Regionale sulla “ disciplina della localizzazione di nuove infrastrutture energetiche “ a firma Mauro Febbo.</p>
<p>Questa proposta di legge non ci soddisfa per una serie di motivi, ma soprattutto perché si muove in una direzione sbagliata.</p>
<p>Assessore Febbo, noi siamo convinti che non si aiuta l’Abruzzo semplicemente rendendo gli Enti locali compartecipi delle decisioni relative alla costruzione e all’ampliamento di stabilimenti di lavorazione e stoccaggio di oli minerali, oppure chiedendo maggiori royalties alle compagnie petrolifere, soprattutto se sono così basse rispetto a quelle che abitualmente sono in essere in altre parti del mondo, ( Il Venezuela riscuote l’80% di royalties ).</p>
<p>Lo snodo centrale del problema, quello per cui passa il bene degli abruzzesi,  sta nel chiarire definitivamente, con precisi atti legislativi e deliberativi, se l’attuale Giunta Regionale intende preservare il nostro territorio ed il nostro mare dalle “coltivazioni” di idrocarburi, così come è stato ripetutamente promesso durante la campagna elettorale regionale, da parte di tutti coloro che oggi governano l’Abruzzo.</p>
<p>A nessuno può sfuggire che, nel DDL presentato dall’Assessore Febbo, non è previsto il DIVIETO di insediamenti Petrolchimici sul territorio regionale.</p>
<p>Gli abruzzesi non possono certamente essere rassicurati dal fatto che il DDL proposto preveda che: “ sono sottoposti ad autorizzazione della Regione l’istallazione e l’esercizio di nuovi stabilimenti di lavorazione e stoccaggio di idrocarburi” . Tutto questo assolutamente non ci convince in quanto, la Legge Regionale n.14 del 15.10.2008, che impedisce di fatto l’insediamento del Centro Oli di Ortona e impianti similari, è stata impugnata dal Governo Centrale, ed in attesa della sentenza della Corte Costituzionale.</p>
<p>Per di più, il Senato sta per approvare una Legge, il DDL 1441 ter, che in sostanza solleva le Regioni dalla pertinenza in materia di insediamenti di attività di idrocarburi.</p>
<p>Allo stato attuale la situazione normativa sulla petrolizzazione dell’Abruzzo è questa: da una parte c’è la Legge Regionale tesa a salvaguardare il territorio da tali insediamenti, ma che è stata IMPUGNATA, dall&#8217;altra sta per essere emanata una Legge dello Stato che tende a SOLLEVARE LE REGIONI dalle pertinenze sulla materia; nel mezzo cade il DDL Febbo che, in sostanza, vorrebbe mettere qualche lacciuolo burocratico, ma niente di più.</p>
<p>Noi del Comitato Natura Verde ricordiamo alla classe politica che è necessario risolvere una volta per tutte il problema; che l’Abruzzo ha bisogno di un Piano Energetico Regionale; che occorre definire la vocazione NON PETROLIFERA di questa Regione.</p>
<p>Alla luce di tutto questo, il CNV chiede all’Assessore Febbo, che l’Amministrazione Regionale deliberi una moratoria di 30 anni per la lavorazione del petrolio, specificando che non saranno più rilasciati permessi per le industrie collegate all’estrazione e alla lavorazione degli idrocarburi.</p>
<p>Ci stiamo adoperando per incontrare al più presto il Presidente Chiodi al fine di verificare se l’interesse di questa Giunta è la difesa della nostra cultura, della nostra economia e della nostra salute.</p>
<p>La “mission” del Comitato Natura Verde non riguarda solo la lotta al Centro Oli, ma abbraccia la salvaguardia della nostra Regione dalla deriva petrolifera.</p>
<p>Siamo disposti al dialogo con chiunque, ma siamo anche pronti a tutte le forme di protesta civile. </p>
<p>Pescara,26/02/09 </p>
<div align="right">COMITATO  NATURA  VERDE<br />
                                                                   Il Presidente Giusto di Fabio</div>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta del CNV a Giusto Di Fabio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 18:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[comitato naturaverde]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dal Comitato Natura Verde:
Gentili  amici, inviamo questa lettera aperta affinchè si faccia informazione; stavolta  circa le ultime vicende occorse in seno al C.N.V.
Questa lettera aperta, caro  Giusto Di Fabio, è rivolta a te affinché tu desista dalla Tua volontà di citare i membri del Comitato Natura Verde in giudizio; credici, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo dal Comitato Natura Verde:</em></p>
<p>Gentili  amici, inviamo questa lettera aperta affinchè si faccia informazione; stavolta  circa le ultime vicende occorse in seno al C.N.V.<br />
Questa lettera aperta, caro  Giusto Di Fabio, è rivolta a te affinché tu desista dalla Tua volontà di citare i membri del Comitato Natura Verde in giudizio; credici, non è basilare sapere chi è il Presidente di questo comitato, non è quello che gli abruzzesi bramano sapere. Piuttosto sarebbe opportuno, anzi necessario riprendere tutti insieme con rinnovato vigore e determinazione la lotta contro la petrolizzazione dell’Abruzzo che a seguito di querelle che di certo non giovano al raggiungimento del nobile risultato prefissatoci, hanno solo  via via rinfocolato, malumori e negatività, tutti tendenti a vanificare il lavoro fin qui svolto.</p>
<blockquote><p><strong>Lettera Aperta a Giusto Di Fabio</strong></p>
<p>Mai avremmo pensato di dover arrivare a tanto.</p>
<p>Caro Giusto, qualche giorno fa ci è arrivata la tua citazione in Tribunale.</p>
<p>Facciamo una piccola cronistoria: diverse volte hai esternato la volontà di dimetterti dalla carica di  Presidente del Comitato Natura Verde, indubbio è l’impegno che hai profuso, discutibile può essere  il tuo modo di operare in alcune circostanze.</p>
<p>Veniamo ai fatti. Il 21 novembre u.s., hai rassegnato le dimissioni;  scegliendo di farlo non normalmente , magari rivolgendole al Consiglio direttivo che ti ha eletto e all’assemblea degli aderenti del CNV, bensì hai voluto farlo platealmente a mezzo stampa e con fax protocollati da diversi Comuni; dicevi che la tua decisione nasceva dalla candidatura alle elezioni regionali di un  aderente del nostro comitato, cosa non precisa poiché questi, si era già dimesso, inoltre,  a tuo dire, il comitato era “etichettabile e non  più indipendente, trasparente ed equidistante”.</p>
<p>Implicitamente hai sostenuto  quindi, che  tutti i componenti del CNV, indistintamente, erano a tuo avviso, etichettabili non trasparenti indipendenti ed equidistanti , ciò sicuramente non è vero.</p>
<p>Si può quindi tranquillamente affermare,  riutilizzando le tue parole, che la tua azione ha creato “all’interno e all’esterno una situazione di forte imbarazzo e grande debolezza”.</p>
<p>Che bisogno c’era di dare  dimissioni in tale modo, screditando indistintamente tutti gli aderenti del CNV?</p>
<p>Naturalmente diversi aderenti ( e comunque più di 1/10, come da Statuto ) chiedevano al vice presidente di convocare un’assemblea per nominare un nuovo presidente, cosa poi regolarmente fatta nominando Lino Olivastri quale nuovo presidente.</p>
<p>Andando al dunque, ti sono stati rivolti diversi inviti a rientrare nel CNV esortandoti a mettere una pietra sopra  tutto, dimenticando tutte le polemiche ed andare avanti.</p>
<p>Per tutta risposta, e siamo ad oggi, citi in Tribunale, tutti gli aderenti anticipando per alcuni querele, denunce e quant’altro, arrivando ad azioni che nemmeno i nostri peggiori antagonisti più diretti si erano sinora sognati di paventare .</p>
<p>Molti di noi non hanno mai varcato la soglia di un’ aula di tribunale e mai avrebbero pensato di doverlo fare per un comitato a difesa del territorio, né tanto meno di esserci condotti da persone  con le quali hanno lottato fianco a fianco e a cui hanno dato fiducia e stima ma evidentemente anche  critiche costruttive in un ambito di democrazia e libertà di pensiero;  non nascondiamo che la nostra serenità famigliare è stata notevolmente turbata e che con tutto il tempo e soldi che perdiamo dietro questa causa, questa ridicola storia delle tue citazioni potremmo veramente risparmiarcela.</p>
<p>Ti invitiamo per l’ennesima volta a desistere dalle tue azioni legali, ti esortiamo ad di essere democratico e generoso a non anteporre la questione del presidente, alla petrolizzazione della nostra Regione. Ricorda che è l’autorevolezza che rende credibile l’esercizio dell’autorità di un Presidente.</p>
<p>Sei ben accetto nel CNV, per dimostrarti la nostra disponibilità proponiamo di ritornare alla situazione antecedente alla tue dimissioni, dando la possibilità di rientrare a tutti coloro che sono usciti e che volessero rientrare e democraticamente rieleggere il presidente.</p>
<p>Confermiamo inoltre che tutte gli atti operati dai sigg. Tiberio ed Olivastri sono stati redatti dopo regolari convocazioni  e democratiche discussioni di coloro che hanno ritenuto di essere presenti, e quindi condivise da tutti i firmatari di questo documento.</p>
<p>Dispiace poi leggere che addirittura senza tuo consenso nessuno sia legittimato a parlare a nome del CNV pur essendone membro effettivo, infatti lamenti che un aderente sia stato invitato e sia andato ad informare della situazione petrolifera della nostra regione a Giulianova. Abbiamo sempre ribadito che il rischio di uno scempio è per tutto l’Abruzzo e quindi tutto l’Abruzzo ha diritto di sapere ed è nostro dovere informarlo, chiunque è aderente del CNV dovrebbe essere autorizzato alla divulgazione di notizie e documenti che riguardano l’esistenza stessa del nostro comitato.</p>
<p>Adesso hai due possibilità:</p>
<p>   1. accettare, come vivamente speriamo , la nostra proposta e decidere democraticamente, com’è corretto che sia , il nuovo presidente;<br />
   2. andare avanti per la strada che hai intrapreso e quindi di fatto dimostrare, che sia più importante il tuo ruolo di presidente a prescindere , danneggiando i tuoi colleghi e la causa.</p>
<p>Una cosa certamente non succederà, il blocco delle attività, forse non sai che il CNV sta lavorando insieme ad altri comitati, sta organizzando manifestazioni insieme ad altri comitati, sta proponendo osservazioni e proporrà a brevissimo altre osservazioni sulla Rospo mare, potrai rallentare le operazioni e di questo qualcuno ti sarà grato, ma non si fermeranno.</p>
<p>Qualora tu decidessi di andare avanti ti ricordiamo che in questa sede non abbiamo voluto riportare fatti e giudizi che ci riserveremo di evidenziare, ti anticipiamo comunque che tutti gli otto firmatari si costituiranno per difendere l&#8217;operato del CNV.   </p>
<p>Abruzzo, 19 feb. 09. </p>
<p>Firmano questo documento la maggioranza assoluta del CNV, ossia:</p>
<p>Lino, Antonello, Diana, Antonio, Nicola, Carlo, Luigi, Nino. </p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Petrolio silenzi e bugie</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/02/07/petrolio-silenzi-e-bugie/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nino Di Bucchianico il seguente comunicato stampa 
PETROLIO, SILENZI &#038; BUGIE
Mentre la maggior parte degli enti locali ancora fatica a prendere atto che la campagna petrolifera d’Abruzzo è cosa fatta, il nostro territorio viene continuamente preso d’assalto a suon di carte da bollo e decreti.
In una recente intervista l’Ing. Ezio Faieta, Dirigente del Servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da Nino Di Bucchianico il seguente comunicato stampa </p>
<blockquote><p><strong>PETROLIO, SILENZI &#038; BUGIE</strong></p>
<p>Mentre la maggior parte degli enti locali ancora fatica a prendere atto che la campagna petrolifera d’Abruzzo è cosa fatta, il nostro territorio viene continuamente preso d’assalto a suon di carte da bollo e decreti.<br />
In una recente intervista l’Ing. Ezio Faieta, Dirigente del Servizio Attività Estrattive e Minerarie della Regione Abruzzo, ha minimizzato con queste parole il pericolo trivelle: “La mobilitazione in atto in provincia contro trivelle e piattaforme sarebbe ingiustificata, visto che a Roma non c’è alcuna concessione, nemmeno per la ricerca”.<br />
Purtroppo per il futuro dell’Abruzzo, l’Ing. Ezio Faieta è stato immediatamente smentito dai fatti visto che a Roma un permesso di ricerca c’è: si chiama CIVITAQUANA ed interessa un’area di 615.37 kmq, spalmata tra le provincie di Teramo, Pescara e Chieti, ed interferisce con i Parchi Nazionali del «Gran Sasso-Monti della Laga» e della «Maiella».<br />
Il permesso di cui parliamo è stato conferito il 24 luglio 2007 (con scadenza il il 24 luglio 2013) alla VEGA OIL ed alla PETROCELTIC.<br />
L’intero procedimento amministrativo, avviato il 30 maggio 2001, si è concluso per l’appunto il 27 luglio 2007 con il decreto ministeriale di conferimento n.°83 che dà conto di tutto quanto accaduto e di tutto ciò di cui si sono rese protagoniste, in termini negativi o di disinteresse, le amministrazioni dello Stato e le strutture tecniche della Regione.<br />
Per quanto riguarda il ruolo avuto in questa vicenda anche dall’Amministrazione Provinciale di Teramo, segnaliamo il parere n.°50 (di compatibilità parziale) espresso dalla S.U.P. nella seduta del 20 giugno 2006, nel corso della quale fu dato analogo parere anche per la più celebre “Corropoli”.<br />
Per facilitare la lettura del decreto ministeriale di conferimento, allegato alla presente, abbiamo evidenziato in grassetto le parti più salienti che si commentano da sole in merito all’impegno dimostrato dai nostri solerti amministratori nella difesa del territorio abruzzese.<br />
Ma non basta, mentre il “partito della camomilla” tace o al più si sforza di tranquillizzare gli abruzzesi sul rischio trivelle, l’ENI e le altre compagnie petrolifere straniere continuano a spartirsi l’Abruzzo ignorando totalmente le labili prese di posizione verbali dei politici, degli amministratori e dei funzionari regionali.</p>
<p>Un ulteriore brutto capitolo di questa spartizione riguarda l’Adriatico Abruzzese dove le istanze di concessione per estrarre petrolio sono diventate due. Dopo la prima, presentata dall’ENI e che interessa circa 59 kmq., ecco spuntare magicamente anche la seconda di fronte Ortona-San Vito, per mano di MEDOILGAS ITALIA, più sotto costa rispetto alla precedente e con un raggio d’azione tre volte superiore (145 kmq.).<br />
Purtroppo quando nel giugno dello scorso anno andammo alla presentazione della MOG, da cui discende la Medoilgas, l’Amministratore Morandi l’aveva detto a chiare lettere: “Entro fine anno presenteremo l’istanza di coltivazione”. Detto, fatto!<br />
L’istanza è stata presentata il 18 dicembre 2008 e pubblicata sul B.U.I.G. di gennaio.<br />
Questo significa che molto presto ci saranno sottocosta le piattaforme fisse per l’estrazione di petrolio greggio e ce le terremo per decenni.<br />
Queste piattaforme, dichiarava l’Ing. Morando durante la conferenza stampa, faranno l’attività di desolforazione in mare perché il petrolio Abruzzese (classificato API 12, un po’ meglio del bitume) è praticamente non trasportabile!<br />
La Medoilgas  è una società a responsabilità limitata, di fatto di proprietà della Mediterranean Oil &#038; Gas australiana, il che vuol dire che nel caso di incidente (evenienza molto probabile nelle piattaforme offshore) risponderà soltanto del suo (esiguo) capitale sociale perché non risulta che siano state fatte assicurazioni o fideiussioni a favore della regione Abruzzo.</p>
<p>Abruzzo, 6 febbraio 2009</p>
<p>Firmato<br />
<small>Comitato Natura Verde – Presidente,  Lino Olivastri<br />
Impronte – Enrico Gagliano<br />
Nuovo Senso Civico – Antonello Tiracchia </p>
<p>Si associano ai firmatari:<br />
Abruzzo in Movimento<br />
Abruzzo No-Triv<br />
Abruzzo Rinnovabile<br />
Abruzzo Sostenibile<br />
Apocalisse Italia<br />
Emergenza Ambiente Abruzzo<br />
No al Centro Oli dalla California<br />
No Centro Oli</small></p></blockquote>
<p>» <a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/comunicato.doc">Comunicato stampa: &#8220;Petrolio silenzi e bugie&#8221;</a><br />
» <a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/titoli_minerari_abruzzo.pdf">Mappa dei titoli minerari Abruzzo</a></p>
<p>PS: ci saremmo volentieri associati anche noi se avessimo ricevuto prima la bozza del comunicato anzichè vederla solo in fase di distribuzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Da noi si chiamano termovalorizzatori..</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/02/06/da-noi-si-chiamano-termovalorizzatori/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 23:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[La Morgia]]></category>
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		<category><![CDATA[termovalorizzatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Comitato Natura Verde
Da noi si chiamano termovalorizzatori, per il resto del Mondo sono inceneritori
Ci sono passaggi dell’intervista del Presidente del Consorzio Smaltimento Rifiuti di Lanciano che possono essere condivisi. Ci riferiamo alla prima parte, allorquando parla del potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti e della destinazione in tal senso degli utili di gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa Comitato Natura Verde</p>
<blockquote><h5>Da noi si chiamano termovalorizzatori, per il resto del Mondo sono inceneritori</h5>
<p>Ci sono passaggi dell’intervista del Presidente del Consorzio Smaltimento Rifiuti di Lanciano che possono essere condivisi. Ci riferiamo alla prima parte, allorquando parla del potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti e della destinazione in tal senso degli utili di gestione della discarica di Cerratina.</p>
<p>Non può, però, essere titolo di vanto affermare che all’utile di bilancio hanno contribuito gli 800.000 euro derivati dallo smaltimento dell’immondizia campana.</p>
<p>Lanciano non può rappresentare una grande pattumiera abruzzese e delle regioni limitrofe!</p>
<p>Quello che più ci preoccupa è l’ultima parte della conferenza stampa del Presidente La Morgia, quando parla della Frentania come sede nella quale ospitare un Inceneritore/Termovalorizzatore.</p>
<p>La strategia del Consorzio rifiuti sembra essere stata già delineata, candidando Cerratina  a luogo di incenerimento di rifiuti di tutta la zona industriale del Sangro, per far vivere la discarica altri 90 anni.</p>
<p>Una delle priorità dell’Ingegner La Morgia è dunque longevità della discarica.</p>
<p>La nostra è, al contrario, quella della salubrità ambientale per incrementare la qualità e la lunghezza della vita dei Frentani!</p>
<p>Nel Mondo, quello al di fuori di Cerratina per intenderci, sembra iniziata una nuova Era, forse una nuova Civiltà,  l’Ambiente non deve assorbire all’infinito gli “insulti” degli uomini.</p>
<p>E’ al corrente il Presidente del Consorzio Rifiuti che ci sono interi Governi che stanno orientando i loro Cittadini in tal senso?</p>
<p>Lampanti ci sembrano le scelte del Presidente Obama o del Presidente Nicolas Sarkozy, quando sostiene che l’incenerimento deve rappresentare solo l’ultima strada da intraprendere una volta che si siano provate tutte le altre possibilità alternative.</p>
<p>I termovalorizzatori, come ora si usa chiamare gli inceneritori, non distruggono i rifiuti ma li trasformano in altro. I rifiuti che entrano nell&#8217;inceneritore vengono trasformati in fumi, polveri sottili e scorie con grave danno per la qualità dell&#8217;aria, con aumento delle emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto, anidride solforosa, metalli pesanti, diossine e infine scorie.</p>
<p>E’ necessario far risaltare che i termovalorizzatori/inceneritori producono nanoparticelle inorganiche che causano le cosiddette nanopatologie (tra queste malattie cardio-polmonari e diverse forme di cancro). Nessun filtro al mondo è in grado di fermare polveri di misura inferiore a Pm 2,5. Le nanoparticelle girano nell&#8217;aria per centinaia di chilometri possono depositarsi sul terreno (e quindi finire nel cibo e nella verdura) o essere direttamente respirate da essere umani o animali.</p>
<p>Senza considerare la Diossina (potente cancerogeno) che, oltre ad essere respirata, si accumula nel grasso degli animali  entrando così nella catena alimentare (sotto forma di latte, formaggi o carni) per poi finire sulle nostre tavole e quindi nei nostri organismi.</p>
<p>Si porrà, infine, il problema delle ceneri residue della combustione (circa il 30% in peso ed il 10% in volume del materiale immesso nell&#8217;inceneritore), normalmente classificate come rifiuti speciali non pericolosi e delle polveri fini PM10 (circa il 4% del peso del rifiuto in ingresso) intercettate dai sistemi di filtrazione, classificate come rifiuti speciali pericolosi.</p>
<p>Ci ha molto rammaricato la proposta dell’ingegner La Morgia, che conoscevamo per il suo passato di paladino contro l’inquinamento elettromagnetico da antenne dei telefoni.</p>
<p>Non ritiene, ingegnere, che l’inquinamento da termovalorizzatore/inceneritore sia anch’esso pericoloso e, perciò, da evitare?</p>
<p>Lanciano, 06/02/09 </p>
<div align="right">COMITATO  NATURA  VERDE<br />
                                                                Il Presidente                  Giusto di Fabio<br />
                                                                Componente Direttivo  Assunta Di Florio</div>
</blockquote>
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