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	<title>Vastesi.com &#187; commissione europea</title>
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		<title>Med Connections &#8211; InterculturArt and susteinable living</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 10:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[arci vasto]]></category>
		<category><![CDATA[commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio d'europa]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Arci Vasto:
Med Connections
InterculturArt and Sustainable living
Vasto, Abruzzo, Italia – dal 12 al 21 Luglio 2009
Italia – Serbia &#8211; Grecia – Montenegro &#8211; Belgio – Bosnia Herzegovina – Portogallo – Croazia – Spagna – Macedonia – Bulgaria Albania – Romania – Slovenia
Negli ultimi anni, i temi dello Sviluppo Sostenibile sono entrati a pieno titolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Arci Vasto:</em></small></p>
<h3>Med Connections</h3>
<h3>InterculturArt and Sustainable living</h3>
<p><u><em>Vasto, Abruzzo, Italia – dal 12 al 21 Luglio 2009</em></u><br />
<small>Italia – Serbia &#8211; Grecia – Montenegro &#8211; Belgio – Bosnia Herzegovina – Portogallo – Croazia – Spagna – Macedonia – Bulgaria Albania – Romania – Slovenia</small></p>
<p>Negli ultimi anni, i temi dello Sviluppo Sostenibile sono entrati a pieno titolo nel dibattito pubblico e nelle scelte politiche coinvolgendo non solo gli Stati Nazionali, le Regioni o la Commissione Europea ma anche tutte quelle realtà (associazioni, gruppi di cittadini) appartenenti alla società civile che nel quotidiano operano per il raggiungimento di obbiettivi più sostenibili in campo sociale, ambientale ed economico.</p>
<p>Grazie allo sviluppo di alcune progettualità in campo ambientale, promosse dall’ARCI in partenariato con la <strong>Commissione Europea</strong> ed il <strong>Consiglio d’Europa</strong>, è stato possibile realizzare differenti attività sul territorio della <strong>Provincia di Chieti</strong> (Roccamontepiano, San Vito, Casalbordino, Torino di Sangro, San Salvo, Vasto, Chieti), in Europa e nel bacino del Mediterraneo (Romania, Grecia, Serbia, Bosnia, Bulgaria, Belgio) che hanno posto al centro dell’attenzione lo sviluppo sostenibile ed i suoi differenti aspetti sotto il profilo economico, sociale ed ambientale.</p>
<p>Queste attività  hanno permesso, attraverso la collaborazione fra cittadini, associazioni, Enti pubblici e privati, la creazione e lo sviluppo di progetti, strumenti educativi e prodotti multimediali atti a sensibilizzare ed a motivare i cittadini ad un utilizzo più responsabile delle risorse naturali, alla ricerca di una qualità della vita più sostenibile, alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità (<a href="http://www.officineculturali.eu">www.officineculturali.eu</a> – <a href="http://www.youtube.com/ORAchannel">http://www.youtube.com/ORAchannel</a>).</p>
<p>In continuità  con il lavoro svolto negli ultimi anni, nasce il progetto “<strong>Europa Sostenibile: strumento di partecipazione ed inclusione per i cittadini</strong>” il cui obiettivo generale è quello di creare un appuntamento annuale capace di contribuire alla costruzione di percorsi virtuosi legati ai temi dello Sviluppo Sostenibile (stili di vita, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, mobilità, turismo responsabile, agricoltura biologica, riserve naturali, biodiversità) al fine di migliorare gli stili di vita nonché di sviluppare competenze personali, azioni concrete di intervento sul territorio e strumenti di educazione e sensibilizzazione per i cittadini e le amministrazioni pubbliche. Il progetto sarà sviluppato in stretta collaborazione con le aree protette e naturalistiche presenti nell’area del Vastese, con le strutture pubbliche e private che interagiscono a vario titolo con i temi dello Sviluppo Sostenibile nonché con numerose associazioni abruzzesi ed Europee.</p>
<p>All’incontro internazionale che si terrà a Vasto dal 12 al 21 Luglio, <strong>Med Connections – InterculturArt and Sustainable living</strong>, supportato dalla <em>Commissione Europea</em> (Programma “Gioventù in Azione”) e dal <em>Consiglio d’Europa</em>, parteciperanno circa 50 responsabili di 14 differenti associazioni Europee che operano nel campo ambientale. Durante il progetto, e grazie all’uso di metodologie di educazione non formale (ORA – Osserva, Ripensa, Agisci), verranno realizzati due differenti laboratori (educazione e comunicazione) con l’obiettivo di creare concreti strumenti di partecipazione e di sensibilizzazione ai temi dello sviluppo Sostenibile (stili di vita, turismo sostenibile, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti). Allo stesso tempo, sono stati organizzati differenti momenti di confronto con il territorio come visite sul campo (Riserva Naturale “Lago di Penne”, 16 Luglio – Azienda Biodinamica Di Varia “ Petacciato” 14 Luglio), incontri di approfondimento con esperti, percorsi didattici con i ragazzi alla Riserva Naturale “Punta Aderci” (18 e 19 Luglio) nonché attraverso l’organizzazione di <strong>un evento pubblico a Vasto il 19 Luglio</strong>, con momenti di musica, slide show fotografico, mostra fumetti, stands del commercio equo e prodotti biologici e biodinamici presso il Muro delle Lame – zona pedonale.</p>
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		<title>Unione Europea, Internet diritto fondamentale dell’uomo?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 19:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RobDel79</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto da primadanoi.it:
ROMA. La linea politica di mettere un &#8220;bavaglio&#8221; alla Rete, facendosi scudo con le parole “privacy” e “copyright”, è sbarcata anche in Europa con la discussione del “Pacchetto Telecom”. Ma, pochi giorni fa, è stata approvata in Parlamento europeo una raccomandazione che va controcorrente.
Due identikit di internet che non sembrano ricondurre alla stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto da <a target="_blank" href="http://www.primadanoi.it">primadanoi.it</a>:</p>
<blockquote><p><img src="http://albesaboo.files.wordpress.com/2007/09/liberta.jpg" width="200" class="left"/>ROMA. La linea politica di mettere un &#8220;bavaglio&#8221; alla Rete, facendosi scudo con le parole “privacy” e “copyright”, è sbarcata anche in Europa con la discussione del “Pacchetto Telecom”. Ma, pochi giorni fa, è stata approvata in Parlamento europeo una raccomandazione che va controcorrente.<br />
Due identikit di internet che non sembrano ricondurre alla stessa cosa.<br />
Da un lato, i governi nazionali che vedono una minaccia e cercano di mettere limiti e di imporre un controllo alla Rete, dall’altra, l’intuizione, ben accetta dai “naviganti”, che Internet sia l’unica àncora di salvezza per la democrazia.<br />
Questo secondo modo di intendere il web è contenuto nella raccomandazione Lambrinidis dal titolo “Sicurezza e libertà fondamentali su Internet”, che potrebbe diventare la bandiera della difesa della libertà su internet pur tendendo conto dei rischi per la privacy, il terrorismo e per gli abusi sessuali sui bambini.<br />
La raccomandazione, approvata in Parlamento Europeo il 26 marzo scorso, potrebbe rappresentare la posa della prima pietra per configurare <strong>l’accesso alla Rete come “diritto fondamentale per i cittadini europei”.</strong><br />
Questa intenzione si percepisce soprattutto quando nel provvedimento si incoraggia l’alfabetizzazione informatica, come <u>“arma” contro «l’esclusione democratica nell’era dell’elettronica».</u><br />
Come il non saper leggere e scrivere qualche hanno fa precludeva la partecipazione alla vita democratica, ora l’analfabetismo elettronico e i limiti all’accesso ad internet vengono considerati un grave danno alla democrazia.<br />
«Uno strumento di emancipazione per gli utilizzatori come straordinaria possibilità di rafforzare la partecipazione attiva» recita il documento.<br />
Internet viene visto anche come l’unico strumento per mettere in pratica la trasparenza nell’amministrazione pubblica: «maggiore trasparenza nel processo decisionale attraverso un maggiore accesso dei cittadini alle informazioni archiviate dai governi».<br />
Una disposizione tuttavia già contenuta in una direttiva europea che l’Italia parrebbe non aver fatto propria.<br />
Infatti la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro il nostro Paese per non aver recepito la normativa europea in materia di accesso agli atti.<br />
In questo panorama, per i “credenti” nella Rete, i principi e le indicazioni contenuti nel provvedimento sono come acqua nel deserto.<br />
Lo sono ancor di più perché arrivano all’alba della discussione del “Pacchetto Telecom”: un insieme di misure che potrebbero minare la “neutralità” della rete con dei filtri e con il controllo dei governi sui contenuti immessi in rete.<br />
Se ne discuterà, per l’ultima volta, il 31 marzo prossimo nel Consiglio Europeo, dove partecipano i ministri di tutti i governi competenti nella materia in discussione.<br />
Anche i colossi (Google, eBay, Skype etc) del web non ci stanno, oltre agli utenti della rete, e scrivono un comunicato congiunto per chiedere di lasciare inalterata la possibilità per i cittadini di mettere e visionare liberamente contenuti di loro scelta senza alcun filtro.<br />
Questo pacchetto ha attirato non poche polemiche. Il punto cruciale per entrambe le fazioni è la “tutela dell’utente”.<br />
Da un lato i governi pronti a difendere gli utenti in nome della loro “privacy” che va protetta in modo più efficace, dall’altra la posizione degli utenti e dei big del web che intravedono la tutela degli internauti con la parola “libertà”.<br />
Intanto il Governo italiano sembra giocare d’anticipo sulla linea del “Pacchetto Telecom”. Gli onorevoli D’Alia, Carlucci e Barbareschi hanno prodotto emendamenti e disegni di legge atti a configurare un controllo più o meno invasivo da parte dello Stato e non più solo dall’autorità giudiziaria. Ora i politici italiani, come anche quelli francesi, forse dovranno ravvedersi alla luce della raccomandazione approvata dal Parlamento europeo.</p>
<p>Manuela Rosa 30/03/2009 15.31</p></blockquote>
<p>Fa piacere che la cosa sia approdata addirittura in Commissione Europea e che la stessa abbia sancito ufficialmente l&#8217;utilità di internet anche come strumento di partecipazione democratica (meglio tardi&#8230;) e non solo come lo vogliono (e vogliono farci) intendere i politici: un covo di terroristi, di sovversivi e di pedofili. Meno male direi. Il Grassetto ce l&#8217;ho messo io. Pure la sottolineatura.</p>
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