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	<title>Vastesi.com &#187; maria rita d&#8217;orsogna</title>
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		<title>Quattro nuove concessioni di idrocarburi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[prospezione e ricerca di idrocarburi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

La legge regionale approvata dal Consiglio Regionale di Gianni Chiodi nel gennaio del 2010 e che vieta in zone sensibili abruzzesi le estrazioni di &#8220;idrocarburi liquidi&#8221; mostra tutta la sua inadeguatezza e l&#8217;ignoranza di base di chi l&#8217;ha redatta. La legge infatti lascia campo aperto agli &#8220;idrocarburi gassosi&#8221; per i quali non ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
</em></small><br />
La legge regionale approvata dal Consiglio Regionale di Gianni Chiodi nel gennaio del 2010 e che vieta in zone sensibili abruzzesi le estrazioni di &#8220;idrocarburi liquidi&#8221; mostra tutta la sua inadeguatezza e l&#8217;ignoranza di base di chi l&#8217;ha redatta. La legge infatti lascia campo aperto agli &#8220;idrocarburi gassosi&#8221; per i quali non ci sono vincoli di alcun genere.</p>
<p>Ma i principi della geologia sono semplici: sottoterra ci sono spesso miscele di gas e di petrolio e non e&#8217; sempre possibile distinguere fra i due.</p>
<p>I petrolieri allora ci riprovano e invece di far riferimento alla possibilità&#8217; di estrarre petrolio, parlano di estrazione di gas naturale. Sono di questi giorni infatti le richieste per ben 4 autorizzazioni a procedere per l&#8217;estrazione di &#8220;gas&#8221; dal Teramano e nel Pescarese. </p>
<p>Le concessioni sono quelle di Villa Mazzarosa e Villa Cipressi, in provincia di Teramo, per conto della Mediterranean Oil and Gas &#8211; la stessa di Ombrina Mare &#8211; e quelle di Santa Venere e Cipressi in provincia di Pescara, per conto dell&#8217;Adriatica Idrocarburi, che fa capo all&#8217;ENI.</p>
<p>Le localita&#8217; interessate sono Cappelle sul Tavo, Citt Sant&#8217;Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore, Atri, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Elice, Montefino, Penne, Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco,  Bellante.</p>
<p>Anche se i petrolieri lo chiamano ora &#8220;gas&#8221;, le tecniche utilizzate, i rifiuti prodotti, la presenza di idrogeno solforato, sono talquali per il gas che per il petrolio. Basti pensare che presso il lago di Bomba le estrazioni di gas avranno bisogno di un desolforatore i cui principi sono del tutto simili al Centro Oli di Ortona.</p>
<p>A suo tempo tutte le associazioni ambientali, docenti universitari indipendenti e non al soldo di ENI o Assomineraria, avevano denunciato la possibilità&#8217; da parte delle ditte trivellanti di utilizzare il gas naturale come cavallo di Troia per bucare il territorio, e sottolineato la necessita&#8217; di vietare anche l&#8217;estrazione di gas dall&#8217;Abruzzo.</p>
<p>Il governo regionale non ha voluto dare ascolto al parere degli esperti, e cosi&#8217; il ritorno dei petrolieri si e&#8217; concretizzato.</p>
<p>A prendere decisioni su queste 4 concessioni sara&#8217; ancora una volta la VIA regionale di Antonio Sorgi, che dopo due anni ancora non riesce a dire il suo no definitivo alle estrazioni di gas a Bomba da parte della Forest Oil, sebbene tutto l&#8217;Abruzzo civile e libero abbia espresso in mille modi il suo no.</p>
<p>Ci aspettano altre battaglie e chiediamo ai presidenti di provincia di Pescara, Guerino Testa e di Teramo, Valter Catarra e soprattutto ai cittadini di prendere informazioni, di indignarsi e di attivarsi contro questi nuovi attacchi. Chiediamo altresi alla dirigenza regionale di rispettare la volontà&#8217; popolare e di dire una volta per tutte no all&#8217;Abruzzo minerario, senza prese in giro e senza altri stratagemmi volti solo ad ingannare la gente.</p>
<p>Gianni Chiodi, oltre ad essere stato sordo di fronte alle argomentazioni di esperti veri, e testardamente ancorato alle sua scarsa conoscenza scientifica, ancora una volta si mostra incurante della sua terra, della sua gente, e finanche della sua città&#8217;, Teramo.</p>
<p><small>Maria R. D&#8217;Orsogna<br />
Associate Professor<br />
Department of Mathematics<br />
Institute for Sustainability<br />
California State University at Northrdige<br />
<a target="_blank" href="http://www.csun.edu/~dorsogna">www.csun.edu/~dorsogna<br />
</a><br />
Francesco Stoppa Ph.D<br />
Full Professor A1/04<br />
<a target="_blank" href="http://www.cata.unich.it">www.cata.unich.it</a><br />
<a target="_blank"href="http://www.caam.unich.it">www.caam.unich.it</a></small></p>
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		<title>Pullman per la manifestazione del 7 Maggio a Termoli</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/05/03/pullman-per-la-manifestazione-del-7-maggio/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 14:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[adriatico]]></category>
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		<category><![CDATA[emergenza ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[petrolizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci comunicano che&#8230;
Per la grande manifestazione del 7 Maggio a Termoli, contro la Petrolizzazione dell&#8217;Adriatico, si sta organizzando un pullman che ferma a Pineto, Pescara e Lanciano.
Per maggiori informazioni:
info@no-petrolio-abruzzo.com
www.no-petrolio-abruzzo.com
Links utili:
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Ci comunicano che&#8230;</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/untitled.jpg" rel="lightbox[5495]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/untitled-212x300.jpg" alt="" title="untitled" width="212" height="300" class="left" /></a>Per la <a target="_blank" href="http://www.vastesi.com/blog/2011/04/28/manifestazione-nazionale-contro-la-petrolizzazione-delladriatico/">grande manifestazione</a> del 7 Maggio a Termoli, contro la Petrolizzazione dell&#8217;Adriatico, si sta organizzando un pullman che ferma a Pineto, Pescara e Lanciano.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
info@no-petrolio-abruzzo.com<br />
<a target="_blank"href="http://www.no-petrolio-abruzzo.com">www.no-petrolio-abruzzo.com</a></p>
<p><em>Links utili</em>:<br />
<a target=_blank" href="http://dorsogna.blogspot.com/2011/05/comunicato-stampa.html">Blog di Maria Rita D&#8217;Orsogna</a><br />
<a target="_blank" href="http://bachecatermolese.org/">Bacheca Termolese</a><br />
<a target="_blank" href="http://www.puntodistella.it/">Punto di Stella</a><br />
<a target="_blank" href="http://blog.libero.it/emergenzambiente/">Emergenza Ambiente</a></p>
<p><em>Su Facebook</em>:<br />
- <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=125284070882902">Manifestazione contro le estrazioni petrolifere nel mare Adriatico</a><br />
- <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/home.php?sk=group_206653069354677">Rete di Associazioni contro le trivelle</a><br />
- <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/pages/Emergenza-Ambiente-Abruzzo/101625863213110">Emergenza Ambiente Abruzzo</a></p>
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		<title>Il Ministero ha approvato concessioni petrolifere nel vastese</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/05/il-ministero-ha-approvato-concessioni-petrolifere-nel-vastese/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 08:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.
In data 29 Marzo 2011, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha rilasciato parere positivo per la ricerca di petrolio in mare da parte della societa&#8217; irlandese Petroceltic. La ditta e&#8217; autorizzata ad acquisizione dati petroliferi tramite riflessione sismica e potenzialmente alla perforazione di pozzi petroliferi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.</em></small></p>
<p>In data 29 Marzo 2011, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha rilasciato parere positivo per la ricerca di petrolio in mare da parte della societa&#8217; irlandese Petroceltic. La ditta e&#8217; autorizzata ad acquisizione dati petroliferi tramite riflessione sismica e potenzialmente alla perforazione di pozzi petroliferi nel vastese (i documenti possono essere scaricati <a target="_blank" href="http://dorsogna.blogspot.com/2011/04/ministero-approva-trivellazioni.html">qui</a>).</p>
<p>L&#8217;approvazione da parte della commissione di VIA era stata gia&#8217; conferita in data 28 Luglio 2009, dopo soli tre mesi dalle richieste della Petroceltic. Il 21 Maggio 2010 anche il Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; Culturali aveva dato il suo parere positivo, incluso quello per la trivellazione di pozzi esplorativi. La cittadinanza era all&#8217;oscuro di queste approvazioni precedenti. Pochi giorni fa e&#8217; arrivato anche il benestare del Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>Nel testo redatto nel 2009, la commissione VIA afferma:</p>
<p>&#8220;Non sono pervenuti atti da parte della regione Abruzzo&#8221;.</p>
<p>Nel testo del 2010, il Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; culturali, ha sottolineato che</p>
<p>&#8220;la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l&#8217;Abruzzo &#8211; l&#8217;Aquila ha rilasciato parere favorevole&#8221; e che anche &#8220;la Soprintendenza per i beni architettonici dell&#8217;Abruzzo &#8211; Chieti ha concesso il suo nulla osta&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo testo, quello del 2011 del Ministero dell&#8217;Ambiente, al quale i cittadini avevano inviato osservazioni di contarieta&#8217; in gran numero si afferma invece che </p>
<p>&#8220;Considerato che le osservazioni pervenute si rifersicono gia agli eventuali impatti generati dall&#8217;attivita&#8217; di prospezione sismica con la tecnica dell&#8217;airgun, per i quali la commissione tecnica di verifica dell&#8217;impatto ambientale VIA/VAS ha previsto misure di prevenzione e mitigazione nel quadro prescrittivo, sia quelli connessi con la perforazione del pozzo esplorativo che comunque non e&#8217; soggetto del presente decreto ma lo sara&#8217; di una successiva istruttoria VIA nel cui ambito tali osservazioni potranno essere tenute in debito conto.&#8221; </p>
<p>Il decreto porta la firma di Giancarlo Galan e di Stefania Prestigiacomo.</p>
<p>La Petroceltic e&#8217; dunque autorizzata a compiere riflessioni sismiche nel mare, con micro-esplosioni spesso dannosi a cetacei e delfini, per acquisire dati sulla presenza di petrolio nel sottosuolo. In caso positivo, la ditta potrebbe realizzare un pozzo esplorativo, simile ad Ombrina Mare, trivellato nel 2008.</p>
<p>In tutti i documenti resi pubblici dal Ministero, non compare alcuna azione attiva da parte della regione Abruzzo nel rappresentare la contrarieta&#8217; dei suoi cittadini. Compaiono invece quelli della provincia di Chieti, di Assoturismo, della Confcommercio e di una moltitudine di associazioni e di cittadini privati.</p>
<p>Siamo fortemente preoccupati di questo ennesimo attacco alla nostra costa, perche&#8217; non e&#8217; chiaro se i pozzi esplorativi saranno sottoposti a nuova valutazione di impatto ambientale -come impone il Ministero dell&#8217;Ambiente- oppure se ne saranno esenti, come invece indica la commissione VIA e il Ministero dei Beni Culturali.</p>
<p>La concessione &#8211; denominata d505 &#8211; si trova a 40 chilometri dalla costa e a soli 26 chilometri dalle Isole Tremiti.  In giacenza presso il ministero ce ne sono altre, su aree piu&#8217; vicine alla riva. Temiamo che il permesso d505 sia solo il primo di una lunga serie e che autorizzarlo inneschera&#8217; una catena di altri permessi ed autorizzazioni, in mare ed in terraferma. In altri paesi, come ad esempio lungo le coste est ed ovest degli Stati Uniti, vige il divieto assoluto di trivellazione a 160 chilometri da riva, per precauzione.</p>
<p>Ci auspichiamo che l&#8217;approvazione di prospezioni sismiche, con possibilita&#8217; di pozzo esplorativo siano un ulteriore campanello di allarme per tutte le autorita&#8217; locali. Soprattutto ci auspichiamo che il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, finora troppo timido sulla questione idrocarburi, sia piu&#8217; attivo e tenace nella richiesta della VIA per il permesso esplorativo e che in futuro possa manifestare la sua contrarieta&#8217; con coraggio, in maniera ufficiale &#8211; e non a parole &#8211;  presso i Ministeri romani.</p>
<p>Infine, il Ministero dell&#8217;Ambiente ha reso nota l&#8217;approvazione del permesso petrolifero  sul suo sito web in data 29 Marzo 2011. In Abruzzo fino ad oggi 5 aprile 2011, nessuno se n&#8217;e&#8217; accorto, sebbene esistano moltitudini di assessori e consiglieri all&#8217;ambiente, al turismo e anche addetti agli affari petroliferi.</p>
<p>Duole sottolineare, ancora una volta, che ad accorgersi di queste notizie e a sollevare osservazioni, debbano essere  cittadini di buona volonta&#8217; e non le autorita&#8217; pagate apposta per rappresentarci e proteggerci.</p>
<p><em>Maria R. D&#8217;Orsogna, PhD<br />
Emergenza Petrolio Abruzzo</em></p>
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		<title>La D&#8217;Orsogna risponde a Rainone</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/02/10/la-dorsogna-risponde-a-rainone/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 09:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Maria Rita D&#8217;Orsogna.
Compare oggi sulla stampa una comunicazione da parte di Mario Rainone sulla tavola rotonda organizzata a Chieti in data 18 Febbraio 2011 per riaprire il capitolo petrolio in Abruzzo. Il professor Rainone afferma di avermi inclusa nella rosa dei partecipanti.
Ci tengo a sottolineare che il programma iniziale, circolato in gran segreto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Maria Rita D&#8217;Orsogna.</em></small></p>
<p>Compare oggi sulla stampa una comunicazione da parte di Mario Rainone sulla tavola rotonda organizzata a Chieti in data 18 Febbraio 2011 per riaprire il capitolo petrolio in Abruzzo. Il professor Rainone afferma di avermi inclusa nella rosa dei partecipanti.</p>
<p>Ci tengo a sottolineare che il programma iniziale, circolato in gran segreto, non prevedeva affatto la mia partecipazione.</p>
<p>Solo quando l&#8217;organizzazione del convegno e&#8217; stata resa pubblica dal comunicato circolato in data 7 Febbraio 2011, il professor Rainone si e&#8217; affrettato a modificare il programma includendomi nella rosa degli invitati, dieci giorni prima del convegno.</p>
<p>Come sa la maggior parte degli Abruzzesi, vivo a Los Angeles, a circa 15 ore di volo dall&#8217;Italia e ho un calendario fitto di impegni. E&#8217; ridicolo pensare che io possa essere a Chieti con dieci giorni di pre-avviso. Allo stesso modo e&#8217; ridicolo cambiare le carte in tavola dopo essere stati scoperti a organizzare convegni poco trasparenti, e dove a relazionare sono persone che hanno legami diretti o indiretti con l&#8217;industria del petrolio.</p>
<p>Non mi sono mai sottratta al dibattito con i petrolieri &#8211; ho dibattuto i piu&#8217; alti vertici ENI all&#8217;Universita&#8217; di Pescara durante l&#8217;estate del 2008. Erano venuti da Milano, Pisa e Londra,  e nessuno, nemmeno l&#8217;ENI, ha saputo confutare l&#8217;enorme abbondanza di dati da tutto il mondo che mostrano gli effetti nefasti delle trivellazioni petrolifere per chi ci vive vicino. A conferma di questo, l&#8217;ENI declino&#8217; di partecipare a qualsiasi altro dibattito organizzato successivamente in cui ero presente, e questo in Abruzzo, ma anche in  Veneto, Lombardia e Basilicata.</p>
<p>Le prove di quanto dico sono tutte <a target="_blank" href="http://dorsogna.blogspot.com/2011/02/gli-inganni-di-rainone.html">qui</a>: </p>
<p>Al tempo di internet, la verita&#8217; non si puo&#8217; nascondere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La D&#8217;Orsogna risponde a Paolo Primavera (Confindustria)</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/02/01/la-dorsogna-risponde-a-paolo-primavera-confindustria/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 08:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[paolo primavera]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.
In questi giorni il presidente di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, accusa la politica abruzzese di superficialita&#8217;, in quanto, a suo parere, ha &#8220;assecondato il sentore popolare sui presunti effetti devastanti dati dall&#8217;insediamento di nuove attivita&#8217; estrattive nella nostra Regione&#8221;.
Visto che sono stata io a diffondere gran parte dell&#8217;informazione assieme a numerose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.</em></small></p>
<p>In questi giorni il presidente di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, accusa la politica abruzzese di superficialita&#8217;, in quanto, a suo parere, ha &#8220;assecondato il sentore popolare sui presunti effetti devastanti dati dall&#8217;insediamento di nuove attivita&#8217; estrattive nella nostra Regione&#8221;.</p>
<p>Visto che sono stata io a diffondere gran parte dell&#8217;informazione assieme a numerose associazioni di volontari sul territorio, mi sento in dovere di replicare all&#8217;ennesimo ingannevole tentativo di creare consenso intorno al tema della petrolizzazione.</p>
<p>Ci tengo a ricordare che Confindustria, come e&#8217; giusto che sia, esprime l&#8217;interesse dei propri associati. Questi non corrispondono necessariamente a quelli del popolo Abruzzese.</p>
<p>Agricoltori, viticoltori, pescatori, operatori turistici e semplici cittadini che dovrebbero vivere vicino a pozzi e raffinerie non fanno parte di Confindustria &#8211; chi rappresenta i loro interessi?</p>
<p>Che l&#8217;industria petrolifera sia inquinante e dannosa alla salute umana e all&#8217;ecosistema e&#8217; un dato di fatto e lo dimostrano centinaia di studi scientifici condotti in ogni parte del pianeta. Questo e&#8217; impossibile negarlo e chi lo fa o ignora i fatti o e&#8217; in cattiva fede.</p>
<p>Ci tengo anche a ricordare a Paolo Primavera, per l&#8217;ennesima volta, che l&#8217;industria petrolifera in Basilicata e&#8217; stata devastante e non ci sono altri termini per descriverne gli effetti.<br />
In Basilicata, i petrolieri hanno portato al calo dell&#8217;occupazione e ad aumenti di emigrazione. L&#8217;agricoltura e la viticoltura sono in ginocchio, il turismo e&#8217; morto. </p>
<p>Aumentano invece i tumori, c&#8217;e&#8217; petrolio nel cibo, nelle dighe di acqua potabile, il territorio e&#8217; invaso di pozzi di petrolio e di discariche illegali di liquami tossici, frutto inevitabile delle perforazioni.</p>
<p>E&#8217; questa la strada verso cui Confindustria vuole portare l&#8217;Abruzzo, per perseguire gli interessi di alcuni suoi associati?</p>
<p>Non crediamo a questi &#8220;ricatti&#8221; e ai numeri magici tirati fuori dal cilindro di Confindustria. Non siamo condannati a barattare la nostra salute, i nostri vini,  la nostra terra per quello che alla fine sara&#8217; un piatto di lenticchie al petrolio saturo di zolfo.</p>
<p>Mentre i petrolieri e alcuni associati di Confindustria cercavano di petrolizzare l&#8217;Abruzzo in silenzio, in questi tre anni abbiamo discusso nelle piazze con la gente del miraggio dell&#8217;occupazione e dei danni alla salute.</p>
<p>Dove era Paolo Primavera?  Perche&#8217; non e&#8217; venuto a dibattere con noi nelle sedi appropriate?</p>
<p>Il popolo d&#8217;Abruzzo e&#8217; piu&#8217; intelligente di petrolieri ed industriali senza scrupoli. Difendiamo la nostra salute e la nostra terra e non crediamo alle favole di chi invece difende il proprio tornaconto e il proprio portafoglio.</p>
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		<title>Stop al progetto &#8216;Ombrina Mare&#8217;, &#8220;una vittoria di popolo&#8221;</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/10/13/stop-al-progetto-ombirna-mare-una-vittoria-di-popolo/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 10:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo copio da histonium.net perché mi sembra sia importante.
Saludos!

Stop al progetto &#8216;Ombrina Mare&#8217;, Maria Rita D&#8217;Orsogna. &#8220;Una vittoria di popolo&#8221; 
Dalla California il commento soddisfatto della battagliera sostenitrice dell&#8217;azione di tutela del territorio 
Maria Rita D&#8217;Orsogna 
Siamo tutti felici di avere finalmente rispedito al mittente &#8220;Ombrina Mare&#8221;, il pozzo di petrolio con annesso centro oli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo copio da <a target="_blank" href="http://www.histonium.net/archivio_news/2010/STOP-AL-PROGETTO--OMBRINA-MARE-,-MARIA-RITA-D-ORSOGNA--UNA-VITTORIA-DI-POPOLO-_14133.php"><em>histonium.net</em></a> perché mi sembra sia importante.<br />
Saludos!</p>
<blockquote>
<p><strong>Stop al progetto &#8216;Ombrina Mare&#8217;, Maria Rita D&#8217;Orsogna. &#8220;Una vittoria di popolo&#8221; </strong><br />
<em>Dalla California il commento soddisfatto della battagliera sostenitrice dell&#8217;azione di tutela del territorio </em></p>
<p><small><em><strong>Maria Rita D&#8217;Orsogna </strong></em></small><br />
Siamo tutti felici di avere finalmente rispedito al mittente &#8220;Ombrina Mare&#8221;, il pozzo di petrolio con annesso centro oli a mare che la ditta inglese MOG avrebbe voluto trivellare in localita&#8217; Rocca San Giovanni, a 5 chilometri dalla riva.</p>
<p>E&#8217; una vittoria della gente e nessun politico può in sua coscienza vantare di essere il responsabile di questo importante passo nella difesa dell&#8217;Abruzzo costiero, nessuno. In aprile e maggio abbiamo messo su una importante campagna mediatica per mandare testi di contrarietà presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Circa duecento lettere distinte sono state inviate a Roma, in rappresentanza di migliaia di residenti. I rappresentanti del Ministero, raggiunti telefonicamente, hanno affermato che non era mai successo prima. Oggi il Ministero indica per come primo motivo del rigetto ufficiale di Ombrina Mare, le nostre osservazioni ribadendo che il parere negativo è dovuto ai timori che la comunità ha espresso per lo sviluppo turistico, per il degrado ambientale, per lo smaltimento rifiuti, per il rilascio di metalli pesanti, per le interferenze con la pesca, e la vita animale in zone protette. Voglio ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per questa vittoria e condividere il mio entusiasmo con l&#8217;Abruzzo civile anche se lontana.</p>
<p>Questa vittoria deve darci fiducia e coraggio per le prossime battaglie &#8211; petrolifere, ambientali e sociali. Tutti possono fare qualcosa, occorrono solo impegno e sincerità. Assieme possiamo veramente cambiare le cose che non ci piacciono, in democrazia e trasparenza. La prossima meta è la perimetrazione del Parco della Costa Teatina. Qui in America direbbero &#8220;Yes we can&#8221;. </p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Risposta ai petrolieri</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Maria Rita D&#8217;Orsogna riceviamo e pubblichiamo.
In data 3 Agosto 2010, le ditte petrolifere che programmano di trivellare l’Abruzzo, fra cui Petroceltic, Forest Oil Corporation, Halliburton e Mediterranean Oil and Gas, hanno acquistato una pagina pubblicitaria su Il Centro d’Abruzzo, il Tempo ed il Messaggero, spiegando le proprie &#8216;ragioni&#8217; e chiedendo un &#8216;dialogo&#8217; con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da Maria Rita D&#8217;Orsogna riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>In data 3 Agosto 2010, le ditte petrolifere che programmano di trivellare l’Abruzzo, fra cui Petroceltic, Forest Oil Corporation, Halliburton e Mediterranean Oil and Gas, hanno acquistato una pagina pubblicitaria su Il Centro d’Abruzzo, il Tempo ed il Messaggero, spiegando le proprie &#8216;ragioni&#8217; e chiedendo un &#8216;dialogo&#8217; con la popolazione, senza il quale, secondo loro, &#8217;sviluppo e progresso&#8217; non sono possibili.</p>
<p>Queste ditte sono per la maggior parte straniere, di cui quasi nessuno aveva mai sentito parlare prima in Abruzzo. Altri firmatari sono la Confindustria e la sua associata Assomineraria, che rappresenta gli interessi dei petrolieri operanti in Italia, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, e la Buonefra.</p>
<p>Gli abruzzesi, cittadini e amministratori, non credono alle &#8216;ragioni&#8217; di pura propaganda del petrolio e del gas, ma a quelle sincere della salute e della qualita’ della vita, come ricordato piu’ volte dall’intera Conferenza Episcopale d’Abruzzo e del Molise. Gli Abruzzesi lo ribadiscono ora forte e chiaro, in sei punti illustrati in una pagina che comparira’ su Il Centro d’Abruzzo il 28 Agosto 2010.</p>
<p>Gia’ in data 8 Agosto 2010 Legambiente, WWF, Agesci ed altri gruppi ambientalisti e civici hanno risposto per le rime ai petrolieri.<br />
Ora lo fanno all&#8217;unisono 34 comuni, le province di Chieti, Teramo e Pescara, la Confcommercio, Assoturismo, la Confesercenti, la Federazione Autonoma Balneatori, la Cantina Tollo, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, e il Consorzio di Tutela del Montepulciano d’Abruzzo e il Consorzio della Costa dei Parchi.</p>
<p>Le ditte petrolifere sono state le prime a sottrarsi al dialogo, tenendo nascosti i loro progetti ai cittadini mentre venivano spiegati nei minimi dettagli agli azionisti oltreoceano, propagandando il centro oli di Ortona come fosse un frantoio, e rifiutando il confronto diretto con gli esperti veri sui temi della salute, dell&#8217;inquinamento e dei danni economici che l&#8217;industria petrolifera inevetabilmente portera&#8217; con se.</p>
<p>L’Abruzzo non vuole diventare un campo di petrolio, ed e’ ben conscio che aprire ad un solo progetto minerario significhera’ iniziare una progressiva trasformazione verso la sua irreversibile petrolizzazione, come gia’ accaduto in Basilicata.</p>
<p>Proprio in questi giorni dal suo centro di Erice, il pluripremiato e notissimo fisico Antonino Zichichi si e’ espresso duramente contro le trivellazioni petrolifere perche’ troppe le incognite del sottosuolo terrestre e dei fondali marini.</p>
<p>Duole ancora una volta notare il silenzio dell’amministrazione regionale, guidata da Gianni Chiodi, che non ha ancora saputo o voluto trovare una soluzione definitiva al problema della petrolizzazione di tutto l’Abruzzo, ne’ farsi interprete della volonta’ popolare presso i vari uffici ministeriali. Volere e’ potere.</p>
<p>La pagina e’ stata acquistata con fondi messi a disposizione da cittadini, amministrazioni, associazioni di categoria ed aziende coscienziose e lungimiranti che ringraziamo.</p>
<p>L’Abruzzo ha bisogno di abbracciare il futuro con coraggio e non di trivellare il cuore verde d’Europa.</p>
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		<title>&#8216;La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 07:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
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		<description><![CDATA[Da &#8216;Italia Nostra&#8217;, riceviamo.
Successo di pubblico e vivacità di dibattito l’incontro dal titolo “La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere” , che si è svolto presso il Palazzo Kursaal, a cura della sezione di Giulianova dell’associazione Italia Nostra con il patrocinio del Comune. All’introduzione del presidente di Italia Nostra, Archimede Melchiorre, ha fatto seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da &#8216;Italia Nostra&#8217;, riceviamo.</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0082.jpg" rel="lightbox[4477]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0082-150x150.jpg" alt="" title="CAM_0082" width="150" height="150" class="left" /></a>Successo di pubblico e vivacità di dibattito l’incontro dal titolo “La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere” , che si è svolto presso il Palazzo Kursaal, a cura della sezione di Giulianova dell’associazione Italia Nostra con il patrocinio del Comune. All’introduzione del presidente di Italia Nostra, Archimede Melchiorre, ha fatto seguito il saluto del sindaco Francesco Mastromauro che ha invitato istituzioni, associazionismo e cittadini a fare squadra in una battaglia che è nell’interesse comune sul piano economico, turistico, paesaggistico. La Dr.ssa Maria Rita D’Orsogna, docente di Matematica alla Californian State University Northdrige,ospite d’eccezione dell’evento, ha illustrato, con il supporto delle immagini e delle cifre, la problematica per la quale si sta battendo ormai da tre anni: “I disastri per la nostra salute e per l’ambiente sono enormi. I sondaggi effettuati hanno rilevato che il petrolio da estrarre nel nostro mare è “amaro e pesante”, il contrario di quello “dolce e leggero” che dovrebbe essere di qualità. In Basilicata, e laddove in Italia, si estrae petrolio è dimostrato che si copre a mala pena il 6 per cento del fabbisogno di energia, e che economia ed occupazione non traggono nessun beneficio dalla petrolizzazione, semmai conoscono un forte calo”. </p>
<p>La D’Orsogna si è posta la domanda “che fare?” “Non sono un politico, so che è fondamentale l’informazione, una “rabbia positiva” della gente, che abbia una guida nell’azione concreta e determinata di convincimento, anche verso il Ministro Prestigiacomo ed il Governo, affinché si rinunci al progetto di petrolizzazione”, ha incalzato la docente anche in un confronto serrato con il Vice Sindaco Gabriele Filipponi, Assessore all’Ambiente, che aveva difeso l’impegno del Comune di Giulianova sul problema.. </p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0088.jpg" rel="lightbox[4477]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/CAM_0088-150x150.jpg" alt="" title="CAM_0088" width="150" height="150" class="right" /></a>Il presidente del Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni Claudio Censoni ha parlato dell’iter amministrativo e burocratico avviato nel 2004 dalle compagine petrolifere per ottenere l’autorizzazione che porterà a breve alle autorizzazioni anche per interventi nella provincia di Teramo, lungo la fascia del territorio dalla zona di Corropoli fino a Roseto: “Dobbiamo creare un coordinamento, a breve, tra regione, provincia, comuni e istituzioni per impedire che si arrivi alle autorizzazioni. Ha ragione il sindaco Mastromauro quando incita a fare squadra”. Il giornalista e scrittore Luca Maggitti, attraverso la attraverso la lettura di alcuni brani del libro “Confessioni di un sicario dell’economia. La costruzione dell’impero americano nel racconto di un insider”  di John Perkins, ha trattato dei risvolti negativi della petrolizzazione e dell’arroganza delle grandi lobby petrolifere capaci di soffocare ogni voce di dissenso civile. Dalla platea vi sono stati interventi nei quali si è avvertita l’esigenza di un risveglio delle coscienze anche da parte degli stessi cittadini abruzzesi. La serata è stata condotta e coordinata da Ludovica Raimondi, socia di Italia Nostra e promotrice dell’evento, la quale ha concluso rafforzando l’auspicio che istituzioni e cittadini facciano fronte comune nel perseguire l’obiettivo di evitare gli insediamenti petroliferi in terra e in mare nella nostra regione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli artisti Francesco Ciccolone, Carlos Dupret, Flora Lanci, Cristian Palmieri, Miriam Salvalai, Paola Silvestri e Serena Vallese, che hanno arricchito con esposizioni fotografiche e pittoriche ed installazioni il tema conduttore del dibattito, e a Claudia Albani curatrice della locandina.</p>
<p><em>Giulianova, Domenica 1 Agosto 2010<br />
Italia Nostra, sezione di Giulianova</em></p>
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		<title>La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Italia Nostra sezione di Giulianova
Comunicato stampa del 23 luglio 2010
In data Sabato 31 Luglio 2010 sulla terrazza del Palazzo Kursaal di Giulianova Lido si svolgerà l’iniziativa dal titolo La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere, per promuovere un’ulteriore campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della petrolizzazione in Abruzzo. L’evento, promosso dall’Associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo da Italia Nostra sezione di Giulianova</em></p>
<p><strong>Comunicato stampa del 23 luglio 2010</strong></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Locandina.jpg" rel="lightbox[4405]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Locandina-214x300.jpg" alt="" title="Locandina" class="left" /></a>In data Sabato 31 Luglio 2010 sulla terrazza del Palazzo Kursaal di Giulianova Lido si svolgerà l’iniziativa dal titolo <strong>La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere</strong>, per promuovere un’ulteriore campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della petrolizzazione in Abruzzo. L’evento, promosso dall’Associazione Italia Nostra della sezione di Giulianova e patrocinato dal Comune di Giulianova, si aprirà alle ore 18 con una mostra collettiva di opere pittoriche e fotografiche, a firma di artisti locali: Francesco Ciccolone, pittore di Giulianova, Carlos Dupret, pittore di Appignano, Flora Lanci, pittrice di Guastameroli (Frisa), Cristian Palmieri, fotografo di Roseto degli Abruzzi, Miriam Salvalai, pittrice di Giulianova, Paola Silvestri, pittrice di Pescara e Serena Vallese, pittrice di Giulianova. Alle ore 21 i saluti del Presidente dell’Associazione Italia Nostra di Giulianova, Arch. Archimede Melchiorre, e del Sindaco di Giulianova, Avv. Francesco Mastromauro, introdurranno il dibattito pubblico, che vedrà la presenza straordinaria della Dott.ssa Maria Rita D’Orsogna, docente di Matematica alla Californian State University Northdrige e da quattro anni a questa parte paladina della battaglia anti-petrolio in Abruzzo e in altre regioni d’Italia. Al suo intervento seguirà quello di Claudio Censoni, Presidente del Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, che illustrerà i progetti petroliferi inerenti al territorio teramano, per capire come l’avanzata dei pionieri dell’economia “nera” stia facendo capolino in questa parte della nostra Regione. Il dibattito si chiuderà con il giornalista e scrittore rosetano, Luca Maggitti, che intratterrà l’uditorio con alcuni riferimenti letterari riguardanti i segreti, i complotti e le morti che si celano dietro la tracotanza economica dell’impero petrolifero.<br />
L’incontro sarà coordinato da Ludovica Raimondi, socia di Italia Nostra di Giulianova.</p>
<p>Distinti saluti<br />
Avv. Alberta Ortolani<br />
Addetto Stampa della Sezione di Giulianova di  Italia Nostra</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La lettera di Maria Rita D&#8217;Orsogna alla manifestazione di S. Vito</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 09:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione contro petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[san vito chietino]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
In allegato la lettera che Maria Rita D&#8217;Orsogna ha inviato alla manifestazione del 18.04 a San Vito, essendo stata bloccata dal vulcano islandese&#8230;.. la lettera è molto appassionata è va applicata a tutto  &#8230; ALLA CAVA, AL PETROLIO, AL RADDOPPIO DEL PORTO DI VASTO&#8230;
A questo proposito ricordo che i porti si dividono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo</em></p>
<p>In allegato la lettera che Maria Rita D&#8217;Orsogna ha inviato alla manifestazione del 18.04 a San Vito, essendo stata bloccata dal vulcano islandese&#8230;.. la lettera è molto appassionata è va applicata a tutto  &#8230; ALLA CAVA, AL PETROLIO, AL RADDOPPIO DEL PORTO DI VASTO&#8230;<br />
A questo proposito ricordo che i porti si dividono in militari &#8211; petrolchimici e commerciali&#8230;. quello di vasto è commerciale&#8230; per commerciale si intende tutto compreso il petrolio&#8230;.. nei porti possono entrare tutte le navi .. dipende dal pescaggio e dalle infrastrutture&#8230; una volta che il porto di punta pena sarà raddoppiato e che la MOG la PETROLCELTIC e la EDISON faranno la raffinazione in mare&#8230; dove sarà commercializzato il prodotto finito ?</p>
<p>Lino arci</p>
<blockquote><p>Buon pomeriggio a tutti,  </p>
<p>Purtroppo come saprete, a causa delle eruzioni vulcaniche in Islanda, non posso essere presente di persona a questa nostra manifestazione. So che siete tanti, e vi saluto affettuosamente e con la grinta di sempre, anche se non sono presente di persona. </p>
<p>Mi dispiace moltissimo mancare a questo evento, perche’ ci tenevo davvero a ribadire assieme a voi tutti, e dal profondo del cuore,  il nostro no all’Abruzzo petrolifero e si ad uno sviluppo sano, sostenibile e di benessere vero per tutti. </p>
<p>Anche se sono lontano pero’, voglio lo stesso dire alle ditte petrolifere di mezzo mondo che non gli permetteremo di distruggere tutto quello che di buono ci hanno lasciato le generazioni passate.  Che siamo piu’ intelligenti delle loro storielle sulla compatibilita’ fra raffinerie e agricoltura. Che qui non sono benvenuti. Che non siamo in svendita. Punto. </p>
<p>Non ci riusciranno a trivellarci, si mettano il cuore in pace. </p>
<p>Noi vogliamo preservare e migliorare la nostra regione per le generazioni future e non bucherellarla alla meno peggio come se fossimo un deserto abbandonato. </p>
<p>Meta’ regione e’  sotto attacco. I progetti petroliferi vanno avanti e riguardano circa un milione di persone. Dal lago di Bomba, a Pineto, da San Vito Marina alla Majella, da Casalbordino a Silvi, da Teramo a Sulmona, ci siamo tutti dentro assieme.  </p>
<p>I progetti sono uno piu’  scellerati dell’altro. Vogliono trivellare il lago di Bomba, dove il territorio e’ fragile e dove i petrolieri stessi parlano di rischio smottamenti, sprofondamenti e cedimenti della diga. Vogliono mettere il centro oli nel mare di Rocca san Giovanni, un enorme nave galleggiante con inceneritore a fiamma costante da cui verranno emesse decine di tonnellate di fumi inquinanti al giorno, e centinaia di tonnellate di rifiuti tossici e speciali ogni giorno. Proprio una bella visuale lungo la costa dei trabocchi, la Catalogna d’Italia! </p>
<p>Se glielo lasciamo fare, questo sara’ lo scenario in molte localita’ d’Abruzzo.  </p>
<p>Dobbiamo veramente essere tutti uniti in questa battaglia e mostrare solidarieta’ fra di noi, perche’ trivellare Pineto o Bomba e’ la stessa cosa: una volta che i petrolieri arrivano in una regione se ne impadroniscono e pensano di poter fare quello che gli pare.  </p>
<p>Ormai lo sanno anche i sassi che il nostro petrolio e’ scadente, e’ carico di impurita’ sulfuree, e’ scomodo da estrarre ed e’ anche poco. Trivellarci sara’ un processo irreversibile di inquinamento, malattie, rischi di subsidenza, di scoppi e di incendi, in mare ed in terraferma da cui non trarremo nulla di buono.  Proprio nulla. Lasciamo il nostro petrolio dove l’ha messo madre natura – sottoterra. </p>
<p>D’altro canto, se uno perde un po di tempo a leggere la stampa straniera si scoprono che hanno tutti da dire delle cose belle sull’Abruzzo. Il Times di Londra dice che venire in Abruzzo e’ una delle 10 avventure piu’ belle della vita.  </p>
<p>Capite cosa abbiamo? Non ci hanno messo Parigi o Cortina d’Ampezzo o la Toscana. Ci hanno messo l’Abruzzo!  </p>
<p>La stampa straneira dice che siamo a meta’ fra il Tibet e la California, dice che siamo l’Himalaya d’Europa, dice che i nostri vini e il nostro olio sono eccellenti. </p>
<p>Non possiamo vanificare tutto questo. E’ un insulto alla nostra storia, e alle generazioni passate che tanto hanno sofferto per lasciarci l’Abruzzo che conosciamo oggi. Dobbiamo invece renderci conto di quanto sia speciale quello che abbiamo e di quanto valga la pena proteggerlo e volerlo migliorare.  </p>
<p>E a prescindere da tutto questo, brutta o bella che sia – ma e’ bellissima – l’Abruzzo e’ la nostra casa! </p>
<p>L’altro giorno parlavo con Antonella, una mia amica della Basilicata, dove si trivella gia’  da 15 anni.  </p>
<p>Chiunque abbia anche solo un pochino letto delle estrazioni petrolifere in Basilicata sa che da quelle parti il petrolio e’ stata una maledizione. </p>
<p>In Basilicata sono piu’  poveri, hanno il petrolio dentro il miele, la produzione di vino e di olio e’ dimezzata, i tumori aumentano, la gente emigra, meleti, vigne, e falde acquifere sono inquinate.  L’ENI e’ sotto processo per inquinamento, ma intanto &#8211; siccome non ci si accontenta mai &#8211; , continua a proporre di trivellare parchi, ospedali, mari e campi come se nulla fosse. </p>
<p>La mia amica a un certo punto mi ha detto: “ormai la val d’Agri e’ rovinata”. E lo diceva con la rassegnazione di chi pensa che sia ormai tutto perduto per quell’angolo del pianeta. </p>
<p>Io non lo voglio questo per l’Abruzzo. Non voglio un giorno dovermi rigirare e dire l’Abruzzo e’ ormai rovinato.  </p>
<p>E il tempo di agire, per tutti gli Abruzzesi &#8211; vicini e lontano &#8211; e’ adesso.  </p>
<p>Adesso e’ il momento che tutti ci rendiamo conto che dobbiamo fare la nostra parte.  </p>
<p>Adesso c’e’ da protestare, adesso c’e’da fare le domande difficili, adesso c’e’ da fare pressione sulla nostra classe politica affinche’ si facciano interpreti della nostra volonta’ di popolo.  </p>
<p>Li abbiamo votati per questo, affinche’ ci proteggano e si adoperino per il bene comune e non solo a chiacchere come dei timidi prelatini alla don Abbondio. </p>
<p>E se il coraggio i nostri politici non ce l’hanno, e’ l’ora che se lo diano: e siamo noi a dover fare scattare la clessidra. </p>
<p>C’e’ una frase di Thomas Jefferson che dice “il prezzo da pagare per la democrazia e’  l’eterna vigilanza”. Queste parole lui le ha dette nel 1790. Gia’  da allora aveva capito che l’unica condizione per avere una societa’ sana e’ quella in cui noi tutti sentiamo di avere a cuore la cosa pubblica e ne siamo protagonisti attivi. Altrimenti tutti ne approfittano. </p>
<p>La democrazia non e’  una scatola vuota che qualcuno ci ha regalato, ma e’ un impegno quotidiano, qualcosa che dobbiamo meritarci, e che parte dalle piccole cose, per il petrolio e per tutto il nostro vivere civile. </p>
<p>Non ci salva nessuno, sapete, siamo noi a dover salvare noi stessi. Non basta dire “speriamo che ci ripensino” oppure “ci sara’ pure qualcuno che li fermera’”.  </p>
<p>E chi li ferma? Superman? </p>
<p>No, quel qualcuno e’  ciascuno di noi, ogni santo giorno, con ogni azione piccola o grande che sia. Sta qui il sale della democrazia. </p>
<p>In questi mesi abbiamo fatto delle cose bellissime. Non dobbiamo mai dimenticare che tre anni fa l’ENI – la settima ditta petrolifera piu’ grande del mondo – aveva tutto pronto ad Ortona, carte, permessi, intenti di trivellare e un sindaco favorevole alle trivelle fra i campi del Montepulciano. Era tutto contro di noi. </p>
<p>E invece dopo tre anni il centro oli di Ortona non si e’ ancora costruito. A Pescara nell’unico dibattito pubblico che hanno avuto con la gente, l’ENI se n’e’ andata con la coda fra le gambe. E lo stesso e’ successo a Bomba, con quelli della Forest Oil di Denver. Il merito di tutto questo e’ solo ed esclusivamente di noi cittadini che per mesi abbiamo informato, assillato i politici, il clero e chiunque volesse ascoltarci.  </p>
<p>Tutto questo deve darci coraggio per tutte le altre battaglie petrolifere e non di questa regione, di questa nazione a dire la verita’. Deve farci capire che non e’ vero che i potenti vicono sempre. Che se ci impegnamo, e non ci stanchiamo e siamo uniti, tanti e piu’ testardi di loro, senza paura e liberi dentro, il bene puo’ vincere. </p>
<p>Ma questo ci impone coraggio. Ci impone che quando vediamo le cose storte alziamo la voce e senza paura. Ci impone di fare sempre le scelte difficili nella vita, ci impone di non avere scheletri nell’armadio. Ci impone di essere liberi e onesti. </p>
<p>Non ci dobbiamo spaventare se vediamo la montagna davanti e ci pare impossibile da superare. Basta solo concentrarsi sul passettino che possiamo fare oggi, ma con in mente quella montagna per il domani.  </p>
<p>Basta solo partire, tutto il resto verra’ da se, se c’e’ la sincerita’ e la voglia. </p>
<p>Quando questa storia e’  iniziata per me, ero nella mia tranquilla casetta in California, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza. Non conoscevo nessuno, i miei amici mi dicevano di lasciar perdere perche’ era troppo difficile, “l’ENI e’ potente”, “sta tutto gia deciso”, “non ne vale la pena”.</p>
<p>Ma non ho dato retta a nessuno. </p>
<p>Per cosa altro ne vale la pena nella vita? Quante volte ci capitera’ di poter fare qualcosa di buono, di poter lasciare un segno tangibile della nostra presenza su questa terra, e per una qualcosa di piu’ grande che noi stessi? </p>
<p>Per cosa altro vogliamo lottare se non per la nostra terra? </p>
<p>L’Abruzzo e’ nostro, non e’ di nessun’altro, ed e’ per questo che ci dobbiamo impegnare e dobbiamo volerle bene.  </p>
<p>Cosa c’e’ da fare allora? Nel concreto?  </p>
<p>Il ministero non ha ancora deciso se dare l’autorizzazione per costruire il centro oli al mare, se mettere i pozzi di petrolio a Vasto o a Casalbordino o al lago di Bomba. </p>
<p>Ciascuno di noi puo’  tornare a casa e scrivere una lettera agli enti preposti in cui si esprime la propria contrarierta’ a questi progetti. E’ tutto su internet, basta cercare, chiedere, ci sono facsimili, ci sono comitati. Basta solo avere la voglia di partire e di fare. Non e’ difficile. Si puo’ scrivere a Gianni Chiodi, alla stampa nazionale, ai programmi televisivi. Si possono organizzare eventi, coinvolgimenti coi ragazzi, con i turisti, con i commercianti.  </p>
<p>La vita e’ di chi se la prende.  </p>
<p>L’ultimo pensiero e’  per i giovani. Spero che questa battaglia del petrolio vi interessi, e ve ne sentiate protagonisti e non solo perche’ alla fine l’Abruzzo del futuro e’ vostro, e perche’ un giorno sarete chiamati voi a governare e a decidere per questo paese, ma perche’ la vita’ e’ un po piu’ bella se si riesce a darle un senso e se si trova un ideale da portare avanti. Un abbraccio speciale ai ragazzi dell’ istituto Cesare di Titta e ai loro insegnanti – specie a Valentina, Danilo e Katia. </p>
<p>Grazie a tutti – ai sindaci presenti, agli enti ufficiali, alle associazioni, a tutti quelli che si sono spesi per l’evento – so che ha portato via tempo, lavoro, energia. Un grazie speciale a Emilio e tutti gli altri che hanno lavorato senza sosta. </p>
<p>Quando vengo in Abruzzo e’  sempre tutto cosi’ concitato  &#8211; fra persone eventi, posti da visitare, e ho sempre poco tempo per pensare, per riflettere su questo attivismo quasi casuale della mia vita.  </p>
<p>Ma ogni volta che passo fra le vigne fra Guastameroli e Lanciano, li c’e’ tutto il nostro incanto.  </p>
<p>Lo so che stiamo facendo bene. </p>
<p>Santa Monica, CA 18 Aprile 2010</p>
<p>MRD</p></blockquote>
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