Desiati interviene sulla questione COTIR

Riceviamo da Massimo Desiati (Grande Sud).

Atteggiamento di superficialità quello con cui l’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Mauro Febbo ritiene di affrontare i gravi problemi del COTIR con sede a Vasto.

Di fronte alla mancata corresponsione di ben 7 mensilità ai 29 dipendenti del Centro di Ricerca e alla mancanza di un piano aziendale condiviso dagli operatori circa le attività da svolgere, l’Assessore carica le colpe sulle precedenti gestioni: “La situazione economica in cui versa il COTIR di Vasto è un problema che nasce da lontano e non sicuramente riconducibile all’attuale gestione amministrativa”.

Febbo individua la soluzione in una nuova legge di riordino che riunifichi i tre Centri di ricerca regionali oggi esistenti: COTIR, CRAB E CRIVEA, e dichiara come “non sia più pensabile che il COTIR possa contare esclusivamente sui finanziamenti pubblici”, dimenticando come, ancora oggi, siano in vigore leggi regionali ed una convenzione del 1996, tra la Regione Abruzzo ed il COTIR, che contemplano l’obbligo, per quest’ultimo, di redigere e realizzare programmi annuali di ricerca a fronte dell’impegno della Regione, diretto o per il tramite dell’ARSSA, alla corresponsione annuale di finanziamenti per la realizzazione delle attività. Dopo lo scioglimento dell’ARSSA, va da sé che tale obbligo permanga in capo alla sola Regione. Oggi Febbo dichiara che la soluzione del problema del pagamento delle 7 mensilità arretrate risiede nell’accorpamento dei tre Centri di ricerca (previsto in una legge che chissà quando verrà approvata) ma certo non ha valutato soluzioni intermedie, considerando che la chiusura dell’ARSSA è avvenuta nel Luglio del 2011!

Se Febbo, come oggi dice, avesse avuto a cuore le sorti del COTIR vastese, avrebbe dovuto provvedere ben prima ad assicurare la continuità dei finanziamenti e così garantire la prosecuzione delle attività dei ricercatori e non, invece, far intendere che la causa del dissesto sia dovuta alle precedenti amministrazioni che, al contrario e per esempio, hanno diminuito il numero dei dipendenti dai 67 che erano.

Di fronte tale emergenza, si provveda ad imputare, sull’apposito capitolo di spesa del Bilancio regionale, le somme necessarie al pagamento degli stipendi arretrati e alla continuazione delle attività del COTIR, nell’attesa di una seria riconsiderazione dei rapporti tra la Regione Abruzzo ed il Centro di ricerca.
La verità è che la politica ha sempre valutato il COTIR più per la composizione del suo Consiglio di Amministrazione che non per le attività di ricerca che in esso si svolgono quotidianamente, quali l’uso efficiente dell’acqua di irrigazione e dei mezzi tecnici, la conservazione del suolo, la qualità dell’ambiente e delle produzioni agro-alimentari; attività assicurate da professionisti ricercatori oggi mortificati dalla superficialità e da presuntuosi proclami.

Eletto il direttivo di ‘Progetto per Vasto’

Riceviamo e pubblichiamo.

Riunione, venerdì 10 Giugno, dei candidati della lista “Progetto per Vasto” presso la sede di Via San Michele. Al termine dei lavori, a cui hanno presenziato, quali osservatori, i rappresentanti di Unione Italiana ed MPA, è stata unanimemente espressa la volontà di dar vita ad un Coordinamento del Movimento civico “Progetto per Vasto” e ad un Direttivo, a cui spetterà il compito di organizzare e guidare le attività politico-amministrative per il proseguimento della comune esperienza che ha trovato grande consenso elettorale in occasione delle appena celebrate elezioni amministrative.

Tutti gli interventi hanno avuto spontanea convergenza circa la necessità di organizzare una forte ed efficace presenza del Movimento sui temi che caratterizzeranno i prossimi anni di amministrazione cittadina, individuando metodi di partecipazione delle intelligenze e professionalità vastesi. Il prodotto di tale attività di coinvolgimento metterà in condizione i rappresentanti di “Progetto per Vasto”, eletti in Consiglio comunale, di esprimere al meglio le speranze e le volontà di crescita sociale ed economica della città.

Compongono il Coordinamento tutti candidati della lista “Progetto per Vasto” a cui si aggiungono, per l’approfondimento di particolari tematiche, amici “aderenti” al Movimento civico che hanno dato la propria disponibilità alla partecipazione.

Il Direttivo risulta, altresì, così composto:

dott. Valerio Ruggieri – Coordinatore
avv. Simona Santoro – Vice Coordinatrice
sig. Andrea Bischia – Consigliere comunale
prof.ssa Silvia Ciccarone
dott. Nicola Colantonio
dott. Massimo Desiati – Consigliere comunale
dott. Gianrocco Di Bussolo
avv. Virgilia Amalia Memoli
ing. Michele Perrozzi
dott. Saverio Scampoli
avv. Antonio Sciorilli
geom. Michelangelo Sottile

Nasce così, quale struttura organizzata, una nuova realtà politica vastese alla quale potranno aderire, via via nel tempo, tutti quei concittadini che vorranno riconoscersi nei contenuti programmatici di “Progetto per Vasto”.

Valerio Ruggieri
Coordinatore ‘Progetto per Vasto’

Online il ‘Progetto per Vasto’

Riceviamo da Massimo Desiati (‘Progetto per Vasto’).

E’ terminato l’inserimento nel sito web www.iltagliogiustopervasto.it del “Progetto per Vasto”. Dalla pagina download, è infatti possibile stampare l’intero lavoro prodotto dal Movimento civico in questo ultimo anno.

Si ritiene di aver svolto un lavoro approfondito, svolto con cura e conoscenza della storia, del territorio e dell’economia della città. Uno studio che ha permesso di individuare punti di forza e di debolezza, affinché ne derivassero tutti gli elementi la cui evidenza ha permesso di distinguere, incardinati nella “Struttura del Progetto”, “GLI IMPEGNI” – “I TEMI” – “GLI STRUMENTI” che fanno del Progetto stesso un vero piano di Politica amministrativa.

Offriamo questo lavoro alla città di Vasto, affinché ne possa derivare un serio impegno per la sua modernizzazione, nel rispetto delle vocazioni di un territorio che, pian piano negli anni, si è impoverito economicamente e nell’offerta dei servizi. Riteniamo sia possibile, in una prospettiva di medio termine ed attraverso questo “Progetto”, coinvolgere l’intera Comunità cittadina in uno sforzo per il riscatto sociale ed economico.

Riteniamo dovere di un’Amministrazione comunale dare una prospettiva alle famiglie, agli operatori economici, alle giovani intelligenze che dalla nostra città fuggono in cerca di futuro. Soltanto quando saremo stati capaci di creare le condizioni affinché i giovani vastesi restino nella loro città o ne facciano ritorno, sicuri di potervi svolgere la loro vita, potremo dire di aver assolto, realmente, il nostro dovere di cittadini e di aver svolto l’attività di Pubblici amministratori con impegno, efficacia, coscienza ed amore per la propria terra.