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	<title>Vastesi.com &#187; nuovo senso civico</title>
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		<title>Polpette avvelenate</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 14:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da &#8216;Nuovo Senso Civico&#8217;.
Piccole volpi crescono (in una giungla di centrali a biomasse qualità dell’aria e antenne)!
(Con l&#8217;articolo 32,poi, di fatto si cancellano tutte le norme di tutela della qualità dell&#8217;aria, dando mandato alla Giunta di procedere per via amministrativa.)
Le rivoluzioni silenziose sono, in genere, le più efficaci perchè colpiscono nella più assoluta indifferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da &#8216;Nuovo Senso Civico&#8217;.</em></small></p>
<p>Piccole volpi crescono (in una giungla di centrali a biomasse qualità dell’aria e antenne)!</p>
<p>(Con l&#8217;articolo 32,poi, di fatto si cancellano tutte le norme di tutela della qualità dell&#8217;aria, dando mandato alla Giunta di procedere per via amministrativa.)</p>
<p>Le rivoluzioni silenziose sono, in genere, le più efficaci perchè colpiscono nella più assoluta indifferenza dei guardiani del potere e della verità.</p>
<p>In questo modo,anche una vecchia e buona legge, pur non adeguatamente sfruttata, soprattutto dai Comuni, viene piegata ad interessi non proprio coerenti con  quelli originari della tutela della salute,  sotto forma di innocuo restyling.</p>
<p>E&#8217; il caso della proposta di legge, aulicamente definita legge comunitaria, della Giunta Chiodi che al suo interno contempla 20 capitoli che, in nome di un preteso aggiornamento, assolutamente immotivato se non per  piccoli dettagli formali che potevano essere risolti aggiungendo una formuletta di rito,  DISTRUGGE la l.r. 45/2004-Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell&#8217;ambiente dall&#8217;inquinamento elettromagnetico.</p>
<p>Questa legge, opportunamente coordinata con la l.r. 11/2005,che annullava molte osservazioni del Governo Berlusconi, era stata impugnata dallo stesso governo e da molte multinazionali – Telecom, Vodafone-Omnitel, Rai, Rai International- perché evidentemente, era un efficace antidoto ad “antenna selvaggia”.</p>
<p>Ebbene, (chiedere per conferma all&#8217;Ufficio legislativo del Consiglio regionale d&#8217;Abruzzo-Presidenza avv. Tagliente- ed all&#8217;archivio storico de “ Il sole 24 ore), la Corte Costituzionale, con sentenza 103 del 2006, sanciva la sconfitta 2-1 del Governo e dei suoi sodali, concedendo( sic!) che la Regione non può imporre l&#8217;uso delle migliori tecnologie, ma </p>
<p>1)   può determinare criteri localizzativi e standard urbanistici,  per regolare l&#8217;installazione di antenne e tralicci, purchè questi criteri non ostacolino INGIUSTIFICATAMENTE l&#8217;insediamento degli impianti rispondenti alle esigenze della pianificazione nazionale,</p>
<p>2)   può prevedere, in zone sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici, l&#8217;obbligo di interramento dei cavi.</p>
<p>In sintesi, in assoluta aderenza al dettato dell&#8217;art.118 della Costituzione,la Corte riconosceva alla pianificazione urbanistica dei comuni il ruolo di baluardo contro la proliferazione selvaggia di antenne.</p>
<p>Questo avveniva nel 2006,  tre anni dopo l&#8217;emanazione del d.lgs 259/2003-il Codice delle comunicazioni-, che quindi, la Corte conosceva benissimo  e considerava non preclusivo della legge abruzzese.</p>
<p>Quale era il grimaldello che il Governo Berlusconi utilizzava in questo decreto per superare le tante difficoltà delle multinazionali di antenne e tralicci?</p>
<p>L&#8217;articolo 86, che assimila le reti pubbliche di comunicazione ad opere di urbanizzazione primaria, rovesciando le competenze sulle autorizzazioni, e l&#8217;articolo 87 che, in sostanza, consente ai gestori di scegliere la localizzazione, infischiandosene della pianificazione e dei regolamenti comunali.</p>
<p>Oltretutto, questo decreto non tiene assolutamente conto del DPR 380/2001- il Testo unico dell&#8217;edilizia- e questo elemento ha creato contenziosi tra enti locali e gestori e, addirittura, due scuole di pensiero di giurisprudenza, cosa che in Abruzzo era più semplice risolvere a favore dei comuni, per la presenza di una legge chiara e costituzionalmente legittima.</p>
<p>Ma, adesso che cosa fa l&#8217;antennista Presidente Chiodi?</p>
<p>Dopo aver cancellato, nel silenzio la Valutazione di Impatto sanitario,anch&#8217;essa prevista da una Direttiva europea,oltretutto self-performing- non c&#8217;è bisogno di recepirla con una norma-, dopo aver fatto credere a qualcuno che una pseudonorma – però SUA- è più efficace dei protocolli e dei disciplinari nazionali pro-trivelle in terra e per mare,va all&#8217;attacco di una legge evidentemente scomoda per chi vuole riempire l&#8217;Abruzzo di tralicci e antenne.</p>
<p>Il cavallo di Troia è proprio il d.lgs 259/2003!</p>
<p>Basta leggere l&#8217;articolo 56 della legge , pomposamente detta, comunitaria per rendersi conto che dall&#8217;articolo 1 della l.r. 45/2004 scompare il riferimento alla necessità di norme coordinate con le scelte della pianificazione territoriale ed urbanistica – il baluardo-, vanno via i riferimenti ai decreti che fissano i limiti di esposizione, appare il d.lgs 259/2003.</p>
<p>Il disegno ha anche la velleità di muoversi all&#8217;interno di aggiornamento legislativo, lasciando inalterati molti riferimenti alla legge quadro nazionale , la 36/2001,ma ,di fatto, svuotandola, e questo proprio mentre qualcuno aveva provato ad innalzare i limiti di esposizione e a cambiare le modalità di controllo.</p>
<p>A leggere attentamente tutti gli articoli e , soprattutto, le tante pagine intrise di sapienza giuridica della relazione sorge spontanea una domanda alla quale è preferibile non dare risposta,per ora.</p>
<p>Ma, certamente, i consiglieri regionali, con un piccolo dossier di riferimenti normativi, scopriranno la lunga serie di furbatine !</p>
<p>Oltretutto, visto che la legge 45 è legge di iniziativa del Consiglio, approvata all&#8217;unanimità in una seduta mirabilmente gestita dal Presidente Menna,sarebbe triste constatare che il Presidente Pagano , ora,abroga se stesso!</p>
<p>Ragazzi, meglio prevenire che curare!</p>
<p>P.S. Quanti ambientalisti e quante associazioni agricole sorrideranno  nello scoprire che con l&#8217;articolo 76 del minestrone comunitario il Presidente Chiodi diventerà il Che delle biomasse con lo slogan “ una, due mille centrali a biomasse fino a 1 Mw”?</p>
<p>In questo articolo, sempre nascondendosi dietro una possibilità concessa da un decreto legislativo alle regioni, si semplifica la procedura autorizzatoria al punto che un Sindaco o prende atto o deve ricorrere alla magistratura ordinaria.</p>
<p>Con l&#8217;articolo 32,poi, di fatto si cancellano tutte le norme di tutela della qualità dell&#8217;aria, dando mandato alla Giunta di procedere per via amministrativa.</p>
<p>Tralascio tutte le “correzioni” alla legge sui rifiuti,evidentemente ispirate ad una logica già chiara.</p>
<p>Questo scandalo chiamato Progetto di legge sarà discusso martedì in Consiglio regionale.</p>
<p>Ancora una volta siete stati scoperti, adesso i cittadini sanno e sapranno chi opera contro i loro interessi e chi no. Noi vigileremo e racconteremo senza sosta chi lavora per il bene comune. </p>
<p>Stiamo zitti adesso per strillare poi?</p>
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		<title>Abbiamo scelto di difendere la masse (umane)</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Nuovo Senso Civico, riceviamo.
Hanno dichiarato  guerra all’Abruzzo ed alla sua gente: è un’armata invisibile ma presente  dappertutto, composta da pochi uomini ma determinati e con alleanze potenti. In  tutta la nostra regione ci sono al momento 40 richieste per l’apertura di  centrali elettriche a bio-masse e ben 10 progetti riguardano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da Nuovo Senso Civico, riceviamo.</em></small></p>
<p>Hanno dichiarato  guerra all’Abruzzo ed alla sua gente: è un’armata invisibile ma presente  dappertutto, composta da pochi uomini ma determinati e con alleanze potenti. In  tutta la nostra regione ci sono al momento 40 richieste per l’apertura di  centrali elettriche a bio-masse e ben 10 progetti riguardano l’area frentana e  zona circostante: alcuni sono già in funzione come a Treglio (da giovedì scorso,  24 novembre), altri sono in via di realizzazione o in attesa di autorizzazione  come a Lanciano (Villa Pasquini), 2 a Vasto (nei pressi del gioiello naturale di  Punta Aderci), 2 a Ortona, e poi a Guardiagrele, Villalfonsina, Casoli,  Monteodorisio… E ci limitiamo alle centrali a biomasse tralasciando tutte le  altre corazzate dispiegate: raffinerie, impianti di estrazione, turbogas,  discariche, mega-elettrodotti e via devastando.</p>
<p>Va considerato che non c’è alcuna  necessità di questi impianti,poiché la potenza elettrica installata in Italia è  di 110 Gigawatt, a fronte di una richiesta di picco e per poche ore di 57  Gigawatt. Inoltre è costretta ad importare elettricità da Francia e Svizzera,  <strong>“grazie alle centrali nucleari che non possono essere   spente durante la notte” </strong>per circa il 18%, ad un costo  notevolmente inferiore rispetto a quella prodotta in Italia.</p>
<p><strong>(Dati TERNA, 2009 </strong><a title="blocked::http://www.terna.it/" href="http://www.terna.it/"><strong>www.terna.it</strong></a><strong>) (Autorità per l’Energia ed il Gas Piano Strategico  2007-2009 All. A, pag 6) </strong></p>
<p>Sgombriamo subito il  campo: <strong>le centrali elettriche a bio-masse sono classificate attività  insalubri di prima classe</strong> e le ricerche condotte negli ultimi anni da  prestigiosi istituti scientifici tra i quali l’Istituto Nazionale dei tumori di  Genova hanno dimostrato che <strong>la combustione a bio-masse è altamente  inquinante</strong>, addirittura 30 volte più di una centrale a metano e perfino  di una equivalente a carbone. Altrettanto inquinanti sono le centrali ad oli  vegetali. I fumi emessi contengono diossina in quantità 100 volte superiore alle  comuni caldaie a metano ed una serie di altre sostanze micidiali che possono  produrre gravi danni ai polmoni (in particolare asma e tumori) e favorire  l’insorgenza di altre malattie quali ictus, infarti e via di questo passo. Le  polveri emesse dalle ciminiere si depositano su case, terreni e coltivazioni e  quindi entrano nella catena alimentare e nei cibi che andremo a  ingerire.</p>
<p>Tutto questo  accadrebbe già se le centrali bruciassero solo quanto dichiarato al momento,  ossia cippato e altri cascami di natura agricola (vinacce e sansa). Ma  attenzione perché i generali delle armate invisibili stanno preparando la  seconda fase dell’attacco, la più micidiale. <strong>L’articolo 17 del Decreto  Legislativo n°387 del 29 dicembre 2003 consente di bruciare in questi impianti  anche rifiuti fossili (scarti del petrolio) e quindi rifiuti solidi urbani e  così alla fine, magari in presenza di un’emergenza rifiuti ormai alle porte in  regione grazie alla mancanza di politiche serie di riduzione dei rifiuti e di  raccolta differenziata, ci troveremo pieni di inceneritori di  immondizie</strong>, paradossalmente finanziati da quella sovrattassa del 7%  sulla bolletta elettrica che paghiamo tutti noi e che va a finanziare anche  impianti del genere!</p>
<p>Ma queste armate  silenziose troveranno una risposta di massa molto meno silenziosa perché oppone  all’interesse piccolo ed esclusivo di pochi, la difesa del bene primario ed  universale: la SALUTE. E questo motto è scritto a chiare lettere sulle bandiere  di Nuovo Senso Civico che per primo ha evidenziato l’operazione in corso,  partendo da Treglio e che adesso si schiera a fianco degli abitanti di Villa  Pasquini a Lanciano, che si oppongono alla <strong>realizzazione di una centrale  a biogas in un’area già pesantemente inquinata </strong>a causa anche delle  diverse discariche presenti nei paraggi. La centrale a biogas, oltre alle solite  conseguenze per l’inquinamento crea gravi problemi territoriali perché, per la  produzione di biogas, occorrono 400/500 ettari di terreno che andranno seminati,  fertilizzati e trattati chimicamente e quindi sottratti alle colture  tradizionali, con diminuzione della produzione locale e aumento dei prezzi anche  a discapito dei consumatori.</p>
<p><strong>Il Mario  Negri Sud nel corso del 2010 ha svolto uno studio sulla qualità dell’aria per  conto della Provincia di Chieti che ha evidenziato dati molto allarmanti  soprattutto sulla fascia costiera e nelle aree attorno a Lanciano e  Vasto.</strong> Su una scala tra 1=pessimo e 7=eccellente Lanciano e Villa  Pasquini si trovano tra 1 e 3.</p>
<p>Ci siamo sempre  vantati di vivere in una regione invidiabile per la qualità della vita, con una  natura ricca e generosa di luoghi e cibi, vini e olii, con la possibilità di  spostarsi dal mare alle montagne in un’ora.</p>
<p>E  adesso invece con un’operazione subdola perché mimetica e sotterranea, condotta  da troppi anni dall’alleanza di politici lontani dalla gente, pochi affaristi e  speculatori di ogni sorta e contrari alle vocazioni ed alle aspettative della  stragrande maggioranza degli abruzzesi, sta distruggendo tutto questo  incommensurabile patrimonio di bellezza, cultura, economia ma soprattutto  salute.</p>
<p>E invece no: noi  difenderemo fino allo stremo la nostra terra ed il nostro mare e costringeremo a  farlo tutti quegli amministratori pubblici, a cominciare dai Sindaci, che sono  lì per nostro conto e per difendere gli interessi collettivi ed il bene comune  dal saccheggio dei miseri interessi personali.</p>
<p>Nuovo Senso Civico è  in prima linea mettendo a disposizione tutto il suo bagaglio di esperienza  fondato non su vaghe opinioni ma su studi e documentazioni scientifiche  rigorose: non siamo qui a vendere fumo come certi personaggi!</p>
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		<title>Lo strano caso del dott. Jekill e del sig. Hyde</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
		<category><![CDATA[treglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico.
A Treglio è già tempo di Borgo Rurale. Fervono i preparativi.
I cittadini di Treglio rappresentati da Nuovo Senso Civico (NSC), nonostante le voci diffuse ad arte, non hanno mai inteso né intendono intraprendere attività volte a danneggiare la manifestazione diBORGO RURALE, dove si celebrano i prodotti tipici locali, e che proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Nuovo Senso Civico.</em></small></p>
<p><strong>A Treglio è già tempo di Borgo Rurale. Fervono i preparativi.</strong></p>
<p>I cittadini di Treglio rappresentati da Nuovo Senso Civico (NSC), nonostante le voci diffuse ad arte, non hanno mai inteso né intendono intraprendere attività volte a danneggiare la manifestazione diBORGO RURALE, dove si celebrano i prodotti tipici locali, e che proprio loro stessi invece vogliono difendere.</p>
<p>C’è purtroppo chi inasprisce il clima allo scopo di gettare fango su NSC il quale movimento per impedire l’entrata in funzione della centrale a biomasse G.C.T. srl e per vietare l’attività produttiva al sansificio Vecere  (entrambe classificate “attività insalubri di 1°classe”, Art.216 Testo unico Leggi Sanitarie), agisce in modo pacifico e democratico. E’ per questo che molti cittadini di Treglio espongono striscioni (molti dei quali disegnati e scritti da giovani e bambini), hanno firmato proteste e richieste di intervento agli Amministratori Comunali.</p>
<p>Essi temono a ragion veduta delle gravi ricadute sulla salute degli abitanti di questo e dei comuni vicini, sul mercato immobiliare sempre in fermento ma ormai fermo, sui terreni agricoli, sulle attività produttive legate all’agricoltura e all’allevamento, e quindi sui prodotti esaltati proprio in occasione del Borgo Rurale.</p>
<p>Sono contro Borgo Rurale proprio quanti – evidentemente in malafede, per interesse personale o di parte e a danno addirittura della propria salute – ancora si ostinano a considerare innocui questi impianti industriali.</p>
<p>Se dovessero funzionare entrambi, saranno due i camini che 24h su 24 immetteranno in aria sostanze inquinanti. Vogliamo rammentare che il Prof. Federico Valerio responsabile del S.S. Chimica Ambientale dell’Istituto Nazionale Tumori di Genova, il Prof. Francesco Stoppa, Preside della Cattedra di Geochimica dell’ Università D’Annunzio di Chieti, il Prof. Domenico Angelucci, docente di Anatomia Patologica Università D’Annunzio e responsabile del Registro Tumori della Provincia di Chieti, nel convegno nazionale sulle biomasse a Lanciano, hanno certificato che le emissioni delle centrali a biomasse, soprattutto diossina e polveri sottili, sono pericolosissime per la salute in quanto cancerogene e mutagene. A questa identica conclusione è pervenuta nel 2010 anche l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, e contro la combustione di biomasse negli ultimi anni si sono espressi tanti studi scientifici!</p>
<p>NSC Treglio è preoccupato per le continue pressioni e per le mal celate minacce che diversi cittadini, che hanno esposto striscioni contro la centrale a biomasse  e il sansificio, hanno ricevuto in questi giorni da alcuni personaggi vicini all’Amministrazione Comunale e ai proprietari delle già menzionate “attività insalubri”.  Minacce come la sospensione della fornitura di sansa occorrente ad alimentare le stufe che riscaldano le abitazioni. Diversi striscioni sono stati strappati e incendiati, come ha già riferito  la stampa locale. E tutto questo in barba ai principi democratici di libertà di pensiero e di espressione, di rispetto delle idee e dei beni degli altri.E’ facile rilevare come si approfitta di chi non ha risorse o strumenti culturali per affermare i propri diritti!</p>
<p>La maggiore preoccupazione di NSC nasce tuttavia  dalla acquisita certezza scientifica che, entrando in funzione l’impianto a biomasse, la qualità dell’aria – già compromessa dall’intenso traffico veicolare e dalle altre attività industriali- non migliorerà, ne resterà uguale a quella pre-eistente a tale azienda, come invece impongono le norme nazionali ed europee (il Dec. Leg.vo 13/08/2010 n.155 e la direttiva 2008/50 della Comunità Europea). E’ per questa ragione che giorni fa 180 cittadini irritati, hanno scritto al Sindaco chiedendogli di fermare subito il sansificio e la centrale a biomasse. Lui può chiedere, come massima autorità sanitaria del Comune di Treglio, la revoca immediata di tutti i permessi concessi ai proprietari.</p>
<p>Anche “borgo Rurale” ne sarà avvantaggiato, perché, senza emissioni inquinanti sarà meglio garantita l’immagine, la qualità del vino, dell’olio e di tutti i prodotti che ogni anno vengono offerti a migliaia di visitatori ed amici negli straordinari piatti predisposti dai cuochi locali: ne è convinta la maggior parte dei Tregliesi!</p>
<p>I veri nemici di Borgo Rurale sono quelli che da un lato si fregiano di aver contribuito ad organizzare e promuovere questa stupenda iniziativa e poi autorizzano sul proprio territori attività insalubri non curanti della salute dell&#8217;intera economia di Treglio e della Frentania.</p>
<p><em>Nuovo Senso Civico Treglio</em></p>
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		<title>Scoperto l&#8217;inganno dell&#8217;inceneritore di Treglio.</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/06/13/scoperto-linganno-dellinceneritore-di-treglio/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 12:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
		<category><![CDATA[treglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico.

Durante il nostro lavoro di “intelligence” abbiamo intercettato un documento del 7 aprile 2003, dove l’allora presidente della Provincia di Chieti Mauro Febbo, l’ex Sindaco di Treglio Marco D’Alessandro, l’allora Presidente di Alesa Antonio di Nunzio e l’ex Sindaco di Rocca S. Giovanni Dina Fulvi Firmi, scrivevano ai cittadini del comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Nuovo Senso Civico.<br />
</em></small><br />
Durante il nostro lavoro di “intelligence” abbiamo intercettato un <a target="_blank" href="http://www.nuovosensocivico.it/images/teleriscaldamento_treglio.jpg" rel="lightbox[5735]">documento del 7 aprile 2003</a>, dove l’allora presidente della Provincia di Chieti Mauro Febbo, l’ex Sindaco di Treglio Marco D’Alessandro, l’allora Presidente di Alesa Antonio di Nunzio e l’ex Sindaco di Rocca S. Giovanni Dina Fulvi Firmi, scrivevano ai cittadini del comune di Treglio: </p>
<blockquote><p>&#8220;stiamo studiando la possibilità di sviluppare una rete di teleriscaldamento nel vostro comune. Tale lavoro consentirà di portare direttamente a casa vostra acqua calda per il riscaldamento e per uso sanitario, permettendovi così di eliminare tutte quelle strutture legate ai tradizionali sistemi per la produzione autonoma del calore. La centrale nella quale verrà prodotta questa energia termica sarà alimentata da biomasse, ovvero da sostanze tipo il legno, che non producono inquinamento. Agli indiscutibili vantaggi ambientali e di sicurezza vanno aggiunti quelli economici&#8221;.
</p></blockquote>
<p>Il teleriscaldamento permette, infatti, di risparmiare fino al 40% circa sulla bolletta energetica della vostra casa.</p>
<p>Prima frottola: “miglioramento dell’ambiente” – come ormai acclarato ci sarà un peggioramento.</p>
<p>Seconda frottola: “le biomasse non producono inquinamento” – tutti gli studi scientifici dimostrano esattamente il contrario</p>
<p>Terza frottola: “vantaggi economici sulla bolletta energetica” – come dichiarato dalla stessa azienda in un incontro pubblico con i cittadini di Treglio non vi sarà nessun teleriscaldamento.</p>
<p>Le frottole vanno avanti, sul “Quotidiano D’Abruzzo” , guarda caso dove l’Ing. Di Nunzio è Amministratore Delegato, è apparso questo articolo, dove si continua a raccontare la favola del teleriscaldamento e della filiera corta che non ci sarà. Omettendo inoltre che l’inceneritore brucerà per la quasi totalità non cippato vergine, ma sansa esausta con presenza di esano, solvente altamente tossico.</p>
<p>La centrale a biomasse di Treglio è stata presentata giovedì 9 giugno, al 17esimo Congresso Europeo sulle biomasse svoltosi a Berlino, dove il progettista Antonio Di Nunzio ne ha parlato illustrandone i vantaggi.<br />
Ecco quanto ha dichiarato:</p>
<p>«La biomassa – <a target="_blank" href="http://www.quotidianodabruzzo.it/economia/6456/treglio-il-progetto-biomasse-a-berlino-.html">spiega Di Nunzio</a> – agevola il lavoro nei campi. I contadini, infatti raccolgono i residui delle potature delle viti e degli ulivi e li portano nella centrale a biomassa, che alimenta un impianto di produzione di energia elettrica e termica in modo da rendere possibile lo spegnimento di tante piccole caldaie presenti nel territorio. È quindi una centrale termoelettrica alimentata da una fonte rinnovabile che produce energia e i suoi parametri vengono controllati 24 ore su 24 dall’ARTA.</p>
<p>Il progetto della centrale di Treglio trae origine da uno studio di fattibilità del 2005 «e rappresenta un momento importante perché è la prima volta – ha aggiunto Di Nunzio – che si mette in piedi una filiera agro energetica corta per la potatura delle viti e degli ulivi, grazie all&#8217;accordo con tutte le associazioni agricole”. </p>
<p>A questo punto i cittadini di Treglio, se l’inceneritore dovesse entrare in funzione, pagheranno le bollette della luce e del metano ridotti del 40% e il restante così come promesso, verrà pagato dai proponenti dell’inceneritore stesso e dal Sindaco e Consiglieri Comunali attuali.</p>
<p>I cittadini non sono più disposti a tollerare prese in giro così palesi dai propri amministratori, o fanno valere i nostri diritti, altrimenti vadano a casa.</p>
<p><em>Nuovo Senso Civico</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta ai cittadini di Treglio</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/05/30/lettera-aperta-ai-cittadini-di-treglio/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 10:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Concittadini di Treglio,
il futuro del nostro paese adesso è solo nelle mani della nostra Amministrazione Comunale. Al Sindaco e ai Consiglieri tutti abbiamo indicato gli strumenti giuridici per la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio della centrale a biomasse della G.C.T. s.r.l.
Abbiamo altresì comunicato che sono state già raccolte oltre 6.000 firme &#8211; e la raccolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo e pubblichiamo.</small><br />
</em></p>
<p>Concittadini di Treglio,<br />
il futuro del nostro paese adesso è solo nelle mani della nostra Amministrazione Comunale. Al Sindaco e ai Consiglieri tutti abbiamo indicato gli strumenti giuridici per la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio della centrale a biomasse della G.C.T. s.r.l.</p>
<p>Abbiamo altresì comunicato che sono state già raccolte oltre 6.000 firme &#8211; e la raccolta sta ancora continuando in calce ad una petizione in cui si chiede che siano revocati permessi, licenze e concessioni alla Società GCT s.r.l., proprietaria dell’impianto in questione, per i gravi motivi riportati sulla petizione stessa.</p>
<p>Chiediamo inoltre al Sindaco e ai Consiglieri comunali di non concedere proroghe all’esercizio del sansificio Vecere e di intraprendere tutte le iniziative istituzionali e giuridiche affinché il detto sansificio venga spostato in altro sito idoneo a ospitare industrie insalubri, come quella in questione.</p>
<p>Problema, del resto, già sollevato in altre realtà italiane nei mesi scorsi.<br />
Vi ricordiamo che già anni fa il sansificio Vecere dovette trasferire la sua attività dalla periferia di Lanciano a Treglio, considerata insalubre di prima classe non compatibile con l’espansione della città.</p>
<p>Abbiamo avuto notizia su un probabile incarico da parte della proprietà G.C.T. s.r.l., all’istituto Mario Negri Sud per effettuare uno studio sulla qualità dell’aria.<br />
Abbiamo delle perplessità in merito ad un eventuale studio affidato al Mario Negri Sud, in quanto l’istituto si trova in una forte crisi economica e la sua sopravvivenza dipende da quei pubblici poteri e da quelle industrie che sono favorevoli alla centrale a biomasse di Treglio. </p>
<p>Del resto non siamo soli ad avere qualche perplessità sul Mario Negri Sud. A riguardo riportiamo il comunicato, in merito al monitoraggio sulla qualità dell’aria di Vasto, uscito sui quotidiani abruzzesi qualche giorno fa, dell’ associazione civica “Porta Nuova” di Vasto, che <a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org/inquinatmosf.html">scrive</a>, a proposito della qualità dell’aria:</p>
<p>&#8220;Una battaglia che la nostra associazione ha condotto, vogliamo ricordarlo, nell’indifferenza, quando non nell’aperta ostilità, dei partiti politici locali, dei sindaci, della Provincia di Chieti, delle strutture tecniche regionali, del Mario Negri Sud, infine dell’ARTA di Vasto-San Salvo&#8221;.</p>
<p>Potremmo accettare il Mario Negri Sud se ad esso si affiancasse un istituto di ricerca da noi indicato.</p>
<p>Se sono in buona fede, non hanno nulla da temere accettando un esame in contraddittorio tra due periti.</p>
<p>Oggi il nostro paese, Treglio, costituisce l’area residenziale della Frentania, il borgo dove tutti vorrebbero abitare per la sua vivibilità e bellezza. Oggi queste caratteristiche sono messe in pericolo dal sansificio e dalla centrale a biomasse. Infatti non si possono coniugare sviluppo residenziale, attività di trasformazione alimentare, agricoltura e turismo eno-gastronomico, che la grande manifestazione del “Borgo Rurale” da anni promuove con tanto successo, con un’attività così impattante dal punto di vista visivo, olfattivo, ma soprattutto con l’inquinamento che i due impianti producono.</p>
<p>E quando si svaluteranno le case e i terreni di Treglio ?<br />
Concittadini, gli amministratori di questo paese devono decidere se essere ricordati come coloro che hanno reso possibile l’ulteriore sviluppo di Treglio, difendendo la nostra salute e i nostri interessi economici, oppure passare alla storia come coloro che hanno consegnato il nostro paese ai padroni del sansificio e della centrale a biomasse, consentendo a loro lauti guadagni (e qualche briciola al Comune) a nostre spese.</p>
<p>Chi vorrà più investire qui, con la presenza del sansificio e della centrale a biomasse, con i loro camini fumanti e con il transito di un gran numero di camion per il trasporto di sansa, cippato e ceneri, e con la prevedibile congestione del traffico in uscita e in entrata dall’A14?</p>
<p>Come recitava un cartello esposto durante la manifestazione dell’8 maggio: &#8220;a noi il fumo e a loro l&#8217;arrosto&#8221;.</p>
<p>Ricordiamo ai nostri amministratori che sono stati eletti da noi cittadini per fare i nostri interessi, che non coincidono con quelli del sansificio Vecere e dei proprietari della centrale a biomasse. </p>
<p>Se dimostreranno di lavorare per il bene comune li ringrazieremo, altrimenti ci attiveremo fino al raggiungimento degli obiettivi dichiarati, riservandoci ogni forma di lotta, anche dal punto di vista giuridico, nei confronti delle due imprese in questione e degli amministratori stessi e dando vita a tutte le forme possibili di protesta democratica.</p>
<p><em>Treglio, 23 maggio 2011<br />
Nuovo Senso Civico Treglio<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>50.150 firme contro la petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 12:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Venerdì 20 maggio presso la Casa di Conversazione, nel Palazzo Comunale di Lanciano, le associazioni NUOVO SENSO CIVICO e DIFESA BENI COMUNI , in collaborazione con il Comune di Lanciano, hanno presentato le firme raccolte in calce alla petizione per la revoca di tutti i permessi di ricerca ed estrazione di idrocarburi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
</em></small><br />
Venerdì 20 maggio presso la Casa di Conversazione, nel Palazzo Comunale di Lanciano, le associazioni NUOVO SENSO CIVICO e DIFESA BENI COMUNI , in collaborazione con il Comune di Lanciano, hanno presentato le firme raccolte in calce alla petizione per la revoca di tutti i permessi di ricerca ed estrazione di idrocarburi in terra d’Abruzzo e nel mare antistante per gravi motivi ambientali. Detta raccolta, iniziata in occasione della Fiera dell’Agricoltura di Lanciano del 2009, è proseguita in tutta la regione fino al superamento di 50 mila firme (50.150). La petizione verrà sottoposta a tutte le autorità di governo nazionali e regionali, ai gruppi parlamentari, ai partiti politici e all’Unione Europea.</p>
<p>Come è noto, l’Abruzzo è soggetto ad un attacco da parte di svariate compagnie petrolifere straniere che possono portare ad uno stravolgimento delle sue caratteristiche e del tipo di sviluppo che si è dato, frutto anche di lunghe e tenaci lotte. Alla base c’è il piano di sviluppo del governo del 2008, in cui è scritto che la nostra regione deve diventare un distretto minerario-petrolifero come la Basilicata.</p>
<p>Un attacco di così vasta portata poteva essere contrastato in un modo solo: cercando di mettere insieme il massimo possibile di forze e di istituzioni, di destra e di sinistra e così abbiamo cercato di fare. TRASVERSALITA’ è stata la nostra parola d’ordine. Ma anche partecipazione popolare, per suscitare la quale ci siamo sobbarcati una fatica immane: per due anni abbiamo raccolto firme &#8211; spiegando ad ognuno dei sottoscrittori gli scopi della petizione &#8211; in tutte le feste popolari, presso le Cantine sociali, sulle spiagge d’estate e nelle piazze d’inverno. </p>
<p>Sono ormai noti i dati sulle centinaia di pozzi scavati per l’estrazione di idrocarburi in terra e nel mare d’Abruzzo e perciò non li elencheremo di nuovo. Qui basti ricordare che i Comuni che ospitano pozzi sono 221 su 305 e che ne risulta interessato il 50% del territorio della Regione e il 90% della popolazione. </p>
<p>Questo nella Regione Verde d’Europa.</p>
<p>Vogliamo solo ricordare che il limite di tollerabilità di quel potentissimo veleno che si produce nell’estrazione e nella desolforazione dei nostri idrocarburi, e cioè l’idrogeno solforato, è, per la legge italiana, 6 mila volte più alto del limite posto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. </p>
<p>Infine va rammentata la situazione che si verrebbe a creare in Val di Sangro ove fossero realizzati dalla società americana Forrest, i pozzi per l’estrazione del gas con annessa raffineria, poco a valle della diga di Bomba, gli stessi pozzi che l’AGIP, inizialmente titolare della concessione, rinunciò a realizzare adducendo che la prevedibile subsidenza (abbassamento del terreno), in un’area geologicamente instabile perché investita da numerose frane e ai piedi di una diga di terra, avrebbe potuto costituire un grave pericolo, che poteva essere scongiurato in un solo modo: svuotando completamente il lago degli 80 milioni di metri cubi di acqua che lo riempiono. Ma poiché l’abbassamento del suolo si è verificato ovunque in Italia abbiano fatto estrazioni, è altamente possibile che, verificandosi anche in questo caso, ne possa essere destabilizzata la diga con le devastanti conseguenze che tutti possiamo immaginare. E’ appena il caso di ricordare che nel nostro Paese le tragedie sono quasi sempre annunciate e che in questa valle vivono 15 mila abitanti e vi sono fabbriche che danno lavoro a circa 13 mila operai.</p>
<p>Bisogna riaffermare una verità: che l’Abruzzo ha scelto da alcuni decenni un tipo di sviluppo fondato sull’industria manifatturiera, sulla preservazione dell’ambiente con la creazione dei parchi che coprono oltre il 30% del suo territorio (ed anzi altri parchi reclamano, come quello della Costa Teatina, che dovrà essere attraversato da 40 km di pista ciclabile che si snoderà lungo la vecchia area di sedime della ferrovia), sul turismo e su un’agricoltura volta a immettere sul mercato prodotti d’eccellenza. </p>
<p>Si illude chi pensa che le popolazioni di questa terra possano tornare indietro rispetto a queste scelte ed accettare un destino di regione mineraria petrolifera. Per tali motivi la battaglia contro la deriva petrolifera, frutto di una scelta dissennata del governo, è destinata a divenire sempre più intensa e a coagulare una partecipazione sempre più ampia. E’una battaglia che, con l’aiuto della stampa, possiamo vincere, che ANZI STIAMO GIA’ VINCENDO: che altro significa l’arretramento delle piattaforme fino a cinque miglia se non un parziale riconoscimento della giustezza della nostra lotta? E che altro significa la sospensione, almeno per ora, del Centro Oli, o la legge regionale che ha tentato di reintrodurre il meccanismo dell’intesa stato-regione, o la proposta di una legge da parte della Regione al Parlamento per vietare qualsiasi trivellazione nell&#038;rs quo;Adriatico ?<br />
 Insomma dobbiamo renderci conto che, oltre al problema del lavoro, l’Abruzzo ha davanti a se anche quest’altro gigantesco problema, quello di evitare una deriva petrolifera che sconvolgerebbe il tipo di sviluppo che si è dato.</p>
<p><em>Alessandro Lanci &#8211; Presidente Nuovo Senso Civico<br />
</em> </p>
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		<title>Conflitto d&#8217;interessi a Treglio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 10:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico. 
Nuovo Senso Civico ha denunciato, tra l’altro, il conflitto di interessi per la vicenda della centrale a biomasse di Treglio: ed infatti il vice sindaco del detto comune, che ha approvato il progetto, Ing. Antonio Di Nunzio, è risultato essere progettista e comproprietario dell’impianto stesso. Tale nostra denuncia ha indotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Nuovo Senso Civico. </em></small></p>
<p>Nuovo Senso Civico ha denunciato, tra l’altro, il conflitto di interessi per la vicenda della centrale a biomasse di Treglio: ed infatti il vice sindaco del detto comune, che ha approvato il progetto, Ing. Antonio Di Nunzio, è risultato essere progettista e comproprietario dell’impianto stesso. Tale nostra denuncia ha indotto il sindaco a “dimissionare” il predetto. </p>
<p>Senonchè la vicenda presenta anche altri risvolti: la Provincia ha un ruolo di supporto della Commissione europea, che svolge attraverso l’ALESA (Agenzia locale per l’energia e lo sviluppo ambientale), una tecnostruttura creata dalla Provincia stessa per lo studio e la ricerca di fonti rinnovabili. Ma qui emerge una nuova sorpresa: il Direttore generale di tale tecnostruttura è l’ing. Antonio Di Nunzio, cosicché il conflitto di interessi risulta ulteriormente dilatato e ramificato. Chiediamo al Presidente della Provincia se tale situazione possa essere ignorata o se non sia il caso di intervenire. Questo accade in una provincia in cui i progetti di centrali a biomasse si vanno rapidamente moltiplicando soprattutto al fine di ricavare energia elettrica bruciando il cippato che…. non c’è. In provincia di Chieti le aziende agricole sono per lo più piccole o piccolissime e non troverebbero alcune convenienza a fare chilometri con i trattori per portare gli sfalci delle potature alla centrale. </p>
<p>La trasmissione televisiva Report dell’8 maggio u.s. ci informava che le numerose centrali a biomasse che costellano la Calabria, non avendo sufficiente cippato, sono state autorizzate ad utilizzare i cascami dei boschi. La prevedibile conclusione è che lì stanno dando l’assalto a boschi, tagliando alberi secolari. Se poi riapriamo il capitolo inquinamento, è facile rendersi conto che tutta la vicenda delle centrali a biomasse va ripensata.</p>
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		<title>È morto Armando Orsini, l&#8217;uomo che disse NO all&#8217;ENI</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 14:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Open Zone]]></category>
		<category><![CDATA[armando orsini]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Il personaggio più emblematico nella lotta contro il Centro oli di Ortona.
Il signor Armando Orsini fu uno dei pochi a non cedere alle lusinghe dell’ENI nella campagna di acquisto dei terreni che sarebbero stati destinati a trasformare le campagne di contrada Feudo in una raffineria di petrolio.
Un uomo ad un tempo fiero e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
</em></small></p>
<p>Il personaggio più emblematico nella lotta contro il Centro oli di Ortona.</p>
<p>Il signor Armando Orsini fu uno dei pochi a non cedere alle lusinghe dell’ENI nella campagna di acquisto dei terreni che sarebbero stati destinati a trasformare le campagne di contrada Feudo in una raffineria di petrolio.<br />
Un uomo ad un tempo fiero e mite, erede della più genuina tradizione contadina abruzzese, non disposto a barattare la propria vita per quel piatto di lenticchie d’oro, da 200.000 euro, con il quale il cane a sei zampe l’aveva tentato.</p>
<p>Un uomo che è riuscito a non farsi piegare da un’ offerta a cui in tanti hanno ceduto, difendendosi da pressioni enormi, come ben si può immaginare, nella ferma convinzione che non si può barattare la propria storia, la propria tradizione, la propria salute per un piatto di lenticchie, siano pure d’oro.<br />
La sua figura, adesso che non c’è più, si staglia luminosissima, indicando con maggior forza la strada a noi tutti.</p>
<p>Quell’uomo minuto con occhi schivi e brillanti è un esempio di rispetto per la terra che in tanti diciamo di amare ma che in pochi difendiamo con gesti concreti, anche a danno dei nostri privati interessi economici.</p>
<p>Vorremmo che gente col suo cuore, la sua intelligenza e il suo coraggio ci rappresentasse nei palazzi del potere:  gente come Armando Orsini!</p>
<p><em>Nuovo Senso Civico</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Revoca al vicesindaco di Treglio</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 14:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
		<category><![CDATA[treglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Nuovo Senso Civico, riceviamo.
La notizia della revoca attuata dal sindaco di Treglio, Roberto Doris, nei confronti del vice sindaco e assessore Antonio Di Nunzio è la conferma di quanto Nuovo Senso Civico asserisce da tempo riguardo la costruzione della cosiddetta Centrale a Biomasse di Treglio.
La revoca della fiducia al vice sindaco &#8211;  progettista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da Nuovo Senso Civico, riceviamo.</em></small></p>
<p>La notizia della revoca attuata dal sindaco di Treglio, Roberto Doris, nei confronti del vice sindaco e assessore Antonio Di Nunzio è la conferma di quanto Nuovo Senso Civico asserisce da tempo riguardo la costruzione della cosiddetta Centrale a Biomasse di Treglio.</p>
<p>La revoca della fiducia al vice sindaco &#8211;  progettista e comproprietario dell’impianto insieme al sansificio Vecere &#8211; rimette in gioco la legittimità dell’iter che ha portato alla delibera comunale.</p>
<p>E’ bene ricordare come per puro caso alcuni cittadini di Treglio siano venuti a conoscenza del progetto a cose fatte, essendo stato portato avanti senza una corretta informazione della cittadinanza.</p>
<p>Il convegno nazionale dello scorso 13 marzo a Lanciano e la <a target="_blank" href="http://www.vastesi.com/blog/2011/05/06/manifestazione-contro-la-centrale-a-biomasse-di-treglio/">manifestazione</a> dell’8 maggio hanno contribuito in maniera determinante a questa revoca che il nostro movimento considera un concreto passo avanti per giungere alla completa soppressione del progetto.</p>
<p>Per i noti fatti inerenti la Centrale a Biomasse di Treglio Nuovo Senso Civico ritiene che sia giunto il momento per avviare uno studio sulla qualità dell’aria nell’area  Frentana, studio affidato a due agenzie indipendenti e pagato da tutte le Aziende che nella zona immettono nell’aria sostanze presumibilmente inquinanti, oltre ad uno specifico monitoraggio della zona di Treglio.  </p>
<p>Per questo motivo NSC questa mattina – 10 maggio 2011 – ha ufficialmente consegnato al Sindaco del Comune di Treglio, nella sua figura istituzionale di autorità Sanitaria e di Pubblica Sicurezza preposta alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità , la richiesta di diniego dell’autorizzazione all’esercizio della Centrale a Biomasse della Società G.C.T. Srl nel territorio dello stesso comune.</p>
<p>Contestualmente NSC ha ufficialmente informato lo stesso Sindaco che è in corso una petizione attraverso una raccolta firme già sottoscritta alla data odierna da quasi 6ooo (seimila) sottoscrittori che risiedono a Treglio e in aree limitrofe.</p>
<p>Il testo di questa petizione, tuttora in corso, prevede che :… il Sindaco, la Giunta Comunale le competenti autorità provinciali e regionali si attivino al fine di revocare permessi licenze e concessioni  alla Società G.C.T.” ed è inviato in allegato a questo Comunicato Stampa.</p>
<blockquote>
<p><strong>Testo della petizione</strong> </p>
<p>         I sottoscritti cittadini, considerato che l’impianto a biomasse progettato, e realizzato dal Vice Sindaco di Treglio Ing. Di Nunzio,  approvato dal Consiglio Comunale a cui lui il Di Nunzio pudicamente non partecipò, essendone anche comproprietario dell’impianto &#8211; sarà fonte di grave inquinamento  in un’area densamente popolata,  nel territorio di Treglio e molto vicina alla città di Lanciano;  considerato che: è scientificamente dimostrato che le centrali a biomasse producono e emettono nell’ambiente benzene, butadiene, idrocarburi policiclici aromatici, diossine e furani,  polveri fini, ultrafini, nanopolveri,, ossidi d’azoto, composti organici volatili, mercurio, cadmio, cromo, rame e piombo; e altresì acclarato che, a parità di energia prodotta, una centrale a biomasse legnose immette in atmosfera una quantità di polveri ultrafini (PM2,5) trentasei volte maggiore di quanto ne produca una centrale a metano, come pure una quantità di diossine e furani cento volte superiori; studi epidemiologici e sperimentali che forniscono una crescente evidenza di una possibile associazione tra esposizione a fumo di legna e diversi effetti alla salute umana, quali diminuita funzionalità polmonare, ridotta resistenza alle infezioni, aumento dell’incidenza e della severità di asma acuta; preso atto che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha recentemente classificato come possibile di tumori, soprattutto polmonari le emissioni della combustione di biocombustibili, in particolare la legna, infine non è stato fornito un piano di smaltimento delle ceneri, ricche degli elementi sopra indicati,</p>
<p><em>chiedono<br />
</em><br />
al  Sindaco, alla Giunta di Treglio, ed alle competenti autorità provinciali e regionali di attivarsi perché siano revocati permessi, licenze e concessioni alla Società GCT s.r.l., proprietaria dell’impianto in questione.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manifestazione contro la centrale a biomasse di Treglio</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/05/06/manifestazione-contro-la-centrale-a-biomasse-di-treglio/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 15:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[lanciano]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico

Manifestazione Domenica 8 Maggio. Punto di ritrovo ore 16.00, incrocio dell&#8217;area artigianale di Lanciano in via per Treglio (vicino Moda Metallica) da dove si proseguirà fino alla piazza di Treglio dove si terranno i comizi conclusivi. 
Domenica, difendiamo la nostra salute e quella dei nostri figli.
Non aspettiamo che  sia sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo da Nuovo Senso Civico</small><br />
</em></p>
<blockquote><p>Manifestazione <strong>Domenica 8 Maggio</strong>. Punto di ritrovo <strong>ore 16.00</strong>, incrocio dell&#8217;area artigianale di <strong>Lanciano </strong>in via per Treglio (vicino Moda Metallica) da dove si proseguirà fino alla piazza di Treglio dove si terranno i comizi conclusivi. </p></blockquote>
<p>Domenica, difendiamo la nostra salute e quella dei nostri figli.<br />
Non aspettiamo che  sia sempre qualcun&#8217;altro ad occuparsi di noi.<br />
Il nostro destino è nelle nostre mani, non facciamo gli indifferenti!<br />
L&#8217;indifferenza a volte può fare brutti scherzi.</p>
<p>Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione contro l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria che ogni giorno provoca nuovi malati con gravi patologie.</p>
<p>Ad Ortona sta per entrare in produzione una Turbogas da 100 MW, una discarica di amianto, oltre a due centrali a biomasse da 35 e 50 MW tra Caldari e Ortona.<br />
Dove pensate che gli inquinanti di questi impianti finiranno?<br />
Caldari e Lanciano sono a circa 2.5 KM in linea d&#8217;aria!<br />
Ce li beccheremo quasi tutti noi della Frentania e li andremo a sommare a quelli che già abbiamo e a quelli che a breve arriveranno da Treglio.</p>
<p>Il problema è che in Italia anche quando si rispettano i limiti di legge nella realizzazione di centrali come quella di Treglio, la qualità dell&#8217;aria è 5, 10, 100 volte peggiore del normale.<br />
Sapete perché?</p>
<p>1°) In Italia i limiti degli inquinanti fissati dalla legge, normalmente, sono decine, a volte centinaia e in qualche caso migliaia di volte superiori rispetto a quelli consentiti negli altri paesi civili.</p>
<p>2°) Il Ministero dell&#8217;Ambiente in una nota del 16 luglio 2010 indirizzata all&#8217;Arta sulle attività industriali di contrada Tamarete di Ortona, sostiene testualmente: &#8220;vogliate fornirci informazioni e dati sull&#8217;incidenza per SOMMATORIA delle diverse fonti di inquinanti nella zona di cui trattasi&#8221;.</p>
<p>L’espressione &#8220;per sommatoria&#8221; significa che in una singola zona bisogna considerare i fattori inquinanti nel loro complesso.</p>
<p>Tutti rispettano i limiti, è vero, ma se nessuno calcola la somma degli inquinanti emessi dalle varie attività, la somma degli inquinamenti individuali finiscono per avere evidente incidenza sull’incremento delle patologie delle nostre comunità.</p>
<p>A proposito delle malattie, i ricercatori dicono spesso che “l&#8217;incidenza è in aumento e la mortalità tende a diminuire”. Ma cosa vuol dire l&#8217;incidenza aumenta e la mortalità diminuisce?<br />
Potrebbe sembrare un dato addirittura confortante: ma non è così.</p>
<p>Il fatto che “l&#8217;incidenza è in aumento e la mortalità tende a diminuire” significa molto più realisticamente che ci si ammala sempre di più ma che per le nuove cure messe in campo dalla ricerca scientifica non si muore in fretta.<br />
Le moderne terapie prolungano la vita.<br />
Non si muore più in sei mesi o in un anno, ma dopo tante sofferenza per gli ammalati e i loro familiari, dopo tanti costi sostenuti dallo stato (quindi da noi tutti) per le cure, qualche volta si guarisce pure, ma la maggior parte delle volte si muore&#8230; dopo 3,4,5,10 anni.<br />
E’ meraviglioso sapere che i tumori sono sempre più curabili!<br />
Sarebbe però altrettanto meraviglioso sapere che le cause ambientali che li determinano fossero azzerate.</p>
<p>La centrale a biomasse di Treglio, il traffico veicolare, il sansificio e le altre piccole realtà industriale del tregliese, in aggiunta all’uso di diserbanti e pesticidi in agricoltura produrrà un aumento dell’ inquinamento, che seppur singolarmente nei limiti di legge, vedrà un incremento del rischio di ammalarsi punto!</p>
<p>Ma loro vogliono intimidirci, metterci il bavaglio, minacciano di trascinarci in tribunale.<br />
Noi rispondiamo come fece quel contadino tedesco a Federico Il Grande: “Ci sarà pure un giudice a Berlino”!<br />
Facciano pure!<br />
Così una volta per tutte potremo dimostrare che in questa nazione i cittadini contano ancora qualcosa e  che, chi inquina, non può più farlo impunemente.</p>
<p>Noi continueremo le nostre battaglie in difesa del nostro diritto alla salute!<br />
Battaglie che, a dirla tutta, dovrebbero combattere i nostri amministratori.<br />
Quando sindaci, assessori e consiglieri non lottano al fianco dei cittadini che li hanno votati, magari per ignoranza, pigrizia, o peggio, perché compromessi, bisogna trovare la forza di rimboccarsi le maniche e rispedirli a casa.<br />
A prescindere dal loro colore politico!<br />
Per poi sostituirli con gente capace, onesta e disinteressata.</p>
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