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	<title>Vastesi.com &#187; peacelink</title>
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		<title>Rifiuti in Abruzzo: il 2011 è l&#8217;anno del collasso?</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[alessio di florio]]></category>
		<category><![CDATA[peacelink]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il 2010 ha evidenziato una gestione ostaggio di clientelismi, illegalità e inefficienze. E l&#8217;anno nuovo è già iniziato in emergenza&#8230;
Il 22 settembre scorso gli abruzzesi hanno iniziato la giornata con l&#8217;esplodere del ciclone Rifiutopoli, che ha portato gli inquirenti a denunciare un vero e proprio sistema di potere (e che per alcune ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>Il 2010 ha evidenziato una gestione ostaggio di clientelismi, illegalità e inefficienze. E l&#8217;anno nuovo è già iniziato in emergenza&#8230;</p>
<p>Il 22 settembre scorso gli abruzzesi hanno iniziato la giornata con l&#8217;esplodere del ciclone Rifiutopoli, che ha portato gli inquirenti a denunciare un vero e proprio sistema di potere (e che per alcune ore sembrava dovesse spazzar via l&#8217;intera amministrazione regionale) che gestiva e spartiva il sistema dei rifiuti abruzzesi (e che, è poi emerso, è connotato da lobby, clientelismi, spartizioni territoriali e in alcuni casi anche vere e proprie guerre di potere). Davanti alle denunce della Procura di Pescara (e agli arresti che il 2 Agosto avevano già colpito la famiglia dell&#8217;allora assessore regionale all&#8217;ambiente Daniela Stati) abbiamo scritto che in Abruzzo domina &#8220;Un coacervo di illegalità e di devastanti speculazioni che, anche quando nel limite della legalità, minaccia costantemente la salute dei cittadini e il territorio&#8221; definendola una &#8220;Sodoma ambientale&#8221;. Nonostante le inchieste della magistratura, e una situazione sempre più grave, non sembra all&#8217;esserci all&#8217;orizzonte alcuna presa di coscienza e prospettiva d&#8217;uscita.</p>
<p>Il 2011 è iniziato con  l&#8217;incredibile chiusura, per alcuni giorni, della discarica di Cerratina a Lanciano a causa del mancato rinnovo dell&#8217;autorizzazione provvisoria (nell&#8217;attesa della realizzazione di un impianto definitivo di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti) dell&#8217;impianto mobile di pre-trattamento che dev&#8217;essere ri-autorizzato annualmente. Nell&#8217;Abruzzo della pre-emergenza (come è stata definita dalla Regione stessa) un impianto rischia paradossalmente la chiusura per &#8220;questioni burocratiche&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ex presidente del Consorzio Comprensoriale dei Rifiuti del Lancianese (del quale è socio di minoranza la Ecologica Sangro, partecipata al 95% dalla DE.CO. di Di Zio), secondo gli inquirenti, era finito nel mirino del sistema di potere della famiglia Di Zio. Il senatore Fabrizio Di Stefano, a seguito delle pressioni della famiglia Di Zio, pretese e ottenne la sua rimozione.<br />
Nel 2009 La Morgia aveva intrapreso il progetto di ridurre le tariffe pagate dai Comuni, con conseguente risparmio per la popolazione, e la realizzazione di un impianto di biocompostaggio. Questo progetto avrebbe reso antieconomico l&#8217;analogo impianto di proprietà diretta di Di Zio nel comune di Casoni. La riduzione sarebbe potuta avvenire anche a seguito della rimodulazione delle tariffe pagate alla Ecologica Sangro per lo smaltimento.</p>
<p>Sono passati mesi dall&#8217;inchiesta, i fatti sono noti eppure, incredibilmente, la situazione è rimasta pressoché identica e la discarica di Cerratina resta ancora in una totale provvisorietà. L&#8217;assessore provinciale all&#8217;Ambiente Caporrella ha dichiarato che addirittura avrebbe ancora solo pochi mesi di vita. Fino a non moltissime settimane fa si parlava di quattro anni, poi via via ridotti e ora siamo arrivati a questo brevissimo termine. Come è possibile? Cosa è successo nel frattempo? E, come è possibile che l&#8217;impianto di pre-trattamento non ha ancora autorizzazioni definitive?</p>
<p>Il 2010 era iniziato con l&#8217;Accordo di Programma tra la Regione e il CIVETA che chiudeva l&#8217;emergenza del consorzio del Vastese. Un&#8217;emergenza che, secondo il commissario straordinario della Regione, era stata causata (sono atti pubblici ufficiali facilmente rintracciabili anche su Internet) da una &#8220;gestione, quasi senza regole&#8221;. Una gestione gravissima, costellata sempre secondo il commissario, &#8220;di continui mancati appuntamenti&#8221; e incredibilmente approdata sulle pagine della cronaca politica, tra le tantissime, per un&#8217;ordinanza del sindaco di Cupello (il comune sul cui territorio si trova la discarica) che la Regione definì illegittima. L&#8217;Accordo di Programma ha previsto la concessione dalla Regione stessa di oltre un milione di euro al Consorzio, che i cittadini hanno pagato almeno due volte, avendo viste anche le proprie bollette lievitare fino al 30%. Nonostante tutto ciò nessuno, nell&#8217;ultimo anno, ha informato i cittadini sulle vicende dell&#8217;impianto, sulla destinazione di questi onerosissimi costi che hanno dovuto sopportare e sul futuro del CIVETA. Anzi, un anno dopo aver ottenuto dalla Regione questi finanziamenti e l&#8217;autorizzazione all&#8217;apertura di una nuova discarica di servizio (che avrebbe dovuto risolvere le tantissime criticità dell&#8217;impianto),  fonti istituzionali informano che è iniziato l&#8217;iter per la richiesta di autorizzarne una nuova. E&#8217; forse già vicina alla saturazione?<br />
Proseguiremo forse con aprirne una all&#8217;anno? Come è possibile che, dopo essere stata per mesi sulle prime pagine invocata come la soluzione di ogni problema, oggi diventa insufficiente?</p>
<p>Un anno, quello trascorso, conclusosi con la vicenda dei consorzi teramani.<br />
Scioperi dei dipendenti, rifiuti in strada, la &#8220;deriva campana&#8221; sempre dietro l&#8217;angolo. Dopo un brevissimo Consiglio di Amministrazione, dimessosi dopo pochissimi giorni, all&#8217;inizio di Dicembre il CIRSU (il Consorzio partecipato dai Comuni del teramano) ha nominato nuovi amministratori, scegliendoli con un bando pubblico. Bando che ha scatenato le polemiche e l&#8217;annuncio di una diffida da parte dell&#8217;Ordine degli Ingegneri(il 21 gennaio l&#8217;Ordine ha informato di aver inviato comunicazione anche al prefetto).<br />
L&#8217;Ordine ha denunciato &#8220;gravi irregolarità nella procedura di evidenza pubblica&#8221; e contestato vari aspetti del bando, come il mancato riferimento al corrispettivo &#8220;che deve essere pubblico e definito e non rimandare ad una indennità non quantificata&#8221;.</p>
<p>&#8220;La forte e gentile si muoverà?&#8221; E&#8217; la domanda provocatoria posta nell&#8217;Agosto 2008, a seguito delle dichiarazioni dell&#8217;allora Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Pescara Guido Conti che denunciava il rischio di una gravissima emergenza rifiuti in arrivo. Gli avvenimenti dei due anni e mezzo trascorsi hanno dimostrato come quella denuncia, seguita alle tante prese di posizione delle associazioni ambientaliste ma non solo, è rimasta lettera morta.</p>
<p>Il 2010 è stato l&#8217;anno horribilis di una gestione dei rifiuti che da tempo segna il passo e che inesorabilmente porterà verso il disastro. Si susseguono proclami e progetti di inceneritori, mentre le discariche sono sempre più sature e inadeguate. In tutto ciò la classe politica, ostaggio di localismi e clientelismi, appare incapace di una qualsivoglia progettualità che sappia evitare il collasso definitivo.</p>
<p>Un collasso che rischia di essere ormai dietro l&#8217;angolo.</p>
<p><em>Alessio Di Florio<br />
Responsabile <a target="_blank" href="http://www.peacelink.it/abruzzo ">PeaceLink Abruzzo</a><br />
<a target="_blank" href="http://www.ritaatria.it">Ass. Antimafie Rita Atria</a></em></p>
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		<title>Maiali, pecore o diossina?</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/12/10/maiali-pecore-o-diossina/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[peacelink]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa scegliereste fra un maiale irlandese e una pecora tarantina se vivete a fianco all&#8217;Ilva di Taranto?
A Taranto dove le pecore bioaccumulano diossina ci vivono anche tante persone, ma quelle, direbbe qualcuno, per fortuna non le deve mangiare nessuno.
Taranto, 1600 pecore alla diossina: domani verranno prelevate e portate al macello
Cioè mentre si fanno grandi scoop, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://files.splinder.com/40497dae72a35c9de2615773292f2480.jpeg" class="left" width="172"/>Cosa scegliereste fra un maiale irlandese e una pecora tarantina se vivete a fianco all&#8217;Ilva di Taranto?<br />
A Taranto dove le pecore bioaccumulano diossina ci vivono anche tante persone, ma quelle, direbbe qualcuno, per fortuna non le deve mangiare nessuno.</p>
<p><a href="http://4mfnews.blogspot.com/2008/12/pcknews-taranto-1600-pecore-alla.html">Taranto, 1600 pecore alla diossina: domani verranno prelevate e portate al macello</a></p>
<p>Cioè mentre si fanno grandi scoop, sequestri di alimenti e si abbattono animali che contengono diossina, cosa si fa per proteggere chi respira ogni giorno diossina e polveri di metallo?<br />
Si fa <a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/ambiente/ilva-scandalo/ilva-scandalo/ilva-scandalo.html">questo</a>.</p>
<p>Che forza pero&#8217; quest&#8217;Italia, quando saremo superati anche dalla Cina con le emissioni di CO2 (e credo che manchi poco se avete letto i giornali) chissà se manderanno ad occuparsi di ambiente direttamente Scaroni.<br />
E pensare che mentre c&#8217;e&#8217; gente che paga con la vita queste vergogne, l&#8217;Ilva <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/08/21/lilva-e-il-dissesto-di-taranto-oltre-lincredibile/">non paga l&#8217;ICI</a> da 13 anni.</p>
<p>Ma ora sù, pensiamo ai maiali irlandesi, non si puo&#8217; fermare l&#8217;economia, bisogna spendere.</p>
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