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	<title>Vastesi.com &#187; petrolio</title>
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		<title>Nebbia per il Parco Nazionale della Costa Teatina</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 12:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dalla Costituente per il Parco Nazionale della Costa Teatina.

Nebbia per il Parco Nazionale della Costa Teatina, sereno per i petrolieri.
La scienziata Maria Rita D&#8217;Orsogna domani in audizione alla Commissione Ambiente e Industria del Senato, cercherà di denunciare le incomprensibili agevolazioni, tra incentivi e royalty, che vengono garantite in Italia per una industria altamente impattante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dalla Costituente per il Parco Nazionale della Costa Teatina.<br />
</em></small></p>
<p><strong>Nebbia per il Parco Nazionale della Costa Teatina, sereno per i petrolieri.</strong></p>
<p>La scienziata Maria Rita D&#8217;Orsogna domani in audizione alla Commissione Ambiente e Industria del Senato, cercherà di denunciare le incomprensibili agevolazioni, tra incentivi e royalty, che vengono garantite in Italia per una industria altamente impattante, quale quella petrolifera. Un petrolio e un gas di qualità scadente, le cui quantità sono irrisorie, che scaricano gli innumerevoli e costosissimi impatti ambientali, propri di questa industria, su tutta la collettività e sulle generazioni future. </p>
<p>La professoressa, dall&#8217;alto delle sue competenze, attestati di stima e premi, che hanno sempre più un respiro nazionale ed internazionale, cercherà di perorare il blocco definitivo di estrazione di nuovi idrocarburi per l&#8217;Abruzzo e l&#8217;Italia intera, riguardo nuovi progetti inerenti i combustibili fossili.</p>
<p>Quattro nuove  istanze nel territorio abruzzese- Cipressi, S.Venere, Villa Mazzarosa e Villa Carbone- in procedura di Valutazione di Assoggettabilità, con tempi di scandenza per la presentazione delle osservazioni in critica proprio sotto le feste natalizie, costringendo associazioni, cittadini, comuni e Provincia di Teramo ad un tour de force, durante tutte le prefestività e festività. </p>
<p>Le quattro istanze che attendono l&#8217;esito del Comitato di Valutazione della regione Abruzzo, insieme alle due concessioni di coltivazione Colle San Giovanni e Aglavizza approvate, hanno di fatto funestato la fine del 2011, e l&#8217;inizio del 2012, risvegliando bruscamente una regione che pensava di aver chiuso con nuovi progetti di coltivazione e ricerca di idrocarburi.</p>
<p>La legge Chiodi ha ampiamente dimostrato tutta la sua fragilità: le zone di riguardo previste dalla suddetta normativa sono cancellate dalla dicitura”idrocarburi liquidi”, infatti basta richiedere i permessi per la ricerca di gas, non sapendo inizialmente quale tipo di idrocarburi sia presente nella zona da indagare. E&#8217; chiaro a tutti che le operazioni di ricerca come impatto ambientale sono identiche sia per il petrolio che per il gas. Molto strano che le compagnie petrolifere spendono soldi per una ricerca doppiamente al buio, poiché potrebbero non trovare niente, o trovare idrocarburi liquidi. Per quest&#8217;ultimi, la legge regionale N.48 del 2010, detta anche legge Chiodi, non “dovrebbe” essere un ostacolo?</p>
<p>Mentre splende il sole per nuovi progetti inerenti gli idrocarburi in Abruzzo, possiamo definire il Parco della Costa Teatina, il Parco delle nebbie. </p>
<p>Infatti, dal momento della consegna al Ministero dell’Ambiente delle proposte di perimetrazione fatte dai Comuni interessati (non da tutti, purtroppo), che doveva avvenire entro la data di scadenza del 30 settembre 2011, non si sono avute più notizie del destino del Parco, né relativamente ad un paventato commissariamento, né riguardo al suo perimetro.</p>
<p>Il timore che il processo, in seguito al cambio di gestione ministeriale, si possa arrestare di nuovo, come successo diverse volte in passato, è reale. E’ per questo che la Costituente “VogliAmo il Parco”, consegnerà, tramite Maria Rita D’Orsogna, una lettera al neo-Ministro dell’Ambiente, Dr. Corrado Clini, per sollecitarlo a concludere l’iter avviato, arrivando quanto prima alla definizione del perimetro del Parco. </p>
<p><em>Costituente per il Parco Nazionale della Costa Teatina-rete di cittadini, associazioni, operatori turistici, cantine, sindacati, amministratori, agricoltori.</em></p>
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		<title>Petrolio nell&#8217;Adriatico, l&#8217;Idv sollecita il ricorso al Tar</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/06/14/ricerca-di-petrolio-nelladriatico-lidv-sollecita-il-ricorso-al-tar/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 14:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chiodi]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Il consigliere regionale Paolo Palomba (Idv) ha firmato una risoluzione urgente indirizzata al governatore Chiodi con la quale chiede di impugnare, nelle sedi del Tribunale regionale amministrativo, le autorizzazioni concesse dal Ministero dell&#8217;Ambiente
alla società irlandese Petroceltic.
&#8220;Il Consiglio regionale d’Abruzzo, con verbale n. 58/4 del 2 novembre 2010, ha approvato la proposta di legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
</em></small><br />
Il consigliere regionale Paolo Palomba (Idv) ha firmato una risoluzione urgente indirizzata al governatore Chiodi con la quale chiede di impugnare, nelle sedi del Tribunale regionale amministrativo, le autorizzazioni concesse dal Ministero dell&#8217;Ambiente<br />
alla società irlandese Petroceltic.</p>
<p>&#8220;Il Consiglio regionale d’Abruzzo, con verbale n. 58/4 del 2 novembre 2010, ha approvato la proposta di legge &#8216;Divieto di prospezione, ricerca e coltiva-zione di idrocarburi liquidi&#8217;, &#8211; spiega il consigliere Palomba &#8211; che all’art. 1, primo comma, testualmente recita: &#8220;La prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi sono vietate nelle acque del mare Adriatico&#8230;&#8221;. Visto che la Regione Abruzzo, a differenza di quanto deciso dalla Regione Molise, ha ritenuto di non dover esprimere parere alcuno contro il decreto del Ministero dell’Ambiente e che la Regione Puglia, i Comuni di Vico del Gargano, Rodi Garganico e  Termoli, hanno proposto ricorso al Tar contro il medesimo decreto, con la risoluzione urgente chiediamo al Governatore Chiodi di assumere ogni atto necessario al fine di proporre ricorso amministrativo entro i termini contro il decreto del 29.3.2011, con il quale il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha espresso giudizio positivo circa la compatibilità ambientale di un programma di lavori per la ricerca di idrocarburi nel mare Adriatico, al largo delle coste della regione Abruzzo. Dopo le parole, i proclami e gli impegni a favore della tutela dell’ambiente, &#8211; chiude il consigliere Palomba &#8211; è necessario che la Regione Abruzzo adotti più concrete azioni sul piano amministrativo per scongiurare l’avvio delle operazioni di ricerca di petrolio in Adriatico&#8221;.</p>
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		<title>Conferenza-Dibattito: &#8216;Petrolio o Parco&#8217;?</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/05/20/conferenza-dibattito-petrolio-o-parco/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 07:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci segnalano questo evento:


WWF Zona Frentana Costa Teatina
http://www.wwf.it/abruzzo
http://blog.libero.it/emergenzambiente/
http://www.croceviaterra.it
http://www.dorsogna.blogspot.com/
http://icolibri.blogspot.com/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Ci segnalano questo evento:</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/untitled1.jpg" rel="lightbox[5623]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/untitled1.jpg" alt="" title="untitled" width="650" height="903" class="center" /></a></p>
<p><small><br />
WWF Zona Frentana Costa Teatina<br />
http://www.wwf.it/abruzzo<br />
http://blog.libero.it/emergenzambiente/<br />
http://www.croceviaterra.it<br />
http://www.dorsogna.blogspot.com/<br />
http://icolibri.blogspot.com/</small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manifestazione nazionale contro la petrolizzazione dell&#8217;Adriatico</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/28/manifestazione-nazionale-contro-la-petrolizzazione-delladriatico/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 12:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Arci.
Il prossimo 7 Maggio, alle ore 10.00, ci sarà a Termoli una manifestazione nazionale contro le trivelle nell&#8217;Adriatico e, in generale, nei mari italiani. 
Ricordiamo che la concessione n.505 data alla Petroceltic si chiama &#8216;Vasto-Tremiti&#8217;&#8230;Il che fa intendere chiaramente che Vasto è più che coinvolta. Vasto dovrebbe essere in prima fila in questa battaglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Arci.</em></small></p>
<p>Il prossimo <strong>7 Maggio, alle ore 10.00, ci sarà a Termoli</strong> una manifestazione nazionale contro le trivelle nell&#8217;Adriatico e, in generale, nei mari italiani. </p>
<p>Ricordiamo che la concessione n.505 data alla Petroceltic si chiama &#8216;Vasto-Tremiti&#8217;&#8230;Il che fa intendere chiaramente che Vasto è più che coinvolta. Vasto dovrebbe essere in prima fila in questa battaglia eppure, nonostante la campagna elettorale in atto, l&#8217;atteggiamento è ancora tiepido.</p>
<p>È importante che Vasto faccia sentire la propria voce a Termoli, sia a livello istituzionale che di cittadinanza attiva. </p>
<p><strong>Venerdì 29 Aprile</strong>, ci sarà una riunione organizzativa <strong>presso l&#8217;Arci di Vasto</strong>, Corso Plebiscito, 77 (di fronte al Teatro Rossetti), alle ore <strong>18.30</strong>.</p>
<p>Sono invitati tutti: associazioni, cittadini, amministratori, partiti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riunione contro la petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/15/riunione-contro-la-petrolizzazione-dellabruzzo/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 11:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[peschici]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Arci.
Con la riunione al comune di Peschici contro la petrolizzazione dell’Adriatico probabilmente è iniziata la lotta “vera” contro il petrolio, non più limitata ad alcuni settori della società più informata sull’argomento. A Peschici non erano presenti solo amministratori pugliesi, ma anche molisani ed abruzzesi oltre alle associazioni ambientaliste e culturali. Per l’Abruzzo, in particolare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Arci.</em></small></p>
<p>Con la riunione al comune di Peschici contro la petrolizzazione dell’Adriatico probabilmente è iniziata la lotta “vera” contro il petrolio, non più limitata ad alcuni settori della società più informata sull’argomento. A Peschici non erano presenti solo amministratori pugliesi, ma anche molisani ed abruzzesi oltre alle associazioni ambientaliste e culturali. Per l’Abruzzo, in particolare, erano presenti l’assessore del Comune di Vasto Anna Suriani di Sel, Lino Salvatorelli dell’Arci, Mariagrazia Mancini del Fai, Fabrizia Arduini del WWF e Stefano Taglioni della Riserva Naturale Di Punta Aderci. </p>
<p>Non sono mancate critiche, anche severe, nei confronti dell’Amministrazione Regionale Abruzzese e Molisana che sono colpevolmente assenti sulla questione, ma la decisione unanime è stata quella di far sì che la decisa posizione della Puglia contro il petrolio diventi patrimonio comune delle tre regioni.</p>
<p>La decisione di convocare una riunione congiunta delle tre amministrazioni regionali, probabilmente a Termoli, è un segnale fortissimo che darà una svolta nella lotta contro la petrolizzazione dell’Adriatico. La riunione del 28 aprile  a Roma presso il ministero dell’ambiente, per discutere sulla possibilità del ritiro del provvedimento concesso per l’inizio delle ricerche petrolifere, deve essere preceduta, si è detto a Peschici, non solo dalla riunione congiunta dei tre consigli regionali, che sarà indetta dal Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, ma dalla mobilitazione nelle tre regioni in ogni forma possibile: dalla raccolta di firme, alla convocazione sull’argomento dei Consigli Provinciali e Comunali, alle manifestazioni sul territorio, e, per finire, l’organizzazione per il 28 aprile di pullman per Roma, inoltre viene richiesto alla regione Molise e Abruzzo di impugnare il provvedimento così come fatto dalla Regione Puglia.</p>
<p>Vasto, Ortona e tutto il Chietino attraverso i suoi rappresentanti presenti a Peschici, dove sono anche intervenuti nel dibattito, saranno in prima fila per questa mobilitazione. </p>
<p><em>I partecipanti all’incontro di Peschici<br />
Anna Suriani<br />
Maria Grazia Mancini<br />
Fabrizia Arduini<br />
Lino Salvatorelli<br />
Stefano Taglioli</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Ministero ha approvato concessioni petrolifere nel vastese</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/05/il-ministero-ha-approvato-concessioni-petrolifere-nel-vastese/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 08:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.
In data 29 Marzo 2011, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha rilasciato parere positivo per la ricerca di petrolio in mare da parte della societa&#8217; irlandese Petroceltic. La ditta e&#8217; autorizzata ad acquisizione dati petroliferi tramite riflessione sismica e potenzialmente alla perforazione di pozzi petroliferi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.</em></small></p>
<p>In data 29 Marzo 2011, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha rilasciato parere positivo per la ricerca di petrolio in mare da parte della societa&#8217; irlandese Petroceltic. La ditta e&#8217; autorizzata ad acquisizione dati petroliferi tramite riflessione sismica e potenzialmente alla perforazione di pozzi petroliferi nel vastese (i documenti possono essere scaricati <a target="_blank" href="http://dorsogna.blogspot.com/2011/04/ministero-approva-trivellazioni.html">qui</a>).</p>
<p>L&#8217;approvazione da parte della commissione di VIA era stata gia&#8217; conferita in data 28 Luglio 2009, dopo soli tre mesi dalle richieste della Petroceltic. Il 21 Maggio 2010 anche il Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; Culturali aveva dato il suo parere positivo, incluso quello per la trivellazione di pozzi esplorativi. La cittadinanza era all&#8217;oscuro di queste approvazioni precedenti. Pochi giorni fa e&#8217; arrivato anche il benestare del Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>Nel testo redatto nel 2009, la commissione VIA afferma:</p>
<p>&#8220;Non sono pervenuti atti da parte della regione Abruzzo&#8221;.</p>
<p>Nel testo del 2010, il Ministero per i Beni e le Attivita&#8217; culturali, ha sottolineato che</p>
<p>&#8220;la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l&#8217;Abruzzo &#8211; l&#8217;Aquila ha rilasciato parere favorevole&#8221; e che anche &#8220;la Soprintendenza per i beni architettonici dell&#8217;Abruzzo &#8211; Chieti ha concesso il suo nulla osta&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo testo, quello del 2011 del Ministero dell&#8217;Ambiente, al quale i cittadini avevano inviato osservazioni di contarieta&#8217; in gran numero si afferma invece che </p>
<p>&#8220;Considerato che le osservazioni pervenute si rifersicono gia agli eventuali impatti generati dall&#8217;attivita&#8217; di prospezione sismica con la tecnica dell&#8217;airgun, per i quali la commissione tecnica di verifica dell&#8217;impatto ambientale VIA/VAS ha previsto misure di prevenzione e mitigazione nel quadro prescrittivo, sia quelli connessi con la perforazione del pozzo esplorativo che comunque non e&#8217; soggetto del presente decreto ma lo sara&#8217; di una successiva istruttoria VIA nel cui ambito tali osservazioni potranno essere tenute in debito conto.&#8221; </p>
<p>Il decreto porta la firma di Giancarlo Galan e di Stefania Prestigiacomo.</p>
<p>La Petroceltic e&#8217; dunque autorizzata a compiere riflessioni sismiche nel mare, con micro-esplosioni spesso dannosi a cetacei e delfini, per acquisire dati sulla presenza di petrolio nel sottosuolo. In caso positivo, la ditta potrebbe realizzare un pozzo esplorativo, simile ad Ombrina Mare, trivellato nel 2008.</p>
<p>In tutti i documenti resi pubblici dal Ministero, non compare alcuna azione attiva da parte della regione Abruzzo nel rappresentare la contrarieta&#8217; dei suoi cittadini. Compaiono invece quelli della provincia di Chieti, di Assoturismo, della Confcommercio e di una moltitudine di associazioni e di cittadini privati.</p>
<p>Siamo fortemente preoccupati di questo ennesimo attacco alla nostra costa, perche&#8217; non e&#8217; chiaro se i pozzi esplorativi saranno sottoposti a nuova valutazione di impatto ambientale -come impone il Ministero dell&#8217;Ambiente- oppure se ne saranno esenti, come invece indica la commissione VIA e il Ministero dei Beni Culturali.</p>
<p>La concessione &#8211; denominata d505 &#8211; si trova a 40 chilometri dalla costa e a soli 26 chilometri dalle Isole Tremiti.  In giacenza presso il ministero ce ne sono altre, su aree piu&#8217; vicine alla riva. Temiamo che il permesso d505 sia solo il primo di una lunga serie e che autorizzarlo inneschera&#8217; una catena di altri permessi ed autorizzazioni, in mare ed in terraferma. In altri paesi, come ad esempio lungo le coste est ed ovest degli Stati Uniti, vige il divieto assoluto di trivellazione a 160 chilometri da riva, per precauzione.</p>
<p>Ci auspichiamo che l&#8217;approvazione di prospezioni sismiche, con possibilita&#8217; di pozzo esplorativo siano un ulteriore campanello di allarme per tutte le autorita&#8217; locali. Soprattutto ci auspichiamo che il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, finora troppo timido sulla questione idrocarburi, sia piu&#8217; attivo e tenace nella richiesta della VIA per il permesso esplorativo e che in futuro possa manifestare la sua contrarieta&#8217; con coraggio, in maniera ufficiale &#8211; e non a parole &#8211;  presso i Ministeri romani.</p>
<p>Infine, il Ministero dell&#8217;Ambiente ha reso nota l&#8217;approvazione del permesso petrolifero  sul suo sito web in data 29 Marzo 2011. In Abruzzo fino ad oggi 5 aprile 2011, nessuno se n&#8217;e&#8217; accorto, sebbene esistano moltitudini di assessori e consiglieri all&#8217;ambiente, al turismo e anche addetti agli affari petroliferi.</p>
<p>Duole sottolineare, ancora una volta, che ad accorgersi di queste notizie e a sollevare osservazioni, debbano essere  cittadini di buona volonta&#8217; e non le autorita&#8217; pagate apposta per rappresentarci e proteggerci.</p>
<p><em>Maria R. D&#8217;Orsogna, PhD<br />
Emergenza Petrolio Abruzzo</em></p>
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		<title>&#8216;Abruzzo color petrolio&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 08:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci invitano alla presentazione di questo libro.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Ci invitano alla presentazione di questo libro.</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Sin-nombre3.jpg" rel="lightbox[5309]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Sin-nombre3.jpg" alt="" title="Sin nombre" width="684" height="852" class="center" /></a></p>
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		<title>Il Demiurgo del petrolio</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 08:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
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		<description><![CDATA[Da &#8216;Nuovo senso civico&#8217;, riceviamo.
E’ stata una giornata storica per la lotta contro la petrolizzazione dell’Abruzzo!
Appena un po’ scalfita dall’inspiegabile defezione delle due associazioni ambientaliste che avrebbero dovuto rappresentarci, Legambiente e WWF, e dalla grave assenza di rappresentanti del governo regionale.
Dal convegno in sé come prevedibile dalle premesse, ci aspettavamo con timore e qualche paura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Da &#8216;Nuovo senso civico&#8217;, riceviamo.</em></small></p>
<p>E’ stata una giornata storica per la lotta contro la petrolizzazione dell’Abruzzo!</p>
<p>Appena un po’ scalfita dall’inspiegabile defezione delle due associazioni ambientaliste che avrebbero dovuto rappresentarci, Legambiente e WWF, e dalla grave assenza di rappresentanti del governo regionale.<br />
Dal convegno in sé come prevedibile dalle premesse, ci aspettavamo con timore e qualche paura il sostegno della scienza alla petrolizzazione.<br />
Il taglio logico e non ideologico scelto come slogan dal Professor Rainone ha tenuto banco con un filo di arroganza a lungo.<br />
A sentirlo parlare sembrava che i quattro anni della nostra vita spesi per scongiurare la deriva petrolifera del nostro amato Abruzzo, organizzando incontri, dibattiti, proiezioni, concerti, manifestazioni, approntando soldi, sottraendo tempo al lavoro e ai nostri affetti, potessero sbriciolarsi.<br />
Sembrava che le 50.000 firme da noi raccolte fossero state un’estorsione alla credulità popolare attraverso un’opera di terrorismo psicologico attuato divulgando notizie senza base scientifica.</p>
<p>Dall’alto dello scranno della cultura scientifica che avrebbe voluto rappresentare, il demiurgo del petrolio, il Professor Rainone, ha ribadito a più riprese il ruolo super partes della scienza arrivando persino a consigliarci la lettura dell’Apologia di Socrate scritta da Platone, ricordandoci che l’Università “per sua stessa definizione non può che essere il luogo per eccellenza deputato alla libera manifestazione delle idee e al libero confronto”, puntando a “scelte razionali e vantaggiose per il territorio”.</p>
<p>Dopo il convegno, animato dai 4 relatori previsti nel programma, è stata allestita una tavola rotonda dalla quale sono cominciate ad emergere le crepe della tenuta logica delle premesse fino al botto finale.</p>
<p>Fino al punto in cui il dottor Massimo Colonna, chimico, dalla platea gremita, sferra due fendenti che tramortiscono il campione della logica super partes con due notizie.</p>
<p>La prima notizia.<br />
Uno dei documenti prodotti nelle slide dal Professor Rainone prova con forza che le nostre falde acquifere sono sì inquinate da idrocarburi, ma attribuendone la causa preponderante all’uso dei diserbanti in agricoltura (!!!). Sfortunatamente per il Professore, il Dott. Colonna ha fatto notare che lo studio in questione, di cui egli stesso è l’autore, non poteva essere considerato scientificamente attendibile, mancando nella slide le coordinate di quel rilievo, con il quale non si poteva escludere, se non mistificandone il senso, che la più probabile fonte di inquinamento delle falde è verosimilmente dovuto alle perforazioni petrolifere e non ai pesticidi.<br />
Spingendo quindi la lettura di quel documento  a sostegno di quello che è un vero e proprio falso!<br />
Ecco il metodo scientifico del demiurgo!</p>
<p>La seconda notizia.<br />
Il Professor Mario Rainone, fino a quel punto sedicente arbitro della partita PETROLIO SI PETROLIO NO, ha redatto e sottoscritto le contro osservazioni alle osservazioni presentate alla Regione Abruzzo da centinaia di associazioni e liberi cittadini, per conto della Forest oil.<br />
Non possiamo dire che il demiurgo è al libro paga della Forest, solo perché non abbiamo le prove.</p>
<p>A quel punto, il teatrino delle basi “logiche e non ideologiche” si è sciolto come neve al sole in un nanosecondo, davanti agli occhi di tutti, gelando il sangue dei petrolieri presenti e quello del povero Rainone, ridotto a dire che non ha preso soldi dalla Forest e che quella “consulenza scientifica” l’avrebbe concessa per amore della scienza!</p>
<p>Se eravamo andati intimoriti siamo tornati molto più forti di prima!</p>
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		<title>La D&#8217;Orsogna risponde a Paolo Primavera (Confindustria)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 08:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.
In questi giorni il presidente di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, accusa la politica abruzzese di superficialita&#8217;, in quanto, a suo parere, ha &#8220;assecondato il sentore popolare sui presunti effetti devastanti dati dall&#8217;insediamento di nuove attivita&#8217; estrattive nella nostra Regione&#8221;.
Visto che sono stata io a diffondere gran parte dell&#8217;informazione assieme a numerose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Maria R. D&#8217;Orsogna.</em></small></p>
<p>In questi giorni il presidente di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, accusa la politica abruzzese di superficialita&#8217;, in quanto, a suo parere, ha &#8220;assecondato il sentore popolare sui presunti effetti devastanti dati dall&#8217;insediamento di nuove attivita&#8217; estrattive nella nostra Regione&#8221;.</p>
<p>Visto che sono stata io a diffondere gran parte dell&#8217;informazione assieme a numerose associazioni di volontari sul territorio, mi sento in dovere di replicare all&#8217;ennesimo ingannevole tentativo di creare consenso intorno al tema della petrolizzazione.</p>
<p>Ci tengo a ricordare che Confindustria, come e&#8217; giusto che sia, esprime l&#8217;interesse dei propri associati. Questi non corrispondono necessariamente a quelli del popolo Abruzzese.</p>
<p>Agricoltori, viticoltori, pescatori, operatori turistici e semplici cittadini che dovrebbero vivere vicino a pozzi e raffinerie non fanno parte di Confindustria &#8211; chi rappresenta i loro interessi?</p>
<p>Che l&#8217;industria petrolifera sia inquinante e dannosa alla salute umana e all&#8217;ecosistema e&#8217; un dato di fatto e lo dimostrano centinaia di studi scientifici condotti in ogni parte del pianeta. Questo e&#8217; impossibile negarlo e chi lo fa o ignora i fatti o e&#8217; in cattiva fede.</p>
<p>Ci tengo anche a ricordare a Paolo Primavera, per l&#8217;ennesima volta, che l&#8217;industria petrolifera in Basilicata e&#8217; stata devastante e non ci sono altri termini per descriverne gli effetti.<br />
In Basilicata, i petrolieri hanno portato al calo dell&#8217;occupazione e ad aumenti di emigrazione. L&#8217;agricoltura e la viticoltura sono in ginocchio, il turismo e&#8217; morto. </p>
<p>Aumentano invece i tumori, c&#8217;e&#8217; petrolio nel cibo, nelle dighe di acqua potabile, il territorio e&#8217; invaso di pozzi di petrolio e di discariche illegali di liquami tossici, frutto inevitabile delle perforazioni.</p>
<p>E&#8217; questa la strada verso cui Confindustria vuole portare l&#8217;Abruzzo, per perseguire gli interessi di alcuni suoi associati?</p>
<p>Non crediamo a questi &#8220;ricatti&#8221; e ai numeri magici tirati fuori dal cilindro di Confindustria. Non siamo condannati a barattare la nostra salute, i nostri vini,  la nostra terra per quello che alla fine sara&#8217; un piatto di lenticchie al petrolio saturo di zolfo.</p>
<p>Mentre i petrolieri e alcuni associati di Confindustria cercavano di petrolizzare l&#8217;Abruzzo in silenzio, in questi tre anni abbiamo discusso nelle piazze con la gente del miraggio dell&#8217;occupazione e dei danni alla salute.</p>
<p>Dove era Paolo Primavera?  Perche&#8217; non e&#8217; venuto a dibattere con noi nelle sedi appropriate?</p>
<p>Il popolo d&#8217;Abruzzo e&#8217; piu&#8217; intelligente di petrolieri ed industriali senza scrupoli. Difendiamo la nostra salute e la nostra terra e non crediamo alle favole di chi invece difende il proprio tornaconto e il proprio portafoglio.</p>
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		<title>L’avvenire dell’Abruzzo non sarà il petrolio</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Alessandro Lanci Presidente Regionale di &#8216;Nuovo Senso Civico&#8217;.
Sabato 29 gennaio quasi tutti gli organi di informazione regionali hanno pubblicato un articolo sulla necessità di salvare l’industria del petrolio e nel quale si dava notizia di un accordo intervenuto tra Confindustria di Chieti e i segretari provinciali dei sindacati Cisl, Uil e Ugl per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo da Alessandro Lanci Presidente Regionale di &#8216;Nuovo Senso Civico&#8217;.</small></em></p>
<p>Sabato 29 gennaio quasi tutti gli organi di informazione regionali hanno pubblicato un articolo sulla necessità di salvare l’industria del petrolio e nel quale si dava notizia di un accordo intervenuto tra Confindustria di Chieti e i segretari provinciali dei sindacati Cisl, Uil e Ugl per mettere in atto azioni congiunte per rimuovere gli attuali blocchi autorizzativi.</p>
<p>Nel contempo perveniva all’Associazione Nuovo Senso Civico una lettera della FIOM-CGIL, nella quale, tra l’altro, “si ringrazia l’Associazione per le numerose battaglie condotte contro la petrolizzazione in Abruzzo.</p>
<p>La FIOM considera ogni manifestazione in tal senso importante per la salvaguardia del patrimonio naturalistico della nostra Regione, a chiara ed evidente vocazione turistica. La FIOM considera indispensabile la costituzione di un grande fronte comune, che sia esso capace di respingere al mittente l’aggressione attuata in questi mesi al valore aggiunto che il patrimonio naturalistico della nostra cara regione detiene. </p>
<p>E’ necessaria una continua ricerca  degli equilibri indispensabili per lo sviluppo industriale  eco-sostenibile. </p>
<p>Va inoltre ricordata la battaglia contro la Sangro-Chimica che determinò poi, lo sviluppo industriale del Sangro.</p>
<p>Gli insediamenti petroliferi deturpano e violentano i territori, determinando ripercussioni negative sulle imprese sensibili alle condizioni ambientali (pesca, viticultura, agricoltura in generale, turismo, enogastronomia, servizi legati a questi settori). </p>
<p>E’ auspicabile quindi, intensificare le mobilitazioni a protezione delle già trascurate condizioni naturali”. </p>
<p>La verità è che, come l’esperienza avrebbe dovuto insegnare, i posti di lavoro nell’industria petrolifera sono sempre MOLTO POCHI, ed anzi sono molto più QUELLI CHE DISTRUGGE CHE QUELLI CHE CREA.</p>
<p>Sono noti tra i tanti, gli esempi di Falconara, della Basilicata o della Sicilia, ed inoltre la petrolizzazione finisce per disincentivare anche le industrie manifatturiere, che preferiscono territori non inquinati (oltre che privi di criminalità organizzata).</p>
<p>Senonché la Confindustria, sorda a tutto questo, pensa di risolvere i problemi occupazionali della nostra regione con l’industria petrolifera. </p>
<p>Anche la Sangro Chimica, che voleva installare una gigantesca raffineria in Val di Sangro, prometteva – visto  che promettere non costa nulla – tremila posti di lavoro.<br />
Le popolazioni non hanno abboccato ed hanno lottato per ben cinque anni ed alla fine hanno vinto, e se nel Sangro è venuta la SEVEL – che aveva dichiarato di essere incompatibile con la vicinanza di un impianto petrolchimicolo si deve al fatto che la Sangro Chimica è stata scacciata. </p>
<p>Ma c’è di più: le compagnie petrolifere che stanno dando l’assalto all’Abruzzo e al suo mare sono piccole società straniere che hanno capitali di poche migliaia di Euro e che pertanto, in caso di incidenti, peraltro piuttosto frequenti,  impiegherebbero giusto cinque minuti per mettere in liquidazione la Compagnia.</p>
<p>Per quel che riguarda il problema del grave inquinamento che investirebbe l’Abruzzo, ebbene,  il Presidente della Confindustria Primavera proclama che “il problema ambientale non esiste”, poiché “il sistema ambiente in Abruzzo è già al collasso”.<br />
Quindi tanto vale dare a questo sistema il colpo di grazia: questo è in buona sostanza il ragionamento della Confindustria.</p>
<p>Di fronte ad affermazioni che si commentano da sé, noi diciamo che questo progetto di petrolizzazione della nostra terra non passerà poiché noi solleveremo l’intero Abruzzo contro di esso. </p>
<p>Nuovo Senso Civico e l’Associazione Difesa Beni Comuni hanno raccolto contro la deriva petrolifera, al prezzo di una immane fatica, ben cinquantamila firme, che presenteremo entro pochi giorni alla stampa e con le quali inonderemo Governo Nazionale Enti e Regione. E le generazioni future ci ringrazieranno, così come oggi ci ringraziano per la vittoriosa lotta contro la Sangro Chimica. </p>
<p>Concludiamo con un appello a tutte le forze politiche perché contrastino la posizione del presidente della Confindustria e si impegnino, come già avvenuto in passato, a cercare altre strade per risolvere il problema dell’occupazione. </p>
<p>Su questa posizione ci sono anche tutte le associazioni che si battono contro la deriva petrolifera.</p>
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