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	<title>Vastesi.com &#187; petrolizzazione abruzzo</title>
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		<title>La lettera di Maria Rita D&#8217;Orsogna alla manifestazione di S. Vito</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 09:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione contro petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[maria rita d'orsogna]]></category>
		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
In allegato la lettera che Maria Rita D&#8217;Orsogna ha inviato alla manifestazione del 18.04 a San Vito, essendo stata bloccata dal vulcano islandese&#8230;.. la lettera è molto appassionata è va applicata a tutto  &#8230; ALLA CAVA, AL PETROLIO, AL RADDOPPIO DEL PORTO DI VASTO&#8230;
A questo proposito ricordo che i porti si dividono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo</em></p>
<p>In allegato la lettera che Maria Rita D&#8217;Orsogna ha inviato alla manifestazione del 18.04 a San Vito, essendo stata bloccata dal vulcano islandese&#8230;.. la lettera è molto appassionata è va applicata a tutto  &#8230; ALLA CAVA, AL PETROLIO, AL RADDOPPIO DEL PORTO DI VASTO&#8230;<br />
A questo proposito ricordo che i porti si dividono in militari &#8211; petrolchimici e commerciali&#8230;. quello di vasto è commerciale&#8230; per commerciale si intende tutto compreso il petrolio&#8230;.. nei porti possono entrare tutte le navi .. dipende dal pescaggio e dalle infrastrutture&#8230; una volta che il porto di punta pena sarà raddoppiato e che la MOG la PETROLCELTIC e la EDISON faranno la raffinazione in mare&#8230; dove sarà commercializzato il prodotto finito ?</p>
<p>Lino arci</p>
<blockquote><p>Buon pomeriggio a tutti,  </p>
<p>Purtroppo come saprete, a causa delle eruzioni vulcaniche in Islanda, non posso essere presente di persona a questa nostra manifestazione. So che siete tanti, e vi saluto affettuosamente e con la grinta di sempre, anche se non sono presente di persona. </p>
<p>Mi dispiace moltissimo mancare a questo evento, perche’ ci tenevo davvero a ribadire assieme a voi tutti, e dal profondo del cuore,  il nostro no all’Abruzzo petrolifero e si ad uno sviluppo sano, sostenibile e di benessere vero per tutti. </p>
<p>Anche se sono lontano pero’, voglio lo stesso dire alle ditte petrolifere di mezzo mondo che non gli permetteremo di distruggere tutto quello che di buono ci hanno lasciato le generazioni passate.  Che siamo piu’ intelligenti delle loro storielle sulla compatibilita’ fra raffinerie e agricoltura. Che qui non sono benvenuti. Che non siamo in svendita. Punto. </p>
<p>Non ci riusciranno a trivellarci, si mettano il cuore in pace. </p>
<p>Noi vogliamo preservare e migliorare la nostra regione per le generazioni future e non bucherellarla alla meno peggio come se fossimo un deserto abbandonato. </p>
<p>Meta’ regione e’  sotto attacco. I progetti petroliferi vanno avanti e riguardano circa un milione di persone. Dal lago di Bomba, a Pineto, da San Vito Marina alla Majella, da Casalbordino a Silvi, da Teramo a Sulmona, ci siamo tutti dentro assieme.  </p>
<p>I progetti sono uno piu’  scellerati dell’altro. Vogliono trivellare il lago di Bomba, dove il territorio e’ fragile e dove i petrolieri stessi parlano di rischio smottamenti, sprofondamenti e cedimenti della diga. Vogliono mettere il centro oli nel mare di Rocca san Giovanni, un enorme nave galleggiante con inceneritore a fiamma costante da cui verranno emesse decine di tonnellate di fumi inquinanti al giorno, e centinaia di tonnellate di rifiuti tossici e speciali ogni giorno. Proprio una bella visuale lungo la costa dei trabocchi, la Catalogna d’Italia! </p>
<p>Se glielo lasciamo fare, questo sara’ lo scenario in molte localita’ d’Abruzzo.  </p>
<p>Dobbiamo veramente essere tutti uniti in questa battaglia e mostrare solidarieta’ fra di noi, perche’ trivellare Pineto o Bomba e’ la stessa cosa: una volta che i petrolieri arrivano in una regione se ne impadroniscono e pensano di poter fare quello che gli pare.  </p>
<p>Ormai lo sanno anche i sassi che il nostro petrolio e’ scadente, e’ carico di impurita’ sulfuree, e’ scomodo da estrarre ed e’ anche poco. Trivellarci sara’ un processo irreversibile di inquinamento, malattie, rischi di subsidenza, di scoppi e di incendi, in mare ed in terraferma da cui non trarremo nulla di buono.  Proprio nulla. Lasciamo il nostro petrolio dove l’ha messo madre natura – sottoterra. </p>
<p>D’altro canto, se uno perde un po di tempo a leggere la stampa straniera si scoprono che hanno tutti da dire delle cose belle sull’Abruzzo. Il Times di Londra dice che venire in Abruzzo e’ una delle 10 avventure piu’ belle della vita.  </p>
<p>Capite cosa abbiamo? Non ci hanno messo Parigi o Cortina d’Ampezzo o la Toscana. Ci hanno messo l’Abruzzo!  </p>
<p>La stampa straneira dice che siamo a meta’ fra il Tibet e la California, dice che siamo l’Himalaya d’Europa, dice che i nostri vini e il nostro olio sono eccellenti. </p>
<p>Non possiamo vanificare tutto questo. E’ un insulto alla nostra storia, e alle generazioni passate che tanto hanno sofferto per lasciarci l’Abruzzo che conosciamo oggi. Dobbiamo invece renderci conto di quanto sia speciale quello che abbiamo e di quanto valga la pena proteggerlo e volerlo migliorare.  </p>
<p>E a prescindere da tutto questo, brutta o bella che sia – ma e’ bellissima – l’Abruzzo e’ la nostra casa! </p>
<p>L’altro giorno parlavo con Antonella, una mia amica della Basilicata, dove si trivella gia’  da 15 anni.  </p>
<p>Chiunque abbia anche solo un pochino letto delle estrazioni petrolifere in Basilicata sa che da quelle parti il petrolio e’ stata una maledizione. </p>
<p>In Basilicata sono piu’  poveri, hanno il petrolio dentro il miele, la produzione di vino e di olio e’ dimezzata, i tumori aumentano, la gente emigra, meleti, vigne, e falde acquifere sono inquinate.  L’ENI e’ sotto processo per inquinamento, ma intanto &#8211; siccome non ci si accontenta mai &#8211; , continua a proporre di trivellare parchi, ospedali, mari e campi come se nulla fosse. </p>
<p>La mia amica a un certo punto mi ha detto: “ormai la val d’Agri e’ rovinata”. E lo diceva con la rassegnazione di chi pensa che sia ormai tutto perduto per quell’angolo del pianeta. </p>
<p>Io non lo voglio questo per l’Abruzzo. Non voglio un giorno dovermi rigirare e dire l’Abruzzo e’ ormai rovinato.  </p>
<p>E il tempo di agire, per tutti gli Abruzzesi &#8211; vicini e lontano &#8211; e’ adesso.  </p>
<p>Adesso e’ il momento che tutti ci rendiamo conto che dobbiamo fare la nostra parte.  </p>
<p>Adesso c’e’ da protestare, adesso c’e’da fare le domande difficili, adesso c’e’ da fare pressione sulla nostra classe politica affinche’ si facciano interpreti della nostra volonta’ di popolo.  </p>
<p>Li abbiamo votati per questo, affinche’ ci proteggano e si adoperino per il bene comune e non solo a chiacchere come dei timidi prelatini alla don Abbondio. </p>
<p>E se il coraggio i nostri politici non ce l’hanno, e’ l’ora che se lo diano: e siamo noi a dover fare scattare la clessidra. </p>
<p>C’e’ una frase di Thomas Jefferson che dice “il prezzo da pagare per la democrazia e’  l’eterna vigilanza”. Queste parole lui le ha dette nel 1790. Gia’  da allora aveva capito che l’unica condizione per avere una societa’ sana e’ quella in cui noi tutti sentiamo di avere a cuore la cosa pubblica e ne siamo protagonisti attivi. Altrimenti tutti ne approfittano. </p>
<p>La democrazia non e’  una scatola vuota che qualcuno ci ha regalato, ma e’ un impegno quotidiano, qualcosa che dobbiamo meritarci, e che parte dalle piccole cose, per il petrolio e per tutto il nostro vivere civile. </p>
<p>Non ci salva nessuno, sapete, siamo noi a dover salvare noi stessi. Non basta dire “speriamo che ci ripensino” oppure “ci sara’ pure qualcuno che li fermera’”.  </p>
<p>E chi li ferma? Superman? </p>
<p>No, quel qualcuno e’  ciascuno di noi, ogni santo giorno, con ogni azione piccola o grande che sia. Sta qui il sale della democrazia. </p>
<p>In questi mesi abbiamo fatto delle cose bellissime. Non dobbiamo mai dimenticare che tre anni fa l’ENI – la settima ditta petrolifera piu’ grande del mondo – aveva tutto pronto ad Ortona, carte, permessi, intenti di trivellare e un sindaco favorevole alle trivelle fra i campi del Montepulciano. Era tutto contro di noi. </p>
<p>E invece dopo tre anni il centro oli di Ortona non si e’ ancora costruito. A Pescara nell’unico dibattito pubblico che hanno avuto con la gente, l’ENI se n’e’ andata con la coda fra le gambe. E lo stesso e’ successo a Bomba, con quelli della Forest Oil di Denver. Il merito di tutto questo e’ solo ed esclusivamente di noi cittadini che per mesi abbiamo informato, assillato i politici, il clero e chiunque volesse ascoltarci.  </p>
<p>Tutto questo deve darci coraggio per tutte le altre battaglie petrolifere e non di questa regione, di questa nazione a dire la verita’. Deve farci capire che non e’ vero che i potenti vicono sempre. Che se ci impegnamo, e non ci stanchiamo e siamo uniti, tanti e piu’ testardi di loro, senza paura e liberi dentro, il bene puo’ vincere. </p>
<p>Ma questo ci impone coraggio. Ci impone che quando vediamo le cose storte alziamo la voce e senza paura. Ci impone di fare sempre le scelte difficili nella vita, ci impone di non avere scheletri nell’armadio. Ci impone di essere liberi e onesti. </p>
<p>Non ci dobbiamo spaventare se vediamo la montagna davanti e ci pare impossibile da superare. Basta solo concentrarsi sul passettino che possiamo fare oggi, ma con in mente quella montagna per il domani.  </p>
<p>Basta solo partire, tutto il resto verra’ da se, se c’e’ la sincerita’ e la voglia. </p>
<p>Quando questa storia e’  iniziata per me, ero nella mia tranquilla casetta in California, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza. Non conoscevo nessuno, i miei amici mi dicevano di lasciar perdere perche’ era troppo difficile, “l’ENI e’ potente”, “sta tutto gia deciso”, “non ne vale la pena”.</p>
<p>Ma non ho dato retta a nessuno. </p>
<p>Per cosa altro ne vale la pena nella vita? Quante volte ci capitera’ di poter fare qualcosa di buono, di poter lasciare un segno tangibile della nostra presenza su questa terra, e per una qualcosa di piu’ grande che noi stessi? </p>
<p>Per cosa altro vogliamo lottare se non per la nostra terra? </p>
<p>L’Abruzzo e’ nostro, non e’ di nessun’altro, ed e’ per questo che ci dobbiamo impegnare e dobbiamo volerle bene.  </p>
<p>Cosa c’e’ da fare allora? Nel concreto?  </p>
<p>Il ministero non ha ancora deciso se dare l’autorizzazione per costruire il centro oli al mare, se mettere i pozzi di petrolio a Vasto o a Casalbordino o al lago di Bomba. </p>
<p>Ciascuno di noi puo’  tornare a casa e scrivere una lettera agli enti preposti in cui si esprime la propria contrarierta’ a questi progetti. E’ tutto su internet, basta cercare, chiedere, ci sono facsimili, ci sono comitati. Basta solo avere la voglia di partire e di fare. Non e’ difficile. Si puo’ scrivere a Gianni Chiodi, alla stampa nazionale, ai programmi televisivi. Si possono organizzare eventi, coinvolgimenti coi ragazzi, con i turisti, con i commercianti.  </p>
<p>La vita e’ di chi se la prende.  </p>
<p>L’ultimo pensiero e’  per i giovani. Spero che questa battaglia del petrolio vi interessi, e ve ne sentiate protagonisti e non solo perche’ alla fine l’Abruzzo del futuro e’ vostro, e perche’ un giorno sarete chiamati voi a governare e a decidere per questo paese, ma perche’ la vita’ e’ un po piu’ bella se si riesce a darle un senso e se si trova un ideale da portare avanti. Un abbraccio speciale ai ragazzi dell’ istituto Cesare di Titta e ai loro insegnanti – specie a Valentina, Danilo e Katia. </p>
<p>Grazie a tutti – ai sindaci presenti, agli enti ufficiali, alle associazioni, a tutti quelli che si sono spesi per l’evento – so che ha portato via tempo, lavoro, energia. Un grazie speciale a Emilio e tutti gli altri che hanno lavorato senza sosta. </p>
<p>Quando vengo in Abruzzo e’  sempre tutto cosi’ concitato  &#8211; fra persone eventi, posti da visitare, e ho sempre poco tempo per pensare, per riflettere su questo attivismo quasi casuale della mia vita.  </p>
<p>Ma ogni volta che passo fra le vigne fra Guastameroli e Lanciano, li c’e’ tutto il nostro incanto.  </p>
<p>Lo so che stiamo facendo bene. </p>
<p>Santa Monica, CA 18 Aprile 2010</p>
<p>MRD</p></blockquote>
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		<title>E dopo il petrolio&#8230;un po&#8217; di nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 14:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Fabrizia Arduini
Il 18 aprile a San Vito, gli abruzzesi sono stati GRANDI!!
Vi ringrazio veramente di cuore per la massiccia partecipazione nonostante il maltempo.
Qui potete avere foto e dati della manifestazione:
http://blog.libero.it/emergenzambiente/8714365.html
http://www.facebook.com/pages/Emergenza-Ambiente-Abruzzo/101625863213110?ref=ts
Ecco altri importanti appuntamenti per la salvaguardia della nostra terra:
Conferenza a Chieti sul nucleare
organizzata da Greenpeace RNA ASF
info mail: angy73sa@libero.it
http://www.facebook.com/group.php?gid=59166060839&#038;ref=ts

Campagna nazionale LIBERA FIUMI
organizzata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Fabrizia Arduini</em></small></p>
<p>Il 18 aprile a San Vito, gli abruzzesi sono stati GRANDI!!<br />
Vi ringrazio veramente di cuore per la massiccia partecipazione nonostante il maltempo.</p>
<p>Qui potete avere foto e dati della manifestazione:<br />
<a href="http://blog.libero.it/emergenzambiente/8714365.html">http://blog.libero.it/emergenzambiente/8714365.html</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Emergenza-Ambiente-Abruzzo/101625863213110?ref=ts">http://www.facebook.com/pages/Emergenza-Ambiente-Abruzzo/101625863213110?ref=ts</a></p>
<p>Ecco altri importanti appuntamenti per la salvaguardia della nostra terra:</p>
<p><strong><u>Conferenza a Chieti sul nucleare</u></strong><br />
organizzata da Greenpeace RNA ASF<br />
info mail: <a href="mailto:angy73sa@libero.it">angy73sa@libero.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=59166060839&#038;ref=ts">http://www.facebook.com/group.php?gid=59166060839&#038;ref=ts</a><br />
<a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/nucleare.jpg" rel="lightbox[3949]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/nuclearesm.jpg" alt="" title="nucleare" /></p>
<p></a><strong><u>Campagna nazionale LIBERA FIUMI</u></strong><br />
organizzata dal WWF<br />
info mail: <a href="mailto:a.desanctis@wwf.it">a.desanctis@wwf.it</a><br />
<a href="http://www.wwf.it/client/render_oasi.aspx?content=0&#038;root=5463">http://www.wwf.it/client/render_oasi.aspx?content=0&#038;root=5463</a><br />
<a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/InvitoSeminariLiberafiumi2010Abruzzo.jpg" rel="lightbox[3949]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/InvitoSeminariLiberafiumi2010Abruzzosm.jpg" alt="" title="InvitoSeminariLiberafiumi2010Abruzzo" /></a></p>
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		<title>Martedi 13 conferenza stampa sulla manifestazione del 18 Aprile</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 13:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[arci vasto]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzambiente abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[san vito]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo da Arci Vasto
Martedi&#8217;  13 aprile ore 18.00  presso circolo culturale arci &#8220;Petros&#8221; corso plebiscito, 77 (di fronte teatro rossetti) conferenza stampa di presentazione della manifestazione  popolare contro il petrolio del 18 aprile a san vito marina, con informazioni sulla situazione che riguarda anche strettamente il mare davanti a vasto.
 
Emergenza ambiente abruzzo &#8211; Arci Vasto
“SÌ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Arci Vasto</em></small></p>
<p><u>Martedi&#8217;  13 aprile ore 18.00  presso circolo culturale arci &#8220;Petros&#8221;</u> corso plebiscito, 77 (di fronte teatro rossetti) conferenza stampa di presentazione della <strong>manifestazione  popolare contro il petrolio del 18 aprile a san vito marina</strong>, con informazioni sulla situazione che riguarda anche strettamente il mare davanti a vasto.<br />
 <br />
<em>Emergenza ambiente abruzzo &#8211; Arci Vasto</em></p>
<blockquote><p>“<strong>SÌ ALL’ABRUZZO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, NO AL PETROLIO</strong>”</p>
<p><em><strong>Appuntamento a San Vito Marina (CH) il 18 Aprile 2010</strong></em></p>
<p><strong>Domenica 18 aprile a San Vito Marina</strong> (CH) EmergenzaAmbienteAbruzzo, la rete di associazioni e comitati della regione che si batte per la tutela della natura e l’ambiente, <strong>promuove una manifestazione per un Abruzzo sostenibile</strong>, libero dal petrolio.  </p>
<p>Questo è un momento storico in cui l’Abruzzo ha tutte le carte in regola per puntare su una politica energetica basata sull’efficienza e sull’impiego di fonti rinnovabili. In cui può dare origine ad un nuovo e “sano” indotto economico e quindi occupazionale, come già altri Paesi hanno dimostrato, sviluppando le energie alternative e contribuendo all’abbattimento dei gas ad effetto serra.</p>
<p>Paradossalmente, invece, <strong>questo è anche un momento storico in cui l’Abruzzo rischia fortemente la deriva petrolifera</strong>: la confusione legislativa che sussiste in seguito all’impugnazione, da parte del Governo nazionale, anche della seconda legge regionale anti-pozzi ed il proliferare delle richieste di ulteriori concessioni per estrazioni petrolifere a mare, mette a serio rischio il futuro della nostra regione.</p>
<p>Proprio in questi giorni è in discussione l&#8217;installazione di due piattaforme petrolifere (Ombrina mare ed Elsa 2) con annesso &#8220;centro oli&#8221; galleggiante pochi km a largo della costa dei trabocchi, zona con grandissime potenzialità turistiche.</p>
<p>L’Abruzzo è interessato per circa il 50% da attività di ricerca, estrazione e stoccaggio di idrocarburi. Lo sfruttamento del petrolio avrà inevitabili effetti sull&#8217;ambiente e sulla salute di tutti gli abruzzesi e li esporrà a rischi di disastri. Nessuna royalty ai Comuni interessati (e fondamentali nell’ambito di una svolta decisiva, sia strategica sia culturale) potrà compensare i danni all&#8217;agricoltura, al turismo ed all’immagine dell’Abruzzo &#8220;Regione Verde d’Europa&#8221;.</p>
<p><strong>Emerge in maniera chiara che si continua a sottovalutare il problema</strong>. La Regione sembra non aver compreso che <strong>il disegno di far diventare l’Abruzzo un distretto petrolifero</strong>, come indicato nel Piano triennale per lo sviluppo presentato nel 2008 dal Ministero per lo Sviluppo Economico, <strong>sta andando avanti.</strong></p>
<p>Non è stato mai costituito quel tavolo tecnico/politico sulla deriva petrolifera che le associazioni chiedono ormai da anni ed è emblematico che fino ad oggi il Governatore Chiodi si sia rifiutato di ricevere i rappresentanti di quei comitati ed associazioni che per primi hanno evidenziato il problema della petrolizzazione dell’Abruzzo. </p>
<p>Per questo la rete “EmergenzAmbienteAbruzzo” propone la manifestazione “Sì all’Abruzzo delle energie rinnovabili, no al petrolio”, come invito per una politica energetica e per uno sviluppo economico ecosostenibili. Un momento di riflessione sulle risorse solari, eoliche e mini-idriche che il nostro territorio è pronto a dare.  </p>
<p><strong>Il ritrovo è presso il piazzale dell’ex stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano alle 15 di domenica 18 aprile 2010</strong>. <u>Per l’occasione verrà organizzato un treno speciale della Sangritana con partenza da Pineto ore13.55 arrivo a San Vito alle ore14.45, ritorno ore 20.00, ferma in tutte le stazioni</u>. Dal piazzale partirà una passeggiata lungo il tratto che va dall’imbocco sud della galleria “Moro” all’imbocco nord della galleria denominata “Trabocco I“ (circa 4 km di lunghezza, da coprire in base alle presenze). Contemporaneamente, i sub dei centri Diving terranno prove di immersione in mare.</p>
<p>Alle 17 si ritorna nel piazzale dell’ex stazione di San Vito per un dibattito da parte di <strong>Maria Rita D’Orsogna</strong>, docente e ricercatrice presso la California State University at Northridge; <strong>Massimo Scalia</strong>, docente presso l’Università La Sapienza di Roma; e <strong>Andrea Ledda</strong>, andrologo responsabile del centro di ricerche in andrologia BIOS di Roma. Dopo gli interventi, verso le 18.30, ci sarà un’esibizione di gruppi musicali locali. Il termine della manifestazione è previsto per le 22. Durante la giornata saranno presenti stand espositivi sulle energie rinnovabili, stand informativi delle associazioni ambientaliste sull’efficienza e il risparmio energetico, stand di prodotti ecologici e equosolidali e si organizzeranno attività di educazione ambientale per bimbi e ragazzi. Dal 14 al 18 aprile, inoltre, presso la sala polivalente del Comune di San Vito in località Marina sarà allestita  una mostra di arte postale dedicata interamente al tema della petrolizzazione. </p>
<p>Gli obiettivi ratificati dal Parlamento Europeo implicano per l’Italia una accelerazione delle politiche energetiche sostenibili, perché entro il 2020 occorre ridurre le emissioni di CO2 del 5,6% rispetto al 1990 (in continuità con quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto, anche se le emissioni sono cresciute del 9%) e per le rinnovabili è stato stabilito di soddisfare il 17% dei consumi finali di energia (rispetto al 5,2% del 2005).</p>
<p>Questa sfida, vista dentro l’attuale dibattito politico italiano e regionale sui temi energetici, è già realtà in molti Comuni che hanno capito come valorizzare le proprie risorse attraverso il mix di impianti più adatto. E la centralità dei territori, nella sfida che l’Italia ha di fronte per realizzare gli obiettivi al 2020, è ineludibile.</p>
<p><strong>In questa fase diventa fondamentale definire la cornice delle regole, le strategie e le politiche più adatte per spingere uno scenario che può produrre effetti straordinari non solo in termini di riduzione dei consumi e delle importazioni di fonti fossili, ma anche in termini di innovazione e creazione di posti di lavoro.<br />
</strong><br />
Referenti:</p>
<p>Angelo Di Matteo, Legambiente Abruzzo, cell 347/8489363<br />
Dante Caserta, WWF Abruzzo, cell 335/8155085</p></blockquote>
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		<title>Domenica 18 aprile grande manifestazione a San Vito</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/04/06/domenica-18-aprile-grande-manifestazione-a-san-vito/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 14:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Grande attesa per la manifestazione di protesta che si terrà domenica 18 Aprile alle ore 15.00 a San Vito Chietino contro la petrolizzazione dell’Abruzzo. La manifestazione percorrerà il vecchio tracciato ferroviario  per terminare presso la vecchia Stazione di San Vito, dove vi sarà un intervento di Maria Rita D’Orsogna con altri esperti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Locandina18.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Locandina18-213x300.jpg" alt="" title="Locandina18" width="213" height="300" class="left"/></a> Grande attesa per la manifestazione di protesta che si terrà <strong>domenica 18 Aprile alle ore 15.00</strong> a <strong>San Vito Chietino</strong> contro la petrolizzazione dell’Abruzzo. La manifestazione percorrerà il vecchio tracciato ferroviario  per terminare presso la vecchia Stazione di San Vito, dove vi sarà un intervento di <strong>Maria Rita D’Orsogna</strong> con altri esperti in materia, vi sarà anche dell’animazione musicale e artistica, organizzata da Emergenza Ambiente Abruzzo, Wwf, Legambiente, Nuovo Senso Civico e centinaia di altri soggetti.<br />
A questo proposito l’ARCI di Vasto convoca presso la propria sede un incontro  per organizzare al meglio la partecipazione della società civile vastese all’evento. L’incontro è convocato alle ore 18.00 di venerdì, presso la sede dell’Arci, a Vasto, in Corso Plebiscito 77 di fronte al Teatro Rossetti.</p>
<p><small>http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Chieti/27052/Domenica_18_aprile_grande_manifestazione_contro_la_petrolizzazione_dell_abruzzo.html</small></p></blockquote>
<p>Il Programma della Manifestazione:</p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/programma18.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/programma18.jpg" alt="" width="560"/></a></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Locandina_e_programma_x_stampa.pdf">&raquo; Scarica il volantino</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/03/12/forti-preoccupazioni-sul-processo-di-petrolizzazione-della-regione/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione.
La politica locale reagisca compatta
Leggo dai diversi mezzi di comunicazione sull&#8217;avanzamento del processo di petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. La notizia riporta fonti della capitaneria di porto: &#8220;indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<h5>Forti preoccupazioni sul processo di petrolizzazione della regione.</h5>
<p><b>La politica locale reagisca compatta</b></p>
<p>Leggo dai diversi mezzi di comunicazione sull&#8217;<a target="_blank" href="http://www.vastesi.com/blog/2010/03/10/avanzano/">avanzamento</a> del processo di petrolizzazione dell&#8217;Abruzzo. La notizia riporta fonti della capitaneria di porto: &#8220;<em>indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto della VEGA OIL S.p.A. </em>&#8221; (Ord. 08/2010 della Capitaneria di Porto di Ortona)</p>
<p>Voglio unirmi alle voci di tutte le associazione ed i cittadini che hanno già espresso pubblicamente il loro sconcerto. E&#8217; un fatto grave tanto più perchè non c&#8217;è una valutazione di impatto ambientale. Non dico nulla di nuovo, lo so, ma quello che mi interessa è mettere in risalto il silenzio di tutte le forze politiche presenti sul territorio. Non c&#8217;è più tempo per parlare, adesso ci vogliono i fatti, gli atti legali, la presenza dei sindaci nelle manifetazione. Adesso la politica locale deve mostrarsi compatta. </p>
<p>Gli effetti di questa scelta saranno devastanti per tutto il litorale e creeranno un logorante ed inesorabile effetto domino su tutte le attività produttive. Petrolio &#8211;> danni ambiente &#8211;> danni salute &#8211;> NO TURISMO &#8212;> NO ALBERGHI &#8211;> NO VINO &#8211;> NO PESCA &#8211;> NO VENDITE IMMOBILIARI ecc. ecc. ecc. I tumori e le affezioni delle vie respiratorie aumenteranno drasticamente. </p>
<p>Perderemo tutte le risorse economiche che stanno reggendo alla crisi quali prodotti enogastronomici, agricoltura, pesca, turismo, artigianato&#8230;.</p>
<p>Se qualcuno etichetta queste righe come lo sproloquio di uno dei tanti ambientalisti sbaglia. Il problema è serio e merita un forte impegno da parte di tutti. </p>
<p>Mi rivolgo al sindaco Lapenna e alla sua giunta come anche all&#8217;opposizione, ai suoi leader: Tagliente e gli eventuali futuri candidati sindaco Desiati e Sonnino. Scusate se ho osato fare dei nomi di persone ma il tentativo è quello di cercare e trovare dei referenti politici per questo problema riguardante tutto il territorio ed anche e sopratutto il Vastese. </p>
<p>La proposta è quella di costituire una sorta di commissione bipartisan che parta da Vasto e coinvolga tutti i comuni e gli enti abruzzesi che insistono sulla costa per cominciare ad attuare sin da domani delle azioni politiche contro tutti coloro che cercano di speculare sulla nostra Terra.   </p>
<p>Singole azioni sono lodevoli ma non bastano, c&#8217;è bisogno di coordianamento tra enti, cittadini ed associazioni </p>
<p>Ortona non è lontana ed esimersi dall&#8217;agire oggi, vuole dire rendersi partecipi del disastro. .</p>
<p>Sperando nella reazione di TUTTI </p>
<p><em>Alessandro Gentile </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Petrolio, un serio problema.</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/01/28/petrolio-un-serio-problema/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>Egregio Direttore,<br />
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.<br />
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà enormi problemi nel lungo termine.<br />
Mi piacerebbe parlare dei rischi sanitari collegati alle estrazioni petrolifere e alle attività di raffinazione ad essa collegata ma, in tutta onestà, non credo che questo possa interessare governi regionali e nazionali.</p>
<p>Sono stati tanti i professionisti ed i cittadini che, (studi alla mano), hanno denunciato pubblicamente come le estrazioni petrolifere genereranno acido soflidrico e quindi  aumento del cancro del colon e di aborti spontanei.<br />
Tuttavia, nonostante le diverse osservazioni, nessun referente politico è riuscito, ad oggi, a scongiurare definitivamente il pericolo petrolio. Per tale motivo, nell&#8217;intento di spingere all&#8217;azione i nostri rappresentanti regionali e nazionali, cercherò di porre il problema nel modo più distaccato e cinico possibile.</p>
<p>Studi olandesi evidenziano come le città che ospitano attività petrolifere hanno una spesa sanitaria di 5 volte più alta delle città non petrolifere.</p>
<p>I cittadini della costa teatina sono 104.638 esclusa la città di Lanciano (36.569 abitanti)che comunque risentirà pesantemente dell&#8217;inquinamento atmosferico. Tra le patologie procurate dall&#8217;inquinamento di aria e acque marine ci saranno anche le malattie  respiratorie croniche. Queste abitualmente colpiscono soprattutto anziani e bambini, determinando un cospicuo aumento dei tassi di ospedalizzazione.</p>
<p>In quest&#8217;ottica l&#8217;affare petrolio non solo è deleterio per la nostra regione ma per tutto il sistema sanitario nazionale. </p>
<p>Terminando, faccio notare come già da tempo alcune imprese petrolifere cercano su Chieti un figura professionale per <strong>Well Testing, Workover &#038; Completions Specialist</strong>. Riporto di seguito le parole di parte dell&#8217;annuncio: &#8220;<em>Invia il CV Il ruolo riporta al Responsabile di Area Pozzo e si interfaccia principalmente con l’area Giacimenti. Inoltre intrattiene rapporti con i diversi referenti aziendali, &#8220;clienti&#8221; dei progetti, quali: Esplorazione, Operazioni Italia e Branch estero</em>.&#8221;<br />
Di seguito anche il link del validissimo motore di ricerca lavoro experteer:<br />
<a target="_blank" href="http://www.experteer.it/account/signup_now/job/483717">http://www.experteer.it/account/signup_now/job/483717</a><br />
Insomma, guadagneremo un posto di lavoro e ne perderemo a centinai, tutto in cambio di malattie.  </p>
<p>A questo punto mi chiedo: </p>
<p>- Perchè le multinazionali del petrolio cercano già da tempo un manager per attività di trivellamento proprio su Chieti?<br />
- Perchè il presidente Chiodi si ostina a negare il problema?<br />
- Perchè la Regione non preme sul governo nazionale? </p>
<p>Aspettando risposte.<br />
Saluti,<br />
<em>Alessandro Gentile  </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Botta e risposta con Gianni Chiodi</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 11:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico
Il presidente della Regione Gianni Chiodi, seppure stressato ci ha risposto; ci auguriamo sia il primo passo per un incontro e un&#8217;auspicata intervista chiarificatrice per lui, per noi e soprattutto per gli abruzzesi.
PRESIDENTE, MA DA CHE PARTE STA?


Gentilissimo Presidente,
ancora una volta trincerato nelle sue posizioni, forse perché stressato, rifiuta il dialogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>Riceviamo da Nuovo Senso Civico</strong></small></p>
<p>Il presidente della Regione Gianni Chiodi, seppure stressato ci ha risposto; ci auguriamo sia il primo passo per un incontro e un&#8217;auspicata intervista chiarificatrice per lui, per noi e soprattutto per gli abruzzesi.</p>
<blockquote><p><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html">PRESIDENTE, MA DA CHE PARTE STA?</a></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/aTNLyzRcdz4&#038;fs=1" width="540" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aTNLyzRcdz4&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/_-i8doq-P0Q&#038;fs=1" width="540" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_-i8doq-P0Q&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Gentilissimo Presidente,<br />
ancora una volta trincerato nelle sue posizioni, forse perché stressato, rifiuta il dialogo senza avere identificato bene i suoi interlocutori.<br />
Le sue parole purtroppo dimostrano che lei o non è bene informato sull&#8217;argomento &#8220;Abruzzo-Petrolio&#8221; oppure che la strategia di comunicazione della sua Giunta, come sembra confermata dalla Legge Perizoma, ha lo scopo di annacquare il problema nel tempo, confermando così quanto scrisse la Petroceltic ai suoi azionisti, nel 2007, mentre si accingeva ad acquisire diritti di prospezione sul mare abruzzese per 2500 Kmq!</p>
<p>…TERMINI FISCALI FAVOREVOLI, BASSE SPESE D’INGRESSO NEL TERRITORIO, BASSI RISCHI POLITICI, INFRASTRUTTURA BEN SVILUPPATA, ALTI PREZZI DELLA BENZINA, COMPETIZIONE LIMITATA.</p>
<p>COSTI PER LICENZE INSIGNIFICANTI, PROGRAMMI DI LAVORO A DISCREZIONE [DELL'ESTRATTORE], REGIME MOLTO SEMPLICE, RENIDMENTI ALTI PER PETROLIO E GAS…</p>
<p>Con la mai abbandonata speranza di un incontro e di una intervista video che chiarisca una volta per tutti a noi abruzzesi la situazione reale la salutiamo cordialmente, pronti a ricrederci una volta realmente convinti dai fatti. </p>
<p><small><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html">http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html</a></small></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Vite sospese</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/01/08/vite-sospese/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/01/08/vite-sospese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico:
Abbiamo risposto con una lettera aperta, che gradiremmo fosse diffusa, agli auguri di fine anno del presidente Gianni Chiodi, ritenendoci chiamati in causa da una citazione del suo discorso riferita all&#8217;attività di divulgazione civica attuata dal nostro blog.
Gentilissimo Presidente Gianni Chiodi,
innanzitutto la ringrazio anche se con un certo ritardo per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em><strong>Riceviamo da Nuovo Senso Civico:</strong></em></small></p>
<p>Abbiamo risposto con una lettera aperta, che gradiremmo fosse diffusa, agli auguri di fine anno del presidente Gianni Chiodi, ritenendoci chiamati in causa da una citazione del suo discorso riferita all&#8217;attività di divulgazione civica attuata dal <a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com">nostro blog</a>.</p>
<blockquote><p>Gentilissimo Presidente Gianni Chiodi,<br />
innanzitutto la ringrazio anche se con un certo ritardo per gli auguri che lei, nel suo discorso di fine anno, ha fatto a tutti gli abruzzesi ed invito i nostri lettori che volessero ascoltarlo di andare su: http://www.abruzzolive.tv/politica.html</p>
<p>Personalmente dopo avere ascoltato più volte e con molta attenzione il suo algido discorso ho avuto la sensazione che le vite di noi poveri cittadini abruzzesi, di fatto relegati al ruolo di sudditi, siano sospese come quelle dei due libanesi nella fotografia, sopravvissuti a se stessi dopo decenni di guerra.</p>
<p><img src="http://1.bp.blogspot.com/_vSDp1dmNxgA/S0ZPaT-LENI/AAAAAAAAAnc/S92So0AHm3Y/s1600/Vite%2Bsospese.jpg" alt="" width="470"/><br />
<em><small>Beirut &#8220;Vite Sospese&#8221;- Fotografia di Riccardo Rinetti. Per gentile concessione dell&#8217;Autore</small></em></p>
<p>Qui in Abruzzo negli ultimi quaranta anni non abbiamo avuto la guerra ma abbiamo anche noi un territorio devastato dalla mala politica mentre le coscienze di molti cittadini sono annichilite dal clientelismo e dal servilismo al potere, come quelle dei libanesi dal fragore delle bombe e dalle stragi.</p>
<p>Nel suo discorso lei parla dell&#8217;Abruzzo che vorrebbe e per il quale lei e la sua Giunta si sta impegnando: ossia un Abruzzo forte con un ruolo preciso e identificabile.<br />
Ma non spiega come praticamente si esprimerà questo ruolo.</p>
<p>Noi temiamo che lei quando usa i termini preciso e identificabile si riferisca alla costruzione di inceneritori e discariche per legalizzare lo smaltimento in Abruzzo di rifiuti pericolosi provenienti da tutta l&#8217;Europa (come in realtà già criminalmente avviene) e alle attività di piccole e sconosciute compagnie petrolifere che hanno trovato in Abruzzo il territorio adatto per le loro scorrerie, come cita, in una ormai tristemente famosa relazione agli azionisti, l&#8217;irlandese Petroceltic.</p>
<p>Lei fa giustamente riferimento al terremoto de l&#8217;Aquila e dell&#8217;immagine positiva che l&#8217;Italia è riuscita a conquistarsi per l&#8217;efficienza con cui ha gestito e gestisce questo dramma.<br />
E&#8217; vero, anche io ho potuto constatare questo e l&#8217;ho documentato più volte con un pizzico di orgoglio, anche quel giorno a Villa Sant&#8217;Angelo in cui lo speaker della camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi, accompagnata dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, disse di essere fiera di avere in Abruzzo le sue radici; quel giorno a Villa Sant&#8217;Angelo c&#8217;era anche lei, ma tra il pubblico!</p>
<p>Lei sa benissimo che il terremoto è per la sua Giunta una grande opportunità per adombrare le manovre che mirano a spartire il potere politico derivante dalla ricostruzione secondo schemi ormai tristemente consolidati, esattamente come avviene ormai da decenni per la sanità.</p>
<p>Io credo che in questa ottica vada interpretato il fatto che lei si sia fatto accompagnare in alcune delle sue rare uscite pubbliche dall&#8217;ex ministro Remo Gaspari; un vecchio politico abruzzese capace ed abile mi dicono, ma anche un vero maestro di un modo di fare politica desueto e censurabile, che forse era accettabile solo per la povertà e l&#8217;ignoranza dell&#8217;epoca in cui ha operato ma che sicuramente non è più accettabile al giorno d&#8217;oggi.<br />
Forse è per questo motivo, o per altri che ignoro, che quando mostro agli abruzzesi il video girato a Cupello in cui l&#8217;ex ministro Gaspari, accompagnato e presentato da lei, dice che per crescere l&#8217;Abruzzo deve farla finita con le raccomandazioni ed il clientelismo e deve chiudere gli ospedali inutili gli spettatori scoppiano in una fragorosa risata.</p>
<p>Poi lei dice, cito le sue testuali parole:<br />
Non è vero che la classe politica abruzzese sia dedita a curare gli interessi personali più di quelli della comunità che amministra come purtroppo si legge sempre più spesso nei blog e si sente nei bar.<br />
Questo passo mi ha gratificato perché vuol dire che lei, o chi per lei, dedica un po del suo tempo a leggere sulla rete quello che dei semplici cittadini &#8211; di tutte le estrazioni politiche &#8211; dicono e pensano sulla gestione abruzzese della cosa pubblica.<br />
Si capisce anche che l&#8217;accenno al bar ha un mal celato significato offensivo, probabilmente lei è un frequentatore di bar e sa cosa significa.</p>
<p>Infatti se ben ricordo l&#8217;ultima volta che l&#8217;ho vista di persona era l&#8217;estate scorsa e lei era in un bar di Giulianova, molto stizzito perché noi di Nuovo Senso Civico insieme al Comitato Difesa Beni Comuni, dall&#8217;altra parte della piazza facevamo quello che avrebbe dovuto e dovrebbe fare la sua Giunta: informare i cittadini sui pericoli insiti nel degrado ambientale, sanitario ed economico a cui vanno incontro i territori antropizzati quando, per mala gestione politica, vengono svenduti sottobanco alle industrie petrolchimiche.</p>
<p>Lei in quell&#8217;occasione non ha avuto il coraggio di intervenire e dire la sua, si è limitato a dire a coloro che le facevano capannello che l&#8217;avevamo stufata e che dovevamo farla finita.<br />
Io quel giorno, al bar di Giulianova, ero tra coloro che facevano capannello intorno a lei.<br />
Mi ero infatti avvicinato con il proposito di presentarmi e invitarla a prendere la parola &#8211; perché tutti noi di NSC abbiamo un altissimo concetto della Istituzione che lei rappresenta &#8211; ma quando ho visto sul suo volto quell&#8217;espressione di stizza e acredine ho capito che il mio invito sarebbe stato preso come una provocazione.</p>
<p>I fatti mi hanno dimostrato che feci bene, perché per lei non sembra concepibile un momento di confronto con la gente comune, come purtroppo confermano i fatti che in questi giorni stanno coinvolgendo la sua Giunta e che purtroppo dimostrano che quello che scrivono sempre più spesso i blog sia meno del vero.<br />
Infatti lei rappresenta un modo di fare politica così lontano dalla gente che anche i cittadini più attenti e colti hanno difficoltà a capire come si stia operando in questo momento per spartirsi il grande potere che si cela dietro la Sanità.</p>
<p>Gentilissimo Presidente non si passa alla storia attraverso algidi proclami e con il sostegno a DdL e Leggi risibili che mostrano chiaramente da che parte batte il suo interesse di amministratore pubblico, come per esempio la ormai famosa Legge Perizoma in materia petrolifera.</p>
<p>Se lei vuole fare qualche cosa di veramente utile per l&#8217;Abruzzo ascolti anche coloro che l&#8217;hanno votata e non si faccia incantare da quelle lobbies che, per meri scopi economici e personali, identificano il progresso nello sfruttamento banditesco della sanità pubblica, nella cementificazione, nello smaltimento dei rifiuti e nella costruzione di raffinerie.</p>
<p><em>Con la dovuta stima<br />
Antonello Tiracchia<br />
(Abruzzese per Scelta)</em></p>
<p><small><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/vite-sospese.html"><br />
http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/vite-sospese.html</a></small></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Il film OIL a Sulmona col progetto Son&#8217;Ora</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/12/17/il-film-oil-a-sulmona-col-progetto-sonora/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[oil film]]></category>
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		<description><![CDATA[Via Facebook
Dal 12 al 27 Dicembre si terrà a Sulmona (Aq) e in alcuni paesi della Valle Peligna un’iniziativa denominata Son’Ora, promossa dall’associazione culturale Zero-live, in collaborazione con la cooperativa sociale Nuovi orizzonti sociali.
La manifestazione è organizzata e programmata da un tavolo partecipato composto da ventidue associazioni locali ed è sostenuta da: Regione Abruzzo, Provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>Via Facebook</strong></small></p>
<p>Dal 12 al 27 Dicembre si terrà a Sulmona (Aq) e in alcuni paesi della Valle Peligna un’iniziativa denominata <strong>Son’Ora</strong>, promossa dall’associazione culturale Zero-live, in collaborazione con la cooperativa sociale Nuovi orizzonti sociali.</p>
<p>La manifestazione è organizzata e programmata da un tavolo partecipato composto da ventidue associazioni locali ed è sostenuta da: Regione Abruzzo, Provincia di L’Aquila, Comunità Montana Peligna, Comune di Sulmona, Agenzia Promozione Culturale di Sulmona, Fondazione Carispaq, Cassa di Risparmio Provincia dell’Aquila.</p>
<p><strong>Son’Ora</strong> è un progetto di ampio respiro che intende sostenere e promuovere la partecipazione attiva dei giovani e il dialogo tra associazioni della Valle Peligna. È un invito alla partecipazione, all’incontro, all’informazione dei cittadini su tematiche ambientali locali e globali, dove anche gli aspetti sociali e culturali si inseriscono, inevitabilmente.</p>
<p>Son’Ora è un contributo alla coscienza e alla conoscenza.</p>
<p>Le numerose attività previste nel programma sono riconducibili a tre settori-contenitori che abbiamo chiamato:</p>
<p>* Scolasticambiente: percorsi didattici e di laboratorio per le scuole.<br />
* Approfonditambiente: ciclo di incontri pubblici dai contenuti scientifico-divulgativi.<br />
* Festivambiente: feste popolari denominate Ronde della gioia (nei Comuni di Pratola Peligna, Corfinio, Anversa degli Abruzzi e Bugnara)</p>
<p>Guardiamo le scuole come il principale punto di partenza per sensibilizzare i bambini e i ragazzi sulle tematiche ambientali e in particolar modo sul risparmio energetico, le fonti rinnovabili e il riciclaggio dei rifiuti.</p>
<p>La mostra di didattica ambientale M.i.d.a., il Mario Negri Sud Officina, lo staff Son’Ora Lab. e il gruppo teatrale InCanto stimoleranno le scolaresche con percorsi didattici, proiezioni, laboratori artistici e improvvisazioni teatrali.</p>
<p>Per quanto riguarda il secondo “contenitore”, quello di approfondimento, parteciperanno all’iniziativa, con propri interventi tematici, importanti nomi d’ambito scientifico come: Giovanni Tognoni (Direttore Consorzio Mario Negri Sud), Tommaso Pagliani (Responsabile del Dipartimento di Scienze ambientali del Consorzio Mario Negri Sud), Antonio Moretti (Docente di geologia regionale e sismotettonica presso l’Università dell’Aquila), Maria Rita D’Orsogna (Ricercatrice presso la California State University di Los Angeles).</p>
<p>Saranno anche presenti esperti di settore e professionisti come Mauro Latini, Alessio Ciacci, Oreste Federico, Renato Di Nicola, Roberto Ranalli, Mariella Di Lallo. Interverranno inoltre i rappresentanti delle Istituzioni Teresa Nannarone, Antonio Carrara, Mauro Tirabassi.<br />
<a href='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/oilcartolina10x15webev7.jpg' title='oilcartolina10x15webev7.jpg' rel="lightbox"><img src='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/oilcartolina10x15webev7.jpg' width="200" class="left" /></a>Proiezioni:</p>
<p>o <strong><a href="http://www.vastesi.com/blog/2009/01/22/oil-film/">Oil</a></strong>, di Massimiliano Mazzotta, film.<br />
o <strong>La petrolizzazione in Abruzzo</strong>, di Maria Rita D’Orsogna, docuclip.<br />
o <strong>Il futuro dell’Abruzzo</strong>, video Vanguard Current tv.</p>
<p>(in collaborazione con Agenzia 21, Associazione internazionale medici per l’ambiente, Arci, Casa per la Pace, Comitati cittadini per l’ambiente, Cittadinanzattiva &#8211; Tribunale del malato)</p>
<p>Saranno inoltre aperte al pubblico, dal 15 al 19 dicembre, la mostra di didattica ambientale M.i.d.a., la postazione informativa allestita dalla locale Agenzia per la promozione culturale, la mostra di arti visive rassegnARTI?, il mercatino Bio e la Bottequa.</p>
<p>Il terzo aspetto, quello più ludico e creativo è corredato da numerose e articolate attività mirate all’animazione culturale di alcuni paesi come Pratola Peligna, Anversa degli Abruzzi, Bugnara e Corfinio.</p>
<p>Le attività proposte possono sinteticamente riassumersi in:</p>
<p>* feste popolari con danze e musica tradizionale abruzzese, teatro, animazione per bambini, mercato contadino;<br />
* rassegna rock Emissioni sonore;<br />
* mostra del giocattolo di tradizione I percorsi della memoria;<br />
* concorso video-fotografico per under 19 Ri-scatta il territorio;<br />
* corsi di danza tradizionale abruzzese;<br />
* concerto del gruppo Marta sui tubi.</p>
<p>(in collaborazione con Movimento Zoe, Giro di vento, Sulmonacinema, Fantacadabra, Horizon service, Nuove Frontiere)</p>
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		<title>Ancora trivellazioni a Punta Aderci?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Punta Aderci]]></category>
		<category><![CDATA[casalbordino]]></category>
		<category><![CDATA[EEA]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[punta aderci]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccogliamo l&#8217;invito rivolto a tutti gli abruzzesi da Emergenza Ambiente Abruzzo a far fronte comune per scongiurare la deriva petrolifera nella regione. Le trivellazioni off shore a pochissimi chilometri dalla costa sono ancora un rischio molto concreto.
COMUNICATO EMERGENZA AMBIENTE ABRUZZO
Mentre si continua a discutere delle molte ombre legate al  proposto disegno di legge regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccogliamo l&#8217;invito rivolto a tutti gli abruzzesi da Emergenza Ambiente Abruzzo a far fronte comune per scongiurare la deriva petrolifera nella regione. Le trivellazioni off shore a pochissimi chilometri dalla costa sono ancora un rischio molto concreto.</p>
<blockquote><p><strong>COMUNICATO EMERGENZA AMBIENTE ABRUZZO</strong></p>
<p>Mentre si continua a discutere delle molte ombre legate al  proposto disegno di legge regionale varato dalla giunta Chiodi, procede imperterrita l&#8217;avanzata dei petrolieri.</p>
<p>Il progetto legge proposto dalla giunta regionale non pone alcun divieto alle opere petrolifere nel mare, non protegge molta parte della costa abruzzese &#8211; che e&#8217; anche la zona di maggior interesse petrolifero &#8211; e soprattutto non si pronuncia sull&#8217;estrazione di gas o di idrocarburi nel suo complesso.</p>
<p>La legge riguarda infatti gli &#8220;oli combustibili&#8221; che sono solo un derivato industriale dell&#8217;estrazione e del raffinamento di idrocarburi. Gli oli combustibili non si estraggono, si producono.</p>
<p>Nel frattempo la ditta irlandese Petroceltic ha appena presentato due nuovi progetti per trivellare altrettanti pozzi petroliferi nel mare fra Vasto e Casalbordino, <font style="background: #fff000 none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous"><strong><u>a 5 km dalla Riserva Naturale di Punta Aderci</u></strong></font> e a meno di un chilometro da una zona di ripopolamento ittico finanziata dalla comunita&#8217; europea.<br />
Sono le concessioni denominate <strong>d495 BR-EL</strong> e <strong>d492 BR-EL</strong>.</p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/img_1964.JPG" rel="lightbox"><br />
<img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/img_1964s.JPG" /></a><br />
<small><em>                  La piattaforma a pochissimi km dalla costa di Punta Aderci, fotografata ad Aprile 2007</em></small></p>
<p>La stessa Petroceltic aveva gia&#8217; avanzato la richiesta di trivellare il mare a 6.5km da Ortona, in collaborazione con la ditta canadese Vega Oil. In quella occasione la rete di Emergenza Ambiente Abruzzo ha inviato oltre 20 osservazioni al ministero, offrendo il proprio supporto tecnico anche alla Provincia di Chieti.</p>
<p>Emergenza Ambiente Abruzzo e&#8217; un gruppo che raccoglie oltre sessanta associazioni civili, culturali e ambientali.<br />
In questa occasione rivolgiamo un appello a tutti i cittadini e le associazioni d&#8217;Abruzzo che volessero partecipare alla stesura di documenti da inviare al ministero a contattarci all&#8217;indirizzo <a href="mailto:emergenzambiente@libero.it">emergenzambiente@libero.it</a>.</p>
<p>Vogliamo mandare <strong>un segnale forte e chiaro al Ministero dell&#8217;Ambiente</strong> per dire che <strong>la popolazione abruzzese e&#8217; compatta ed unita contro tutti i progetti petroliferi, nel nostro mare e nella nostra terra</strong>.</p>
<p>In particolar modo si incoraggiano a scrivere al Ministero gli operatori turistici e i ristoratori della zona, le associazioni ricreative, culturali o sportive, scuole, biologi, amanti del mare, accademici, scrittori, ingegneri e amministratori locali.<br />
Tutti sono bene accetti.</p>
<p>Il processo per  far sentire democraticamente la propria voce al Ministero e&#8217; semplice, occorre solo la buona volonta&#8217;. EAA sara&#8217; di supporto nel fornire materiale di spunto e gli indirizzi ministeriali appropriati a cui inviare le proprie osservazioni o pareri.</p></blockquote>
<p>&raquo; <a href="http://www.math.ucla.edu/~dorsogna/osservazioni495.pdf">Osservazioni di Maria Rita D&#8217;Orsogna</a></p>
<p>&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/osservazioni-petroceltic.doc">Osservazioni Arci Vasto</a></p>
<p>&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/osservazioni-cogecstre.pdf">Osservazioni Cogecstre</a></p>
]]></content:encoded>
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