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	<title>Vastesi.com &#187; piattaforme petrolifere</title>
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		<title>La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Italia Nostra sezione di Giulianova
Comunicato stampa del 23 luglio 2010
In data Sabato 31 Luglio 2010 sulla terrazza del Palazzo Kursaal di Giulianova Lido si svolgerà l’iniziativa dal titolo La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere, per promuovere un’ulteriore campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della petrolizzazione in Abruzzo. L’evento, promosso dall’Associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo da Italia Nostra sezione di Giulianova</em></p>
<p><strong>Comunicato stampa del 23 luglio 2010</strong></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Locandina.jpg" rel="lightbox[4405]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Locandina-214x300.jpg" alt="" title="Locandina" class="left" /></a>In data Sabato 31 Luglio 2010 sulla terrazza del Palazzo Kursaal di Giulianova Lido si svolgerà l’iniziativa dal titolo <strong>La Bellezza e L’Inferno: trabocchi e piattaforme petrolifere</strong>, per promuovere un’ulteriore campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della petrolizzazione in Abruzzo. L’evento, promosso dall’Associazione Italia Nostra della sezione di Giulianova e patrocinato dal Comune di Giulianova, si aprirà alle ore 18 con una mostra collettiva di opere pittoriche e fotografiche, a firma di artisti locali: Francesco Ciccolone, pittore di Giulianova, Carlos Dupret, pittore di Appignano, Flora Lanci, pittrice di Guastameroli (Frisa), Cristian Palmieri, fotografo di Roseto degli Abruzzi, Miriam Salvalai, pittrice di Giulianova, Paola Silvestri, pittrice di Pescara e Serena Vallese, pittrice di Giulianova. Alle ore 21 i saluti del Presidente dell’Associazione Italia Nostra di Giulianova, Arch. Archimede Melchiorre, e del Sindaco di Giulianova, Avv. Francesco Mastromauro, introdurranno il dibattito pubblico, che vedrà la presenza straordinaria della Dott.ssa Maria Rita D’Orsogna, docente di Matematica alla Californian State University Northdrige e da quattro anni a questa parte paladina della battaglia anti-petrolio in Abruzzo e in altre regioni d’Italia. Al suo intervento seguirà quello di Claudio Censoni, Presidente del Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, che illustrerà i progetti petroliferi inerenti al territorio teramano, per capire come l’avanzata dei pionieri dell’economia “nera” stia facendo capolino in questa parte della nostra Regione. Il dibattito si chiuderà con il giornalista e scrittore rosetano, Luca Maggitti, che intratterrà l’uditorio con alcuni riferimenti letterari riguardanti i segreti, i complotti e le morti che si celano dietro la tracotanza economica dell’impero petrolifero.<br />
L’incontro sarà coordinato da Ludovica Raimondi, socia di Italia Nostra di Giulianova.</p>
<p>Distinti saluti<br />
Avv. Alberta Ortolani<br />
Addetto Stampa della Sezione di Giulianova di  Italia Nostra</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Petrolio, un serio problema.</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/01/28/petrolio-un-serio-problema/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>Egregio Direttore,<br />
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.<br />
Queste persone si sbagliano. L&#8217;Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell&#8217;immediato ma genererà enormi problemi nel lungo termine.<br />
Mi piacerebbe parlare dei rischi sanitari collegati alle estrazioni petrolifere e alle attività di raffinazione ad essa collegata ma, in tutta onestà, non credo che questo possa interessare governi regionali e nazionali.</p>
<p>Sono stati tanti i professionisti ed i cittadini che, (studi alla mano), hanno denunciato pubblicamente come le estrazioni petrolifere genereranno acido soflidrico e quindi  aumento del cancro del colon e di aborti spontanei.<br />
Tuttavia, nonostante le diverse osservazioni, nessun referente politico è riuscito, ad oggi, a scongiurare definitivamente il pericolo petrolio. Per tale motivo, nell&#8217;intento di spingere all&#8217;azione i nostri rappresentanti regionali e nazionali, cercherò di porre il problema nel modo più distaccato e cinico possibile.</p>
<p>Studi olandesi evidenziano come le città che ospitano attività petrolifere hanno una spesa sanitaria di 5 volte più alta delle città non petrolifere.</p>
<p>I cittadini della costa teatina sono 104.638 esclusa la città di Lanciano (36.569 abitanti)che comunque risentirà pesantemente dell&#8217;inquinamento atmosferico. Tra le patologie procurate dall&#8217;inquinamento di aria e acque marine ci saranno anche le malattie  respiratorie croniche. Queste abitualmente colpiscono soprattutto anziani e bambini, determinando un cospicuo aumento dei tassi di ospedalizzazione.</p>
<p>In quest&#8217;ottica l&#8217;affare petrolio non solo è deleterio per la nostra regione ma per tutto il sistema sanitario nazionale. </p>
<p>Terminando, faccio notare come già da tempo alcune imprese petrolifere cercano su Chieti un figura professionale per <strong>Well Testing, Workover &#038; Completions Specialist</strong>. Riporto di seguito le parole di parte dell&#8217;annuncio: &#8220;<em>Invia il CV Il ruolo riporta al Responsabile di Area Pozzo e si interfaccia principalmente con l’area Giacimenti. Inoltre intrattiene rapporti con i diversi referenti aziendali, &#8220;clienti&#8221; dei progetti, quali: Esplorazione, Operazioni Italia e Branch estero</em>.&#8221;<br />
Di seguito anche il link del validissimo motore di ricerca lavoro experteer:<br />
<a target="_blank" href="http://www.experteer.it/account/signup_now/job/483717">http://www.experteer.it/account/signup_now/job/483717</a><br />
Insomma, guadagneremo un posto di lavoro e ne perderemo a centinai, tutto in cambio di malattie.  </p>
<p>A questo punto mi chiedo: </p>
<p>- Perchè le multinazionali del petrolio cercano già da tempo un manager per attività di trivellamento proprio su Chieti?<br />
- Perchè il presidente Chiodi si ostina a negare il problema?<br />
- Perchè la Regione non preme sul governo nazionale? </p>
<p>Aspettando risposte.<br />
Saluti,<br />
<em>Alessandro Gentile  </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli alunni dell&#8217;Istituto D&#8217;Annunzio di San Vito scrivono al Ministro dell&#8217;Ambiente</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[d30 BC MD]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza petrolifera]]></category>
		<category><![CDATA[istituto G. D'annunzio]]></category>
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		<category><![CDATA[piattaforme petrolifere]]></category>
		<category><![CDATA[san vito chietino]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito la lettera inviata dagli alunni dell&#8217;Istituto Comprensivo di San Vito Chietino al Ministero dell&#8217;Ambiente per esprimere serie preoccupazioni e contrarietà all&#8217;istallazione di una nuova piattaforma a soli 6 km dalla costa da parte della MOG.

ALLA Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Attenzione: Ombrina Mare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito la lettera inviata dagli alunni dell&#8217;Istituto Comprensivo di San Vito Chietino al Ministero dell&#8217;Ambiente per esprimere serie preoccupazioni e contrarietà all&#8217;istallazione di una nuova piattaforma a soli 6 km dalla costa da parte della MOG.</p>
<blockquote><p>
ALLA Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare<br />
Attenzione: <em>Ombrina Mare &#8211;  concessione d 30 BC MD Mediterranean Oil and Gas</em><br />
Via Cristoforo Colombo, 44 &#8211; 00147 Roma</p>
<p>ALLA Direzione Generale della Pesca Marittima e dell&#8217;Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali<br />
Attenzione: <em>Ombrina Mare &#8211; concessione d 30 BC MD Mediterranean Oil and Gas</em><br />
Via dell&#8217;Arte, 16 &#8211; 00144 Roma  </p>
<div align="right">San Vito Chietino, 19/01/2010</div>
<p>Gentile Rappresentante del Ministero dell’Ambiente</p>
<p>Gentile Rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali </p>
<p>siamo gli alunni dell’Istituto Comprensivo di San Vito Chietino e vi inviamo questa lettera per esprimere la nostra contrarietà alla proposta di installare una piattaforma petrolifera nel Mare Adriatico, fra Ortona e San Vito Marina, da parte della Mediterranean Oil and Gas (MOG), Ditta con sede a Londra e che, abbiamo saputo, ha avanzato la richiesta di trivellamento presso il Ministero il 3 dicembre 2009. </p>
<p>La concessione petrolifera è denominata d30 BC MD e prevede l’installazione del pozzo ‘Ombrina Mare’ a soli sei chilometri dalla costa.</p>
<p>Se approvato, questo pozzo sarà permanente e deturperà uno dei punti più belli del mare abruzzese per almeno 20 o 30 anni.</p>
<p>I nostri Programmi scolastici prevedono l’Educazione Ambientale che studiamo in Scienze e in Geografia. Per capire meglio quello che abbiamo letto sui giornali o sentito dalle televisioni della zona abbiamo approfondito la tematica del petrolio contattando anche degli esperti che ci hanno spiegato molte cose. </p>
<p>Noi siamo contrari all’installazione di questa piattaforma per queste ragioni:</p>
<p>   1.	La piattaforma Ombrina Mare causerà il rilascio di sostanze tossiche nel mare, come avviene per tutte le piattaforme a mare del mondo e come riporta la letteratura scientifica. La concessione Ombrina Mare distruggerà  DUE riserve di pesca che saranno sicuramente interessate da fenomeni di bioaccumulo di inquinanti gravi come il mercurio e il cadmio. C’è di più: il mare Adriatico nelle zone di Ortona e San Vito e’ caratterizzato da fondali bassi, per cui le sostanze inquinanti resteranno tutte localizzate vicino la costa e ben difficilmente defluiranno verso il mare aperto. Nel luglio del 2008 una piattaforma esplorativa  della stessa MOG ha provocato l’intorbidamento del mare. L’ARTA regionale ha prodotto una serie di dati dai quali si capiva che le acque lontane da Ombrina Mare erano classificabili come “buone”, mentre quelle vicine ad Ombrina erano definite a “medio inquinamento”. Tutto ciò è accaduto dopo appena tre mesi di permanenza della piattaforma esplorativa.<br />
Se in  questo breve periodo  è accaduto quello che riferisce l’ARTA regionale, cosa succederà con la presenza permanente di Ombrina Mare nello stesso posto?<br />
Come minimo danneggerà la salute del mare e dei suoi prodotti e, alla fine, farà male a chi mangerà quei pesci, cioè tutti noi.</p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/petrocelticmappadriaticocentrale.png" rel="lightbox"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/petrocelticmappadriaticocentralesm.png" alt="" /></a></p>
<p>Proposte di trivellamento lungo tutta la costiera abruzzese.<br />
La costa del basso Abruzzo e’ coperta dal Parco Nazionale della Costa teatina, istituito con legge 23 Febbraio 2001 con decreto del Presidente della Repubblica.<br />
Tra i prodotti gastronomici della nostra zona sono al primo posto quelli a base di pesce, specialmente il brodetto e tutta la gamma dei primi e secondi piatti.</p>
<p>  2.	Il petrolio che si trova nel sottosuolo abruzzese, che Ombrina Mare estrarrà, e’ di bassissima qualità, carico di inquinanti a base di zolfo e difficile da raffinare, per cui sarà necessario installare sulla piattaforma un desolforatore. Questo mini-impianto  prevede un inceneritore a fiammella costante che emette forti dosi di idrogeno solforato tutti i giorni.<br />
     L’idrogeno solforato è un potente  veleno, che ha una forte “puzza “di<br />
    uova marce.<br />
  3.	La piattaforma Ombrina Mare deturperà la “Costa dei Trabocchi”, che rappresenta una bellissima area turistica che dà anche lavoro a tantissime famiglie. </p>
<p>  4.	La piattaforme possono scoppiare provocando dei disastri ambientali come quelli accaduti  in Spagna, in Corea, in Messico o in Australia, dove la piattaforma marina Montara nell’agosto del 2009, per ben DUE MESI e mezzo ha sparso petrolio in maniera incontrollabile.     Se accadesse nella nostra Regione, sarebbe la fine del nostro Mare.</p>
<p>  5.  Per ridurre al minimo i danni alle popolazioni, alla pesca e al turismo, negli altri Paesi le piattaforme marine distano dalle coste almeno 50km , come accade in Norvegia o 160km negli USA.<br />
Perché da noi in Abruzzo le piattaforme si mettono a 5-6 km dalla costa?</p>
<p>   6. Nell’Alto Adriatico le estrazioni di gas, simili a quelle petrolifere,  sono state responsabili dell’abbassamento del suolo nella provincia di Ravenna e nel Polesine. La subsidenza potrebbe interessare anche l’Abruzzo? </p>
<p>  7. La regione Abruzzo ha recentemente varato una legge che vieta le estrazioni e la lavorazione di petrolio su tutto il suolo regionale. Questa  Legge e’ stata approvata perché  tutti gli abruzzesi sono contrari alla petrolizzazione della Regione.  Abbiamo appreso che  ci sono delle direttive Comunitarie (Trattato di Aarhus),  recepite anche dall’Italia, che dicono che le popolazioni hanno il diritto di esprimere la propria opinione e che questa deve essere vincolante.</p>
<p>  8. La quantità di petrolio che potrà essere estratta da Ombrina Mare e’ assolutamente irrilevante per il fabbisogno italiano di energia. Tutti sanno che solo il 7% del petrolio che consumiamo proviene da fonti interne: il 6% dalla Basilicata e l’1% da altre fonti sparse nel resto d’Italia.<br />
Ombrina Mare e tutte le altre opere petrolifere previste per l’Abruzzo daranno dunque un contributo insignificante al bisogno di energia italiano, distruggendo, però, l’economia locale e la salute degli abruzzesi. </p>
<p>Vi ringraziamo per l’attenzione, cordiali saluti. </p>
<p>Gli Alunni, i docenti e tutto il personale
<div align="right">Dirigente Scolastico Prof.ssa<br />
Rosanna D’Agostino</div>
<p><em>Istituto Comprensivo “G. D’Annunzio”<br />
Corso Matteotti, 1<br />
66038 San Vito Chietino (Chieti)<br />
Tel : 0872-61017<br />
Fax : 0872-61066</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Botta e risposta con Gianni Chiodi</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 11:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[chiodi]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo senso civico]]></category>
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		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nuovo Senso Civico
Il presidente della Regione Gianni Chiodi, seppure stressato ci ha risposto; ci auguriamo sia il primo passo per un incontro e un&#8217;auspicata intervista chiarificatrice per lui, per noi e soprattutto per gli abruzzesi.
PRESIDENTE, MA DA CHE PARTE STA?


Gentilissimo Presidente,
ancora una volta trincerato nelle sue posizioni, forse perché stressato, rifiuta il dialogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>Riceviamo da Nuovo Senso Civico</strong></small></p>
<p>Il presidente della Regione Gianni Chiodi, seppure stressato ci ha risposto; ci auguriamo sia il primo passo per un incontro e un&#8217;auspicata intervista chiarificatrice per lui, per noi e soprattutto per gli abruzzesi.</p>
<blockquote><p><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html">PRESIDENTE, MA DA CHE PARTE STA?</a></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/aTNLyzRcdz4&#038;fs=1" width="540" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aTNLyzRcdz4&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/_-i8doq-P0Q&#038;fs=1" width="540" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_-i8doq-P0Q&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Gentilissimo Presidente,<br />
ancora una volta trincerato nelle sue posizioni, forse perché stressato, rifiuta il dialogo senza avere identificato bene i suoi interlocutori.<br />
Le sue parole purtroppo dimostrano che lei o non è bene informato sull&#8217;argomento &#8220;Abruzzo-Petrolio&#8221; oppure che la strategia di comunicazione della sua Giunta, come sembra confermata dalla Legge Perizoma, ha lo scopo di annacquare il problema nel tempo, confermando così quanto scrisse la Petroceltic ai suoi azionisti, nel 2007, mentre si accingeva ad acquisire diritti di prospezione sul mare abruzzese per 2500 Kmq!</p>
<p>…TERMINI FISCALI FAVOREVOLI, BASSE SPESE D’INGRESSO NEL TERRITORIO, BASSI RISCHI POLITICI, INFRASTRUTTURA BEN SVILUPPATA, ALTI PREZZI DELLA BENZINA, COMPETIZIONE LIMITATA.</p>
<p>COSTI PER LICENZE INSIGNIFICANTI, PROGRAMMI DI LAVORO A DISCREZIONE [DELL'ESTRATTORE], REGIME MOLTO SEMPLICE, RENIDMENTI ALTI PER PETROLIO E GAS…</p>
<p>Con la mai abbandonata speranza di un incontro e di una intervista video che chiarisca una volta per tutti a noi abruzzesi la situazione reale la salutiamo cordialmente, pronti a ricrederci una volta realmente convinti dai fatti. </p>
<p><small><a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html">http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/01/presidente-ma-da-che-parte-sta.html</a></small></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Petrolio: prima che sia troppo tardi</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/03/25/petrolio-prima-che-sia-troppo-tardi/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2009/03/25/petrolio-prima-che-sia-troppo-tardi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 12:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[comitato naturaverde]]></category>
		<category><![CDATA[enrico gagliano]]></category>
		<category><![CDATA[impronte]]></category>
		<category><![CDATA[nino di bucchianico]]></category>
		<category><![CDATA[petrolizzazione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme petrolifere]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa congiunto COMITATO NATURA VERDE e IMPRONTE 
PETROLIO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Prendiamo atto delle perentorie dichiarazioni del Presidente Chiodi sul petrolchimico di Ortona ma, proprio perché sappiamo bene quanto la politica “ufficiale” sia stata capace di fare con il rilascio di ben più di 16 provvedimenti amministrativi pro Centro Oli, vogliamo ricordare fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Comunicato stampa congiunto <strong>COMITATO NATURA VERDE</strong> e <strong>IMPRONTE </strong></p>
<h5>PETROLIO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI</h5>
<p>Prendiamo atto delle perentorie dichiarazioni del Presidente Chiodi sul petrolchimico di Ortona ma, proprio perché sappiamo bene quanto la politica “ufficiale” sia stata capace di fare con il rilascio di ben più di 16 provvedimenti amministrativi pro Centro Oli, vogliamo ricordare fino allo sfinimento che la “questione petrolio” non può essere circoscritta al solo caso Ortona ma investe tutta la regione che è ormai prossima al punto di non ritorno.</p>
<p>Il nodo da sciogliere è un altro: è auspicabile che l’Abruzzo si trasformi in distretto minerario, mettendo a rischio le prospettive di sviluppo della regione e minacciando la sicurezza personale degli Abruzzesi?</p>
<p>Il tempo rimasto a disposizione dell’Abruzzo per scongiurare questa prospettiva è quasi scaduto.</p>
<p>L’approvazione in Consiglio Regionale della legge 14/2008 ha rappresentato l’estremo, tardivo e precario tentativo di fermare un treno in piena corsa, che ha avuto la forza di “bucare” maggioranze e minoranze di ogni tempo.</p>
<p>Saltato a piè pari ogni commento sul conflitto Stato-Regione in relazione alla legge 14 e sul ddl 1195 su cui torneremo in altra sede, il disegno di legge presentato dalla nuova maggioranza, in discussione alla IV Commissione del Consiglio Regionale, è ben lungi dall’essere un serio baluardo contro l’escalation petrolifera in atto nella nostra regione.  </p>
<p>Coloro che ci rappresentano nelle istituzioni devono essere consapevoli che, aggirato l’ostacolo momentaneamente rappresentato dalla legge 14, un secondo dopo, senza che i titolari delle concessioni debbano chiedere niente a nessuno, le trivelle potrebbero iniziare a funzionare in 52 Comuni (Teramo compresa), portando lo scompiglio in un’area estesa 490 kmq. in cui risiedono 311.773 abruzzesi.</p>
<p>Queste non sono opinioni ma dati oggettivi ed ufficiali che nessuno mai potrà confutare (vedi tabella seguente). Stiamo parlando evidentemente di concessioni già rilasciate a scopo estrazione. </p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tr valign="top">
<td colspan="3"><font face="Arial" size="2"><b>CONCESSIONI  DI COLTIVAZIONE SU TERRAFERMA AL 31.01.2009</b></font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Denominazione</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Kmq.</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Comuni interessati</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Castel di Lama</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">79,90</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Ancarano, Bellante, Campli, Civitella del Tronto, Controguerra, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Torano Nuovo</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Fiume Treste</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">109,60</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Cupello, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, San Buono, Lentella, Monteodorisio, Palmoli</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Filetto</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">50,01</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Ari, Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Filetto, Rapino, Roccamontepiano, San Martino sulla Marruccina, Orsogna, Vacri</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Miglianico</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">29,30</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Ripa Teatina, Tollo</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">San Basile</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">97,56</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Ari, Arielli, Bucchianico, Canosa Sannita, Casacanditella, Castel Frentano, Crecchio, Filetto, Frisa, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Lanciano, Orsogna, Ortona, Poggiofiorito, Vacri</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">Santa Maria Imbaro</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">99,51</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Altino, Atessa, Castel Frentano, Fossacesia, Lanciano, Mozzagrogna, Paglieta, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro</font></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><font face="Arial" size="2">San Mauro</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">25,32</font></td>
<td><font face="Arial" size="2">Bellante, Castellalto, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, Teramo</font></td>
</tr>
</table>
<p>Se poi a queste dovessimo aggiungere le istanze in corso di rilascio ci troveremmo di fronte a numeri ancor più pesanti. </p>
<p>Inoltre, da un documento esclusivo pubblicato in Inghilterra (vedi pdf sotto), si scopre che lo scorso gennaio a Londra ha avuto luogo la presentazione del programma industriale di sviluppo 2009-2011 della società petrolifera  Medoilgas (Mog), ben attiva in Abruzzo e saldamente presente con propri uffici nel porto di Ortona.</p>
<p>Ebbene, nel crono-programma della Mog si vede chiaramente ed inequivocabilmente che la programmazione dell’inizio delle attività petrolifere di diversi pozzi estrattivi è prevista per l’inizio del 2010, mentre la prima piattaforma petrolifera sottocosta, “Ombrina mare 2”, tra Ortona e San Vito, inizierà l’estrazione di petrolio a partire dal 2011.</p>
<p>I test effettuati dalla Mog hanno confermato che il petrolio che verrà estratto da “Ombrina Mare 2” sarà <strong>una fanghiglia altamente corrosiva</strong> contenente zolfo, che <u>non potrà essere trasportata</u>. <strong>Avrà quindi bisogno di un processo di prima raffinazione in loco, chiamata desulfurizzazione, che comporterà l’emissione di idrogeno solforato che arriverà facilmente sulla costa, insieme al petrolio normalmente disperso in mare nella fase di imbarco sulle petroliere.<br />
</strong><br />
Avremo così <strong>un nuovo Centro Oli</strong>, questa volta non ad Ortona bensì <strong>in mare aperto</strong>.  </p>
<p>Continuando ad osservare la cartina delle operazioni della Mog 2009–2011 tutti, anche i tour-operator, possono vedere chiaramente la sorte riservata alla nostra Regione: a questo punto non ci sarebbe da stupirsi, se, come afferma il nostro assessore regionale all’agricoltura, si dovessero verificare “disdette turistiche dall’estero e segnali negativi dell’export Abruzzese”. Purtroppo non si tratta di ingiustificato allarmismo ma di un “già visto” in diverse altre realtà territoriali.  </p>
<p>Eppure, malgrado la gravità dei fatti che abbiamo esposto, non avvertiamo una diffusa e profonda consapevolezza dei rischi, non soltanto ambientali ma anche economici, a cui il “sistema Abruzzo” sta andando incontro. </p>
<p>Avvisiamo ancora una volta che la trasformazione della nostra Regione in Regione petrolifera graverebbe come un macigno sulla coscienza di tutti ed è dovere di tutti lavorare per scongiurare una catastrofe ambientale la cui eredità condizionerebbe la vita delle presenti e future generazioni di Abruzzesi. </p>
<p>Per questo chiediamo a tutti coloro che siedono a Palazzo dell’Emiciclo di varare al più presto un Piano Energetico Regionale che punti con decisione sulle energie rinnovabili e al Presidente Chiodi di opporsi con forza all’avanzata del petrolio così come altri suoi colleghi (es.: Galan) ebbero il coraggio di fare contro le trivellazioni nell’Alto Adriatico.  </p>
<p>Prima che sia troppo tardi. </p>
<p>Abruzzo , 25 marzo 2009</p>
<p>f.to<br />
COMITATO NATURA VERDE – Nino Di Bucchianico<br />
IMPRONTE – Enrico Gagliano </p>
<p>In allegato il documento esclusivo della presentazione del programma di sviluppo industriale 2009-2011 della società petrolifera Medoil (MOG) , programma che smentisce clamorosamente i nostri politici:</p>
<p>&raquo; <a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/presentation20january2009.pdf">Presentation20january2009.pdf</a>
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Parliamo ancora di petrolio e di Abruzzo</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/01/13/parliamo-ancora-di-petrolio-e-di-abruzzo/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 22:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comitato naturaverde]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza petrolifera]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Nino Di Bucchianico:
Pescara 13 gennaio 2009
Parliamo ancora di petrolio e di Abruzzo
Per quanto riguarda il processo di petrolizzazione della Regione Abruzzo la situazione non è affatto variata, ma è addirittura peggiorata.
Nonostante le dichiarazioni del Premier ed i programmi elettorali di tutte le formazioni politiche in occasione delle ultime elezioni regionali (tutti indistintamente fermamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da Nino Di Bucchianico:</p>
<blockquote><p>Pescara 13 gennaio 2009<br />
<strong>Parliamo ancora di petrolio e di Abruzzo</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il processo di petrolizzazione della Regione Abruzzo la situazione non è affatto variata, ma è addirittura peggiorata.<br />
Nonostante le dichiarazioni del Premier ed i programmi elettorali di tutte le formazioni politiche in occasione delle ultime elezioni regionali (tutti indistintamente fermamente contrari alla petrolizzazione della nostra regione) è bene ribadire che qualora non intervenissero immediati atti concreti, la situazione non può certo definirsi delle migliori.<br />
I procedimenti amministrativi e concessori, infatti, vanno avanti e l’Abruzzo continua ad essere indicato come <strong>Regione Petrolifera</strong> dal Piano Triennale dello Sviluppo Economico Nazionale.<br />
Cosa ancora più preoccupante, è stata impugnata la legge regionale che bloccava ogni insediamento petrolifero fino al 31.12.2009. Questo significa che se il nuovo Consiglio Regionale ritira la legge e non regola subito il problema con una nuova legge “ad hoc”, l’Abruzzo si trova a non disporre di nessuno strumento legale o legislativo di fatto in grado di impedire la costruzione del centro petroli. Viene anzi ribadito (e ciò è sia inaudito che inesatto) che la semplice concessione dell&#8217;UNMIG non necessiti di ulteriori concessioni locali: questo significa che domani stesso potrebbe essere dato il via alla costruzione dell’impianto.<br />
In ogni sede ed occasione, inoltre, il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola ed il Presidente di Assomineraria Claudio Descalzi (Direttore Generale di Eni &#8211; Divisione Exploration e Production) ribadiscono la “necessità di una ripresa dell’esplorazione e produzione di idrocarburi in Italia”, soprattutto nella nostra Regione.<br />
Il Governo sta poi preparando una legislazione che, di fatto, toglie a regioni, province e comuni ogni potere di indirizzo e programmazione dei propri territori, poiché, si dice, “l’industria petrolifera vuole processi autorizzativi chiari e rapidi”, cosa che vorrebbe trovare giustificazione nel particolare momento di crisi energetica mondiale.<br />
Peccato però che non venga detto che puntare sul petrolio, nonostante tutto, sia una scelta economica e politica sbagliata: non c’è nessuna ragione che possa in qualche modo definirsi “sostenibile”, né qualsivoglia beneficio per la comunità nel suo insieme, ma solo le ragioni e benefici in favore delle società petrolifere (che per di più sono a carico della stessa collettività).<br />
E’ bene ribadire, infatti, che le attività di ricerca e coltivazione: sono incentivate dallo stato fino al 40%; vengono finanziate da soldi pubblici attraverso la CIP6/92 ,beneficiano di franchigia sulle prime prove e produzioni;comportano il pagamento di royalties fra le più basse al mondo (dal 4 al 7%, solo un paese “beneficia” di royalties addirittura più basse delle nostre; per il resto in tutto il mondo si va mediamente dal 20 al 50%), godono di oneri concessori irrisori,<br />
sono avvantaggiate dal favor legis che viene attuato nei loro confronti (basti pensare al limite di emissione di idrogeno solforato, dannosissimo per la salute, che in Italia risulta essere di circa diecimila volte più alto che in altri paesi).<br />
Secondo le stime di una delle più grandi multinazionali del petrolio, in Italia tutte le riserve di petrolio corrispondono ad una quantità talmente irrisoria che, a livello globale, non è in grado di portare nessun beneficio sul fronte dell’affrancazione delle importazioni di greggio del nostro paese né, tanto meno, sulla riduzione del costo dei carburanti. E’ bene considerare poi che il consumo di petrolio dal 1996 al 2006 è diminuito di ben il 9%. </p>
<p><strong>NON C’È QUINDI NESSUN INTERESSE NAZIONALE CHE SIA RAZIONALMENTE INVOCABILE O NESSUNA LEGGE OBBIETTIVO CHE SIA IN QUESTO SENSO GIUSTIFICABILE. </strong><br />
Appare subito chiaro che l’unico beneficio ed interesse è quello delle società petrolifere con profitti a dismisura a danno delle economie consolidate di agricoltura-turismo-pesca che, trainati dall’immagine di Abruzzo Regione Verde, hanno fatto di questo marchio una garanzia di genuinità, qualità e tipicità del territorio e dei suoi prodotti.<br />
Il diritto di vivere in un territorio adatto a garantire la salute, la sicurezza ed il benessere di ciascuno viene ribadito anche dalla Chiesa: sono da ammirare la parole <strong>dell’Arcivescovo Bruno Forte</strong> in merito al progetto definito Centro Oli: “Alla luce di una rigorosa analisi della questione si ritiene che l’intervento, per i sacrifici che comporta su un territorio ad alta vocazione agricolo-turistica-ambientale, non debba essere perseguito.<br />
Tutelare l’ambiente è dovere morale di tutti e atto di giustizia e di amore verso le generazioni presenti e future”.<br />
Dei danni sulla salute non è neanche più necessario parlare data la molteplicità di studi e testimonianze che palesemente dimostrano la pericolosità di questi impianti.<br />
<strong>SI CHIEDE, ANCORA UNA VOLTA, CHE LA POLITICA E IL NUOVO GOVERNO REGIONALE NON SUBISCANO PIÙ QUESTO PROCESSO, MA CHE, APPUNTO, LO “GOVERNINO”.</strong><br />
E’ una partita che richiede onestà, lungimiranza ed intelligenza.<br />
Occorre rispettare il volere dei cittadini che non vogliono ciò ed occorre tener presente che senza il volere della popolazione non si decide niente: riterremmo una sconfitta riportare questa partita di nuovo nelle piazze.<br />
Non si può ignorare il problema quando oltre il 35% del territorio abruzzese è interessato da attività petrolifere presenti e future, quando davanti le nostre coste (da Martinsicuro a Vasto) stanno per insediarsi diverse piattaforme (mentre il nostro mare l’Adriatico fornisce la metà del pescato nazionale).<br />
Non si può ignorare che la maggioranza della popolazione, secondo un sondaggio di un gruppo politico, è contraria (oltre il 70%) alla realizzazione di siffatti impianti.<br />
Non si può ignorare il richiamo degli operatori economici, dei comitati, di oltre 50 comuni abruzzesi e della Chiesa che, nel mese di novembre e dicembre, hanno promosso un movimento di opinione contro l’Abruzzo petrolifero chiedendo alla classe politica abruzzese di prendere una posizione netta e di agire per il bene della nostra Terra.<br />
Il tempo delle chiacchiere è finito, la campagna elettorale è terminata.<br />
<strong>OCCORRE ARRIVARE AL BLOCCO DELLA RAFFINERIA DELL’ENI ED AL BLOCCO DELL’INVASIONE DI POZZI E TRIVELLE &#8211; SIA SULLA COSTA SIA SULLA TERRAFERMA.</strong><br />
E’ tempo di atti concreti! </p>
<p>Nino Di Bucchianico<br />
Abruzzo Rinnovabile – Comitato Natura Verde<br />
348 3901614.<br />
Via T. Bruni , Francavilla al Mare</p></blockquote>
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		<item>
		<title>L&#8217;Oro Nero non esiste</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/01/09/loro-nero-non-esiste/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 13:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via Nuovo Senso Civico:

Piattaforme petrolifere in mare di fronte alla costa, pozzi petroliferi nell&#8217;immediato entroterra, un inceneritore per pneumatici praticamente dentro la città; sono queste le prospettive di sviluppo per la cittadina di Pineto che si prepara a trasformare il suo nome in Petroleto.
Questo è il futuro riservato all&#8217;Abruzzo, ex regione verde d&#8217;Europa, in pista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via <a href="http://nuovosensocivico.blogspot.com/2009/01/pineto-e-sotto-attacco.html">Nuovo Senso Civico</a>:</p>
<p><a href='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/manifesto-6x3.jpg' rel="lightbox"><img src='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/manifesto-6x3.jpg' alt='manifesto-6x3.jpg' width="570"/></a></p>
<p>Piattaforme petrolifere in mare di fronte alla costa, pozzi petroliferi nell&#8217;immediato entroterra, un inceneritore per pneumatici praticamente dentro la città; sono queste le prospettive di sviluppo per la cittadina di Pineto che si prepara a trasformare il suo nome in Petroleto.<br />
Questo è il futuro riservato all&#8217;Abruzzo, ex regione verde d&#8217;Europa, in pista per diventare la regione più inquinata d&#8217;Europa e togliere alla Campania il titolo di mondezzaio d&#8217;Europa.<br />
<strong>L&#8217;ambiente e la gestione del territorio sono attività traversali agli schieramenti politici che non possono essere gestite da piccoli burocrati di periferia e politici ignoranti</strong>.</p>
<p>Sosteniamo la battaglia del comune di Pineto, riprendiamoci il territorio.<br />
<strong>L&#8217;Abruzzo agli Abruzzesi</strong>. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Comunicato stampa di Natura Verde su dichiarazioni di Scajola</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/01/08/comunicato-stampa-di-natura-verde-su-dichiarazioni-di-scajola/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 19:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dal Comitato Natura Verde il seguente comunicato stampa:
&#160;
CHI DECIDE LA POLITICA ENERGETICA BERLUSCONI O SCAIOLA? 
Questa mattina nel corso della trasmissione di Canale 5  “Panorama del giorno” il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola ha affermato che “a breve riprenderà l&#8217;attività di estrazione di gas e petrolio nell&#8217;Adriatico. Occorre ricordare che sotto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dal <a href="http://www.comitatonaturaverde.it/">Comitato Natura Verde</a> il seguente comunicato stampa:<br />
&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>CHI DECIDE LA POLITICA ENERGETICA BERLUSCONI O SCAIOLA? </strong></p>
<p>Questa mattina nel corso della trasmissione di Canale 5  “Panorama del giorno” il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola ha affermato che “<em>a breve riprenderà l&#8217;attività di estrazione di gas e petrolio nell&#8217;Adriatico. Occorre ricordare che sotto il territorio italiano ci sono riserve che sono calcolate pari a 100 miliardi di euro che non andiamo a prendere&#8221;. C&#8217;e&#8217; in Basilicata, c&#8217;e&#8217; in altre regioni d&#8217;Italia, c&#8217;e&#8217; in Adriatico, sono energie che dobbiamo sfruttare</em>&#8220;.</p>
<p>Ha inoltre affermato che “<em>nel provvedimento sullo sviluppo è infatti prevista la cancellazione della clausola introdotta dall&#8217;ex responsabile dell&#8217;Ambiente, Edo Ronchi, che oggi non consentiva l’estrazione in Adriatico ed è stata inserita la possibilità di utilizzare le riserve italiane come quelle dell’Alto Adriatico, della Basilicata o di altre regioni</em>“.<br />
Non ci sono riferimenti all’Abruzzo però il mare Adriatico è un mare piccolo, poco profondo, che ogni anno è costretto a soffrire a causa del riscaldamento e della presenza di banchi di mucillagini.</p>
<p>Se ricordiamo quello che accadde nelle estati del 1988-89 ai pescatori e al turismo con la mucillagine,  che provocò la moria di vari pesci e la fuga dei bagnanti dalle coste, non osiamo immaginare quello che potrebbe accadere lungo le nostre spiagge da Trieste ad Otranto con il petrolio. </p>
<p>Torna l&#8217;incubo del Centro Oli di Ortona e delle piattaforme?</p>
<p>Il Comitato Natura Verde dopo l&#8217;incontro a Pescara del presidente Giusto di Fabio con il Premier Silvio Berlusconi e il dott. Gianni Chiodi,  riteneva che il problema dell&#8217;estrazione del petrolio a largo di Ortona fosse ormai morto e seppellito.</p>
<p>Di Fabio dice : <em>«io mi fido della parola del presidente del Consiglio, così come credo che Gianni Chiodi, che pure si è espresso pubblicamente contro il Centro Oli, farà onore al suo impegno contro questa realizzazione. Mi chiedo, però,  come fa un ministro a dire il contrario di quello che ha detto il suo Presidente. Qui sentiamo puzza di bruciato».</em></p>
<p>Noi vogliamo ancora credere che il Presidente del Consiglio non si rimangi tutte le promesse, in caso contrario ci sarà una massiccia mobilitazione di tutti gli abruzzesi.</p>
<p>Pescara, 8 gennaio 2009                                            </p>
<div align="right">COMITATO NATURA VERDE<br />
Il Presidente Giusto di Fabio</div>
<p><small>Sede legale:Pescara via della polveriera, 2<br />
e-mail:  <a href="mailto:comitatonaturaverde@libero.it">comitatonaturaverde@libero.it</a> &#8211; sito internet: <a href="http://www.comitatonaturaverde.it">www.comitatonaturaverde.it</a></small></p></blockquote>
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		<title>A rischio petrolio anche le Isole Tremiti</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/10/28/a-rischio-petrolio-anche-le-isole-tremiti/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 09:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gaetano (grazie!) ci segnala quest&#8217;articolo pubblicato da &#8216;La Stampa&#8217; il 28/10/2008.
Articolo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gaetano (grazie!) ci segnala quest&#8217;articolo pubblicato da &#8216;La Stampa&#8217; il 28/10/2008.</p>
<p><a href='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/la_stampa.pdf' title='Articolo'>Articolo</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mare Nero</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/10/27/mare-nero/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2008/10/27/mare-nero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Via youtube un altro video di Antonello Tiracchia.
Mare Nero

La Costa dei Trabocchi è un angolo di mare abruzzese che si è conservato intatto, ma è aggredita da compagnie petrolifere anche straniere che stanno installando piattaforme vicino alla riva minando il già precario equilibrio ecologico dell&#8217;Adriatico.
» &#8220;Le sette sorelle&#8221; video-poesia di Giustino D&#8217;Orsogna
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via <a href="http://it.youtube.com/watch?v=lphg_V0pI_0">youtube</a> un altro video di Antonello Tiracchia.</p>
<blockquote><p><strong>Mare Nero</strong></p>
<p><small><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/lphg_V0pI_0&#038;fs=1" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lphg_V0pI_0&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></small><br />
La Costa dei Trabocchi è un angolo di mare abruzzese che si è conservato intatto, ma è aggredita da compagnie petrolifere anche straniere che stanno installando piattaforme vicino alla riva minando il già precario equilibrio ecologico dell&#8217;Adriatico.</p>
<p><small><a href="http://it.youtube.com/watch?v=kuI7KF0dW0s">» &#8220;Le sette sorelle&#8221;</a> video-poesia di Giustino D&#8217;Orsogna</small></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>

