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	<title>Vastesi.com &#187; porta nuova</title>
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		<title>Centrale a biomasse, non c&#8217;è bisogno di un terzo consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo un comunicato congiunto di Associazione civica &#8216;Porta Nuova&#8217;, ARCI, Avast, Cobas, Italia Nostra Abruzzo, La Nuova Terra e WWF.
1. Chiariamo anzitutto di che cosa stiamo parlando. La centrale a biomasse della Istonia Energy, recentemente autorizzata dalla Regione, è una centrale termoelettrica da 4 Megawatt volta alla combustione di biomasse liquide (oli vegetali). L’impianto, classificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Pubblichiamo un comunicato congiunto di Associazione civica &#8216;Porta Nuova&#8217;, ARCI, Avast, Cobas, Italia Nostra Abruzzo, La Nuova Terra e WWF.</em></small></p>
<p>1. Chiariamo anzitutto di che cosa stiamo parlando. La centrale a biomasse della Istonia Energy, recentemente autorizzata dalla Regione, è una centrale termoelettrica da 4 Megawatt volta alla combustione di biomasse liquide (oli vegetali). L’impianto, classificato “industria insalubre di prima classe” (come la Puccioni), dovrebbe sorgere a Punta Penna, nei pressi dell’imbocco di via Torre Sinello dalla SS 16. Occuperebbe (secondo notizie giornalistiche) una superficie di 3000 metri quadri (dei quali 1200  coperti), e comprenderebbe un camino di oltre 10 metri di altezza. Un impianto come questo vale, a prezzi 2011, e solo di incentivi statali, 2 milioni 800mila euro annui (IVA esclusa). Una cifra che, da sola, dovrebbe bastare in pochissimi anni ad ammortizzare le spese di impianto. Titolare del progetto è la Eratec Engineering AG di Lyss (cantone di Berna), un’azienda che si presenta su internet come specialista, tra l’altro, in investimenti in impianti di gestione dei rifiuti. Queste le dimensioni e le caratteristiche dell’affare.</p>
<p>2. Il Consiglio comunale di Vasto ha già approvato all’unanimità, al riguardo, due distinte delibere:<br />
- nella prima, del 19 ottobre 2010, il Consiglio comunale “nell’intesa di rimanere attento e vigile sulla questione” delegava “la Commissione [Assetto del Territorio, NdR] a seguire tutti gli sviluppi ed a riferire” al Consiglio stesso;<br />
- nella seconda, del 4 novembre 2010, il Consiglio comunale “considerato che questa Assise, con i suoi interventi, ha espresso contrarietà all&#8217;insediamento”, richiedeva:<br />
- alla Regione, la Valutazione d&#8217;Impatto Sanitario e la Valutazione d&#8217;Incidenza;<br />
- alla Provincia, la modifica in senso restrittivo del PTAP;<br />
- al Consorzio Industriale, la modifica del PRT, “in coerenza con il PTAP per quanto già citato”</p>
<p>3. Né l’allora presidente della Commissione “Assetto del Territorio” (Fabio Smargiassi) né il Sindaco di Vasto le hanno attuate mai.<br />
Il Sindaco ha fatto anche di più. Come risulta dal verbale della Conferenza dei Servizi del 31 marzo 2011, il Sindaco di Vasto, nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale, ha espresso “parere favorevole” all’insediamento della centrale. E ciò in mancanza della Valutazione d&#8217;Impatto Sanitario che egli stesso, il 4 novembre, aveva richiesto.</p>
<p>4. Noi non crediamo che ci sia bisogno di un terzo Consiglio comunale. La Giunta comunale può e deve da subito decidere di presentare ricorso al TAR. Anche perché tra gli atti richiesti dal Consiglio comunale dello scorso novembre ce n’è uno la cui mancanza, nell’atto regionale di autorizzazione, configura una grave irregolarità. È la Valutazione di Incidenza, ineludibile per un impianto di quelle dimensioni a poco più di 200 metri dal SIC.<br />
Ci attendiamo una risposta chiara in tempo utile.</p>
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		<title>Più di 600 firme per il mercato Santa Chiara</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/09/30/piu-di-600-firme-per-il-mercato-santa-chiara/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 16:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione civica &#8216;Porta Nuova&#8217;.
Le oltre 600 firme raccolte in un solo giorno stanno iniziando a sorture il loro effetto.
Oggi è uscito un comunicato del Comune.
Vi si legge: “Il Sindaco smentisce categoricamente lenotizie riportate da alcuni organi di stampa […] Le notizie sulla ventilata demolizione del mercato esu un presunto progetto edilizio per realizzarvi immobili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;<a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org">Associazione civica &#8216;Porta Nuova&#8217;</a>.</em></small></p>
<p><strong>Le oltre 600 firme raccolte in un solo giorno stanno iniziando a sorture il loro effetto.</strong></p>
<p>Oggi è uscito un comunicato del Comune.<br />
Vi si legge: “Il Sindaco smentisce categoricamente lenotizie riportate da alcuni organi di stampa […] Le notizie sulla ventilata demolizione del mercato esu un presunto progetto edilizio per realizzarvi immobili ad uso residenziale, sono prive di ognifondamento. Solo la fantasia di qualcuno può portare alle affermazioni riportate sulla stampa chehanno destato ingiustificato allarme”, etc. Dello stesso tenore le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente del Consiglio comunale.<br />
Ecco, non è vero.</p>
<p>Allo stato attuale, le carte dicono il contrario. Prendiamo il Piano Particolareggiato (“prossimo all’adozione definitiva”, scrive il Sindaco), e andiamo all’ElencoTavole, e di qui alla Tavola 16: “Recupero abitativo<br />
(corsivo nostro): area convento S. Chiara”.Troviamo tre disegni raffiguranti:</p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Schermata.jpg" rel="lightbox[6130]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-1024x284.jpg" alt="" title="Schermata" width="1024" height="284" class="center" /></a></p>
<p>A meno che il Sindaco non voglia piantare gli alberi sul tetto, la Tavola 16 può avere unsignificato solo: l’abbattimento del mercato coperto.</p>
<p>Al suo posto una zona verde racchiusa da alte mura (almeno 6 metri); e due edifici molto più piccoli, negozi o abitazioni. Oltre al titolo della Tavola, questa seconda ipotesi sembra avvalorata dalla Relazione del Piano che, a pag. 20, parla a proposito (anche) del mercato coperto di “fareinvestimenti, pubblici e privati, produrre nuovi alloggi”, etc.</p>
<p>A questo punto, come si suol dire, delle due l’una: o la Tavola 16 del Piano Particolareggiato è un prodotto della nostra fantasia; oppure il Sindaco di Vasto e il Presidente del Consiglio comunale non conoscono il Piano. L’ipotesi della mala fede non la vogliamo neanche considerare. In ogni caso che il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale abbiano ufficialmenteescluso l’abbattimento del mercato coperto è un fatto molto positivo.</p>
<p>Ed è segno che le oltre 600 firme raccolte in un solo giorno stanno iniziando a sortire il loro effetto. Adesso occorre soloche il Sindaco modifichi il Piano (e magari anche, perché no, che risponda alle Osservazioni che sualtri aspetti abbiamo presentato)…Staremo a vedere.</p>
<p>Nell&#8217;attesa, continueremo nella raccolta delle firme. Non solo la salvaguarda del mercato coperto dobbiamo ottenere, ma anche la sua riqualificazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Porta Nuova&#8217; risponde alla Puccioni</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 08:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione civica Porta Nuova – Vasto
La Puccioni Spa, in un comunicato a data 27 settembre, ci attribuisce “una interpretazione dei progetti in itinere della Puccioni Spa, del tutto singolare e non rispondente ai valori ambientali e sociali a cui si ispirano.” 
Ora, chiunque legga il nostro ultimo comunicato può facilmente constatare che noi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;<a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org">Associazione civica Porta Nuova – Vasto</a></p>
<p>La Puccioni Spa, in un comunicato a data 27 settembre, ci attribuisce “una interpretazione dei progetti in itinere della Puccioni Spa, del tutto singolare e non rispondente ai valori ambientali e sociali a cui si ispirano.” </p>
<p>Ora, chiunque legga il nostro <a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org/regione/11_09_25_pnct.pdf">ultimo comunicato</a> può facilmente constatare che noi dei progetti della Puccioni SpA non avevamo dato alcuna interpretazione. Ne avevamo solo dato notizia.<br />
Notizia ripresa da fonti che ci parevano affidabili. </p>
<p>Una, quella dell’impianto a biomasse, da Abruzzo Impresa – Il mensile del Manager (n. 55, giugno 2011, pag. 22): “Tra i futuri investimenti – ha concluso Cesare Puccioni– una centrale a biomasse.” </p>
<p>L’altra, quella dell’impianto di recupero di rifiuti speciali pericolosi, dall’Avviso al Pubblico che, a norma di legge, l’azienda stessa ha <a target="_blank" href="http://www.regione.abruzzo.it/xambiente/index.asp?modello=avvisiDepVIA&#038;servizio=xList&#038;stileDiv=mono&#038;template=default&#038;b=viaAvvisiDeposito">pubblicato</a> sul sito della Regione.</p>
<p>Per inciso, scadono il prossimo 9 ottobre i termini di presentazione delle relative osservazioni.</p>
<p>Quanto ai “valori ambientali e sociali a cui si ispirano” –i progetti, e presumibilmente l’azienda stessa- crediamo che le loro ispirazioni andrebbero sempre confrontate col contesto reale –ambientale e sociale- cui si riferiscono. Un confronto al quale la Puccioni SpA non ha dato sino ad ora particolari segni di apertura.</p>
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		<title>Acqua e servizi pubblici: meno chiacchiere e più fatti</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 08:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione civica Porta Nuova – Vasto

La campagna referendaria nazionale per la gestione pubblica del servizio idrico difende un principio buono e giusto: i servizi pubblici locali devono restare sotto il pieno controllo della collettività. Invitiamo dunque i cittadini a votare «SÌ».
I principi, però, non vanno solo affermati; vanno anche messi in pratica. E, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Associazione civica <a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org">Porta Nuova</a> – Vasto<br />
</em></small></p>
<p>La campagna referendaria nazionale per la gestione pubblica del servizio idrico difende un principio buono e giusto: i servizi pubblici locali devono restare sotto il pieno controllo della collettività. Invitiamo dunque i cittadini a votare «SÌ».</p>
<p>I principi, però, non vanno solo affermati; vanno anche messi in pratica. E, in materia di servizi pubblici locali, vanno messi in pratica in ambito locale. Purtroppo così non è stato nella nostra zona, dove nell’ultimo decennio la gestione dei servizi pubblici locali è stata pubblica solo di nome. Limitiamoci al servizio idrico, e vediamo alcuni dati.</p>
<p>Secondo gli ultimi –e unici- dati ufficiali esistenti (risalenti al 1999), nell’ATO di Lanciano-Vasto:</p>
<p>- circa il 51% delle tubazioni avevano, allora, un’età maggiore ai 40 anni;<br />
- le perdite ammontavano al 59,1% sull’immesso in rete, e quindi al 144% dell’erogato effettivo, uno dato tra i peggiori in Italia;<br />
- nonostante la presenza di sorgenti copiose ed abbondanti, le interruzioni nell’erogazione interessavano “in maniera sistematica” (e senza preavviso) il 78% della popolazione.</p>
<p>Di fronte a un servizio di qualità così bassa la gestione publica è rimasta, per un decennio, pressoché inerte, disattendendo tutte le previsioni di piano (il cosiddetto Piano d’Ambito) che essa stessa si era data. Così la situazione è peggiorata ulteriormente. </p>
<p>Sempre secondo dati ufficiali, nell’ATO di Lanciano-Vasto, a tutto il 2007:<br />
- gli investimenti realizzati sono stati lo 0,76% di quelli previsti –ultimo posto in Italia;<br />
- le spese per il funzionamento degli organi istituzionali (CdA e presidenti) hanno raggiunto il 54,7% delle spese correnti totali, contro una media nazionale del 16,5%: è un primato nazionale;<br />
- la tariffa è salita da 0,698 a 1,07 euro il m3: + 53,3%.</p>
<p>Di tutto questo i cittadini non solo non sono stati minimamente informati, ma sono stati anche sistematicamente presi in giro dagli amministratori locali, di entrambi gli schieramenti, che periodicamente hanno avanzato promesse rimaste tutte sulla carta. Insomma, la gestione pubblica del servizio idrico, pubblica di nome, è stata di fatto appaltata ai partiti: spesso quegli stessi che, dopo aver lungamente occupato i CdA, si dimostrano oggi, a chiacchiere, così zelanti sostenitori del servizio pubblico. </p>
<p>Tutto ciò è stato possibile in primo luogo per il mancato rispetto delle leggi. A cominciare da quelle leggi e regolamenti che imporrebbero al gestore obblighi di trasparenza, informazione, partecipazione. Norme che qui invece sembrano dimenticate, forse perché andrebbero a toccare interessi molto concreti; e di cui noi soli, localmente, chiediamo invano l’applicazione da anni. </p>
<p>Un solo esempio. C’è un articolo dello Statuto Comunale, l’Art. 40, che da quasi un ventennio attende ancora di essere applicato. Prevede che il Sindaco indica “entro il mese di Settembre di ogni anno, apposite conferenze dei servizi locali per esaminare l’andamento della qualità, quantità, efficienza ed efficacia dei servizi, formulando idonee soluzioni per il miglioramento di essi”. Attuarlo non costerebbe niente, e sarebbe un primo passo verso un controllo pubblico effettivo. Ma sin’ora a nessuno se ne è curato. Attendiamo fiduciosi…                                </p>
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		<title>&#8216;Porta Nuova&#8217; interviene sul turno di ballottaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 07:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Lo scontro tra due coalizioni contrapposte, al turno di ballottaggio, tende per sua natura ad accentuare le distanze tra i contendenti; distanze che, a prestar fede ai comizi, sembrano oggi più incolmabili che mai. Tutti sanno che così non è.
Alla contrapposizione elettorale corrisponde certamente una frattura, anzi più fratture interne al ceto politico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>Lo scontro tra due coalizioni contrapposte, al turno di ballottaggio, tende per sua natura ad accentuare le distanze tra i contendenti; distanze che, a prestar fede ai comizi, sembrano oggi più incolmabili che mai. Tutti sanno che così non è.</p>
<p>Alla contrapposizione elettorale corrisponde certamente una frattura, anzi più fratture interne al ceto politico locale –tra le due coalizioni, ma anche e soprattutto al loro interno. Il punto però è che queste divisioni procedono in buona misura per gruppi e per cordate; e non rimandano a loro volta ad un’altrettanto netta diversità nelle analisi, nelle proposte programmatiche, nel disegno politico-amministrativo generale (posto che uno ve ne sia). Del resto, non l’ha dichiarato lo stesso Della Porta? Il programma di Lapenna “è uguale ai nostri tre programmi”.</p>
<p>In queste condizioni, la coalizione vincente, quale che sia, andrà probabilmente incontro a seri problemi interni; né, essendo stata incapace di presentare alla città delle scelte chiare prima delle elezioni, sarà capace di attuarle dopo. È una situazione che a Vasto conosciamo bene: a una politica debole corrisponde un potere economico forte. Il rischio è questo, le premesse ci sono tutte.</p>
<p>Pur in questo contesto noi non rinunciamo, nel nostro piccolo, a tentare di fare chiarezza. Vogliamo proporre ai candidati sindaci tre questioni su altrettanti argomenti decisivi per chiunque vada ad amministrare la città. Tre questioni che in vario modo riguardano un diritto elementare dei cittadini, la partecipazione diretta alle scelte suscettibili di avere un impatto rilevante sulla propria vita. Chiediamo che su queste i candidati sindaci si pronunzino pubblicamente, e con chiarezza. Eccole qui di seguito.</p>
<p>1. <strong>L’attuazione dello Statuto Comunale</strong>, in particolare degli Artt. 35 (Bilancio sociale) e 40 (Conferenze dei servizi pubblici locali) [<a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org/relazioniconammcomun/10_10_02_elezionicomunali.htm">per saperne di più</a>] . Due punti irrinunciabili per iniziare un percorso di reale trasparenza amministrativa. Chiediamo, qualora si intenda assumere l’impegno, che il futuro Sindaco deleghi un politico e un tecnico comunale con il compito specifico dell’attuazione dello Statuto, a cominciare dai due articoli suddetti.</p>
<p>2. <strong>La delimitazione dell’istituendo Parco Nazionale della Costa Teatina</strong>. La remissione, di fatto, di ogni scelta nella facoltà delle singole amministrazioni comunali ha provocato quella prevedibile impasse che, come proprio oggi ha dichiarato l&#8217;Assessore regionale Mauro Febbo, rischia di consegnare a fine Settembre l’intera questione al Commissario governativo. A Vasto, che sarebbe comunque la comunità più importante del Parco, la chiamata in causa dell’Amministrazione comunale non ha prodotto nemmeno l’unico effetto positivo che pure ci si sarebbe potuto attendere, vale a dire un certo coinvolgimento della popolazione. Questo, promesso a più riprese dal Sindaco uscente, non è stato mai attuato.<br />
A questo punto sarebbe il caso di adottare uno strumento previsto dall’Art. 11 della Legge Regionale 11/99, l’Inchiesta Pubblica: una procedura, volta a “fornire una completa informazione al pubblico” “sui progetti di maggiore impatto territoriale e ambientale”, “e raccogliere osservazioni, proposte e controproposte al fine di acquisire tutti gli elementi necessari per una decisione ponderata sulla realizzazione dell’intervento”.<br />
L’adozione di questa procedura consentirebbe per un verso di guadagnare tempo rispetto alla scadenza di Settembre; per un altro, di garantire una consultazione pubblica in tempi ragionevoli, ma certi.</p>
<p>3. <strong>Il completamento in tutte le sue parti</strong>, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente, <strong>del Piano di Recupero del Centro Storico</strong> in modo da poterlo approvare ed attuare. Anche in questo caso crediamo sia decisiva la consultazione dei cittadini, a cominciare dai residenti.</p>
<p>Ci paiono richieste attuabili, ragionevoli, moderate. Ma che segnerebbero comunque, se recepite con la necessaria convinzione, una soluzione di continuità nella direzione giusta.</p>
<p>Ringraziamo dell’attenzione e attendiamo una risposta.</p>
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		<item>
		<title>Monitoraggio dell&#8217;aria, arrivano buone notizie</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/05/16/monitoraggio-dellaria-arrivano-buone-notizie/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 10:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[monitoraggio dell'aria]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione civica Porta Nuova – Vasto

2 milioni di euro per il monitoraggio della qualità dell’aria in Abruzzo.
Una vittoria di Porta Nuova di Vasto, WWF regionale e ARCI provinciale.

È dell’altroieri (12 Maggio 2011) la notizia, diffusa dalle agenzie, secondo la quale è in fase di pubblicazione il bando della gara di appalto europea indetta dall’Arta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Associazione civica <a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org">Porta Nuova</a> – Vasto<br />
</em></small></p>
<p><strong>2 milioni di euro per il monitoraggio della qualità dell’aria in Abruzzo.<br />
Una vittoria di Porta Nuova di Vasto, WWF regionale e ARCI provinciale.<br />
</strong></p>
<p>È dell’altroieri (12 Maggio 2011) la notizia, diffusa dalle agenzie, secondo la quale è in fase di pubblicazione il bando della gara di appalto europea indetta dall’Arta Abruzzo per la fornitura di 11 stazioni fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria. L’importo ammonta a quasi 2 milioni di euro. Le nuove centraline andranno ad integrare le 7 già in funzione sul territorio regionale, nessuna delle quali presente nella provincia di Chieti. </p>
<p>Si tratta di uno straordinario risultato che premia una battagli iniziata in assoluta solitudine, nel gennaio 2005, dalla nostra Associazione; e che, attraverso varie tappe (<a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org/inquinatmosf.html">per saperne di più</a>) ci ha condotti due mesi fa a presentare una diffida verso la Regione Abruzzo, insieme a WWF regionale e ARCI provinciale.</p>
<p>Una battaglia che la nostra associazione ha condotto, vogliamo ricordarlo, nell’indifferenza, quando non nell’aperta ostilità, dei partiti politici locali (con la sola parziale eccezione di RC); dei sindaci, della Provincia di Chieti, delle strutture tecniche regionali, del Mario Negri Sud, infine dell’ARTA di Vasto-San Salvo (come dimenticare l’intervento del suo direttore Vincenzo Ronzitti al nostro convegno dello scorso 25 febbraio?)</p>
<p>Ogni tanto la verità viene a galla.</p>
<p>PS:Non è il caso di aspettarsi l’installazione delle centraline per domani. I tempi procedurali sono quello che sono…</p>
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		<title>Conferenza &#8216;Il porto di Vasto tra passato e futuro&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 06:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;Associazione civica Porta Nuova organizza una conferenza del prof. Felice Costantino sul tema: &#8220;Il porto di Vasto tra passato e futuro&#8221;.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo e pubblichiamo.</small></em></p>
<p>L&#8217;Associazione civica Porta Nuova organizza una conferenza del prof. Felice Costantino sul tema: &#8220;Il porto di Vasto tra passato e futuro&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Martedì-10-maggio.jpg" rel="lightbox[5529]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Martedì-10-maggio.jpg" alt="" title="Martedì 10 maggio" width="945" height="472" class="center" /></a></p>
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		<title>Michele Celenza, riconfermato presidente di &#8216;Porta Nuova&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 08:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione civica Porta Nuova – Vasto.
Il 2 maggio, presso la sede dell’Associazione civica Porta Nuova, si è tenuta l’annunziata riunione per affrontare i temi della riorganizzazione interna all’associazione e per stabilire obiettivi e prospettive future.
Michele Celenza, che negli scorsi giorni (a seguito delle vicissitudini legate alla lista elettorale per le amministrative di Vasto) aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;<a target="_blank" href="http://www.portanuovavasto.altervista.org">Associazione civica Porta Nuova</a> – Vasto.</em></small></p>
<p>Il 2 maggio, presso la sede dell’Associazione civica Porta Nuova, si è tenuta l’annunziata riunione per affrontare i temi della riorganizzazione interna all’associazione e per stabilire obiettivi e prospettive future.</p>
<p>Michele Celenza, che negli scorsi giorni (a seguito delle vicissitudini legate alla lista elettorale per le amministrative di Vasto) aveva reso pubbliche le sue dimissioni da Presidente, è stato riconfermato all’unanimità dall’assemblea degli iscritti. </p>
<p>Il respingimento delle dimissioni è stato accompagnato da un ritrovato entusiasmo e da una presa di responsabilità da parte di tutti gli iscritti, resisi disponibili ad affiancare il Presidente nell’organizzazione e nel lavoro legato all’associazione. A breve sarà anche rinnovato il direttivo.</p>
<p>Dopo un’attenta riflessione, l’Assemblea ha convenuto sul ruolo indispensabile dell’associazione per la società civile vastese, un ruolo da tutti riconosciuto di informazione e di inchiesta. Si ricomincia da qui.</p>
<p>La voglia di continuare insieme il percorso  che quest’Associazione ha costruito in tanti anni si è rafforzata.</p>
<p>Riprenderà al più presto il tesseramento, anche nei  paesi limitrofi. Sono in programma altri convegni, si prosegue con la raccolta delle firme per le petizioni e non si esclude un salto di qualità relativo agli strumenti  di comunicazione, con la creazione di una WebTv o di un giornale web.</p>
<p>In ogni caso, Porta Nuova andrà avanti, come sempre, con il suo metodo di lavoro, continuando a battersi  per la difesa del pubblico interesse, per  il rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa, della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica; in breve, per la crescita civile della città.</p>
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		<title>Le osservazioni di &#8216;Porta Nuova&#8217; sull&#8217;ampliamento del porto</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/19/le-osservazioni-di-porta-nuova-sullampliamento-del-porto/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione &#8216;Porta Nuova&#8217;.
Le nostre Osservazioni al PRP di Punta Penna:
1. Il 18 aprile abbiamo presentato (gli unici a Vasto, per quel che se ne sa) le nostre Osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) del porto di Punta Penna. Chi fosse interessato ai dettagli tecnici può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Associazione &#8216;Porta Nuova&#8217;.</em></small></p>
<p>Le nostre Osservazioni al PRP di Punta Penna:</p>
<p>1. <strong>Il 18 aprile</strong> abbiamo presentato (gli unici a Vasto, per quel che se ne sa) le <a blank="_target" href='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/Porto-PRP-Osservazioni-18-04-11.doc'>nostre Osservazioni</a> nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) del porto di Punta Penna. Chi fosse interessato ai dettagli tecnici può leggerli nell’allegato. Qui invece ci preme anzitutto di esprimere la nostra valutazione politica su tutta la vicenda. </p>
<p>Una vicenda straordinariamente istruttiva, anzi esemplare, non solo per se stessa, ma ancor più per quello che rivela della città, e più nello specifico dell’imprenditoria e del ceto politico locali. Ma cominciamo a fornire un po’ di dati.</p>
<p>2. <strong>Anzitutto la cifra</strong>. 145 milioni di euro di investimenti pubblici –in 8 anni- sono davvero tanti. Tanti quanti probabilmente non si erano mai visti, da tempo, nella nostra zona. L’opera, poi. Due dighe foranee, l’una di prolungamento della diga di sopraflutto (a Nord) per uno sviluppo complessivo di circa 650 m; l’altra, una nuova diga di sottoflutto (a Sud) di circa 600 m, a raddoppiare la superficie attuale. In più, la ferrovia che arriva direttamente sul molo, e vari edifici di servizio.</p>
<p><strong>È importante anche sapere come ci si è arrivati</strong>. Il PRP è stato approvato il 6 novembre 2007 da un Consiglio comunale convocato con un anticipo di 5 giorni (il 31 Ottobre), 4 dei quali festivi. Nessun consigliere l’aveva visto prima, non essendo passato neppure in Commissione Urbanistica. I consiglieri hanno ascoltato la sola relazione, di parte, degli ingegneri che hanno redatto il progetto, e poi l’hanno votato 24 a 1, dopo aver bocciato (17 a 6, più 3 astenuti) la proposta di rinvio della discussione allo scopo di acquisire maggiori informazioni. Nessun partito ha fatto una piega, nonostante le reiterate dichiarazioni programmatiche di trasparenza.</p>
<p>3. <strong>Non è una novità che il partito della spesa pubblica</strong> avesse nella nostra città la maggioranza assoluta; e neppure che esso potesse contare in seno al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di una preziosa sponda (ne è membro, com’è noto, Giuseppe Tagliente). Quello che sorprende è che tanta coesione tra ceto politico e imprenditori locali, e all’interno dello stesso ceto politico, si sia realizzata su un progetto così impresentabile.<br />
Impresentabile per molte ragioni, come argomentiamo nelle nostre Osservazioni, a cominciare dall’impatto ambientale che avrà sulla costa a Sud. Ma questo si vedrà tra decenni. Da subito, invece, è possibile rilevare alcuni fenomeni di una certa evidenza.</p>
<p>a) La permeabilità del ceto politico nel suo insieme alle pressioni dell’interesse economico locale. Com’era già accaduto col PRG, le scelte principali vengono prese fuori dagli ambiti istituzionali, che al più sono chiamati a ratificare. La città, poi, è posta regolarmente di fronte al fatto compiuto.</p>
<p>b) La mancanza di una guida politica di fondo. Il ceto politico locale, nel suo insieme –salvo qualche dissenso peraltro molto remissivo- mostra di sostenere contemporaneamente il raddoppio del porto e il Parco Nazionale. E dimostra così di non credere in nessuno dei due, aggravando, piuttosto che risolverle, le contraddizioni urbanistiche maturate nel passato.</p>
<p>c) Il localismo esasperato del ceto politico e imprenditoriale, latore di un progetto, come quello contenuto nel PRP, in contrasto, e anzi in opposizione a tutta la programmazione regionale e provinciale senza eccezione.</p>
<p>d) Infine l’avventurismo. Il PRP fonda tutto il suo impianto su previsioni di traffico palesemente errate (come si vede nella figura); e gli ultimi dati (2010) sono addirittura del 32% al di sotto delle previsioni. Ma nessuno fa mostra di accorgersene, né di avvertire la benché minima resipiscenza.<br />
<a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/porto.jpg" rel="lightbox[5439]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/porto.jpg" alt="" title="porto" width="608" height="375" class="center" /></a><em><small>Andamento dei volumi (in migliaia di tonnellate) movimentati nel porto di Vasto. Anni 1994 – 2010. In rosso le previsioni, in blu i dati effettivi.</small><br />
</em></p>
<p>4. <strong>Conclusioni</strong>. Sono nuovi questi discorsi? Non sono nuovi, li andiamo ripetendo da anni. Con tutto ciò, l’informazione locale continua ad allestire imperturbabile la solita commedia della lotta tra “gli ambientalisti”, da una parte, e, dall’altra, “lo sviluppo”. Una mistificazione comoda, e ormai abituale. </p>
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		<title>Convegno sull&#8217;inquinamento elettromagnetico</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/03/22/convegno-sullinquinamento-elettromagnetico/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 15:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[porta nuova]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione &#8216;Porta Nuova&#8217; ci segnala questo convegno.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>L&#8217;Associazione &#8216;Porta Nuova&#8217; ci segnala questo convegno.</em></small></p>
<p><a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/locandina-convegno-640x480.jpg" rel="lightbox[5332]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/locandina-convegno-640x480.jpg" alt="" title="locandina-convegno 640x480" width="298" height="480" class="center" /></a></p>
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