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	<title>Vastesi.com &#187; punta penna</title>
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		<title>Due appuntamenti per difendere Punta Penna</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 10:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio ci invita a due importanti eventi per la difesa di Punta Penna.
Il primo. 
La sera del 25 Dicembre, com&#8217;è noto, il  gruppo La Differenza terrà un concerto presso la pizzeria Almanach (in località Incoronata a Vasto) in appoggio all&#8217;azione che tanti cittadini vastesi hanno intrapreso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><smal><em>Il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio ci invita a due importanti eventi per la difesa di Punta Penna.</em></p>
<p><em><strong>Il primo.</strong> </em><br />
La sera del <strong>25 Dicembre</strong>, com&#8217;è noto, il  gruppo La Differenza terrà un concerto presso la <strong>pizzeria Almanach</strong> (in località Incoronata a Vasto) in appoggio all&#8217;azione che tanti cittadini vastesi hanno intrapreso e condiviso in difesa di Punta Penna e contro gli annunciati insediamenti industriali. Sarà ancora<br />
possibile firmare la petizione (che in un mese ha raccolto ormai quasi 5000 firme). Contiamo anche di raccogliere dei fondi per le spese affrontate, e per quelle che verranno.</p>
<p><strong><em>Il secondo.</em></strong><br />
Per martedì <strong>27 dicembre, alle 11 e 30</strong> -presso la <strong>sede di &#8220;Porta Nuova&#8221; in corso Dante, 50</strong>- il Comitato Cittadino terrà una conferenza stampa di chiusura della campagna di raccolta delle firme, che saranno consegnate in Comune. Sarà l&#8217;occasione per un primo bilancio dell&#8217;iniziativa; e per la presentazione della nostra proposta ai partiti in vista del prossimo Consiglio Comunale.</p>
<p>Non resta porgere a tutti i migliori auguri di buon Natale. </smal></p>
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		<title>Centrale a biomasse, il grande imbroglio</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/10/26/centrale-a-biomasse-il-grande-imbroglio/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 14:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
I cittadini vastesi devono sapere che è stato approvato il progetto per la realizzazione di una centrale per la produzione di energia elettrica della potenza di 4 Megawatt alimentato ad oli vegetali come l’olio di palma la cui coltivazione è oggi la prima causa di taglio di foreste tropicali.
Tale insediamento è classificato “industria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></small></p>
<p>I cittadini vastesi devono sapere che è stato approvato il progetto per la realizzazione di una centrale per la produzione di energia elettrica della potenza di 4 Megawatt alimentato ad oli vegetali come l’olio di palma la cui coltivazione è oggi la prima causa di taglio di foreste tropicali.<br />
Tale insediamento è classificato “industria insalubre di prima classe” e dovrebbe sorgere nella zona di protezione esterna della Riserva e in prossimità del Parco nazionale della Costa Teatina.</p>
<p>Un impianto come questo è remunerativo solo grazie agli incentivi statali pari a circa 2 milioni 800mila euro annui. Titolare del progetto è la Eratec Engineering AG di Lyss (cantone di Berna), un’azienda che si presenta su internet come specialista, tra l’altro, in investimenti su impianti di gestione dei rifiuti. Queste le dimensioni e le caratteristiche di un affare per pochi.</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Vasto ha già approvato all’unanimità due distinte delibere: nella prima (19 ottobre 2010) il Consiglio Comunale delegava la Commissione Assetto del Territorio a seguire tutti gli sviluppi ed a riferire al Consiglio stesso; nella seconda (del 4 novembre 2010) il Consiglio Comunale esprimendo contrarietà all&#8217;insediamento, richiedeva alla Regione la Valutazione d&#8217;Impatto Sanitario e la Valutazione d&#8217;Incidenza; alla Provincia la modifica in senso restrittivo del Piano Territoriale Attività Produttive; al Consorzio Industriale, la modifica del PRT.</p>
<p>Nonostante le due delibere di Consiglio, in sede di Conferenza dei Servizi del 31 marzo 2011, il  Sindaco nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale, ha sorprendentemente espresso  parere favorevole all’insediamento della centrale, anche  in mancanza della Valutazione d&#8217;Impatto Sanitario che egli stesso aveva richiesto.</p>
<p>Chiediamo al Sindaco di dar seguito alle decisioni del Consiglio Comunale attivando subito  un ricorso al Tar.</p>
<p>Perché non vogliamo la centrale a biomasse a Punta Penna:</p>
<p>1. Non comporta benefici per il territorio, né occupazione<br />
2. Impegna ingenti somme di denaro pubblico per il profitto di pochi<br />
3. Svaluta i terreni circostanti<br />
4. Somma i suoi effetti inquinanti a quelli delle altre industrie insalubri presenti a Punta Penna<br />
5. Deturpa il paesaggio (4 camini da 10 m di altezza)<br />
6. Non utilizza materiale vegetale prodotto localmente, di filiera corta<br />
7. Confligge con gli obbiettivi del Parco Nazionale della Costa Teatina e della Riserva di Punta Aderci</p>
<p>……. e tanto per NON stare tranquilli è bene che si sappia che è in fase di autorizzazione un altro impianto a biomasse da 17 megawatt sempre a Punta Penna!!!</p>
<p>Giovedì 27 ottobre il Consiglio Comunale si occuperà di questo argomento.</p>
<p><em>Comitato cittadino contro le biomasse a Punta Penna</em></p>
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		<title>Le osservazioni di &#8216;Porta Nuova&#8217; sull&#8217;ampliamento del porto</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/19/le-osservazioni-di-porta-nuova-sullampliamento-del-porto/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/19/le-osservazioni-di-porta-nuova-sullampliamento-del-porto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Associazione &#8216;Porta Nuova&#8217;.
Le nostre Osservazioni al PRP di Punta Penna:
1. Il 18 aprile abbiamo presentato (gli unici a Vasto, per quel che se ne sa) le nostre Osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) del porto di Punta Penna. Chi fosse interessato ai dettagli tecnici può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo dall&#8217;Associazione &#8216;Porta Nuova&#8217;.</em></small></p>
<p>Le nostre Osservazioni al PRP di Punta Penna:</p>
<p>1. <strong>Il 18 aprile</strong> abbiamo presentato (gli unici a Vasto, per quel che se ne sa) le <a blank="_target" href='http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/Porto-PRP-Osservazioni-18-04-11.doc'>nostre Osservazioni</a> nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) del porto di Punta Penna. Chi fosse interessato ai dettagli tecnici può leggerli nell’allegato. Qui invece ci preme anzitutto di esprimere la nostra valutazione politica su tutta la vicenda. </p>
<p>Una vicenda straordinariamente istruttiva, anzi esemplare, non solo per se stessa, ma ancor più per quello che rivela della città, e più nello specifico dell’imprenditoria e del ceto politico locali. Ma cominciamo a fornire un po’ di dati.</p>
<p>2. <strong>Anzitutto la cifra</strong>. 145 milioni di euro di investimenti pubblici –in 8 anni- sono davvero tanti. Tanti quanti probabilmente non si erano mai visti, da tempo, nella nostra zona. L’opera, poi. Due dighe foranee, l’una di prolungamento della diga di sopraflutto (a Nord) per uno sviluppo complessivo di circa 650 m; l’altra, una nuova diga di sottoflutto (a Sud) di circa 600 m, a raddoppiare la superficie attuale. In più, la ferrovia che arriva direttamente sul molo, e vari edifici di servizio.</p>
<p><strong>È importante anche sapere come ci si è arrivati</strong>. Il PRP è stato approvato il 6 novembre 2007 da un Consiglio comunale convocato con un anticipo di 5 giorni (il 31 Ottobre), 4 dei quali festivi. Nessun consigliere l’aveva visto prima, non essendo passato neppure in Commissione Urbanistica. I consiglieri hanno ascoltato la sola relazione, di parte, degli ingegneri che hanno redatto il progetto, e poi l’hanno votato 24 a 1, dopo aver bocciato (17 a 6, più 3 astenuti) la proposta di rinvio della discussione allo scopo di acquisire maggiori informazioni. Nessun partito ha fatto una piega, nonostante le reiterate dichiarazioni programmatiche di trasparenza.</p>
<p>3. <strong>Non è una novità che il partito della spesa pubblica</strong> avesse nella nostra città la maggioranza assoluta; e neppure che esso potesse contare in seno al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di una preziosa sponda (ne è membro, com’è noto, Giuseppe Tagliente). Quello che sorprende è che tanta coesione tra ceto politico e imprenditori locali, e all’interno dello stesso ceto politico, si sia realizzata su un progetto così impresentabile.<br />
Impresentabile per molte ragioni, come argomentiamo nelle nostre Osservazioni, a cominciare dall’impatto ambientale che avrà sulla costa a Sud. Ma questo si vedrà tra decenni. Da subito, invece, è possibile rilevare alcuni fenomeni di una certa evidenza.</p>
<p>a) La permeabilità del ceto politico nel suo insieme alle pressioni dell’interesse economico locale. Com’era già accaduto col PRG, le scelte principali vengono prese fuori dagli ambiti istituzionali, che al più sono chiamati a ratificare. La città, poi, è posta regolarmente di fronte al fatto compiuto.</p>
<p>b) La mancanza di una guida politica di fondo. Il ceto politico locale, nel suo insieme –salvo qualche dissenso peraltro molto remissivo- mostra di sostenere contemporaneamente il raddoppio del porto e il Parco Nazionale. E dimostra così di non credere in nessuno dei due, aggravando, piuttosto che risolverle, le contraddizioni urbanistiche maturate nel passato.</p>
<p>c) Il localismo esasperato del ceto politico e imprenditoriale, latore di un progetto, come quello contenuto nel PRP, in contrasto, e anzi in opposizione a tutta la programmazione regionale e provinciale senza eccezione.</p>
<p>d) Infine l’avventurismo. Il PRP fonda tutto il suo impianto su previsioni di traffico palesemente errate (come si vede nella figura); e gli ultimi dati (2010) sono addirittura del 32% al di sotto delle previsioni. Ma nessuno fa mostra di accorgersene, né di avvertire la benché minima resipiscenza.<br />
<a href="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/porto.jpg" rel="lightbox[5439]"><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/porto.jpg" alt="" title="porto" width="608" height="375" class="center" /></a><em><small>Andamento dei volumi (in migliaia di tonnellate) movimentati nel porto di Vasto. Anni 1994 – 2010. In rosso le previsioni, in blu i dati effettivi.</small><br />
</em></p>
<p>4. <strong>Conclusioni</strong>. Sono nuovi questi discorsi? Non sono nuovi, li andiamo ripetendo da anni. Con tutto ciò, l’informazione locale continua ad allestire imperturbabile la solita commedia della lotta tra “gli ambientalisti”, da una parte, e, dall’altra, “lo sviluppo”. Una mistificazione comoda, e ormai abituale. </p>
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		<title>Un NO deciso all&#8217;ampliamento del porto</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2011/04/13/un-no-deciso-allampliamento-del-porto/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[di Alessandro Gentile
Ho deciso di scrivere per esprimere tutta la mia personale contrarietà al progetto di ampliamento del porto di Punta Penna.
Questa non è programmazione, è solo opportunismo economico e politico.
Vasto non ha alcuno scalo ferroviario, i lavori per il porto determineranno e accelereranno l&#8217;erosione della costa e le ripercussioni sul turismo saranno devastanti.
E&#8217; grave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><strong>di Alessandro Gentile</strong></small></p>
<p>Ho deciso di scrivere per esprimere tutta la mia personale contrarietà al progetto di ampliamento del porto di Punta Penna.<br />
Questa non è programmazione, è solo opportunismo economico e politico.</p>
<p>Vasto non ha alcuno scalo ferroviario, i lavori per il porto determineranno e accelereranno l&#8217;erosione della costa e le ripercussioni sul turismo saranno devastanti.<br />
E&#8217; grave che nessun candidato a sindaco dica la sua sull&#8217;argomento. Ancor più grave è la presenza del sindaco di Vasto all&#8217;apertura dell&#8217;assemblea. </p>
<p>La crisi economica che stiamo vivendo non è dovuta a &#8220;colpe&#8221; dei lavoratori o a mancanze di infrastrutture nate già vecchie. Questa è una crisi di sistema che dovrebbe stimolare una riconversione delle attività produttive verso ambiti produttivi al passo con i tempi (energie alternative, piccolo eolico, riciclo di materie prime ecc.) . I 150 milioni di euro che dovrebbero essere spesi potrebbero generare benessere per tutti. Al contrario, con questa scelta si decide di sprecarli.</p>
<p>Io non dico &#8220;no&#8221; a tutto. Mi sarebbe piaciuto sentire di una delocalizzazione della zona di Punta Penna, della creazione di un nuovo polo industriale e fieristico da realizzare nelle aree del nostro Comune limitrofe a quelle dei comuni di San Salvo e Cupello. Mi sarebbe piaciuto sentir parlare di Parco Nazionale della costa teatina ed invece questi politici privi di ogni tipo di lungimiranza continuano a promettere tutto ed il contrario di tutto.<br />
Bisogna decidere e parlare con chiarezza. Un parco nazionale non è compatibile con un porto pronto ad accogliere le navi cisterna della Petroceltic.<br />
I politici dicano come la pensano sul petrolio, ampliamento del porto e turismo ed i cittadini siano liberi di decidere chi votare. Fino ad oggi c&#8217;è stato solo un assordante silenzio. </p>
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		<title>Il Programma Sereno Variabile di Rai due a Vasto-Riserva di Punta Aderci</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/11/24/il-programma-sereno-variabile-di-rai-due-a-vasto-riserva-di-punta-aderci/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 00:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciuffo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un piccolo contributo della RAI per la Città del Vasto.
Un po di pubblicità per la Riserva di Punta Aderci. Pubblico il video prelevato da YouTube.
Buona visione

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piccolo contributo della RAI per la Città del Vasto.<br />
Un po di pubblicità per la Riserva di Punta Aderci. Pubblico il video prelevato da YouTube.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UZaXNjC3qbU" target="_blank"><strong>Buona visione</strong></a></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/UZaXNjC3qbU&#038;fs=1" width="570" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UZaXNjC3qbU&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
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		<title>Centrale termoelettrica biomassa a Punta penna. Lo stato dell’arte.</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 00:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Centrale termoelettrica biomassa a Punta penna. Lo stato dell’arte.
di Antonino Spinnato
Cari, è a tutti evidente che se la proprietà Svizzera non avesse chiesto un ampliamento del progetto, cioè il passaggio da una turbina a ben quattro, oggi la centrale termoelettrica a biomassa sarebbe una realtà, in questa città. Questo perché il Comune, per sua stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Centrale termoelettrica biomassa a Punta penna. Lo stato dell’arte.</strong></p>
<p>di Antonino Spinnato</p>
<p>Cari, è a tutti evidente che se la proprietà Svizzera non avesse chiesto un ampliamento del progetto, cioè il passaggio da una turbina a ben quattro, oggi la centrale termoelettrica a biomassa sarebbe una realtà, in questa città. Questo perché il Comune, per sua stessa ammissione, aveva già dato il via libera al progetto precedente (2007).O meglio, non si era: OPPOSTO. Era rimasto: PERPLESSO.<br />
Credo che un termine così fatto per giustificare il proprio assenso bisognerebbe ricercarlo negli annali della cinematografia d’avanguardia.<br />
Eppure anche allora la riserva di Punta Aderci rivestiva lo stesso interesse che ha adesso. Anche allora vi erano insediamenti urbani nelle vicinanze. Cosa è cambiato da allora?<br />
1) Sono cambiati prima di tutto gli equilibri politici in questa città.<br />
2) Oggi è attiva tra i cittadini una maggiore consapevolezza del diritto alla propria salute. I comitati sulle antenne ci insegnano.<br />
3) Sono venuti alla luce in questi anni nuovi studi sulle nano particelle causa di innumerevoli tumori e malformazioni tra i nascituri.<br />
4) C’è una coscienza Ambientalista ben radicata nel tessuto democratico della città pronta ad affrontare sfide simili.</p>
<p>La strategia del Comune che chiede integrazioni documentali alla proprietà e l’assenza di molti soggetti (vedi la Provincia), fanno pensare ad uno scaricabarile futuro. L’attuale amministrazione in questo contesto dice di aver giocato l’unica carta possibile.<br />
Sorprende che tra i motivi enunciati dall’Ente Pubblico nell’ultima conferenza dei servizi manchi come motivo ostativo quello della salute dei residenti della zona, prima; quella degli abitanti di Punta Penna e poi; quella di tutti gli altri che vivono nelle immediate vicinanza. Penso ai nuovi insediamenti in località Incoronata ed quelli che verranno (piano regolatore docet).</p>
<p>Il vero problema caro Signor Sindaco, non è quanti fumi possano uscire dal camino della centrale, ma che i fumi escano. E sono quei fumi che scaraventano sul territorio le nano particelle di cui sopra. Cosa vuole che cambi per l’ambiente e le persone se invece di un milione al giorno ne escono 250.000, di agenti inquinanti.<br />
Sarebbe stato opportuno se l’amministrazione che lei presiede avesse detto un no chiaro e forte al progetto. Soprattutto per tutelare la salute futura dei suoi cittadini. Ma questo lei non lo ha saputo dire.</p>
<p>Cosa resta da fare?<br />
Non ci rimane che costituire un comitato civico popolare di opposizione al progetto, sulla stessa stregua di quelli sorti in tutte le città d’Italia in cui questi insediamenti sono sorti. Giacché la proprietà sarà ben presto in grado di presentare i documenti richiestegli.</p>
<p>Sindaco, non stia a pensare che i comitati siano frutto di qualche sporadico squilibrato gruppo politico.<br />
Ma è la volontà popolare che si organizza la dove la politica ufficiale fallisce.</p>
<p>Vasto 1 ottobre 2010</p>
<p>Costituente Ecologista<br />
Antonino Spinnato</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un inceneritore a Punta Penna?</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/27/un-inceneritore-a-punta-penna/</link>
		<comments>http://www.vastesi.com/blog/2010/09/27/un-inceneritore-a-punta-penna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 00:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Vasto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[punta penna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/?p=4718</guid>
		<description><![CDATA[riceviamo dall&#8217;Associazione civica Porta Nuova – Vasto
La notizia. È apparsa ieri su alcuni giornali locali e siti internet la notizia di un progetto per la realizzazione, nella zona industriale di Punta Penna a Vasto, di una centrale termoelettrica da 4 Megawatt volta alla combustione di biomasse liquide (oli vegetali). L’impianto, classificato “industria insalubre di prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>riceviamo dall&#8217;<a href="http://www.portanuovavasto.altervista.org">Associazione civica Porta Nuova – Vasto</a></em></small></p>
<p><strong>La notizia</strong>. È apparsa ieri su alcuni giornali locali e siti internet la notizia di un progetto per la realizzazione, nella zona industriale di Punta Penna a Vasto, di una centrale termoelettrica da 4 Megawatt volta alla combustione di biomasse liquide (oli vegetali). L’impianto, classificato “industria insalubre di prima classe” (come la Puccioni), occuperebbe una superficie di 3000 metri quadri (dei quali 1200 coperti), e comprenderebbe un camino di oltre 10 metri di altezza. “Il progetto”, così i giornali, “è nella fase preliminare ed una conferenza di servizi è programmata per la giornata di giovedì 30 settembre prossimo a Pescara. Sarà lì che gli enti interessati e il Comune di Vasto dovranno dire la loro”.</p>
<p><strong>La vicenda presenta alcuni punti oscuri</strong>. Poiché il 30 settembre è vicino e non v’è tempo di verificarli, li elenchiamo per come ci si sono presentati, nella speranza che l’Assessore all’Ambiente (esiste ancora un Assessore all’Ambiente?), o chi per lei, trovi il il modo di riferire sia pur tardivamente alla città.</p>
<p>1. La notizia dell’esistenza del progetto era apparsa sui giornali locali già nell’estate del 2006. <em>“Netta contrarietà all’impianto è stata espressa dal sindaco, Luciano Lapenna, e dall’assessore alla pianificazione, Anna Suriani […] «La realizzazione della centrale è in stridente contrasto con la presenza della riserva», sostiene l’assessore Suriani […] «E’ per questo motivo che l’amministrazione comunale è contraria»</em>. Lo stesso giornale si premurava subito dopo di informare che “il presidente del Coasiv, Fabio Giangiacomo, esponente Ds come il sindaco Lapenna e l’assessore Suriani, è di tutt’altro avviso”.</p>
<p>2. Sta di fatto che nel febbraio 2008 il Presidente del Coasiv dichiarava ai giornali che “l’impianto ha ricevuto l’autorizzazione dalla Regione”2. Sul BURA n° 21 del 9 aprile 2008, scorrendo una determina dirigenziale, si apprendeva in seguito che –con una nota del 22 gennaio 2008- la società titolare del progetto aveva già comunicato l’inizio dei lavori. </p>
<p>3. Ecco, la società titolare del progetto. È la società <em>Istonia Energy s.r.l.</em>, dicono i giornali, con sede legale a Roma (ma sul BURA la sua sede legale risulta a Vasto, in Via Alessandro III, 23). Fuor di dubbio pare invece che il rappresentante legale ne sia lo svizzero Jean Pierre Tschudi, titolare della <em>Eratec Engineering AG</em> di Lyss (cantone di Berna), un’azienda che si presenta su internet come specialista, tra l’altro, in<em> investimenti in impianti di gestione dei rifiuti</em>. Ma esiste anche un referente locale dell’iniziativa. Secondo fonti degne di fede sarebbe riconducibile al gruppo vastese Iacobucci, un’esponente del quale si è recentemente proposta quale candidata alle prossime elezioni comunali.</p>
<p><strong>Chiediamo all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sull’intera vicenda</strong>, e in questo ci pare di rappresentare la voce dell’intera città. Vorremmo sapere che cosa sia accaduto.<br />
Ma sopratutto vorremmo sapere se il Comune di Vasto giudichi ancora l’impianto <em>in stridente contrasto con la presenza della riserva</em> (e del futuro Parco Nazionale); che cosa intenda fare il 30 settembre prossimo; e se non ritenga di assumere qualche iniziativa per evitare che una situazione del genere si ripeta in futuro.</p>
<p>fonti: Il Centro 3 agosto 2006 e 19 febbraio 2008.</p>
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		<title>Concerto per un&#8217;oasi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 21:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;associazione Amici di Punta Aderci
Sabato 31 Luglio Concerto per un&#8217;oasi
canzoni d&#8217;autore con Giancarlo Spadaccini e Peppino Forte 
Al termine degustazione di tarallucci e vino per tutti! vi aspettiamo!
Ore 21:30 presso Spiaggia di Punta Penna
info: ASS. AMICI DI PUNTA ADERCI_320.470 90 22
la data prevista era il 1 agosto ma per evitare sovrapposizioni con altri eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo dall&#8217;associazione Amici di Punta Aderci</em></p>
<p>Sabato 31 Luglio <strong>Concerto per un&#8217;oasi</strong><br />
canzoni d&#8217;autore con <em>Giancarlo Spadaccini</em> e <em>Peppino Forte</em> </p>
<p>Al termine degustazione di tarallucci e vino per tutti! vi aspettiamo!</p>
<p>Ore 21:30 presso Spiaggia di Punta Penna</p>
<p>info: ASS. AMICI DI PUNTA ADERCI_320.470 90 22<br />
la data prevista era il 1 agosto ma per evitare sovrapposizioni con altri eventi è stato anticipato al 31 luglio </p>
<p><img src="http://www.vastesi.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Concerto-per-un-oasi.jpg" alt="" /></p>
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		<title>Alcune considerazioni sulla questione &#8216;Cava&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:54:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Vincenzo Bassi.
Vorrei condividere alcune considerazioni in merito alle polemiche scoppiate, all’interno del mondo politico vastese, all’indomani delle dichiarazioni dell’assessore regionale Febbo, che imperterrito e senza il benché minimo rispetto delle preoccupazioni espresse, prima di tutto, da gente comune, sembrerebbe non volere abbandonare l’idea del progetto relativo alla Cava al largo di Punta Penna.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>Riceviamo da Vincenzo Bassi.</small></em></p>
<p>Vorrei condividere alcune considerazioni in merito alle polemiche scoppiate, all’interno del mondo politico vastese, all’indomani delle dichiarazioni dell’assessore regionale Febbo, che imperterrito e senza il benché minimo rispetto delle preoccupazioni espresse, prima di tutto, da gente comune, sembrerebbe non volere abbandonare l’idea del progetto relativo alla Cava al largo di Punta Penna.<br />
Il mio ragionamento vuole partire dalle dichiarazioni di buon senso, rilasciate dall’assessore Marco Marra, che proprio in riferimento alla questione &#8220;Cava&#8221; ha affermato che &#8220;C’è una battaglia da combattere tutti assieme. Non mi sembra il caso di alzare i toni&#8221;.</p>
<p>D’accordo con l’assessore anche alla luce del voto unanime del Consiglio Comunale di Vasto dello scorso 18 gennaio, mi chiedo: perché, attaccare chi – a suo modo – sta cercando di trovare una strada per risolvere un problema ben preciso, nell’interesse di tutti, solo sulla base della sua appartenenza politica? Non ha senso!<br />
Mi chiedo ancora: perché (dopo la dichiarazione unanime del Consiglio Comunale di Vasto) dividersi e cercare la divisione su un tema così importante come la tutela del nostro territorio? Non ha senso!<br />
Ed infine mi chiedo: perché trasformare, necessariamente, in polemica, la giusta e opportuna prudenza nei confronti di certe affermazioni espresse da personaggi pubblici? Non ha senso!</p>
<p>Non ha senso perché il nostro obiettivo doveva e dovrebbe ancora essere quello di compattare il &#8216;Sistema Vasto&#8217; sensibilizzandolo alla tutela del suo territorio. Infatti &#8220;C&#8217;è una battaglia da combattere tutti assieme&#8221;. Ed allora facciamola, questa battaglia, pensando che il solo fatto di stare insieme ed uniti rappresenta la vera speranza per i vastesi, tutti.</p>
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		<title>Febbo smentisce Tagliente</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 08:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo da Vasto Comunicazioni.

Erosione, Febbo: cronoporagramma prelievi sabbia resta immutato
L&#8217;assessore: i lavori inizieranno a Ortona mercoledí prossimo
Pescara, 3 feb &#8220;La ricostruzione della vicenda dei prelievi di sabbia per il ripascimento della costa abruzzese evidenziata dal capogruppo di Rialzati Abruzzo, Giuseppe Tagliente, forse manca del passaggio sia della lettura del verbale dell&#8217;ultima Conferenza di Servizi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Riceviamo da Vasto Comunicazioni.</em></small></p>
<blockquote>
<p><strong>Erosione, Febbo: cronoporagramma prelievi sabbia resta immutato</strong><br />
<em>L&#8217;assessore: i lavori inizieranno a Ortona mercoledí prossimo</em></p>
<p><b>Pescara, 3 feb</b> &#8220;La ricostruzione della vicenda dei prelievi di sabbia per il ripascimento della costa abruzzese evidenziata dal capogruppo di Rialzati Abruzzo, Giuseppe Tagliente, forse manca del passaggio sia della lettura del verbale dell&#8217;ultima Conferenza di Servizi che di quella dei comunicati stampa dedicati all&#8217;argomento. Infatti, si era già stabilito a monte che i lavori partissero da Ortona e si concludessero a Vasto per il litorale di Casalbordino, proprio in considerazione della specifica richiesta del sindaco di quel comune, Remo Bello&#8221;. La puntualizzazione dell&#8217;assessore alla Pesca, Mauro, si riferisce, in particolare, alle notizie di stampa circolate in data odierna su uno spostamento dei lavori di prelievo dal litorale di Vasto a quello di Ortona. &#8220;Nessun cambiamento di programma rispetto a quanto stabilito &#8211; ribadisce Febbo &#8211; infatti, l&#8217;ordinanza dirigenziale del Servizio risorse del territorio che viene citata da Tagliente, stabilisce, secondo il cronoprogramma sancito in sede di Conferenza di Servizi, che Ortona sarà la prima tappa di un calendario di lavori che partiranno mercoledì prossimo ma non esclude affatto l&#8217;ipotesi che i prelievi di sabbia si facciano successivamente anche a Vasto. </p>
<p>Tuttavia, &#8211; ha anticipato l&#8217;assessore &#8211; dal momento che l&#8217;amministrazione comunale di Ortona, per esigenze legate alla funzionalità del porto, ha già chiesto di aumentare considerevolmente la quantità di sabbia da prelevare, questa circostanza potrebbe anche scongiurare l&#8217;effettuazione di escavazioni di fronte al litorale di Vasto. In ogni caso, &#8211; ha confermato l&#8217;assessore &#8211; si tratterebbe di un intervento ad impatto limitato visto che potrebbero bastare anche 130 mila metri cubi di sabbia al posto dei 200 mila inizialmente stimati ed, inoltre, per tutelare la costa, è stata sensibilmente ridotta l&#8217;area interessata al prelievo di sabbia che è stata allontanata dal litorale, da cui dista circa 1 chilometro e 250 metri. Inoltre &#8211; ha concluso Febbo &#8211; riguarda la parte più a ridosso dell&#8217;area portuale&#8221;.
</p></blockquote>
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